Di MARCO ANSALDO per La Stampa | |
| L’aspetto più triste nella sconfitta del Milan al Bernabeu è constatare che il suo calcio viaggia a una sola velocità ma con effetti divergenti: quanto basta per restare ai vertici del campionato italiano non è sufficiente per mantenersi vicini al meglio in Europa. «Il futuro divora la decadenza» titolava ieri «El Mundo», dove il futuro è il Real Madrid che non sembra neppure una squadra di Mourinho per la talentuosa vivacità che dimostra e la decadenza è rappresentata da una formazione candidata allo scudetto. Il guaio è che la stessa impressione l’abbiamo avuta noi che pochi giorni prima avevamo apprezzato la qualità di Ibrahimovic e di Pato contro il Chievo: pensavamo che fossero la miglior coppia d’attacco che ci fosse in giro ma appena si è alzato il livello sono scomparsi come tutta la squadra di Allegri. Il Milan a Madrid ha ricevuto una lezione di gioco e di prospettive da una squadra che coniuga qualità e giovinezza. Il Real ha ricostruito cercando ragazzi con doti enormi e che nei prossimi 5 anni saranno più che mai sulla breccia, il Milan difende i campioni del passato. Nè si può dire che Florentino Perez ha potuto permetterselo perché ha risorse illimitate: Ozil è costato poco più di quanto ha speso la Juve per Martinez. È questione di scelte e di strategie. Quelle italiane segnano il passo. Peggiore del Milan, la Roma di Totti si è eclissata persino contro il Basilea che se uno lo raccontava qualche anno fa gli dicevano che stava su «Scherzi a parte». Secondo l’aggiornamento della classifica Fifa siamo scesi al sedicesimo posto dietro all’Egitto e alla Slovenia. Per quanto si contestino i parametri di elenchi quasi mai attendibili, la valutazione del calcio italiano è ormai da seconda fascia. Il Milan ne è l’emblema. E’ la società italiana che ha dato il meglio in campo internazionale anche se Galliani tarocca la verità quando dice che è il club più titolato del mondo equiparando i successi da spiaggia nelle Supercoppe estive alle Coppe dei Campioni. Averne saggiato l’impotenza al Bernabeu dimostra quanto si è caduti in basso. | |
giovedì 21 ottobre 2010
Il Milan dei trentenni si dimentica del futuro
1 commento:
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bell' articolo...grande!!!!!!!!!!!!!!!!
RispondiEliminadna