mercoledì 11 settembre 2013
La differenza (tra le tante) fondamentale
Invito TUTTI a guardare questo video, un breve documentario-omaggio che è stato prodotto dal Barcellona per celebrare i 10 anni dall'arrivo di Ronaldinho al Barca. Anche il Milan , nella sua storia, ha avuto il suo Ronaldinho, un giocatore che arrivato in un momento particolare nella storia del club, dopo anni grigi se non addirittura nerissimi, è riuscito a ridare il sorriso ai tifosi rossoneri. Un giocatore per certi versi totalmente differente da Ronaldinho, senza la sua tecnica straordinaria, ma con lo stesso sorriso e voglia di vincere, di stupire, di dare allegria. Il suo arrivo è stata, come nel caso di Ronaldinho al Barcellona, una scossa elettrica, adrenalinica. Il suo nome è Ruud Gullit.
Eppure, nonostante di certo non manchino al Milan le risorse multimediali, nessuno ha mai pensato di omaggiare Ruud come avrebbe meritato. E in questo caso non c'è neanche l'alibi, orrendo, del fatto che fosse il giocatore appartenente a una vecchia gestione o "ostile" all'attuale.
Questa la differenza tra un club con l'anima come il Barcellona e uno che l'anima l'ha persa da tempo.
3 commenti:
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Gullit è sempre stato il mio rossonero preferito di tutti i tempi: forte di testa, coi piedi, possente, veloce, goleador, capace di coprire qualsiasi ruolo, uomo spogliatoio, sanguigno, simpatico, impegnato, reggaeman.
RispondiEliminaTutti a parlare di Van Basten, campione immenso, ma per me il n. 1 era lui. Un allegria travolgente e una entusiasmo unico.
Grande Ruud.
Gullit è sempre stato il mio rossonero preferito di tutti i tempi. Forte di testa, coi piedi, capace di coprire qualsiasi ruolo, una potenza incredibile, senso della posizione, visione di gioco, gol a raffica, simaptico, impegnato, reggaeman.
RispondiEliminaTutti a parlare di Van Basten, campione immenso ma freddo.
Ma per me il milanista del secolo è Ruud, senza dubbi. Divertimento puro, gioia di giocare e di vivere.
concordo
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