martedì 5 aprile 2016

Ciao Cesarone

Quando muore un personaggio leggendario come Cesare Maldini ti si accende nella testa tutta una serie di immagini legate alla sua vita. Le vittorie, certo, ma non solo quelle. Fra tutte ho scelto una con Paolo, non ancora campione.. Sognava per lui un futuro da capitano del Milan, ad alzare quella coppa (non proprio quella, perchè nel 1963 la coppa Campioni ancora non aveva le grandi orecchie, ma insomma...). Persona simpatica, anche nei suoi tratti scorbutici, sicuramente onesta ed autentica come gli altri figliocci di Rocco: dal Trap a Rivera. Grandissimo e sottovalutato giocatore, bravo e saggio tecnico, campione del mondo come secondo di Bearzot, Ct delle Under 21 più vincenti di sempre, sotto le sue mani son passsati tanti campion e un po' di suo è sempre riuscito a dare. Poi, altro picco della sua carriera quel leggendario 6-0 nel derby facendo giocare il Milan, vedasi l'ironia della sorte con un 442 molto sacchiano. Se n'è andato quasi a sorpresa, nonostante l'età che già era più che matura.
Da qualche parte si sono accorti che serviva uno buono per marcare Cruijff.
Ciao Cesare. Grazie di tutto.
Il Milan è solo gente come te.

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