lunedì 11 luglio 2011

Mondi paralleli

da Eurosport.


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Scoppia in Turchia lo scandalo su combine nello scorso campionato. Perquisite l'abitazione del numero 1 del club di Istanbul e la sede del club; arrestate 30 persone tra dirigenti e giocatori
A dimostrazione che tutto il mondo è Paese, a maggior ragione nel mondo del calcio, ecco spuntare lo scandalo su presunte partite arrangiate nello scorso campionato turco. E tra le personalità coinvolte nelle indagini della polizia ci sono nomi eccellenti, presidenti e vice-presidenti di società e persino alcuni giocatori.
Nella prima mattinata di oggi, secondo quanto riportano l’agenzia di stampa Anatolia e la CNN turca, una vasta operazione del nucleo investigativo della Polizia di Istanbul ha coinvolto 12 città del Paese e ha portato all’arresto di 30 persone. Sottoposte all’ordine di custodia cautelare, saranno interrogate nelle prossime ore perm fare luce sull’accaduto.
Il forte sospetto è che gran parte del campionato 2010/2011, vinto dal Fenerbahce, sia stato indirizzato e che diversi club abbiano preso parte a queste combine. E il fatto più inquietante è che tra i fermati ci sia anche la massima carica della società campionessa in carica, il suo presidente Aziz Yildirim. Alle 7 di questa mattina, la polizia si è presentata nella sua abitazione e, dopo aver effettuato una perquisizione (lo stesso procedimento è scattato nella sede del Fenerbahce), ha proceduto al suo arresto.
Tra gli altri fermati ci sono anche due vicepresidenti, Nezvat Sakar (Trabzonspor) e Sekip Mosturoglu (Fenerbahce), e tre giocatori, Sekan Calik (Genclerbirligi), Serdar Kulbilge (Ankaragucu) e Umit Karan (Eskisehirspor).
Andrea Distaso / Eurosport

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