Adamos8181
lunedì 30 novembre 2009
PER IL SECONDO CI HA PENSATO IL CACCIATORE
sabato 28 novembre 2009
Anche Ancelotti fa outing: "Io per l'Inter ho anche pianto"
da tuttomercatoweb
Dopo Santon e Balotelli, usciti allo scoperto e dichiaratasi milanisti dall'infanzia, ci pensa anche Carlo Ancelotti ha dichiarare la sua fede. L'ex allenatore rossonero, ora al Chelsea, ha confessato: "Da ragazzino ero tifoso dell'Inter. Il mio idolo era Mazzola - spiega il tecnico del Chelsea -. Ero stato comprato, diciamo, da tifoso, perché avevo mio cugino che viveva a Milano e mi aveva portato un completo dell'Inter, con la maglia e i pantaloncini, e da quel giorno ero diventato tifoso dell'Inter". Una fede che non è stata dimenticata, nonostante gli anni e la professione da allenatore: "Forza Inter adesso è impossibile da dire", assicura Ancelotti, ma "per l'Inter ho anche pianto e questo lo posso dire, perché una volta, l'unico modo per poter veder l'Inter era a Mantova. L'Inter - racconta - andò a Mantova a giocare ma purtroppo non riuscimmo a trovare i biglietti, però, con astuzia mi sono messo davanti a un cancello a piangere per 45 minuti e alla fine, a furia di vedermi piangere, lo steward mi lasciò entrare a vedere il secondo tempo. E' stata l'unica volta che ho visto l'Inter dal vivo."
Nella foto Ancelotti con la maglia... dell'Inter (!!!) in occasione di un' amichevole nell'estate del 1979 tra Inter e Roma. L'Inter aveva bloccato il giocatore ma all'ultimo momento , non avendo convinto del tutto Fraizzoli e Beltrami si decise di dare via libera alla Roma di Dino Viola. Ironie del destino...
Il presidente, gli allenatori (Sacchi, Zaccheroni, Ancelotti), il "bomber" (sic) superpippa.... e poi dicono a me che sono interista!!!!
Ma vedete di annà a f....
Dopo Santon e Balotelli, usciti allo scoperto e dichiaratasi milanisti dall'infanzia, ci pensa anche Carlo Ancelotti ha dichiarare la sua fede. L'ex allenatore rossonero, ora al Chelsea, ha confessato: "Da ragazzino ero tifoso dell'Inter. Il mio idolo era Mazzola - spiega il tecnico del Chelsea -. Ero stato comprato, diciamo, da tifoso, perché avevo mio cugino che viveva a Milano e mi aveva portato un completo dell'Inter, con la maglia e i pantaloncini, e da quel giorno ero diventato tifoso dell'Inter". Una fede che non è stata dimenticata, nonostante gli anni e la professione da allenatore: "Forza Inter adesso è impossibile da dire", assicura Ancelotti, ma "per l'Inter ho anche pianto e questo lo posso dire, perché una volta, l'unico modo per poter veder l'Inter era a Mantova. L'Inter - racconta - andò a Mantova a giocare ma purtroppo non riuscimmo a trovare i biglietti, però, con astuzia mi sono messo davanti a un cancello a piangere per 45 minuti e alla fine, a furia di vedermi piangere, lo steward mi lasciò entrare a vedere il secondo tempo. E' stata l'unica volta che ho visto l'Inter dal vivo."
Nella foto Ancelotti con la maglia... dell'Inter (!!!) in occasione di un' amichevole nell'estate del 1979 tra Inter e Roma. L'Inter aveva bloccato il giocatore ma all'ultimo momento , non avendo convinto del tutto Fraizzoli e Beltrami si decise di dare via libera alla Roma di Dino Viola. Ironie del destino...
Il presidente, gli allenatori (Sacchi, Zaccheroni, Ancelotti), il "bomber" (sic) superpippa.... e poi dicono a me che sono interista!!!!
Ma vedete di annà a f....
Una settimana da diavolo - La diritta via non è smarrita
La settimana delle due sfide con Cagliari e Olympique Marsiglia è stata decisamente positiva malgrado siano proprio le persone che sostengono essere la nostra rosa da metà classifica o poco più a criticare incoerentemente la nostra squadra. Dico in generale, non qui nello specifico, quindi niente prese sul personale, grazie.
Abbiamo rinsaldato la terza posizione in classifica andando ad un rassicurante +4 sulla Fiorentina che è la vera rivale, Parma e Sampdoria sono chiaramente delle meteore che ci potranno fare neanche il solletico. Le due pere di Borriello date ai gialloblu la dicono lunga sull’abisso di valori tra noi e loro, il presunto fenomeno dei blucerchiati poi, tal Cassano, sappiamo come si sgonfi appena incontra qualche squadra seria. La nostra corsa è sui Viola e sulla Roma se Totti dovesse tenere (il Pupone sì che è un fuoriclasse assoluto), il vantaggio su entrambe è rassicurante. Se poi la Juventus dovesse sgonfiarsi sotto il peso dei cinquanta milioni buttati via per Diego e Felipe Melo tanto meglio. A proposito di Juventus faccio veramente tanti complimenti a quei “tifosi” bianconeri che persistono in cori razzisti nei riguardi di un cittadino italiano e a tutti quelli che dicono che questo non è razzismo ma solo antipatia verso il sig. Mario Balotelli. Se si arriva a dire che ad uno che non sta simpatico si può urlare "non esistono negri italiani" si è perso veramente il senso di quelli che sono i valori comuni cui ogni civiltà si deve ispirare, quei valori che stanno al di sopra di qualsiasi legge, quei principi che ogni uomo dovrebbe sentire suoi. Qualcuno d’importante ha detto recentemente che quelli che fanno così sono degli stronzi, no, sono ben peggio. Tornando al campionato l’Inter invece vincerà comodamente il diciassettesimo Scudetto conquistato sul campo, nessun dubbio.
Una nota di merito ed una di demerito.
Il segno positivo va per unBorriello determinante che molti ancora sottovalutano troppo, c’è poco da fare, un centravanti-boa come lui è più decisivo dell’ultimo Kakà. Cinque gol in queste due partite: due li ha fatti lui (quello coi francesi se l’è letteralmente inventato lui), negli altri tre è entrato tutte le volte nell’azione o con un assist o con un rigore procurato o portando palla sulla trequarti d’attacco dopo essersi girato spalle alla porta dando il là al gran gol di Pato di domenica. Ma non è stato solo questo. Guardate il primo tempo di ieri finché la condizione lo ha retto, tagliava sempre alle spalle dei difensori sui lanci di Thiago Silva che sostituiva in cabina di regia un Pirlo asfissiato dal pressing; guadagnava punizioni importantissime per far rifiatare la squadra; teneva palla e faceva da pivot allargando il gioco ora a sinistra ora a destra, i due registi mercoledì sono stati proprio Borriello e Thiago Silva. E poi c’è ancora gente che invidia Amauri o Milito rispettivamente a gobbi e cugini.
Il segno negativo va a Dida. L’avevo ampiamente preventivato un paio di settimane fa quando sostenni che non mi dava alcuna sicurezza sulle uscite. Purtroppo avevo ragione e non è solo per il gol del pari francese dove smanaccia al centro dell’area servendo un assist a Lucho Gonzalez ma è proprio in tutta la partita che non esce mai dai pali, mai su un cross, mai su una punizione dalla trequarti. Leo quando lo rimettiamo Abbiati?
Adamos8181
giovedì 26 novembre 2009
Lettera a Leonardo

Caro Mister Leonardo. Sono da sempre un tuo sostenitore, Non da quando sei stato nominato nostro Mister (grazie a Dio) ma dalla prima partita in cui ti ho visto in campo. Mi ricordo dissi, questo qua è un grande, non un fenomeno ma un grande si. Rimasi colpito dalla tua intelligenza tattica e dalla tua facilità di gioco con i compagni e della tua capacità di vedere l' azione un secondo prima degli altri. Nel dualismo Zaccheroniano con Boban ho sempre tifato per te. Mi spiacque tanto quando partisti per il Giappone e ne fui felicissimo quando tornasti.
Poi la carriera da dirigente rossonoro. Semplicemente meraviglioso con fondazione Milan, Pato, Kaka, Thiago Silva e un grosso lavoro come esploratore. In una squadra in cui regna il vuoto cosmico dirigenziale è stato molto bello poter vedere una luce accesa d' Intelligenza ed eleganza pura in mezzo a tanto buio e tristezza.
Ci tenevo moltissimo a ringraziarti per tutto quello che stai facendo come Mister, per avere accettato una panchina che avrebbe fatto schifo a un allenatore di 3 categoria per manifesta scarsità della rosa figuriamoci a un brillante dirigente, universalmente amato senza esperienza di allenatore.
Ti ringrazio tanto per aver ridato al calcio giocato gente come Dida, Pirlo (insomma vivo è una parola grossa), Seedorf, Ronaldinho e altri giocatori che parevano dalle ultime stagioni completamente inutilizzabili a certi livelli.
Ti ringrazio per questo Milan. E' incredibile, siamo terzi in classifica e forse potremmo passare il girone di Champions come primi. Poi è facile che la rosa crolli, che si ricordi di essere quello che è ovvero una rosa scarsa e che si ritrovi presto in lizza per il sesto posto e che non si superino i quarti se li si raggiunge ma io ti ringrazio lo stesso almeno per aver ridato a questa squadra un proprio orgoglio e possibilità di giocarsela a testa alta contro chiunque.
Il modulo è folle, per certi versi pazzesco. Credo che se a Coverciano, avresti parlato di questa tua idea di modulo e sistema di gioco ti avrebbero radiato dal corso allenatori, ma è solo grazie a questa tua invenzione che una squadra come il Milan è dove è ora che non è assolutamente dove dovrebbe essere per la forza scarsa della sua rosa deprimente.
Per tutto questo grazie veramente di esistere.
Quanto scritto sopra mi sembrava una doverosa premessa per lo splendido lavoro fin qui svolto. Adesso permettimi qualche critica.
La squadra ha trovato un certo equilibrio con gli 11 essenziali.
Capisco che la rosa è scarsa ma ho notato una certa riluttanza serrata al tourn over e ad intervenire prontamente con i cambi in tempi di gara utili per consentire un certo ricambio di risorse.
Molti giocatori titolari sono vecchi come Zambrotta, Oddo, Pirlo, Seedorf, altri non possono per loro fisionomia stare ad altissimi livelli per tante partite ravvicinate, vedi Nesta, Ronaldinho, Borriello.
Le condizioni fisiche deficitarie di molti giocatori e la mancanza di un certo ricambio mi dà da pensare. I risultati di questo mancato ricambio sono la partita di ieri sera in cui molti giocatori stavano completamente in apnea e hanno finito boccheggiando ringraziando il Marsiglia di non avere grande qualità.
Flamini sta inspiegabilmente sempre in panchina e potrebbe dare il cambio a Pirlo o Seedorf che è completamente bollito come Antonini potrebbe essere impiegato di più al posto di Zambrotta sempre più inesorabilmente al tramonto.
Huntelar che capisco non leghi nemmeno le scarpe a Borriello potrebbe essere utilizzato di più per preservare Borriello stesso . Contro il Marsiglia dopo un' ottima gara il bomber napoletano che pure non era al top per il problema al ginocchio è parso notevolmente in sofferenza sul finale. Lo stesso Pato ieri non era al meglio eppure ha giocato ed è rimasto in campo per 90 minuti.
Insomma pur capendo la scarsità della rosa non si può fare a meno di ruotare i giocatori titolari e di effettuare più cambi in torno al 60' . Non ne potremmo fare a meno se giocassimo come tutti figuriamoci giocando a modo nostro con questo modulo ultra dispendioso per molti giocatori.
Credo infine che la primavera possa dare qualche utile risorsa alla prima squadra da inserire con gradualità fra i primi 15-16 giocatori titolari, a patto si sia disposti ad un certo lavoro d' inserimento e quindi ad accettare più di un compromesso con i senatori sempre troppo presenti. Giocatori come Verdi e Strasser sono a mio avviso pronti e potrebbero dare il loro contributo alla causa almeno in attesa degli innesti di Gennaio.
Nel caso ti capiterà di leggere questa lettera in qualche modo, ti saluto con la massima stima, gratitudine e rispetto per il lavoro svolto e per quello che spero tu possa svolgere a lungo con noi.
Ciao Leo
mercoledì 25 novembre 2009
Milan-Marsiglia partita fondamentale
Esaurita la sbornia per la bellissima partita del' Inter di ieri sera (bellissima per noi milanisti ovvio) dobbiamo proiettarci verso una partita importantissima e fondamentale per noi.
La partita contro il Marsiglia di questa sera potrebbe infatti permetterci la qualificazione al turno successivo con una partita di anticipo e pure la possibilità di giocarcela per la testa del girone.
La partita che sarà. il primo aggettivo che mi viene in mente è difficile. Sarà una partita molto complicata sotto l' aspetto fisico. I francesi giocheranno alla morte la partita di stasera. Una sconfitta li eliminerebbe quasi certamente dal girone, un pareggio sarebbe un risultato abbasta inutile visto che poi è difficile che possano sperare in una sconfitta del Milan nel' ultima partita contro lo Zurigo. Per giocare alla morte intendo che faranno un pressing massiccio a tutto campo e porteranno sistematicamente tanti uomini sulla nostra metà campo. Dovremmo stare molto attenti a non lasciare sguarnite le fasce e a non arretrare troppo il raggio il baricentro.
Sinceramente il nostro modulo cosi vincente e spregiudicato visto nelle ultime partite può essere un arma a doppio taglio. Se infatti da una parte ci consentirà di allungare il Marsiglia e di essere letali nelle ripartenze dal' altra rischiamo di dare scarso supporto alla nostra difesa contro una squadra forte fisicamente che attacca con tanti uomini e spinge molto sulle fasce.
Marco Borriello. il giocatore più decisivo delle ultime partite, ovvero il nostro centravanti di sfondamento nel vero senso della parola, è in forte dubbio. Questo è un grosso problema perchè Marco, è per noi indispensabile come l' aria che respiriamo, per la sua abilità nel' aprire gli spazi a Pato e Ronaldinho e soprattutto per la sua importanza nel raccogliere e addomesticare palloni lunghi provenienti dalle retrovie. Senza di lui siamo messi male perchè Inzaghi (considerato la prima alternativa) non ha quelle caratteristiche. Non sa tenere su il pallone, ne sa aprire gli spazi per i compagni, oltre ad essere completamente inutile in fase d' impostazione e in fase di non possesso. La presenza d' Inzaghi potrebbe essere quindi molto pericolosa per noi in quanto potrebbe impedire alla nostra difesa di rifiatare e renderebbe sterili le ripartenze di pato e Ronaldinho.
Prima alternativa a Borriello deve quindi essere Huntelar. Si proprio lui l' olandese oggetto misterioso fino ad ora. L' Olandese ancora lontano da un completo inserimento nel Milan, è l' unico che fisicamente e tecnicamente possiede le doti che più si avvicinano a quelle del bomber napoletano per permettere qualche lancio lungo e creare spazi ai nostri attaccanti esterni e favorirli nelle ripartenze.
Capitolo centrocampo. Sono decisamente in totale accordo con chi vorrebbe in campo Flamini al posto di Pirlo. Contro una squadra cosi fisica e forte atleticamente come il Marsiglia ci vuole una certa prestanza atletica, a maggior ragione se giochiamo come al solito con un modulo cosi spregiudicato ed offensivo. Non ne parliamo poi della necessità di avere un centrocampo roccioso se davanti partirà Inzaghi e non Borriello vista la differente propensione al pressing dei due.
Come e dove potremmo vincere la partita. Sicuramente potremmo vincere la partita sul piano qualitativo dei nostri attaccanti e sulla nostra superiorità tecnica.
I francesi spingeranno molto creando molte occasioni. Sono tuttavia imprecisi in fase conclusiva e nel' ultimo passaggio. Dovremmo sfruttare queste loro debolezze ed essere cinici sfruttando al meglio ogni situazione favorevole o ripartenze. Dovremmo essere in grado di segnare più di loro potendo contare su meno tiri in porta.
Dove dovremmo stare molto attenti. Sicuramente sulle fasce e sulle zone centrali del campo. In queste zone loro sono molto veloci e sono ottimamente organizzati per pressare alto in maniera continua. Non sarà facile chiudere gli spazi senza abbassarsi troppo. Inoltre dovremmo essere abili a giocare la palla con rapidità perchè i francesi sono molto forti nel ' aggredire il portatore di palla anche con più uomini e sono efficenti nei raddoppi. Attenzione anche al dispendio energetico. Abbiamo avuto due giorni in meno di recupero dal' ultima partita rispetto al Marsiglia. Questo è uno svantaggio pesante considerato che il Marsiglia ci è superiore fisicamente ed atleticamente. Dovremmo essere molto bravi a gestire il ritmo della partita. Se perdiamo il controllo del ritmo e lo lasceremo alzare a piacimento dal Marsiglia sarà difficile non subire il loro gioco.
Cosa da non fare assolutamente è lasciare la difesa abbandonata a se stessa con i soli due centrocampisti in appoggio. Non reggerebbe mai la nostra difesa la pressione di un forcing continuo francese. Troppo forti quelli del Marsiglia fisicamente. Oggi gli attaccanti che solitamente si occuopano pocoi della fase difensiva devono dare un grossissimo contributo
La partita contro il Marsiglia di questa sera potrebbe infatti permetterci la qualificazione al turno successivo con una partita di anticipo e pure la possibilità di giocarcela per la testa del girone.
La partita che sarà. il primo aggettivo che mi viene in mente è difficile. Sarà una partita molto complicata sotto l' aspetto fisico. I francesi giocheranno alla morte la partita di stasera. Una sconfitta li eliminerebbe quasi certamente dal girone, un pareggio sarebbe un risultato abbasta inutile visto che poi è difficile che possano sperare in una sconfitta del Milan nel' ultima partita contro lo Zurigo. Per giocare alla morte intendo che faranno un pressing massiccio a tutto campo e porteranno sistematicamente tanti uomini sulla nostra metà campo. Dovremmo stare molto attenti a non lasciare sguarnite le fasce e a non arretrare troppo il raggio il baricentro.
Sinceramente il nostro modulo cosi vincente e spregiudicato visto nelle ultime partite può essere un arma a doppio taglio. Se infatti da una parte ci consentirà di allungare il Marsiglia e di essere letali nelle ripartenze dal' altra rischiamo di dare scarso supporto alla nostra difesa contro una squadra forte fisicamente che attacca con tanti uomini e spinge molto sulle fasce.
Marco Borriello. il giocatore più decisivo delle ultime partite, ovvero il nostro centravanti di sfondamento nel vero senso della parola, è in forte dubbio. Questo è un grosso problema perchè Marco, è per noi indispensabile come l' aria che respiriamo, per la sua abilità nel' aprire gli spazi a Pato e Ronaldinho e soprattutto per la sua importanza nel raccogliere e addomesticare palloni lunghi provenienti dalle retrovie. Senza di lui siamo messi male perchè Inzaghi (considerato la prima alternativa) non ha quelle caratteristiche. Non sa tenere su il pallone, ne sa aprire gli spazi per i compagni, oltre ad essere completamente inutile in fase d' impostazione e in fase di non possesso. La presenza d' Inzaghi potrebbe essere quindi molto pericolosa per noi in quanto potrebbe impedire alla nostra difesa di rifiatare e renderebbe sterili le ripartenze di pato e Ronaldinho.
Prima alternativa a Borriello deve quindi essere Huntelar. Si proprio lui l' olandese oggetto misterioso fino ad ora. L' Olandese ancora lontano da un completo inserimento nel Milan, è l' unico che fisicamente e tecnicamente possiede le doti che più si avvicinano a quelle del bomber napoletano per permettere qualche lancio lungo e creare spazi ai nostri attaccanti esterni e favorirli nelle ripartenze.
Capitolo centrocampo. Sono decisamente in totale accordo con chi vorrebbe in campo Flamini al posto di Pirlo. Contro una squadra cosi fisica e forte atleticamente come il Marsiglia ci vuole una certa prestanza atletica, a maggior ragione se giochiamo come al solito con un modulo cosi spregiudicato ed offensivo. Non ne parliamo poi della necessità di avere un centrocampo roccioso se davanti partirà Inzaghi e non Borriello vista la differente propensione al pressing dei due.
Come e dove potremmo vincere la partita. Sicuramente potremmo vincere la partita sul piano qualitativo dei nostri attaccanti e sulla nostra superiorità tecnica.
I francesi spingeranno molto creando molte occasioni. Sono tuttavia imprecisi in fase conclusiva e nel' ultimo passaggio. Dovremmo sfruttare queste loro debolezze ed essere cinici sfruttando al meglio ogni situazione favorevole o ripartenze. Dovremmo essere in grado di segnare più di loro potendo contare su meno tiri in porta.
Dove dovremmo stare molto attenti. Sicuramente sulle fasce e sulle zone centrali del campo. In queste zone loro sono molto veloci e sono ottimamente organizzati per pressare alto in maniera continua. Non sarà facile chiudere gli spazi senza abbassarsi troppo. Inoltre dovremmo essere abili a giocare la palla con rapidità perchè i francesi sono molto forti nel ' aggredire il portatore di palla anche con più uomini e sono efficenti nei raddoppi. Attenzione anche al dispendio energetico. Abbiamo avuto due giorni in meno di recupero dal' ultima partita rispetto al Marsiglia. Questo è uno svantaggio pesante considerato che il Marsiglia ci è superiore fisicamente ed atleticamente. Dovremmo essere molto bravi a gestire il ritmo della partita. Se perdiamo il controllo del ritmo e lo lasceremo alzare a piacimento dal Marsiglia sarà difficile non subire il loro gioco.
Cosa da non fare assolutamente è lasciare la difesa abbandonata a se stessa con i soli due centrocampisti in appoggio. Non reggerebbe mai la nostra difesa la pressione di un forcing continuo francese. Troppo forti quelli del Marsiglia fisicamente. Oggi gli attaccanti che solitamente si occuopano pocoi della fase difensiva devono dare un grossissimo contributo
martedì 24 novembre 2009
GATTUSO VATTENE
di Stefano Scacchi per Repubblica
MILANO - Il malumore covava fin dal 3 novembre, la serata di Milan-Real Madrid a San Siro, interamente trascorsa da Gennaro Gattuso sulla panchina rossonera. La partita della consapevolezza per la formazione di Leonardo nel corso della quale il tecnico brasiliano decise di effettuare un solo cambio (Inzaghi al posto di Borriello). Una piccola amarezza per il centrocampista calabrese, abituato a battagliare da un decennio in questi contesti internazionali. All'indomani, Rino viene messo ko da un risentimento
muscolare ai flessori della coscia destra nell'allenamento a Milanello, infortunio che lo ha tenuto fuori dalle successive partite con Lazio e Cagliari. E, ieri nel corso di un pomeriggio pieno di gol e spettacolo, il disappunto del Campione del Mondo diventa pubblico.
Ci ha pensato Sky a rivelare che Gattuso avrebbe chiesto alla società di essere ceduto. Leonardo e Galliani smentiscono: "Non è vero". Ma non si può negare che il mediano di Corigliano (32 anni il prossimo 9 gennaio) stia prendendo in considerazione l'idea di andare a giocare altrove per avere più spazio in campo. E implicitamente la spiegazione la fornisce
lo stesso Galliani: "Rino è un grande campione, ma è chiaro che in questo momento forse gioca uno tra Ambrosini, Gattuso e Flamini". Ed è proprio questo a impensierire Gattuso: nel nuovo modulo di Leonardo c'è spazio per un solo mediano, perché l'altro centrocampista davanti alla difesa è Pirlo.
Ringhio non teme per i Mondiali. Anche con un ridotto minutaggio la convocazione dovrebbe essere assicurata, come dimostra la chiamata di Lippi per la Confederations Cup di giugno, dopo una seconda parte di stagione passata a recuperare a tempo di record dalla rottura dei legamenti del ginocchio destro rimediata nel dicembre scorso. Semplicemente Gattuso non è ancora pronto ad accettare un ruolo che non sia di primo piano all'interno del Milan. "Io voglio vedere "Gatto" arrabbiato, sarebbe strano il contrario", ha detto Leonardo nei giorni scorsi. Il problema è che il giocatore potrebbe avere voglia di lottare altrove, avendo capito che in questo 4-2-1-3 l'unica prospettiva per lui è quella di ruotare con gli altri due mediani a disposizione dell'allenatore brasiliano.
All'orizzonte ci sono l'interessamento del Manchester City, un possibile ricongiungimento con Ancelotti al Chelsea o il miraggio dei petrodollari del Golfo Persico (si parla di un tentativo da parte degli sceicchi di Dubai). Ora bisogna capire se la situazione rientrerà come successo nella primavera del 2008, quando Gattuso era arrivato a un passo dall'accettare la proposta del Bayern Monaco ed era stato convinto a restare dopo un colloquio con Galliani nella sede di Via Turati. Allora il margine di manovra era ampio perché il momentaneo disinnamoramento nasceva da una voglia di nuovi stimoli, prontamente ritrovati dopo un chiarimento con l'ad rossonero.
Adesso invece il discorso è diverso perché lo spazio a disposizione è effettivamente ridotto. E non basta una conversazione per aumentarlo. I compagni provano a convincere Rino: "Spero che resti", dice Oddo. "Per me è come un fratello - aggiunge Ronaldinho. Mi aspetto che finisca la carriera al Milan". A gennaio manca meno di un mese e mezzo. Secondo fonti vicine al giocatore, la priorità attuale è recuperare al meglio dall'infortunio muscolare. E proprio per questo motivo non sarebbe ancora stata formalizzata una richiesta di cessione al club. Ma, se anche a condizioni fisiche ristabilite, Gattuso resterà in seconda fila, allora ogni soluzione sarà presa in considerazione.
MILANO - Il malumore covava fin dal 3 novembre, la serata di Milan-Real Madrid a San Siro, interamente trascorsa da Gennaro Gattuso sulla panchina rossonera. La partita della consapevolezza per la formazione di Leonardo nel corso della quale il tecnico brasiliano decise di effettuare un solo cambio (Inzaghi al posto di Borriello). Una piccola amarezza per il centrocampista calabrese, abituato a battagliare da un decennio in questi contesti internazionali. All'indomani, Rino viene messo ko da un risentimento
muscolare ai flessori della coscia destra nell'allenamento a Milanello, infortunio che lo ha tenuto fuori dalle successive partite con Lazio e Cagliari. E, ieri nel corso di un pomeriggio pieno di gol e spettacolo, il disappunto del Campione del Mondo diventa pubblico.
Ci ha pensato Sky a rivelare che Gattuso avrebbe chiesto alla società di essere ceduto. Leonardo e Galliani smentiscono: "Non è vero". Ma non si può negare che il mediano di Corigliano (32 anni il prossimo 9 gennaio) stia prendendo in considerazione l'idea di andare a giocare altrove per avere più spazio in campo. E implicitamente la spiegazione la fornisce
lo stesso Galliani: "Rino è un grande campione, ma è chiaro che in questo momento forse gioca uno tra Ambrosini, Gattuso e Flamini". Ed è proprio questo a impensierire Gattuso: nel nuovo modulo di Leonardo c'è spazio per un solo mediano, perché l'altro centrocampista davanti alla difesa è Pirlo.
Ringhio non teme per i Mondiali. Anche con un ridotto minutaggio la convocazione dovrebbe essere assicurata, come dimostra la chiamata di Lippi per la Confederations Cup di giugno, dopo una seconda parte di stagione passata a recuperare a tempo di record dalla rottura dei legamenti del ginocchio destro rimediata nel dicembre scorso. Semplicemente Gattuso non è ancora pronto ad accettare un ruolo che non sia di primo piano all'interno del Milan. "Io voglio vedere "Gatto" arrabbiato, sarebbe strano il contrario", ha detto Leonardo nei giorni scorsi. Il problema è che il giocatore potrebbe avere voglia di lottare altrove, avendo capito che in questo 4-2-1-3 l'unica prospettiva per lui è quella di ruotare con gli altri due mediani a disposizione dell'allenatore brasiliano.
All'orizzonte ci sono l'interessamento del Manchester City, un possibile ricongiungimento con Ancelotti al Chelsea o il miraggio dei petrodollari del Golfo Persico (si parla di un tentativo da parte degli sceicchi di Dubai). Ora bisogna capire se la situazione rientrerà come successo nella primavera del 2008, quando Gattuso era arrivato a un passo dall'accettare la proposta del Bayern Monaco ed era stato convinto a restare dopo un colloquio con Galliani nella sede di Via Turati. Allora il margine di manovra era ampio perché il momentaneo disinnamoramento nasceva da una voglia di nuovi stimoli, prontamente ritrovati dopo un chiarimento con l'ad rossonero.
Adesso invece il discorso è diverso perché lo spazio a disposizione è effettivamente ridotto. E non basta una conversazione per aumentarlo. I compagni provano a convincere Rino: "Spero che resti", dice Oddo. "Per me è come un fratello - aggiunge Ronaldinho. Mi aspetto che finisca la carriera al Milan". A gennaio manca meno di un mese e mezzo. Secondo fonti vicine al giocatore, la priorità attuale è recuperare al meglio dall'infortunio muscolare. E proprio per questo motivo non sarebbe ancora stata formalizzata una richiesta di cessione al club. Ma, se anche a condizioni fisiche ristabilite, Gattuso resterà in seconda fila, allora ogni soluzione sarà presa in considerazione.
23 novembre 2009
Il mio commento:
Se uno ha orgoglio rimane e lotta: come ha fatto Ambrosini per molti anni, in tutto superiore a Gattuso ma meno adatto di lui a interpretare un modulo a rombo (o ad albero di Natale).
Pur con tutti i difetti che Ambro ha va dato merito al giocatore, che pure ha avuto diverse offerte in questi anni, di sacrificarsi spendendo la maggior parte della propria carriera in panchina, sacrificando i propri interessi a quelli della squadra, senza però rinunciare a lottare per un posto e risultando poi sempre decisivo quando chiamato in causa.
Gattuso, un "giocatore" (sic) mediocre che ha avuto la fortuna di trovarsi al posto giusto al momento giusto, al contrario, una volta di più dimostra una mancanza di carattere abissale, bravo solo a fare il pagliaccio in campo, a minacciare i rivali e ad arruffianarsi i tifosi. Ma nei momenti di difficoltà, ora come a Istanbul fa vedere di che pasta è fatto: pastafrolla.
Vattene vecchio scarpone, e non farti più vedere....
Nessuno, ma proprio nessuno ti rimpiangerà.
Non illuderti, neanche gli scemi che ti facevano i cori...
Il mio commento:
Se uno ha orgoglio rimane e lotta: come ha fatto Ambrosini per molti anni, in tutto superiore a Gattuso ma meno adatto di lui a interpretare un modulo a rombo (o ad albero di Natale).
Pur con tutti i difetti che Ambro ha va dato merito al giocatore, che pure ha avuto diverse offerte in questi anni, di sacrificarsi spendendo la maggior parte della propria carriera in panchina, sacrificando i propri interessi a quelli della squadra, senza però rinunciare a lottare per un posto e risultando poi sempre decisivo quando chiamato in causa.
Gattuso, un "giocatore" (sic) mediocre che ha avuto la fortuna di trovarsi al posto giusto al momento giusto, al contrario, una volta di più dimostra una mancanza di carattere abissale, bravo solo a fare il pagliaccio in campo, a minacciare i rivali e ad arruffianarsi i tifosi. Ma nei momenti di difficoltà, ora come a Istanbul fa vedere di che pasta è fatto: pastafrolla.
Vattene vecchio scarpone, e non farti più vedere....
Nessuno, ma proprio nessuno ti rimpiangerà.
Non illuderti, neanche gli scemi che ti facevano i cori...
lunedì 23 novembre 2009
Ma come? E Pato?
da Sportal.tv
Non poteva sperare in un esordio migliore il giovane del Chelsea Gael Kakuta.
Infatti, dopo la bella vittoria dei Blues per 4-0 contro il Wolverhampton, sono arrivate le parole di elogio del tecnico Carlo Ancelotti per il diciottenne francese: "E' un vero talento, un grande talento. E' molto giovane ma è il momento giusto per farlo giocare perchè si allena bene. Non ho mai visto un giocatore della sua età così forte".
VITTORIA DA INFARTO
Adamos8181
domenica 22 novembre 2009
Milan-Cagliari partita con qualche intoppo

Oggi mi trovo a postare questo pre partita da un bell' agriturismo a pochi km da Novi Ligure. Breve vacanza con amici di due giorni dedita alle passeggiate, allo shopping al' outlet di Serravalle, al vino alle bistecche da mezzo chilo ricoperte da una montagna di patatine fritte (vedi Tex Willer) alla polenta e ai prodotti tipici tipo vino locale e salumi vari con sapori tipici (meno salati rispetto ai nostri salumi toscani e meno magri per la gioia delle nostre panze).
Entriamo in clima partita. Che partita sar quella con il cagliari??
Mi auguro e confido sia una brutta partita. Inutile girarci in torno la partita di oggi non è decisiva per la nostra classifica e non è importante per noi come quella di mercoledi in champions. Oggi dovremmo dare un occhio al gioco e un occhio al contatore di energie, tenendo presente che il Marsiglia oltre ad esserci superiore fisicamente ha ben due giorni di vantaggio rispetto a noi nel preparare quella delicaa partita.
Purtroppo dovremmo fare i conti con qualche intoppo. Ronaldinho è stato recuperato al' ultimo dopo un attacco influenzale mentre Flamini ha subito una storta alla caviglia e non sarà fra i disponibili,Thiago Silva dopo lepartite con la nazionale, il viaggio e i pochi allenamenti col Milan non sarà al meglio. Nesta squalificato.
E' probabile che oggi il Cagliari venga con l' idea di fare una bella partitae di giocare per un risultato positivo perfino per i 3 punti. Hanno giocatori in grado di giocare ad un ritmo elevato e alcune individualità che possono fare male in contropiede e in velocità e vengono da un buon periodo. Riuscire ad avere il controllo del gioco ed essere un pò più compatti del solito, rinunciando magari al' allungare la squadra come abbiamo fatto nelle ultime partite credo sia la soluzione migliore per controllare la partita ed evitare sprechi di energie. Questa partita potremmo portarla a casa anche con qualche episodio favoreole, non necessariamente con un certo forcing dispendioso come del resto non è un dramma se si concludesse con un pareggio.
In panchina due ragazzi della primavera fra i quali Strasser. Ovvero il giovane mediano di colore che a tanti come me piace e vorrebbero vederlo aggregato a tutti gli effetti alla prima squadra. Auspico un suo utilizzo nella partita di oggi.
Sorvegliato speciale Marchetti. Giovane portiere Cagliaritano più volte accostato al Milan. Portiere che si stà imponendo a grandi livelli con il Cagliari da due stagioni e che ormai non è più una promessa. Portiere para rigori, molto bravo nelle uscite e molto reattivo sotto porta, potrebbe essere l' erede di Buffon e certamente è uno dei cardini di questo buonissimo Cagliari
venerdì 20 novembre 2009
Una settimana da diavolo - Piccolo divertimento sulle dichiarazioni settimanali
Nella settimana in cui gran poco è successo vista la pausa per le partite della nostra Nazionale, Nazionale capace di controllare agevolmente i “maestri del calcio” dell’Olanda che però guarda caso non hanno mai vinto un Mondiale e di battere con una squadra zeppa di giovani gli svedesi che in Sud Africa ci potranno andare in vacanza tutt’al più, mi limiterò a commentare qualche dichiarazione della settimana.
Gattuso: "Nel calcio serve equilibrio, il Real ha troppi attaccanti e non sa difendere e Ricky non mi sembra più il giocatore che ho visto al Milan". Occhio Rino, qualcuno potrebbe accusarti di berlusconismo se tocchi il divin Kakà, aggiungerei solo che è esattamente quello che si è visto da gennaio 2008 in poi anche al Milan, niente di nuovo. Ottimo giocatore che al primo anno da noi lasciava pensare potesse entrare nell’Olimpo dei grandissimi (lessi allora commenti di chi lo accostava a Cruijff e che adesso suonano come irriverenti), così non sarà mai.
Abate su Ronaldinho: “E’ veramente un bravissimo ragazzo, di cuore, poi è molto socievole, parliamo spesso. Sta bene e speriamo che continui così e migliori ancora perché è uno di quei giocatori che se sta bene è in grado di far vincere la partita da solo.” Dedicato a tutti quelli che l’anno scorso dicevano che il Gaucho non giocava perché non ben visto nello spogliatoio, perché antipatico o coi modi di fare da primadonna.
Rivera sul calcio italiano: "Vedo un anno positivo per il calcio italiano. Anzi, Milan e Inter, per ora, sono le due favorite. Occhio però: la Juve al completo può esplodere ed è pronta a inserirsi in alto, come il Manchester, anche se ha perso Ronaldo. Non credo nel Liverpool, che è quasi fuori, coi migliori acciaccati, in campionato è 7° a -11 dal Chelsea. Troppo". Firmerei subito affinché l’Italia fosse l’unica a portare quattro squadre agli Ottavi di Champions League e che onore per noi e che smacco per gli spagnoli sarebbe una finale al Bernabeu Milan-Inter.
Bonera sulla sua condizione fisica: “Sto abbastanza bene perché sto svolgendo tutta la preparazione senza grossi problemi. La prossima settimana dovrei già fare qualcosa con la squadra, quindi dovrei essere quasi a buon punto.
L’ultima partita l’ho giocata a Catania, c’è la possibilità che ritorni in campo proprio tra due settimane a Catania. Adesso, intanto, la squadra si sta preparando bene per la partita contro il Cagliari”. Speriamo davvero tu possa tornare presto, non si sa perché al Milan certi infortuni richiedano un anno per recuperare. Col nuovo sistema di gioco sarai utile da terzino destro bloccato e da prima alternativa ai due centrali titolari, ti aspettiamo.
L’ultima partita l’ho giocata a Catania, c’è la possibilità che ritorni in campo proprio tra due settimane a Catania. Adesso, intanto, la squadra si sta preparando bene per la partita contro il Cagliari”. Speriamo davvero tu possa tornare presto, non si sa perché al Milan certi infortuni richiedano un anno per recuperare. Col nuovo sistema di gioco sarai utile da terzino destro bloccato e da prima alternativa ai due centrali titolari, ti aspettiamo.
Galliani sull’organico del Milan: "Credo che il Milan abbia già un buon organico e lo stia dimostrando. A gennaio arriveranno addirittura due rinforzi: David Beckham e questo ragazzino ghanese di 20 anni che si chiama Dominic Adiyah. E' stato il miglior giocatore del Mondiale Under 20.” Caro geom. Galliani, penso anch’io che il Milan abbia un buon organico ma la domanda che le vorrei fare è la seguente: torneremo mai ad avere un ottimo organico invece e non solo buono o ci dovremo accontentare a lungo della lotta al terzo posto e di provare ad andare avanti il più possibile in Coppa Campioni? Così, giusto per sapere. Non me la prendo con lei, solo vorrei avere un po’ di chiarezza visto che fino alla scorsa stagione la sentivo pronunciare parole come “lo Scudetto è un obbligo” o “vincere la Champions League è nel nostro dna”.
Huntelaar sullo Scudetto:" Tutti possono competere, siamo solo a novembre”. Certo, per quello anche il Siena può ancora vincerlo ma seriamente se magari ti metti a fare trenta gol come in Olanda allora forse se ne può parlare. Datti da fare.
Ancelotti sul 4-2-1-3 di Leonardo: "Posso dirlo? Ci avevo pensato anch'io l'anno scorso. Poi ho deciso di desistere. E sapete perché? Perché Pato non era favorevole all'esperimento e pensavamo, che isolandolo lì nell'angolino, a destra, si potesse disperdere il suo grande patrimonio. Leo è stato bravo prima nel convincere Pato e poi nel trovare una soluzione che di fatto esalta le qualità del ragazzo". Ma insomma ci avevi pensato o no? Credevi fosse una mossa vincente o credevi che isolandolo sulla destra potesse non rendere? Davvero un ragazzino di neanche vent’anni ti ha convinto a non optare per un sistema di gioco cui avevi pensato? Iddio (cit.) ci preservi Leonardo allora!
Ronaldinho sulle differenze fra Ancelotti e Leonardo: "Con Leonardo mi trovo bene e sono felice, anche se qualche volta mi ha fatto uscire prima della fine della partita... lavorare con lui è stimolante, Leo è uno entusiasta di natura e ci trasmette questa sua carica: è un tecnico preparato che dimostrerà la bontà della scelta fatta dalla società - ha aggiunto -. Mi sono adattato meglio al calcio italiano, parlo meglio la lingua, sto meglio fisicamente e ho la mente sgombra. Cos’è cambiato per me fra Ancelotti e Leonardo? Che ora gioco...". Vuoi vedere che in un sol colpo Leonardo è riuscito a raggiungere il predecessore nella capacità di controllare e gestire lo spogliatoio con l’aggiunta di variare sempre il tipo di lavoro settimanale di modo da risultare più stimolante per quei giocatori talentuosi che poco amano l’esercizio fisico senza palla?
Maldini sulla necessità della proprietà di investire di più: "Il Milan? Sta un po' meglio, la vittoria di Madrid gli ha fatto bene, come quella con la Roma. Ha bisogno di un cambiamento, ma per farlo oggi bisogna investire molti soldi". Caro Paolino è quello che prova qualche tifoso rossonero a dire a Silviuccio, ma sai, se uno dice qualcosa di critico verso di lui diventa automaticamente un suo avversario politico così come se qualcuno dice che ha fatto bene a vendere Kakà (sbagliandone però i modi) passa subito per un suo sostenitore o per un asservito, è un mondo difficile.
Borriello su Leo e sulla sua condizione: "Finalmente sto bene e mi sto allenando con continuità. Un grazie va a Leonardo che,oltre ad essere l'allenatore fuori dal campo è un amico pronto a darti sempre un consiglio giusto o una parola di conforto". Dedicato a tutti quelli, come me, che vedevano in Leo un corpo estraneo al gruppo. Una sana botta sui denti ogni tanto fa bene, soprattutto se è salutare in chiave rossonera. Chissà, magari se Leonardo l’avesse allenato fin dagli inizi non avremmo avuto bisogno di spendere, inutilmente, per Gilardino.
Milan Marsiglia si accendono i motori
Milan-Marsiglia. Una delle partite più importanti della stagione e non solo. Perdere vorrebbe dire probabilmente uscire dal girone visto che poi potrebbe non bastare una vittoria a Zurigo. Vincere ci darebbe la matematica qualificazione e la possibilità davvero insperata di ritrovarci a lottare per la vittoria del girone fondamentale per il nostro futuro in champions e per le nostre casse se servisse a raggiungere almeno i quarti di finale. Un pareggio sarebbe probabilmente un risultato amaro perché oltre ai rimpianti probabili per la mancata vittoria del girone ci farebbe andare a cercare una qualificazione a rischio sul campo dello Zurigo.
Come ci presentiamo a questa sfida?
Tutto sommato in buone condizioni, veniamo da un periodo sicuramente positivo e abbiamo avuto solo quattro giocatori al servizio delle rispettive nazionali. Abbiamo recuperato uomini importanti dal' infermeria e soprattutto moltissime energie e possibilità di allenarsi in un certo modo, cosa che certamente non avevamo avuto da tempo. Direi che siamo nelle migliori condizioni per affrontare al meglio questa partita contro avversari fortissimi fisicamente dotati di grande pressing e dinamismo carenti tuttavia in tecnica e non eccelsi in finalizzazione.
Prima di riporre le attenzioni sul Marsiglia in questa partita fondamentale, dobbiamo però necessariamente pensare alla partita con il Cagliari.
Non sarà facile. Il Cagliari è una squadra veloce che sa muoversi bene ed è in ottime condizioni. Nesta non giocherà Thiago Silva dopo i pochi allenamenti con la squadra e il viaggio post nazionale non sarà certamente al meglio.
Rispetto al' ultima partita non ci saranno cambiamenti salvo Kaladze al posto di Nesta squalificato.
Stessi uomini, stesso modulo ormai collaudato. Quella con il cagliari sarà una partita che richiederà un massiccio impiego di energie per tenere alla velocità e pressing del Cagliari. Dovrà essere molto abile Leonardo a sfruttare la superiorità tecnica della sua squadra per controllare la partita e soprattutto nella gestione dei cambi affinché il dispendio energetico sia minimo. La partita contro il Marsiglia è troppo fondamentale e andiamo a giocarci la qualificazione con una squadra che fisicamente sta secoli luce meglio di noi con un ritmo infinitamente più alto. Non possiamo permetterci di arrivarci stanchi a quel' incontro. Quindi gestione della partita e del basso ritmo e delle risorse energetiche devono essere la priorità e la missione principale contro il Cagliari ancora di più del risultato. Vincere sarebbe importantissimo per i 3 punti e per il morale ma ancora di più sarebbe uscire da questo incontro con abbastanza benzina per la partita di mercoledì.
Cosa positiva è sicuramente il poter giocare due partite ravvicinate a Sansiro. L' assenza di lunghi viaggi in pochi giorni sicuramente ci agevolerà per presentarci alla sfida con il Marsiglia al meglio delle condizione.
Cosa negativa è che i giocatori nello spogliatoio un po per scherzo un po per davvero stiano cominciando a parlare di scudetto.
Bella mentalità, ma nel caso è bene parlarne dopo la partita contro il Marsiglia.
Non siamo da scudetto, non lo saremmo mai. Riteniamoci fortunati e miracolati se finiamo il campionato in questa posizione di classifica.
Giochiamo la partita di Cagliari col giusto piglio in ottica Marsiglia. Perdere sarebbe un bruttissimo risultato, un pareggio invece non sarebbe male a patto che non vengano sprecate troppe energie. Della serie contro il cagliari voglio vedere un bel Milan ma non troppo bello e non con strane idee in testa.
Umiltà e soprattutto volare bassi....fino a quando almeno non saremmo al' altezza di certi obbiettivi
martedì 17 novembre 2009
LEZIONE SUL NON-RIMPIANTO
Sono stato convinto a guardare la partita di rugby Italia-Nuova Zelanda. Chiariamoci. Io di rugby non so una mazza e rientra in quelle cose che si hanno in odio senza conoscerle. Perché è così, alle volte la solfa del “non posso giudicare perché non conosco” stufa veramente, fa troppo perfettino inattaccabile. Anche perché l’unica occasione che ebbi per apprezzarlo la sprecai volutamente in terza liceo classico. Non me ne pento. D’altronde non ho quasi mai rimpianti, significa che allora la reputavo la cosa migliore da fare. Il prof. di ginnastica ebbe la bizzarra idea di assumere (chiaro che non era stato lui ma c’era di mezzo un progetto a livello di preside o robe simili) una specie di consulente esterno per insegnarci il rubgy al posto della consueta partitella di calcio che occupava una delle due ore. Erano sempre attaccate le due ore, si giocava all’ultima. Avevamo la fortuna di fare ginnastica in un palazzetto dello sport vero e proprio e fuori c’era una pista di pattinaggio a rotelle con in mezzo un fantastico rettangolo di gioco, anche se in cemento. Avevamo le porte di quelle che puoi trasportare, era un attimo sistemare il tutto. Le ragazze si sedevano sugli spalti, il bidello dava i voti, il prof. si fumava la cicca, la sez. D le prendeva quasi sempre. Insomma un idillio. Chi venne a rovinare il tutto? Un cazzo di energumeno spocchioso per cui il rugby era la quintessenza dello spettacolo e di ciò che debba intendersi per sport. Esattamente il tipo con cui il me di allora poteva non andare molto d’accordo, è un eufemismo, diciamo che gli scontri verbali erano settimanali come i nostri forzati incontri. Per farla breve questo guastatore della festa con la sua palla ovale scassava i maroni all’inverosimile e più di una volta gli feci notare con gusto di sfida che in Italia c’è solo il calcio (fa molto italiano medio un po’ teppistello eh? Era una forzatura!); che nessuno di noi aveva voglia d’imparare uno sport dove l’unica cosa che avevamo capito era che si doveva passare la palla all’indietro; che provare il rubgy, i placcaggi e quant’altro, per di più in un “terreno” normalmente usato per le partite di basket era ancora più noioso e nauseante dei canonici dieci minuti di corsa della prima ora di ginnastica, anzi questi ultimi se il prof. andava a darsi una lucidata alla moto potevano diventare interessanti visto che c’erano pure le ragazze che si davano alla ginnastica ritmica o qualcosa di simile nel lato opposto. Chiaro, non c'erano ginnaste-compagne di scuola comequella della foto ma era sempre meglio di correre a vuoto, a quello già ci pensavo negli allenamenti da arbitro. Insomma, sotto la mia tirannica regia (beh in realtà c’era pure un altro bravo), in breve si trovò a dover gestire un manipolo di indolenti e supponenti diciottenni abbastanza stizziti e poco predisposti all’apprendimento. Se ti ritrovi a dover ripetere le stesse cose mille volte, a correggere sempre gli stessi errori ed a ripartire dall’inizio ogni volta rischi di stufarti. Detto fatto. Ciò lo costrinse a fare le valigie anzitempo, con nostra somma gioia. Bene, quello fu il mio unico approccio al rugby prima di ieri pomeriggio quando vomitandoci un po’ su mi sono lasciato persuadere a “gustarmi” la partita. Ah, se nelle mie parole precedenti trovate qualcosa di irritante o di poco politicamente corretto non stupitevene perché allora ero peggio di ora, quindi se non volete le solite ciance perbeniste accontentatevi di sapere come reagivo veramente senza che io descriva comportamenti diversi solo per “ingraziarmi” la platea, che poi m’interessa zero. Dedicato agli appassionati di rugby, naturalmente.
Mi è pure capitato di dare cinque o sei occhiate all’amichevole Italia-Olanda. Direi che ce la siamo giocata alla grande ma il Gila mi è sembrato sghittoso come nelle sue più putride giornate a San Siro. Il Palladino là sulla sinistra ci può stare ma, pur non essendo un grande estimatore di Cassano, se ci sta il genoano ci può stare anche il sampdoriano in Nazionale, sia chiaro. Pirlo pare rinato, Zambrotta è in apnea. Poi ho due nomi per il nostro progetto giovani, no perché contempererà anche l’acquisto di qualche giovine buono per la prima squadra fin da subito o no? Puntiamo al campionato Primavera tutti gli anni o vogliamo ambire a qualcosa di più? Allora Elia dell’Olanda come alternativa a Ronaldinho, Candreva come alternativa ai mediani davanti alla difesa. Dài Silviuccio, facci i regalucci! Si avvicina il periodo in cui si torna a credere in Babbo Natale un po’ per nostalgia e un po’ per comodità quindi credere che vengano acquistati giovani così val bene una sim-patica illusione!Adamos8181
Una settimana da diavolo - Parafrasi del buon pensiero
E’ notizia di un paio di giorni fa che la società avrebbe intenzione di riaprire la campagna abbonamenti per le dieci partite casalinghe del girone di ritorno. Ho sentito in giro dei commenti negativi che francamente non condivido. L’iniziativa è ottima poi ognuno è nella piena libertà di accettare o no. Se c’era qualcuno che si stava divertendo a vedere questo Milan di Leonardo e aveva voglia di ritornare a San Siro con rinnovata continuità ora, invece di dover pagare il biglietto partita per partita, potrà prendersi il pacchetto completo con ovviamente un margine di risparmio. Basta che i “nuovi” abbonati non abbiano, in proporzione, un trattamento economico privilegiato rispetto a quelli abbonati fin dalla prima partita casalinga. Mi sembra solo un’opportunità in più data al tifoso rossonero, un tentativo di riportare allo stadio gente sicuramente affezionata alla squadra e che potrebbe garantire un grande supporto a chi va in campo e così bene si sta comportando recentemente. In ogni caso chi mantenesse ferma la volontà del non-abbonamento per protesta verso l’estate della vendita di Kakà e della scarsa campagna acquisti non dovrà essere biasimato, è una forma di riprovazione di cui la proprietà dovrebbe tenere conto, magari con un gennaio scoppiettante in ottica rafforzamento della rosa. Il motto è sempre lo stesso: pessimisti ma non prevenuti.
Adamos8181
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