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giovedì 1 marzo 2012
Che fine ha fatto Adiyiah?
Idolo incontrastato del nostro amico Dna Rossonero (come altri fenomeni come Strasser, Borriello, lo stesso Pato, tutti , chi più chi meno, Adiyiah rappresentava il fiore all'occhello del nuovo corso dei "Milan dei Giovani di Pederzoli". Tre anni dopo il 22enne ghanese è passato per i prestiti Reggina, Partizan, Karşıyaka e Arsenal Kiev racimolando una ventina di presenze in tutto e la bellezza di una sola rete. E il fenomenale Pederzoli? dopo aver fatto retrocedere il Torino, ora tocca al suo Novara. Ricordavate cosa scriveva la stampa di regime dell'uno e dell'altro?
sabato 3 luglio 2010
venerdì 11 giugno 2010
Macché restyling che ha funzionato!
In relazione a questo articolo faccio solo alcune sintetiche considerazione.
Il restyling del settore giovanile si fa dalle radici e non dai frutti(comprati altrove già fatti o quasi). Non si può pensare di aver rinnovato il settore giovanile solo perché si sono spesi milioni per rinforzare la primavera. Con quali risultati poi?
C'è un solo giocatore pronto non dico per essere titolare ma almeno un panchinaro già a partire da questa stagione? E chi sarebbe? Il sempre incerto Albertazzi? Il deludentissimo Adiyiah? L'irritante Zigoni? L'acerbo Hottor? Il rude Strasser?
Il compito del settore giovanile non è vincere la Coppa Italia Primavera con squadre più vecchie rispetto a quelle delle concorrenti. Lo scopo del settore giovanile è quello di creare giocatori per la prima squadra.
Missione fallita, per ora. E d'altronde non potrebbe essere altrimenti.
Ci vorranno 6-7 anni almeno per vedere se questo restyling avrà avuto i suoi frutti. Gli Zigoni, gli Adiyiah, i Beretta, gli Hottor, vanno benissimo ma sono solo pezze messe ad un vestito di scarsa qualità.
Il restyling del settore giovanile si fa dalle radici e non dai frutti(comprati altrove già fatti o quasi). Non si può pensare di aver rinnovato il settore giovanile solo perché si sono spesi milioni per rinforzare la primavera. Con quali risultati poi?
C'è un solo giocatore pronto non dico per essere titolare ma almeno un panchinaro già a partire da questa stagione? E chi sarebbe? Il sempre incerto Albertazzi? Il deludentissimo Adiyiah? L'irritante Zigoni? L'acerbo Hottor? Il rude Strasser?
Il compito del settore giovanile non è vincere la Coppa Italia Primavera con squadre più vecchie rispetto a quelle delle concorrenti. Lo scopo del settore giovanile è quello di creare giocatori per la prima squadra.
Missione fallita, per ora. E d'altronde non potrebbe essere altrimenti.
Ci vorranno 6-7 anni almeno per vedere se questo restyling avrà avuto i suoi frutti. Gli Zigoni, gli Adiyiah, i Beretta, gli Hottor, vanno benissimo ma sono solo pezze messe ad un vestito di scarsa qualità.
lunedì 22 marzo 2010
Il futuro è nostro: la primavera, per non essere da meno, prende 4 pappine dall'Inter.
Una volta i ragazzi delle giovanili sognavano e cercavano di imitare i giocatori della prima squadra.
Il Milan segue la tradizione ma in questo caso il sogno è in realtà un incubo.
Impalpabili Zigoni, Adiiyah (nonostante il gol, fortunoso, rimpallato), sostituito da un esasperato Stroppa, così come il resto della compagnia.
Ha segnato Beretta, ma è Samuele, quello dell'Inter, quello bravo.
Ora il Milan è ancora primo: l'Inter è a -4 ma con ben due partite da recuperare, insomma forse un sorpasso vero riusciamo, almeno qui, a vederlo.
Un Inter per scelta senza Arnautovic (classe 89 come Adiyah), Santon (1991) Khrin (1990), lo stesso Balotelli che perché no poteva essere impegato in una partita così importante dato che altrove non gioca, ma anche , aspettando il fenomenale Coutinho (1992) Fossati (1992, il nuovo Fabregas, che era nostro e ci siamo fatti soffiare come polli), Dell'Agnello (1992) e regalandoci pure Crisetig e Tremolada in panchina e almeno parzialmente Stefanovic.
Insomma una dimostrazione di superiorità su tutta la linea.
Il miracolo di Pederzoli, un re Mida al contrario (come Berlusconi insomma, per ultimo chiedasi a Blockbuster) che trasforma in merda tutto quel che tocca, dal settore giovanile del Liverpool (da quando arrivò lui non sono più usciti i Gerrard, gli Owen, i Carragher), al peggior Torino della storia (retrocessione e pure un girone d'andata disastroso in serie B): spendere milionate di Euro (solo per il nostro "formidabile" tridente d'attacco quasi quattro milioni (Zigoni 1.200.000, Adiyiah 1.400.000, 1 milione solo per la metà di Beretta), Hotter un altro milione etc..., stelline pagate oro ma che però sfigurano ai prodotti fatti in casa 100% Inter Caldirola e Destro.
Il Tabellino
Milan (4-2-3-1): Donnarumma; Ghiringhelli, Romagnoli, Pasini, De Vito; Strasser, Novinic; Oduamadi, Merkel (Beretta 58'), Adiyiah (Schenetti 46'); Zigoni (Pedrocchi 79').
A disposizione: Perucchini, Meregalli, Motta, Scampini.
Allenatore: Stroppa.
Inter (3-4-3): Belec; Natalino, Caldirola, Rigione; Donati, Carlsen, Nwankwo, Biraghi; Obi( Stevanovic 66'), Destro (Fortunato 83'), Alibec (Beretta 64')
A disposizione: Bavena, Kysela, Crisetig, Tremolada.
Allenatore: Pea.
Gol: 24' Destro (I; rigore), 29' Obi (I), 31' Adiyiah (M), 41' Rigione (I), 81' Beretta (I).
Non ci resta che "consolarci" (sic) con l'ennesima scorrettezza (per la serie le televisioni non contano) dei sicari di Striscia la Notizia, puntualissimi come sempre, come furono anche col grande Eto'o, a cercare di creare zizzania.(tra l'altro tutti le versioni del video che ho visto hanno l'audio fuori sincrono, cosa piuttosto sospetta: Balotelli è stato doppiato? A pensar male spesso...)
Patetici, francamente, certi milanisti che si eccitano per una cosa del genere. Presi per culo da un ragazzino "milanista" come fossero un George Leonard qualsiasi alle prese con il "bisessuale" Mauro Marin(l'uno vince il GF, l'altro un bell'ingaggio da papà Moratti).
Zimbelli.
martedì 2 febbraio 2010
Mancini, un tappabuchi di lusso
Credo di essere sempre stato giusto nei giudizi sul mercato del Milan. E credo che anche in questo mercato di riparazione il Milan abbia lavorato male. Si poteva approfittare per inserire in un organico ormai vecchio e logoro qualche nuova pedina emergente ma allo stesso tempo pronta a dare qualche contributo. Si è preferito come al solito non spendere nulla o quasi. Adiyiah, l'unico tra i giovanissimi presi da Pederzoli in grado, forse di dare qualcosa alla prima squadra da subito sembra però troppo acerbo. D'altronde nel Fredrikstad, squadra di bassa classifica del campionato norvegese ha sempre visto poco il campo. Forse colpa degli allenatori che ha avuto, forse colpa anche sua, forse semplicemente non è granché come giocatore.
Poi c'è il giovane Beckham che pure bene aveva fatto la scorsa stagione. Il discorso è questo: vale la pena dare spazio ancora a un 35enne che tra l'altro avevi anche la fortuna di non avere più a libro paga?
Alla fine il 30enne Amantino Mancini mi sembra di gran lunga il miglior acquisto, vuoi perché va a riempire un buco che era una vera e propria voragine, quella dell'alternativa a Pato e Ronaldinho, vuoi per il fatto che arriva con una formula a tutto vantaggio del Milan che ha 5 mesi per valutarlo e poi eventualmente rispedirlo al mittente: praticamente un regalo (com'erano cattivi quelli di via Durini) visto anche che le alternative erano praticamente nulle. Il giocatore poi non è certo uno degli ultimi in fatto di qualità e se riprende ritmo può anche tornare ad essere devastante sulle due fasce. Oltretutto può anche tornare utile come terzino ,vista la qualità dei nostri, nelle partite e nei in cui bisogna attaccare all'arma bianca. Decisamente il migliore acquisto di questa campagna invernale, che rimane comunque, vale la pena dirlo deficitaria. Non deludente: ormai penso che nessuno si attenda molto da questa dirigenza incapace. Certo pensare che una squadra nella situazione della Lazio abbia preso per due lire un giocatore come Hizlesperger fa un po' girare i c.d.. A dimostrazione che anche se hai poche risorse puoi fare grandi acquist se sei capace e competente. Capacità e competenza, appunto (sic).
AGGIORNAMENTO.
Geniale e competente come sempre il commento del presidente intenditore di football: "L'acquisto di Mancini? Non l'ho capito proprio: è un altro trequartista quando a noi magari serve qualcuno che finalizza il gioco".
Stendiamo un velo pietoso e aggiungiamo questo alla lista da Zidane da marcare a uomo, a Maldini centravanti, alla difesa a quattro, alle due punte, a Higuita, a Michel, a Borghi, etc...etc...etc...
Poi c'è il giovane Beckham che pure bene aveva fatto la scorsa stagione. Il discorso è questo: vale la pena dare spazio ancora a un 35enne che tra l'altro avevi anche la fortuna di non avere più a libro paga?
Alla fine il 30enne Amantino Mancini mi sembra di gran lunga il miglior acquisto, vuoi perché va a riempire un buco che era una vera e propria voragine, quella dell'alternativa a Pato e Ronaldinho, vuoi per il fatto che arriva con una formula a tutto vantaggio del Milan che ha 5 mesi per valutarlo e poi eventualmente rispedirlo al mittente: praticamente un regalo (com'erano cattivi quelli di via Durini) visto anche che le alternative erano praticamente nulle. Il giocatore poi non è certo uno degli ultimi in fatto di qualità e se riprende ritmo può anche tornare ad essere devastante sulle due fasce. Oltretutto può anche tornare utile come terzino ,vista la qualità dei nostri, nelle partite e nei in cui bisogna attaccare all'arma bianca. Decisamente il migliore acquisto di questa campagna invernale, che rimane comunque, vale la pena dirlo deficitaria. Non deludente: ormai penso che nessuno si attenda molto da questa dirigenza incapace. Certo pensare che una squadra nella situazione della Lazio abbia preso per due lire un giocatore come Hizlesperger fa un po' girare i c.d.. A dimostrazione che anche se hai poche risorse puoi fare grandi acquist se sei capace e competente. Capacità e competenza, appunto (sic).
AGGIORNAMENTO.
Geniale e competente come sempre il commento del presidente intenditore di football: "L'acquisto di Mancini? Non l'ho capito proprio: è un altro trequartista quando a noi magari serve qualcuno che finalizza il gioco".
Stendiamo un velo pietoso e aggiungiamo questo alla lista da Zidane da marcare a uomo, a Maldini centravanti, alla difesa a quattro, alle due punte, a Higuita, a Michel, a Borghi, etc...etc...etc...
venerdì 6 novembre 2009
Una settimana da diavolo - Goleada di sensazioni
Un Milan inferiore sulla carta al Real Madrid è uscito dalle due sfide contro gli spagnoli con quattro punti ed è in piena corsa non solo per la qualificazione agli Ottavi ma anche per il primo posto, un qualcosa che neanche il più ottimista dei rossoneri avrebbe pronosticato la sera del dopo-Bergamo, invece è accaduto. Riteniamo che ciò sia stato possibile grazie alla ritrovata unità d’intenti di allenatore e squadra. L’allenatore ha trovato finalmente il modo di dare un’identità alla squadra attraverso il suo 4-2-1-3, quello abbandonato alla seconda amichevole, e la squadra ha mostrato la voglia e la predisposizione al cambio di mentalità. Il ruolo del tecnico è evidente sia nell’intuizione tattica che ha permesso a molti giocatori di ritrovarsi e di rendere al meglio sia nella capacità che ha mostrato di sapersi finalmente far ascoltare. Ha preso in mano la squadra ed ora si può finalmente dire che nel bene e nel male questo è il suo Milan. Non è un ibrido fra un 4-3-1-2 di ancelottiana memoria o qualche pessimo tentativo di 4-4-2 magari ben visto dall’allenatore in seconda. E’ altresì evidente che senza i giocatori non si va da nessuna parte. Un allenatore può preparare tutto alla perfezione durante la settimana ma chi va in campo non è lui, quindi il ruolo dei vari Pato, Dida, Ronaldinho, Pirlo, Seedorf, Nesta, Thiago Silva,… è determinante. Il Milan non era da retrocessione prima, non è da Scudetto e Champions ora, semplicemente mentre prima Leonardo aveva inciso in maniera negativa ora, nel recente filotto positivo, si è dimostrato un valore aggiunto. Nel momento più difficile ha saputo trasformarsi da quasi corpo estraneo al gruppo, messo in panchina da chi aveva venduto Kakà e aveva lasciato andare Ancelotti e cioè i due mammasantissima per lo spogliatoio, a invece guida tecnica con in mano più che mai il polso della situazione. Ora lo riconoscono, ora lo seguono, ora sono disposti a lottare in campo per lui, ora sono collocati nella posizione giusta per esprimere il loro potenziale. Pensate a Pato che veniva definito giovane deludente quando invece molti, tra cui il sottoscritto, sottolineavano che era l’anarchia tattica in fase offensiva a renderlo innocuo. Ora il brasiliano, da attaccante esterno di destra, è micidiale con i suoi tagli in area di rigore: pessimo Leo prima, ottimo invece adesso. Con calma, nel tempo, troveremo la nostra dimensione e la continuità o meno dei risultati dipenderà non poco dalla tenuta fisica dei soliti noti attorno a cui tutto ruota: Nesta, Pirlo, Seedorf e probabilmente anche Ambrosini. Se al momento della pausa natalizia ci ritroveremo con in tasca un ottavo di finale da primi nel girone ed un terzo posto non troppo lontano dalla Juventus (quella che ha buttato venticinque milioni per il sig. Felipe Melo che se l’avessimo fatto noi “Apriti cielo”!), allora potremo dire che sì, i ragazzi e l’allenatore avranno fatto il loro dovere ed anche di più, nonostante la proprietà in estate non li abbia certo aiutati ad essere competitivi. A gennaio li aiuterà? Per ora contiamo il ritorno di Beckham (ben venga!) e l’acquisto di un promettente attaccante ghanese bravo ai recenti Mondiali under-20 e tutto da verificare in Serie A naturalmente.
Tuttavia, il sottoscritto, che come i miei lettori più assidui e di vecchia data sanno ama l’indipendenza di pensiero e non ha padroni se non la sua testa, non può fare a meno di notare delle cose che vanno a favore della proprietà. Proprietà che comunque ne dovrà fare di strada per riconquistare la mia fiducia, però seppur pessimista non parto certo prevenuto.
Adamos8181
mercoledì 4 novembre 2009
Milanisti futuribili: la scheda di Dominic Adiyiah
Destro naturale, brevilineo potente (172 cm per 70kg), è un attaccante ghanese cresciuto in patria nell'accademia del Feyenoord di Goma Fetteh e trasferitosi successivamente nelle fila della modesta squadra norvegese del Fredrikstad dove in una stagione e mezza non ha propriamente brillato giocando poco e segnando ancora meno.
Giocatore esplosivo e dalla discreta tecnica , ha un ottimo destro che sfrutta anche dalla distanza. Mobile ma anarchico , ha un'ottima velocità di base e un buono spunto in dribbling che potrebbero farne una buona ala anche se ha dato il meglio di se come prima punta di movimento nel recente mondiale under 20 dove è risultato capocannoniere (8 gol senza rigori) e miglior giocatore della competizione.
E' stato bloccato, sembra dal Milan (visite mediche permettendo, Cissokho docet): un acquisto figlio più dell'improvvisazione che di una politica di osservazione e monitoraggio: i risultati deludenti in Tippeligaen non sono valsi mentre l'estemporanea performance nel mondiale Under 20 sì.
In realtà pochi campionissimi (Maradona, Messi e qualche altro grande giocatore come Prosinecki , Seydou Keita, Saviola (che comunque non ha mantenuto le grandi aspettative che si avevano nei suoi confronti) e, ultimo, il Kun Aguero compaiono nella lista dei più Palloni d'Oro della competizione dove compaiono invece oltre che illustri sconosciuti anche vecchie conoscenze del calcio italiano come Geovani (ex Bologna), Silas (Samp, Cesena), Caio (Inter, Napoli) e , buon ultimo, "l'imperatore" Adriano tutti brasiliani, tutti, alla fine della fiera, con carriere al di sotto delle attese (e chissà perché mi viene sempre in mente Pato...). In quale di questi gruppi si collocherà il ghanese? Il tempo dirà. Io non ci scommetterei troppo, comunque, anche se una buona base c'è il ragazzo ci deve lavorare su parecchio e con costanza. Staremo a vedere.
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