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mercoledì 20 ottobre 2010

Messaggio in codice

"il 5 ad Allegri è offensivo per l' intelligenza delle persone e per il lavoro degli allenatori veri. 

Ha fallito tutto quello che poteva fallire a partire dalla progettazione di questa partita che risale a circa 2 mesi fa."

giovedì 11 febbraio 2010

Fly Emirates You 're Welcome!!!


E' praticamente ufficiale. Atterrerà a Milano a partire dalla prossima stagione, sponda rossonera la compagnia Aerea internazionale Fly Emirates. La compagnia aerea dello sceicco
Ahmed bin Saeed Al Maktoum.
Fly Emirates Sarà il nuovo sponsor a partire dalla prossima stagione. Accordo raggiunto sulla base di 15 milioni l' anno per 5 anni.

Questa entrata di Fly Emirates nel sistema Milan c' impone di riflettere molto attentamente sulle possibili conseguenze di questo accordo.

Prima di tutto è necessario fare un passo in dietro.
La cessione di Kaka della scorsa estate.
Nel' estate 2009 per la prima volta dopo un glorioso ventennio di presidenza di Silvio Berlusconi il Milan cede uno dei suoi gioielli più importanti e rappresentativi di sempre per motivi di cassa.
Le cause che hanno portato Berlusconi a fare per la prima volta un discorso di soldi sono molteplici. L' impero di Berlusconi è nudo.
La crisi ha investito pure lui le sue aziende e il suo patrimonio personale. Il valore delle sue azioni si è più che dimezzato nel 2009 e ci vorranno anni prima che possano riprendere il loro valore antecedente alla crisi. Le sue vicende personali inerenti il divorzio e il caso De Benedetti nella quale ha perso il primo grado di giudizio (che lo condanna a pagare a De Benedetti 750milioni di euro) hanno aggravato una situazione finanziaria complicata.
Di questi dissesti finanziari di Silvio Berlusconi ne è stato la principale vittima il Milan.

Milan che negli ultimi anni ha dovuto inesorabilmente alzare bandiera bianca di fronte alle tasche bucate di altri presidenti e probabilmente anche a gestioni migliori.


Se si prende il quadro al 30 giugno 2009 la situazione è drammatica. Squadra logora, settore giovanile sterile e del tutto privo d' investimenti, impossibilità di avere un team tecnico competente alla quale affidare un progetto, monte ingaggi stratosferico e pesante rispetto alle capacità di rendimento sportivo della squadra.
Ad oggi la situazione societaria è senza alcun dubbio migliorata. La cessione di Kaka ha azzerato le perdite e lasciato un certo tesoretto per contribuire a ripianare le prossime perdite. Il settore giovanile, protagonista fino ad ora di un buon campionato è stato rimpolpato con giovani promettenti e ci siamo liberati di alcuni ingaggi pesanti come quello di Kaka, Ancelotti e Maldini.
Capitolo marchio. Il Milan a Giugno aveva un valore stimato per una cifra vicino al miliardo di euro. Una cifra pazzesca se si considerava l' attitudine della squadra a creare perdite e ad avere risultati sportivi insufficienti per la storia della squadra e il valore del marchio stesso.
Oggi questo Milan rispetto a Giugno, con la cessione d Kaka e il ridimensionamento degli investimenti è una squadra che ha perso di competitività sportiva, di blasone e quindi di valore di marchio. Stimiamo che ad oggi il marchio Milan non valga più di 750 milioni di euro.
Fatto questo quadro doveroso torniamo al' argomento del giorno. Accordo raggiunto con Fly Emirates.
La domanda sorge spontanea. Perché una società internazionale, fra le più potenti al mondo come Fly Emirates ha scelto di farsi sponsorizzare da un decadente Milan che per di più ha chiuso i rubinetti degli investimenti e fatica ad essere competitiva a un livello medio alto lontano dal' eccellenza e per di più in continua parabola discendente?

La risposta è che probabilmente dietro questo accordo c' è qualcosa di più. Qualcosa di molto più importante di un semplice contratto di sponsorizzazione. Mi risulta difficile credere che uno sceicco affidi il suo marchio a dirigenti del calibro di Galliani e a presidenti che non vogliono investire come Berlusconi in un milan in continua parabola discendente nella competitività e nel blasone senza voler intervenire direttamente nelle questioni societarie e nella competitività della squadra.

Mia personalissima opinione. I soldi che Berlusconi dovrà a De Benedetti proverranno dalla cessione del Milan.
In questa ottica ha senso la cessione di Kaka, la pulizia dei bilanci, il rilancio della primavera e l' ingresso di Fly Emirates come sponsor principale e pure la svalutazione del marchio Milan che viene fatta sistematicamente.
Secondo me dietro a questo accordo si cela il primo passo di un progetto molto più esteso.
Sono convinto che i milioni di Fly Emirates saranno reinvestiti tutti. Non credo sia possibile che lo sceicco arabo sia disposto a riversare milioni sul Milan senza averne un equo ritorno d' immagine. Ritorno d' immagine che questo Milan ovviamente non permette attualmente ma che in caso d' investimenti potrebbe anche avere.

D' altro canto si era già parlato a suo tempo di un interessamento dello sceicco

Ahmed bin Saeed Al Maktoum ad entrare come socio di minoranza nel Milan. Berlusconi al tempo disse che non avrebbe venduto il milan. Il dubbio è che più che Berlusconi che non abbia voluto vendere sia stato lo sceicco a non voler comprare. Marchio troppo valutato, bilanci disastrosi, settore giovanile a rotoli. Le motivazioni erano più che condivisibili e francamente il Milan fino ad alcuni mesi fa non era realmente appetibile.

Come detto nel presente le cose sono cambiate, il marchio si è svalutato, i bilanci sono puliti. A fronte di questa svalutazione di marchio e pulizia dei bilanci, oltre al rilancio del settore giovanile è entrata Fly Emirates ufficialmente solo in versione di Sponsor. Dietro le quinte di questo accordo è probabile che Fly Emirates sia destinata ad entrare nel Milan come società controllante al posto di Fininvest nei prossimi anni e che questo sia il primo passo per prendere confidenza con il calcio italiano e valutare attentamente i dettagli di un affare dalle grandissime dimensioni.

Se ciò avvenisse per noi milanisti sarebbe una vera manna dal cielo.

Fly Emirates you 're Welcome!!!!!!!!!!!!!!!!!

martedì 19 gennaio 2010

Oscar ad un fenomeno


MILANO - E' andato ad Alexandre Pato il premio come miglior giovane del nostro campionato assegnato nella serata di gala degli Oscar del Calcio AIC 2009.
fonte www.acmilan.com

Commento di Dna rossonero


Oscar stra meritato per uno dei giovani più forti della serie A di sempre. E Balotelli?

domenica 17 gennaio 2010

Milan-Siena prepartita Short


Alle ore 15:00 allo stadio di Sansiro si svolgerà la sfida Milan-Siena

La partita che sarà. Si affronteranno due squadre equilibrate che amano gestire il pallone ed il gioco. Indubbiamente la classifica del Siena è una classifica bugiarda per certi aspetti essendo una squadra molto compatta capace d' interpretare una buona fase offensiva fatta di inserimenti fra le linee e attacchi sugli esterni con il movimento della punta Maccarone a venire in contro ed aprire gli spazi.

Il Siena verrà a Sansiro per giocarsela. Nonostante la non brillante classifica è una squadra in grado di dare pressione e mettere in crisi qualunque squadra, vedi l' Inter la scorsa settimana.

Le condizioni della squadra. Marco Borriello sofferente in settimana ad un infiammazione al tendine rotuleo dovrebbe essere regolarmente in campo anche se difficilmente giocherà per più di 65' minuti. E' probabile una staffetta con Inzaghi o Huntelar nella ripresa.
Le notizie peggiori arrivano da Alexandre Pato quale dopo il ritorno agli allenamenti con i compagni ha subito una ricaduta. Rimane in fortissimo dubbio per il derby e francamente crediamo che senza di lui vincere il derby sia cosa praticamente impossibile.

La formazione. Dida fra i pali, Abate, Nesta, Silva, Antonini nel reparto difensivo. Gattuso, Pirlo, Flamini a centrocampo con il francese che prenderà il posto ad Ambrosini squalificato. Attacco con Beckham in rifinitura a Borriello e Ronaldinho. Con questo nuovo modulo e con l' aggiunta in più del mediano riusciamo ad essere più equilibrati ed ad avere più possesso palla anche se ovviamente paghiamo dazio nelle ripartenze. Per dovere di cronaca bisogna dire che questo modulo ha generato 8 reti in due partite facendone subire due contro avversari del calibro di Genoa e Juventus.

Eventi settimanali:

1) Adriano Galliani si è inventato una roba assurda priva di significato per spostare la partita di coppa italia fra Milan e Udinese.
Questo spostamento della partita causerà una serie di reazioni a catena per la quale sarà spostata anche la partita di recupero contro la Fiorentina che avrà luogo fra le due partite col Manchester (pensa te che furbata) e inoltre questo spostamento farà disputare due match nel giro di 24 ore a Sansiro. Cosa abbastanza assurda visto le condizioni del campo

2) Allo Stadio San Nicola di Bari sono stati dati due rigori contro l' Inter nella stessa partita. Evento sportivo meraviglioso che non succedeva da molti anni che ovviamente merita più di una riflessione.

La rubrica consueta di presentazione alla partita, riprenderà nelle impostazioni classiche di approfondimento e di tempo di pubblicazione dalla settimana prossima in occasione del derby di Milano fra Milan ed Inter

giovedì 31 dicembre 2009

Ronaldinho


Ronaldinho è tornato un giocatore di calcio. Non uno qualsiasi ma un giocatore importante. Non ancora ai livelli forse del vero Ronaldinho di Barcellona ma si a grandissimi livelli.
Per questo suo ritorno a grandi livelli io Fabio, meglio noto come dnarossonero ho deciso di dedicargli questo post in questa sede. In casa di uno dei maggiori estimatori di questo giocatore e di farlo dopo alcuni giorni di screzi poi chiariti con il proprietario del blog Caro vecchio diavolo rdv.

Un passo alla volta. Si parte dal' estate 2008 dove Galliani con l' amico Bronzetti intavolò direttamente a Barcellona una trattativa importante per portare Ronaldinho al servizio dell' allora "fu" Ancelotti. Dopo giorni estenuanti di trattativa, per un colpo di coda di Silvio Berlusconi Ronaldinho passa al Milan dopo un lungo corteggiamento durato almeno 3 anni proprio quando sembrava che il trovare l' accordo fra le due squadre non fosse più fattibile.

I Dubbi che avevano legato il suo trasferimento al Milan erano importanti e legati alle diverse esigenze manifestate dal' allenatore, che voleva una prima punta forte fisicamente (Adebayor o Drogba) e alle condizioni fisiche del giocatore, in sovrappeso, di ritorno da un lungo infortunio che lo aveva praticamente tenuto lontano dal campo, per quasi tutta la stagione, con una condotta veramente pessima, fatta di alcolici e serate fino a tardi in discoteca con scarsa predisposizione agli allenamenti e al lavoro duro . E' cosi che Ronaldinho pochi giorni dopo il suo trasferimento si presenta ai Milanisti con una presentazione degna di un re con fuochi e sfarzi di ogni genere, organizzata a Sansiro dalla società, che con questo acquisto in piena campagna elettorale contava di lavarsi le mani per un immobilismo cosmico in fase di ricostruzione della rosa, che aveva causato una certa reazione del popolo rossonero evidentemente deluso dalla mancata qualificazione champions.

Inizio campionato 2008/2009. Le condizioni fisiche di Ronaldinho sono evidentemente precarie e il suo stato di forma appare imbarazzante. Tuttavia riesce a partire benino in campionato e pure a risultare decisivo in qualche partita uefa. Tuttavia non è tutto oro quello che luccica. Kaka pare soffrire incredibilmente la presenza del connazionale. Il dover correre, pressare anche per lui e il dovergli girare intorno come una trottola impazzita per permettergli di assisterlo, lo porta completamente in confusione e a sprecare un sacco di energie lontano dalla porta, dove non riesce ad arrivare con la stessa lucidità di sempre. Anche il giovanissimo Pato, 19 ' che si era messo cosi ben in mostra nella metà stagione precedente pare soffrire tremendamente Ronaldinho. Infatti il giovane Pato è costretto a cambiare posizione e a giocare da centravanti puro in mezzo al' area dove non riesce ad esprimere il suo potenziale.

Da qui iniziano le mie critiche più feroci a un Ronaldinho, lento, inguardabile, prevedibile, completamente imballato che gioca da fermo su una mattonella.
Critiche sulla quale stranamente ne conviene pure Ancelotti (che in genere vede il calcio diversamente da come lo vedo io), che a fine ottobre, approifittando di un lieve infortunio muscolare di Ronaldinho se ne sbarazza definitivamente per tutta la stagione, alternando il trio Kaka-Pato-Borriello al trio Seedorf, Kaka Pato. Con l' assenza di Ronaldinho il Milan come d' incanto si trasforma. Pato torna ad essere un fenomeno, Kaka torna ad essere un cecchino vicino al' area di rigore e in fase offensiva ritorna a grandissimi livelli, se proprio non il miglior Kaka. E' cosi che mentre Kaka e Pato trascinano il Milan al secondo posto in classifica a pari merito con la Juventus, Ronaldinho si deprime sempre di più e il suo fisico torna a risentirne. Ricomincia il calvario del' ultimo Ronaldinho di Barcellona, con alterna voglia di allenarsi in un certo modo e con altrettanta alterna voglia di fare tardi per i locali milanesi dove non disdegna di bere qualche super alcolico.
Il giocatore pare avere un età biologica di 35' anni. Non ha più fondo atletico, è lento, manca di scatto, progressione, velocità , reattività. Pare un ex giocatore a tutti gli effetti.
Nel' Estate 2009, estate storica in negativo per il Milan, che ha segnato la prima cessione illustre per scopi di bilancio durante l' era Berlusconi, Ronaldinho viene investito ufficialmente come giocatore simbolo sulla quale andava ricostruito il Milan dal presidente Berlusconi e società.
Tutta questa fiducia nei confronti di quello che si era dimostrato a tutti gli effetti un ex giocatore, più intento ad uscire la notte per locali che non ad allenarsi e' parsa a me per primo un ignobile gesto di lavarsi le mani da parte della società per la cessione di Kaka, avvenuta fra mille bugie e prese per i fondelli. Le speranze di Berlusconi di poter fare un certo affidamento su Ronaldinho, per tamponare il buco lasciato da kaka nei cuori rossoneri, si dimostrano presto futili in tutto il pre campionato e nelle prime partite di questa stagione. Ronaldinho viene inizialmente utilizzato come trequartista da mister Leonardo proprio nel ruolo che fino a pochi mesi prima era di Kaka.

La differenza si vede eccome e l' imbarazzante Ronaldinho, frustrante da vedere, visto nella stagione precedente si vede ancora. Il confronto con Kaka a ricoprire quel ruolo è impietoso e aggrava ulteriormente la posizione di Ronaldinho, ora mai sempre più preso di mira dalla maggioranza dei tifosi milanisti quali sono completamente intolleranti al suo giocare da fermo, alla sua impossibilità di saltare l' uomo, alla sua inutilità in fase difensiva e scarsa utilità in fase offensiva. Fra l' altro la presenza del brasiliano danneggia nuovamente Pato quale viene di nuovo relegato sugli spazi stretti dell' area di rigore dove il "papero" non ancora in brillanti condizioni soffre tremendamente le marcature avversarie e dove non può avere i giusti spazi per sfruttare le sue immense doti tecniche ed atletiche. Solita solfa del' anno prima quindi, con però tanti proclami in più presidenziali su questo giocatore che fanno sempre più male e sempre più rimpiangere Kaka ai tifosi milanisti arci logori di tutto.

Come avviene però spesso nelle favole, nel momento più drammatico avviene quello che non ti aspetti. Quel qualcosa di quasi miracoloso che ti salva da morte certa e ti da una grande gioia.

Stadio Olimpico. Partita contro la Roma. Il Milan è sotto di un goal per un errore mostruoso di Thiago Silva. Mister Leonardo a rischio esonero dopo una lunga serie di risultati negativi, decide che se deve andare a casa o deve essere esonerato lo deve fare di testa sua e non con la testa degli altri o con i consigli del vecchio allenatore.

E' cosi che il Milan rientra in campo con un innovativo quanto improbabile, 4-2-4 con Ronaldinho larghissimo a sinistra, Pato larghissimo a destra e Seedorf dietro all' unica punta centrale Borriello.

Da li qualcosa cambia. Si accende un qualcosa che per oltre un anno non si era mai acceso. Si accende più di una cosa a dire il vero, ma il primo ad accendersi è Ronaldinho.
Corre, scatta, comincia a trovare il modo di andare via in velocità di dare assist decisivi e pure di dare un grosso contributo in fase difensiva. Non è chiaro cosa succeda in questi frangenti nel' anima di un giocatore. Non si sa se si sia trattato di una reazione di orgoglio, della voglia dei mondiali, di dare un calcio al passato, di divertirsi, di essere qualcuno nel suo piccolo nella storia milanista, o semplicemente dal poter riabbracciare liberamente il vecchio ruolo di attaccante esterno ricoperto gloriosamente al Barcellona dove era stato per un certo periodo il migliore al mondo . Fatto sta che qualcosa è cambiato e che da quel Roma Milan Ronaldinho è uno dei giocatori cardine di questa rinascita. Dal dischetto è un cecchino, ma oltre a questo è presente in ogni azione rossonera ed e i suoi passaggi corti o lunghi o aperture che siano sono fondamentali per i vari Borriello, Pato, Seedorf quali vengono innescati con precisione millimetrica.

Fa impressione, inoltre vedere un giocatore in stato di decomposizione totale come era il Ronaldinho d' inizio stagione fare impazzire l' avversario, prima con dribling in velocità, poi con palleggi funambolici e tunnel con la suola come se si trattasse di partitelle di allenamento. Fa davvero una gran bella impressione e sono felice che questo giocatore contrariamente a quello che io mi aspettavo, è tornato ed è sta tornando a buonissimi livelli e ci faccia divertire tanto. Continua cosi Ronnie, per me non sarai mai quello che Kaka è stato per me...però che bello vederti cosi...

Secondo il Sun Ronaldinho è fra i primi undici titolari della squadra del decennio. Un buon modo di chiudere il 2009 dopo gli ultimi riconoscimenti ricevuti fra i quali il foot d'oro. L' Ennesimo.

giovedì 24 dicembre 2009

Buon Natale caro vecchio diavolo


Nasce da questa estate ad opera di rdv il progetto caro vecchio diavolo.
Grazie ad un certo lavoro in pochi mesi è diventato se non un ambiente per la frequentazione di tante persone un bel ritrovo intimo fra pochi utenti che ovviamente speriamo di allargare col tempo.


Caro vecchio diavolo, graficamente è una bella ricostruzione paesaggistica del Milan che fu. Ideologicamente parlando ospita al momento utenti con posizioni ed idee diametralmente opposte fra loro e talvolta questo è fattore di accese colluttazioni e scontri interni.
Questo è il dna sanguigno ma vero e sincero di Caro Vecchio diavolo. Dna che gli utenti hanno imparato a capire e sopportare.


Un pizzico di storia. A seguito di grossi problemi personali con i gestori del blog io ed rdv ci allontaniamo dalla sfera Milan blog club.
C' è la necessità di trovare un nuovo spazio web dove confrontarci e ritrovarsi insieme ai vecchi scontenti del Milan blog club.
Screwdrivers si presenta subito come una grandissima opportunità ed è bello ritrovare i vecchi amici.


Nel frattempo però capiamo anche l' importanza di uno spazio nostro più riservato. Uno spazio che unisse le nostre principali esigenze. Cazzeggio, fica, milan critica, polemica e satira accesa e pungente.

Inizialmente Il progetto era quello di creare un blog che avesse potuto fare la concorrenza attiva a milan blog club con una differente gestione.

Il successo e l' affidabilità di screwdrivers per raccogliere tante persone però ci hanno fatto desistere dal progetto per evitare un certo spargimento di utenti che avrebbe fatto solo confusione.


E' cosi che al posto del progetto iniziale sono iniziati in via parallela due progetti più piccoli e caratteristici.


Uno di questi è proprio Caro vecchio diavolo sviluppato da rdv. Il fratellino più piccolo di Caro vecchio diavolo Not Evolved people, progetto mio e di rossonero è invece in lenta crescita e costruzione per via degli impegni universitari di rossonero e di una nostra certa inesperienza nel linguaggio html.




Caro vecchio diavolo che inizialmente appare come un piccolo trauma per il passaggio da splinder a blog spot si rivela col passare dei mesi un piccolo nucleo che riesce a mantenere la sua solidità e amalgama nonostante i numerosi scontri interni. Abbiamo apprezzato tanto lo spazio macumbe, lo spazio fica e pure lo spazio foca. Caratteristiche che rendono unico questo piccolo spazio sul web.




Quei ragazzacci si devono sempre far riconoscere. Un applauso a Caro vecchio diavolo per aver portato 3 utenti abituali su 4 nella classifica per l' antipaticone d' oro 2009 organizzata su Screwdrivers da Giuseppe Adamos.
Vince rdv, io vado al terzo posto e in piena lotta anche se un po staccato troviamo anche Adamos. Lo sappiamo abbiamo mille difetti, diciamo le verità sempre anche quando sono scomode, siamo a volta degli estremisti del cazzo nelle nostre idee e siamo talvolta maniacalmente prolissi, il tutto in perfetta coerenza col nostro allegro caratterino di merda terribilmente egocentrico. Conosciamo bene i nostri terribili difetti ma noi ci piaciamo cosi e ci si accetta per come siamo. E non nascondiamo pure un pizzico di orgoglio.
GRANDI.


Un Augurio sincero di buon natale e di un felice e prosperoso 2010 a Caro Vecchio Diavolo, a rdv che lo gestisce, ad Adamos, a Zullilda, a Marco Van e a tutti gli utenti, presenti, passati e futuribili che questo blog ha, ha accolto e accoglierà



sabato 19 dicembre 2009

Fiorentina Milan 0 gradi (e regalo di Natale)



Questa sera si giocherà allo stadio Franchi di Firenze, la delicata sfida fra le due squadre che con ogni probabilità si giocheranno fino alla fine il terzo e la quarta piazza della serie A per l' accesso diretto alla Champions 2010/11 o alla fase preliminare. Fiorentina Milan.

Partita che indubbiamente sarà caratterizzata oltre che dalla solita rivalità sportiva che negli ultimi due anni ha legato un decrescente Milan con una crescente Fiorentina, dal maltempo e dalla neve.

Proprio la neve è stata la protagonista della giornata e serata di ieri per buona parte della Toscana. Noi Toscani non siamo abituati alla neve, ad Arezzo costituisce un fenomeno raro e non siamo nemmeno particolarmente attrezzati per garantire la piena viabilità. Impossibilità di muoversi a parte è stato molto divertente percorrere le collinette del dietro casa con lo slittino fino alle 2 di notte con mega battaglia di pallate di neve e pupazzone finale. Chiusa questa breve ma suggestiva parentesi, ritorno al tema neve in ambito calcistico. Come detto la neve in toscana è un fenomeno abbastanza raro. Se Arezzo, la mia città non se la passa benissimo nel fronteggiare il problema neve, non sta messa meglio Firenze quale ha una viabilità particolarmente complessa, con molte strade principali che s' intersecano con le vechissime strade del centro storico che in caso di maltempo sono sempre incredibilmente lente da percorrere per problemi evidenti di viabilità.

I problemi portati dal maltempo, non si fermano alla viabilità. Lo stadio Franchi di Firenze infatti risulta essere completamente ricoperto di neve e soprattutto il campo pare ricoperto da uno strato di ghiaccio. Inoltre le tribune e la parte di stadio scoperta potrebbe essere difficilmente agibile perché stra colma di neve.

Per tutta questa serie di motivi la partita di stasera è a rischio rinvio anche se i tecnici del campo e il servizio stradale di Firenze sono al lavoro da molte ore per far sì che la partita si svolga normalmente.

La partita che sarà (se si giocherà). Molto difficile con un avversario che in questo momento ha una condizione superiore alla nostra, in un campo molto ostico, reso al limite del praticabibile dal mal tempo. Campo molto pesante e scivoloso sarà il minimo che potremmo aspettarci.

I recuperi di Mutu e Jovetic nella Fiorentina, anche se difficilmente saranno schierati entrambi in campo dal primo minuto rappresenta sicuramente un motivo ulteriore di preouccupazione.

A proposito di condizione fisica. Recuperiamo dopo una settimana di allenamento, un po di forze probabilmente venuteci a mancare inesorabilmente la scorsa settimana. La partita di oggi sarà a mio avviso una partita aperta a qualunque risultato. Entrambe giocheranno per vincere. Le difficoltà del campo rappresentano una variabile in più che contribuisce a rendere impossibile un qualsiasi pronostico. Infatti la partita potrebbe sbloccarsi in qualunque modo oppure rimanere bloccata per tutti i 90 minuti. Indubbiamente la classica partita da giocare 1 X 2.

La formazione. Dida sarà ancora purtroppo il titolare. Abate e Antonini si giocheranno un posto per affiancare Zambrotta nel presidio delle fasce. Solito centrocampo a 2 con Ambrosini e Pirlo e altrettanto solito attacco formato dal rientrante Pato fra i titolari, Borriello e Ronaldinho, appoggiati da Seedorf.

Anche oggi come come contro il Palermo occhi bene aperti sugli esterni. Santana e Vargas sono costantemente pericolosi e sono agevolati da un ottimo gioco di squadra che li sa far girare bene. Il Liverpool ne sa qualcosa.

Occhio al Gila. Oggi ritroveremo questo buonissimo giocatore che da noi non ha avuto particolare fortuna (anche se i suoi goal li ha sempre fatti) ma che è indubbiamente dotato di buonissima tecnica e che in questi anni ha avuto modo e occasione di crescere molto. Ad ora è realmente uno dei migliori attaccanti italiani in circolazione e oggi rappresenta indubbiamente una delle principali pericoli della partita di Firenze.

AGGIORNAMENTO (da parte di Rdv)
La partita è stata rinviata per neve a data ancora da destinarsi. A mio avviso un bel colpo di fortuna per il Milan dato che la Fiorentina ultimamente sembrava un po' più in forma di noi (è che noi siamo proprio spompati). Un regalo di Natale anticipato.

martedì 8 dicembre 2009

Pre Partita Zurigo-Milan


Dopo le partite contro Real e Marsiglia ci apprestiamo a giocare l' ultima partita del girone per accedere alle fasi finali di champions.

Iniziamo dal considerare la classifica del girone. Il Real Madrid domina il girone con 10 punti, segue il Milan a 8 e Marsiglia a 7 punti. A parità di punteggio finale Milan sta sopra a Marsiglia e Real Madrid per la regola dei migliori risultati negli scontri diretti. Non sono sicuro che il Real Madrid possa fare risultato pieno in terra francese. Credo che la partita termini con un pareggio (risultato che a noi darebbe la qualificazione anche in caso di sconfitta) o con la vittoria dei francesi ( in questo caso noi ci possiamo qualificare solo come primi vincendo contro lo Zurigo) .
Qualunque sia il risultato di Real Madrid e Marsiglia passiamo noi con la vittoria e passiamo con qualunque risultato se il Marsiglia non vince contro il Real Madrid.

Vincere per il riscatto. Come si è visto da questi brevi calcoli, una vittoria oltre a darci la matematica qualificazione, potrebbe darci anche il primo posto nel girone. Primato che potrebbe avere valere il nostro prossimo futuro (basti vedere il riscontro economico per il club ad uscire mettiamo ai quarti anziché che non agli ottavi) . Oltre alla classifica dobbiamo vincere per riscattare la brutta prestazione del' Andata in cui il piccolo Zurigo ha fatto risultato in casa nostra.

Le condizioni delle due squadre. Favorevoli certamente a noi. Veniamo da un periodo brillantissimo in campionato in cui viaggiamo a una media scudetto di 22 su 24 punti nelle ultime 8 partite, abbiamo scalato la classifica fino a raggiungere il secondo posto e siamo a meno 4 dal Inter. La squadra è in salute ed ha dalla sua le grandi motivazioni per vincere la partita sopra elencate. Lo Zurigo dal canto suo è fuori da tutti i giochi in Europa. Non può nemmeno ambire ad un posto in Uefa. Viene da prestazioni in campionato mediocri ed è terzultima in classifica nel campionato svizzero che grosso modo corrisponde alla nostra serie B.

La formazione. Da verificare le condizioni di Ronaldinho, uscito con una lieve contrattura dalla partita contro la Sampdoria. Oggi si è allenato quindi sono elevate le probabilità di vederlo in campo. Se il Brasiliano sarà regolarmente in campo la formazione sarà quella che ha affrontato la Sampdoria con Abate al posto dello squalificato Zambrotta. Quindi Dida in porta (ma Storari e Abbiati che fine hanno fatto?), Abate, Nesta, Thiago Silva, Antonini in difesa, Pirlo e Ambrosini sulla mediana, Pato attaccante destro, Borriello punta centrale, Ronaldinho attaccante sinistro, Seedorf trequartista. Qualche sorpresa potrebbe verificarsi se Ronaldinho non ce la dovesse fare. In quel caso è probabile venga schierato Flamini terzino destro, Abate attaccante esterno di destra con Pato attaccante di sinistra. Non credo venga impiegato in caso di assenza di Ronaldinho, Ianculovski terzino sinistro in quanto è appena rientrato , con relativo spostamento di Antonini sulla corsia di destra.

Attenzione agli esterni dello Zurigo. Sono una squadra abbastanza scarsa con molte lacune in entrambe le fasi, difensiva ed offensiva, ma hanno dalla loro velocità e buona capacità d' inserirsi sugli esterni. Abate e Antonini hanno un altro passo rispetto a Oddo e Zambrotta ma pagano qualcosa in fase difensiva. In ogni caso se rimarranno concentrati non avranno problemi con avversari alla loro portata e con la medesima forza atletica.

La partita che sarà. Tatticamente mi aspetto uno Zurigo compatto che cercherà di chiudere gli spazi al Milan per evitare figuracce, però non è di fuori che lo Zurigo cerchi di giocarsela per fare buona figura davanti al proprio pubblico. In questo caso potrebbero lasciare ampi spazi ai nostri attaccanti e questo potrebbe agevolarci.
Da canto nostro dobbiamo fare il Milan. La partita in ogni caso si giocherà sulle corsie esterne dove mi aspetto una gran partita da parte di Abate e Antonini in fase difensiva ed offensiva.

Concentrazione e tensione alta, sono le uniche cose che chiedo al Milan di domani. Siamo superiori allo Zurigo sotto ogni aspetto. Possiamo vincere sia con il gioco , sia con i calci da fermo, sia con le ripartenze, sia con i colpi dei singoli. Siamo superiori ma non per questo dobbiamo abbassare la concentrazione. Doppiamo giocare come contro la Sampdoria.

Fisicamente, a parte Ronaldinho da verificare nella rifinitura di domani, stiamo benissimo e non abbiamo speso troppe energie preziose contro la Sampdoria. Siamo quindi nelle migliori condizioni psico-fisiche per fare un grande risultato e certamente sarà tutta un' altra gara rispetto al' andata.


giovedì 26 novembre 2009

Lettera a Leonardo


Caro Mister Leonardo. Sono da sempre un tuo sostenitore, Non da quando sei stato nominato nostro Mister (grazie a Dio) ma dalla prima partita in cui ti ho visto in campo. Mi ricordo dissi, questo qua è un grande, non un fenomeno ma un grande si. Rimasi colpito dalla tua intelligenza tattica e dalla tua facilità di gioco con i compagni e della tua capacità di vedere l' azione un secondo prima degli altri. Nel dualismo Zaccheroniano con Boban ho sempre tifato per te. Mi spiacque tanto quando partisti per il Giappone e ne fui felicissimo quando tornasti.

Poi la carriera da dirigente rossonoro. Semplicemente meraviglioso con fondazione Milan, Pato, Kaka, Thiago Silva e un grosso lavoro come esploratore. In una squadra in cui regna il vuoto cosmico dirigenziale è stato molto bello poter vedere una luce accesa d' Intelligenza ed eleganza pura in mezzo a tanto buio e tristezza.

Ci tenevo moltissimo a ringraziarti per tutto quello che stai facendo come Mister, per avere accettato una panchina che avrebbe fatto schifo a un allenatore di 3 categoria per manifesta scarsità della rosa figuriamoci a un brillante dirigente, universalmente amato senza esperienza di allenatore.

Ti ringrazio tanto per aver ridato al calcio giocato gente come Dida, Pirlo (insomma vivo è una parola grossa), Seedorf, Ronaldinho e altri giocatori che parevano dalle ultime stagioni completamente inutilizzabili a certi livelli.
Ti ringrazio per questo Milan. E' incredibile, siamo terzi in classifica e forse potremmo passare il girone di Champions come primi. Poi è facile che la rosa crolli, che si ricordi di essere quello che è ovvero una rosa scarsa e che si ritrovi presto in lizza per il sesto posto e che non si superino i quarti se li si raggiunge ma io ti ringrazio lo stesso almeno per aver ridato a questa squadra un proprio orgoglio e possibilità di giocarsela a testa alta contro chiunque.

Il modulo è folle, per certi versi pazzesco. Credo che se a Coverciano, avresti parlato di questa tua idea di modulo e sistema di gioco ti avrebbero radiato dal corso allenatori, ma è solo grazie a questa tua invenzione che una squadra come il Milan è dove è ora che non è assolutamente dove dovrebbe essere per la forza scarsa della sua rosa deprimente.

Per tutto questo grazie veramente di esistere.

Quanto scritto sopra mi sembrava una doverosa premessa per lo splendido lavoro fin qui svolto. Adesso permettimi qualche critica.

La squadra ha trovato un certo equilibrio con gli 11 essenziali.
Capisco che la rosa è scarsa ma ho notato una certa riluttanza serrata al tourn over e ad intervenire prontamente con i cambi in tempi di gara utili per consentire un certo ricambio di risorse.

Molti giocatori titolari sono vecchi come Zambrotta, Oddo, Pirlo, Seedorf, altri non possono per loro fisionomia stare ad altissimi livelli per tante partite ravvicinate, vedi Nesta, Ronaldinho, Borriello.

Le condizioni fisiche deficitarie di molti giocatori e la mancanza di un certo ricambio mi dà da pensare. I risultati di questo mancato ricambio sono la partita di ieri sera in cui molti giocatori stavano completamente in apnea e hanno finito boccheggiando ringraziando il Marsiglia di non avere grande qualità.

Flamini sta inspiegabilmente sempre in panchina e potrebbe dare il cambio a Pirlo o Seedorf che è completamente bollito come Antonini potrebbe essere impiegato di più al posto di Zambrotta sempre più inesorabilmente al tramonto.
Huntelar che capisco non leghi nemmeno le scarpe a Borriello potrebbe essere utilizzato di più per preservare Borriello stesso . Contro il Marsiglia dopo un' ottima gara il bomber napoletano che pure non era al top per il problema al ginocchio è parso notevolmente in sofferenza sul finale. Lo stesso Pato ieri non era al meglio eppure ha giocato ed è rimasto in campo per 90 minuti.

Insomma pur capendo la scarsità della rosa non si può fare a meno di ruotare i giocatori titolari e di effettuare più cambi in torno al 60' . Non ne potremmo fare a meno se giocassimo come tutti figuriamoci giocando a modo nostro con questo modulo ultra dispendioso per molti giocatori.

Credo infine che la primavera possa dare qualche utile risorsa alla prima squadra da inserire con gradualità fra i primi 15-16 giocatori titolari, a patto si sia disposti ad un certo lavoro d' inserimento e quindi ad accettare più di un compromesso con i senatori sempre troppo presenti. Giocatori come Verdi e Strasser sono a mio avviso pronti e potrebbero dare il loro contributo alla causa almeno in attesa degli innesti di Gennaio.

Nel caso ti capiterà di leggere questa lettera in qualche modo, ti saluto con la massima stima, gratitudine e rispetto per il lavoro svolto e per quello che spero tu possa svolgere a lungo con noi.

Ciao Leo

mercoledì 25 novembre 2009

Milan-Marsiglia partita fondamentale


Esaurita la sbornia per la bellissima partita del' Inter di ieri sera (bellissima per noi milanisti ovvio) dobbiamo proiettarci verso una partita importantissima e fondamentale per noi.

La partita contro il Marsiglia di questa sera potrebbe infatti permetterci la qualificazione al turno successivo con una partita di anticipo e pure la possibilità di giocarcela per la testa del girone.

La partita che sarà. il primo aggettivo che mi viene in mente è difficile. Sarà una partita molto complicata sotto l' aspetto fisico. I francesi giocheranno alla morte la partita di stasera. Una sconfitta li eliminerebbe quasi certamente dal girone, un pareggio sarebbe un risultato abbasta inutile visto che poi è difficile che possano sperare in una sconfitta del Milan nel' ultima partita contro lo Zurigo. Per giocare alla morte intendo che faranno un pressing massiccio a tutto campo e porteranno sistematicamente tanti uomini sulla nostra metà campo. Dovremmo stare molto attenti a non lasciare sguarnite le fasce e a non arretrare troppo il raggio il baricentro.

Sinceramente il nostro modulo cosi vincente e spregiudicato visto nelle ultime partite può essere un arma a doppio taglio. Se infatti da una parte ci consentirà di allungare il Marsiglia e di essere letali nelle ripartenze dal' altra rischiamo di dare scarso supporto alla nostra difesa contro una squadra forte fisicamente che attacca con tanti uomini e spinge molto sulle fasce.

Marco Borriello. il giocatore più decisivo delle ultime partite, ovvero il nostro centravanti di sfondamento nel vero senso della parola, è in forte dubbio. Questo è un grosso problema perchè Marco, è per noi indispensabile come l' aria che respiriamo, per la sua abilità nel' aprire gli spazi a Pato e Ronaldinho e soprattutto per la sua importanza nel raccogliere e addomesticare palloni lunghi provenienti dalle retrovie. Senza di lui siamo messi male perchè Inzaghi (considerato la prima alternativa) non ha quelle caratteristiche. Non sa tenere su il pallone, ne sa aprire gli spazi per i compagni, oltre ad essere completamente inutile in fase d' impostazione e in fase di non possesso. La presenza d' Inzaghi potrebbe essere quindi molto pericolosa per noi in quanto potrebbe impedire alla nostra difesa di rifiatare e renderebbe sterili le ripartenze di pato e Ronaldinho.
Prima alternativa a Borriello deve quindi essere Huntelar. Si proprio lui l' olandese oggetto misterioso fino ad ora. L' Olandese ancora lontano da un completo inserimento nel Milan, è l' unico che fisicamente e tecnicamente possiede le doti che più si avvicinano a quelle del bomber napoletano per permettere qualche lancio lungo e creare spazi ai nostri attaccanti esterni e favorirli nelle ripartenze.

Capitolo centrocampo. Sono decisamente in totale accordo con chi vorrebbe in campo Flamini al posto di Pirlo. Contro una squadra cosi fisica e forte atleticamente come il Marsiglia ci vuole una certa prestanza atletica, a maggior ragione se giochiamo come al solito con un modulo cosi spregiudicato ed offensivo. Non ne parliamo poi della necessità di avere un centrocampo roccioso se davanti partirà Inzaghi e non Borriello vista la differente propensione al pressing dei due.

Come e dove potremmo vincere la partita. Sicuramente potremmo vincere la partita sul piano qualitativo dei nostri attaccanti e sulla nostra superiorità tecnica.
I francesi spingeranno molto creando molte occasioni. Sono tuttavia imprecisi in fase conclusiva e nel' ultimo passaggio. Dovremmo sfruttare queste loro debolezze ed essere cinici sfruttando al meglio ogni situazione favorevole o ripartenze. Dovremmo essere in grado di segnare più di loro potendo contare su meno tiri in porta.

Dove dovremmo stare molto attenti. Sicuramente sulle fasce e sulle zone centrali del campo. In queste zone loro sono molto veloci e sono ottimamente organizzati per pressare alto in maniera continua. Non sarà facile chiudere gli spazi senza abbassarsi troppo. Inoltre dovremmo essere abili a giocare la palla con rapidità perchè i francesi sono molto forti nel ' aggredire il portatore di palla anche con più uomini e sono efficenti nei raddoppi. Attenzione anche al dispendio energetico. Abbiamo avuto due giorni in meno di recupero dal' ultima partita rispetto al Marsiglia. Questo è uno svantaggio pesante considerato che il Marsiglia ci è superiore fisicamente ed atleticamente. Dovremmo essere molto bravi a gestire il ritmo della partita. Se perdiamo il controllo del ritmo e lo lasceremo alzare a piacimento dal Marsiglia sarà difficile non subire il loro gioco.

Cosa da non fare assolutamente è lasciare la difesa abbandonata a se stessa con i soli due centrocampisti in appoggio. Non reggerebbe mai la nostra difesa la pressione di un forcing continuo francese. Troppo forti quelli del Marsiglia fisicamente. Oggi gli attaccanti che solitamente si occuopano pocoi della fase difensiva devono dare un grossissimo contributo

venerdì 20 novembre 2009

Milan Marsiglia si accendono i motori

Milan-Marsiglia. Una delle partite più importanti della stagione e non solo. Perdere vorrebbe dire probabilmente uscire dal girone visto che poi potrebbe non bastare una vittoria a Zurigo. Vincere ci darebbe la matematica qualificazione e la possibilità davvero insperata di ritrovarci a lottare per la vittoria del girone fondamentale per il nostro futuro in champions e per le nostre casse se servisse a raggiungere almeno i quarti di finale. Un pareggio sarebbe probabilmente un risultato amaro perché oltre ai rimpianti probabili per la mancata vittoria del girone ci farebbe andare a cercare una qualificazione a rischio sul campo dello Zurigo.



Vincere, Vincere e Vincere.

Come ci presentiamo a questa sfida?
Tutto sommato in buone condizioni, veniamo da un periodo sicuramente positivo e abbiamo avuto solo quattro giocatori al servizio delle rispettive nazionali. Abbiamo recuperato uomini importanti dal' infermeria e soprattutto moltissime energie e possibilità di allenarsi in un certo modo, cosa che certamente non avevamo avuto da tempo. Direi che siamo nelle migliori condizioni per affrontare al meglio questa partita contro avversari fortissimi fisicamente dotati di grande pressing e dinamismo carenti tuttavia in tecnica e non eccelsi in finalizzazione.

Prima di riporre le attenzioni sul Marsiglia in questa partita fondamentale, dobbiamo però necessariamente pensare alla partita con il Cagliari.

Non sarà facile. Il Cagliari è una squadra veloce che sa muoversi bene ed è in ottime condizioni. Nesta non giocherà Thiago Silva dopo i pochi allenamenti con la squadra e il viaggio post nazionale non sarà certamente al meglio.

Rispetto al' ultima partita non ci saranno cambiamenti salvo Kaladze al posto di Nesta squalificato.
Stessi uomini, stesso modulo ormai collaudato. Quella con il cagliari sarà una partita che richiederà un massiccio impiego di energie per tenere alla velocità e pressing del Cagliari. Dovrà essere molto abile Leonardo a sfruttare la superiorità tecnica della sua squadra per controllare la partita e soprattutto nella gestione dei cambi affinché il dispendio energetico sia minimo. La partita contro il Marsiglia è troppo fondamentale e andiamo a giocarci la qualificazione con una squadra che fisicamente sta secoli luce meglio di noi con un ritmo infinitamente più alto. Non possiamo permetterci di arrivarci stanchi a quel' incontro. Quindi gestione della partita e del basso ritmo e delle risorse energetiche devono essere la priorità e la missione principale contro il Cagliari ancora di più del risultato. Vincere sarebbe importantissimo per i 3 punti e per il morale ma ancora di più sarebbe uscire da questo incontro con abbastanza benzina per la partita di mercoledì.

Cosa positiva è sicuramente il poter giocare due partite ravvicinate a Sansiro. L' assenza di lunghi viaggi in pochi giorni sicuramente ci agevolerà per presentarci alla sfida con il Marsiglia al meglio delle condizione.

Cosa negativa è che i giocatori nello spogliatoio un po per scherzo un po per davvero stiano cominciando a parlare di scudetto.
Bella mentalità, ma nel caso è bene parlarne dopo la partita contro il Marsiglia.
Non siamo da scudetto, non lo saremmo mai. Riteniamoci fortunati e miracolati se finiamo il campionato in questa posizione di classifica.
Giochiamo la partita di Cagliari col giusto piglio in ottica Marsiglia. Perdere sarebbe un bruttissimo risultato, un pareggio invece non sarebbe male a patto che non vengano sprecate troppe energie. Della serie contro il cagliari voglio vedere un bel Milan ma non troppo bello e non con strane idee in testa.

Umiltà e soprattutto volare bassi....fino a quando almeno non saremmo al' altezza di certi obbiettivi

mercoledì 11 novembre 2009

Alla fine arrivò la sosta


Dopo un massacrante tour de force arrivò finalmente la sosta. Sosta per la nazionale che difficilmente potrà mai essere cosi tanto importante per noi.

Analizziamone i motivi.

Il Milan dal' ultima sosta della nazionale ha giocato la bellezza di 7 partite di cui 5 in campionato con avversarie ostiche come le 2 romane, Chievo, Parma e Napoli e le due partite contro il Real.
Dal' ultima sosta abbiamo fatto 13 punti in campionato su 15 e portato a casa 4 punti su 6 in champions contro il Real. Se consideriamo questo ultimo periodo, nessuno ha fatto meglio di noi. Solo l' Inter ci ha eguagliato. E non mi sembra cosa di poco conto avere avuto ultimamente la media di una squadra del genere visto il divario fra le due squadre.

Se l' Inter era riuscita a fare di questi numeri senza intaccare le riserve energetiche grazie a una super rosa, lo stesso non si può certo dire di noi che invece siamo arrivati a questa sosta con la lingua fra i denti boccheggiando per lo sforzo.

Quindi questa sosta è un oasi nel deserto perché ci permette di rifiatare e viene al momento giusto.

I benefici di questa sosta si vedono anche dalle convocazioni. Infatti hanno lasciato milanello solo tre giocatori fra l' altro quelli che ultimamente avevano avuto il rendimento minore o più discontinuo.
Sono partiti infatti Zambrotta, Pirlo ed Huntelar. I primi due erano quelli più discontinui e scarsi fra i titolari il terzo, l' olandese che proprio scarso non è ha finalmente l' opportunità di mettersi un po in mostra e recuperare fiducia in se stesso dopo diverse panchine.
Fa veramente sorridere che in nazionale vadano Pirlo, Zambrotta, Huntelar e non Ambrosini, Thiago Silva, Pato, misteri della fede, a noi non resta altro che ringraziare.

Capitolo infortuni. La sosta dovrebbe essere un vero toccasana anche per quelli.
La sosta dovrebbe riconsegnare infatti a Leonardo pedine come Ianculovski e Abbiati e permettere veramente di far rifiatare un po tutti. Sarà un vero spasso vedere i nostri riposarsi e allenarsi in santa pace mentre gli altri delle altre squadre a darsi da fare per le rispettive nazionali. Cosa volete anche l' essere scarsi ha i suoi vantaggi e in questo caso ne godiamo e ne siamo fieri della nostra scarsità.

Dopo la sosta dovrebbero diminuire gli impegni infrasettimanali e il numero degli uomini a disposizione dovrebbe aumentare.
Va detto inoltre che abbiamo giocato quasi tutte le partite più ostiche. Manca solo Juventus e Fiorentina ma è bene tenere a mente che ci siamo già scrollati di torno partitacce scomode come contro le romane in trasferta la sfida del Sanpaolo, per non parlare della partita di Bergamo che storicamente non è proprio un campo facile.

Per farla breve credo che si possa essere molto ottimisti sul nostro prossimo futuro. Dopo la sosta avremo infatti più uomini, energie ristabilite quasi al 100%, meno partite e quindi più tempo per prepararle in un certo modo e meno scontri ostici da affrontare.
Dopo tanto tempo credo che finalmente si possa guardare con un certo ottimismo al nostro prossimo futuro e credo che se la squadra tiene alta la concentrazione potremmo finire il girone di andata al secondo posto e addirittura vincere il girone in champions contro ogni pronostico e previsione iniziale

domenica 8 novembre 2009

Lazio-Milan tutto come previsto o quasi



Giornata fondamentale quella di oggi per il Milan che porta a casa 3 punti preziosissimi che ci permettono di difenderci dalla salita di Genoa, Fiorentina, Parma e che ci permettono provvisoriamente di superare la Sampdoria e di rimanere incollati alla Juventus.

Tre punti importantissimi soprattutto per come sono maturati. Pochissime occasioni da Goal, pochissimo gioco creato, molta stanchezza un po di fatica e poco sacrificio e cattiveria in alcuni frangenti di gara. Frangenti in cui la fisicità della Lazio e il suo crescere continuo del secondo tempo, soprattutto dopo il goal ci hanno fatto veramente male e fatto tornare in mente i fantasmi di Napoli come ammesso dallo stesso Oddo.

Parte bene il Milan ma è la Lazio che cerca di tenere il pallino del gioco. Bravissimi noi a fare nostro il primo tempo prima con Thiago Silva che brucia una difesa laziale disorganizzata nella marcature andando a deviare in rete di testa una splendida punizione di Pirlo vicina al calcio d' angolo e poi con Pato che di testa anticipa nettamente il difensore Laziale troppo lento e goffo rispetto al nostro asso che gli prende il tempo. Il secondo tempo non vede particolarmente impegnato Dida anche se la Lazio cresce ed è pericolosissima. Da segnalare una parata di Dida su rasoiata al limite dell' area di Zarate e una respinta in tuffo su tiro vicino al sette di Flamini da parte del portiere laziale Muslera. Goal della lazio fortunoso su carambola di Oddo e Thiago Silva nel murare un tiro potente in diagonale di Zarate.

Tutto come previsto o quasi. Ci aspettavamo una partita difficilissima e cosi è stato. Ci aspettavamo una partita in cui la fisicità della Lazio ci avrebbe causato un sacco di problemi e che il mancato turn over inspiegabile avrebbe fatto degenerare questi problemi già intravisti martedi contro il Real dove la squadra ha mostrato più di un segno di cedimento fisico. Ci aspettavamo infine che i nostri avrebbero potuto fare tanto male alla Lazio ed infatti cosi è stato. La difesa della Lazio ha dimostrato tutte le sue lacune e i suoi cali di concentrazione. Bravi noi a capitalizzare le poche occasioni avute. Quello che non ci aspettavamo era che la Lazio partisse lenta per poi alzare il ritmo vistosamente nel secondo tempo ma tanto è stato e ne prendiamo atto.

Il peggiore in campo oggi sicuramente Leonardo. Dopo averlo elogiato tanto nelle partite precedenti non posso fare altro che criticarlo oggi. Criticarlo nel pieno della massima stima che nutro per lui come allenatore (per me uno degli allenatori più forti che abbiamo mai avuto solo per quello che sta facendo con questo Milan).
Il Milan di oggi è stato lo stesso Milan di martedi e moltissimi giocatori venivano da un treno di partite in cui c' era stato un vistoso dispendio di energie. La formazione iniziale oggi era sbagliata. Pirlo non si reggeva in piedi. Flamini doveva partire titolare anche considerando la pesantezza del campo. Oddo pure veniva da tante partite sarebbe stato meglio Abate. Abate inoltre poteva essere utilizzato anche come attaccante esterno visto la non perfetta forma di Ronaldinho recuperato al' ultimo e che comunque veniva da tante partite. Cambi pasticciati e avvenuti troppo tardi. La sostituzione di Borriello con Inzaghi è stata deleteria perché Borriello comunque meno brillante e decisivo del solito stava facendo un gran lavoro sporco in attacco con il suo pressing e il suo tenere il pallone. Tolto lui non siamo più stati in grado di tenere su la palla e la Lazio è cresciuta tantissimo e mettendo in affanno i nostri difensori.

Inoltre negli ultimi 20 minuti la Lazio anche in virtù di un nostro calo fisico mostruoso è cresciuta pericolosamente e con un po più di cattiveria poteva anche pareggiare. Flamini e abate sono entrati almeno con 20 minuti di ritardo. Infatti appena entrati loro abbiamo ripreso il pallino.

Voto a Leonardo oggi 4,5. Uno come lui non può ereditare da Ancelotti certi sciagurati difetti di mancato turn over e ritardo nel leggere i cambi e quando commette gli stessi errori e questo rischia di pregiudicare un risultato fondamentale, il voto deve essere per forza bassissimo. E' per me un cazzotto sullo stomaco criticare questo allenatore che mi sta facendo letteralmente impazzire ma oggi la sua è stata una bruttissima giornata resa meno brutta solo dal risultato comunque meritato.

Lazio-Milan partita pericolosa


La Lazio è in crisi, viene da un brutto trend sia in campionato che in coppa. La squadra non sembra aver amalgamato col tecnico Ballardini, clima pesante di contestazione e diversi problemi a stare in campo in un certo modo. Una passeggiata quindi per il Milan che viene da un periodo sicuramente positivo?

Non direi proprio anzi sono molto preoccupato. La partita di domani sarà una partita molto ostica con un' avversario molto forte fisicamente ferito certamente ma non morto. Anzi Io domani per una serie di motivi immagino che la Lazio se la giochi alla morte davanti ad un pubblico affamato di risultati pronto a una dura contestazione se le cose non dovessero andare bene.

Non mi piace della partita di domani la formazione. Riproporre la stessa formazione vista con il Real Madrid è un errore e il solo Flamini se gioca non sembra sufficiente per far respirare un po i giocatori.

Zambrotta ha accusato molto a livello di fatica, Oddo meno ma anche lui ha tante partite sulle gambe. Pirlo contro il Real pareva stravolto e pure Seedorf era sottotono. Io avrei optato per un tourn over massiccio. Anche se sinceramente c' è molto poco da fare Turn over massiccio visto che non abbiamo ricambi per giocare con questo modulo e non li avremmo fino a Gennaio.
Purtroppo questa è una rosa scarsa. Non mi stancherò mai di ripeterlo e ai nostri stiamo veramente tirandogli il collo con tutte queste partite ravvicinate.

Ecco la partita che mi aspetto. La Lazio volendo offrire una prova di orgoglio davanti al suo pubblico e volendo riprendersi sicuramente partirà al' arrembaggio e nel primo tempo correranno come dei forsennati indemoniati cercando il goal con ogni mezzo. Mi aspetto un vistoso calo nel secondo tempo perché hanno giocato giovedì e e nel mezzo c' è stato pure il viaggio. Nel primo tempo dovremmo sfruttare al meglio le fragilità psicologiche del loro momento e i loro affanni difensivi con ripartenze efficienti. Segnare in questa fase, anche in contropiede potrebbe voler dire vincere facilmente la partita. Sono deboli mentalmente in questo momento. Un goal potrebbe mandarli in confusione. Nel secondo tempo quando i ritmi si abbasseranno invece dovremmo cercare di controllare il gioco.

I nostri attaccanti hanno sicuramente la capacità di fare tanto male a questa Lazio sofferente in fase difensiva e sono convinto che la partita di domani sarà ricca di Goal.

Attenzione ai loro tiri dalla distanza ai loro inserimenti sulle fasce e al loro attacco velocissimo.

Formazione che schiererei domani:

Portiere: Dida
Difensori: Abate, Nesta, Thiago Silva, Oddo
Centrocampisti: Flamini, Ambrosini
Trequartista : Ronaldinho
Attaccanti: Verdi, Borriello, Pato

Si dice un gran bene di questo Verdi come attaccante esterno. E' giovane e dotato di velocità e dribling. Potrebbe essere la partita giusta, almeno per fargli giocare il primo tempo dove i ritmi credo siano molto elevati. Pirlo e Seedorf meglio stiano fuori dopo tante partite.

mercoledì 4 novembre 2009

"QUE LA SIGUAN CHUPANDO"


Il titolo che avrei voluto dargli io sarebbe stato "Milan-Real colpo grosso di Arsenio Lupin a Milano" ma come rifiutare un favore al' amico rdv che aveva richiesto la dedica di questo titolo casciavit nel profondo.


Analizziamo la partita. La partita di Milano è una partita completamente diversa da quella del Bernabeu. Le due squadre si presentano in campo molto ordinate e compatte tatticamente e stranamente corte. Il Real ha per tutto il primo tempo una marcia in più con uno strepitoso Kaka tornato a grandissimi livelli di fronte al "suo" pubblico e a un Benzemà nei suoi cenci migliori. Il Milan soffre da matti le accellerazioni di Kaka e il suo cambio di passo sul centro sinistra del campo e i tagli di Benzemà sono micidiali. E' proprio da un siluro di Kaka sporcato dal difensore del Milan che nasce il presupposto per il Goal di Benzema abile ad infilare Dida dopo la sua respinta imprecisa causa deviazione del nostro difensore. Il vantaggio del Real Madrid non dura molto perchè 5 minuti dopo Zambrotta si procura un rigore netto, perfetto tecnicamente ma difficile da vedere perché si fa parare un cross che probabilmente sarebbe stato innocuo dal difensore del real che interviene in scivolata occupando uno spazio eccessivo per via del' allungamento del braccio. Ronaldinho spiazza Casillas e segna un gran goal sotto la traversa.
A questo punto sansiro, finalmente quasi al completo s' infiamma e 3 minuti dopo il Milan raddoppia con un goal capolavoro di Pato. Raddoppio che però dura pochi secondi. Infatti l' arbitro tedesco annulla inspiegabilmente il goal truffando il Milan probabilmente di due punti preziosissimi. Il Goal non solo era regolare ma era un sublime gesto tecnico. Pato è bravissimo a partire in posizione regolare su un lancio a lui indirizzato. E' semplicemente eccelso a prendere il tempo al difensore e ad anticiparlo nettamente nello stacco aereo e a buttare giù il pallone con la spalla. Non è assolutamente fallo perchè Pato sovrasta il difensore del Real perché lo brucia sul tempo nettamente. Non fa arrabbiare che il goal sia stato annullato ma che è stato preso un provvedimento del tutto incoerente con la linea che l' arbitro ha scelto per questa partita. Annullare un goal in quel modo per un minimo contatto avrebbe avuto senso solo ed esclusivamente se la linea arbitrale adottata fosse stata quella del fischiare tutto. In realtà l' arbitro ha fatto giocare tantissimo senza mai op quasi intervenire su falli continui e sistematici sulle ripartenze o gli anticipi di Pato e Borriello. Ecco annullare quel goal è stato un furto veramente schifoso e il Milan ha ora tantissimo da recriminare. Nonostante il volume di gioco e la fisicità superiore del Real il Milan porta alla fine del primo tempo il risultato di parità, risultato giusto ma a noi manca un goal regolare annullato per un maxi furto.


Nella ripresa il Real subisce un calo rispetto al primo tempo e il Milan prova a costruire qualcosa in più anche se soffre sempre le folate ripetute di Kaka e i movimenti di Benzemà. Sono molto favorevoli per noi i cambi del real. Fuori Higuain e benzemà il ritmo del Real si abbassa ulteriormente. Ottimo Leonardo a portare a casa 4 punti su 6 col Real Madrid, ma dopo il calo fisico del real si poteva forse tentare qualcosa, inserendo Abate per lo stanchissimo Oddo e Flamini per Pirlo.


I migliori del Milan sicuramente: Ronaldinho, Ambrosini, Borriello, Pato, Thiago Silva. Non è facile giocare contro il Real normalmente lo è ancora meno facile se il Real è messo veramente bene in campo e come età media in è di molto inferiore alla nostra. Non è facile se nemmeno contro la squadra più forte al mondo sulla carta rinunci al tuo modulo e alla possibilità di fare male al' avversario e schieri il tridente più il trequartista. Richiede un grandissimo ordine e sacrificio e i nostri ci hanno messo veramente il cuore.


I migliori del Real sicuramente Kaka, sensazionale e Benzemà tornato ai suoi livelli di Francia.
Concludo con il ringraziamento ai giocatori e a Leo per quello che stanno facendo con questo Milan e con una dedica ad un vero amore profondo che non scorderemo mai....


Ricki, di qualunque colore sarà la tua maglietta noi non ti dimenticheremo mai e ti porteremo per sempre nel cuore....ciao bambino d' oro è stato bellissimo rivederti a sansiro quale giustamente sono contento che ti abbia reso onore...per quello che mi riguarda grazie di cuore per avermi fatto sognare...per sempre tuo Fabio


ps il goal al Manchester non me lo scorderò mai...e perdonami se non ho fatto drammi di fronte alla tua cessione...ero convinto che quei soldi avrebbero permesso di ricostruire il Milan...cosi non è stato e adesso non abbiamo più uno come te...sicuramente nel' olimpo del calcio con i più grandi della storia rossonera....


ciao campione!!!!!!!!!

lunedì 2 novembre 2009

La rivoluzione di Leonardo e l' invenzione della macchina volante




Eravamo scarsi prima e ora siamo dei fenomeni? Si sono dopati? Hanno cambiato allenatore? Hanno tesserato un campionissimo? Hanno avuto favori arbitrali? Hanno inserito due campioncini dalla primavera?


Sono le domande che probabilmente si stanno facendo gran parte delle persone che senza approfondire troppo le motivazioni (10 punti in 4 partite con 8 reti segnati) hanno assistito a questa inversione di trend del Milan a seguito della partita contro l' Atalanta e della sosta della nazionale dal punto di vista del 'identità, dei goal fatti, della capacità di fare male all' avversio, dei punti presi, della situazione di classifica.
Nulla di tutto questo è accaduto.
Semplicemente Mister Leonardo ha letteralmente rivoluzionato il Milan dalle sue fondamenta. Vediamo i fattori principale di questa rivoluzione:


Si parte dal modulo. Basta dire si tratta di un 4-3-3 o di un 4-3-1-2. Come ha ribadito Seedorf è un 4-2-3-1 che poi durante la partita muta forma e si trasforma addirittura in un 6-4.
Entriamo nel dettaglio.



La difesa in questo momento gioca molto bassa e sta bene attenta a non scoprirsi, facendo inserire un terzino alla volta. I due centrocampisti centrali tendono a pressare basso e a fare da scudo protettivo alla difesa trasformandosi spesso in difensori aggiunti in fase difensiva. I due esterni di attacco, Pato e Ronaldinho sono quasi del tutto esenti da incarichi difensivi e stanno altissimi e larghissimi. Questo in fase difensiva è importantissimo perchè costringe sempre i due terzini a rimanere bassi per non subire il contropiede e in fase offensiva permette di avere una costante freschezza per cercare di andare via all' uomo. In questo nuovo schieramento brillante che si adatta perfettamente alle nostre caratteristiche assume un ruolo fondamentale la punta centrale che per forza di cose deve essere forte fisicamente e abile tecnicamente. E' fra i quattro attaccanti sicuramente la punta centrale quella che in questo nuovo modulo ricopre i maggiori incarichi difensivi, pressando e ripiegando anche fino a metà campo pronto a sportellare, recuperare palloni e smistarli per gli attaccanti esterni quali in fase di ripego stanno sistematicamente avanzati di una decina di metri rispetto a dove la punta centrale si ferma nel venire in contro per venire a raccogliere i palloni.
Il Modulo non è sufficente per una tale inversione di Trend. Ci vogliono anche e soprattutto altri fattori come quelli che sono stati ottimamente trovati e che rispondono a:


1) Strategia concreta di gioco. La principale preoccupazione di Leonardo è stata quella di ricercare la massima profondità e ampiezza del campo. Questo perchè si è accorto che senza il giusto sfruttamento del campo il Milan perdeva inesorabilmente l' 80% di Pirlo, Il 75% di Pato e il 70% di Ronaldinho. Cosa che con la rosa a diposizione non si poteva certamente permettere. Da questa necessità di trovare spazio e ampiezza per sfruttare i nostri tre poli di gioco (Pirlo-Ronaldinho-Pato) è nata l' idea di allungare la squadra dividendola in due tronconi distinti. Difesa bassissima e centrocampisti a ridosso della difesa e attacco alto pronto a ripartire principalmente con i suoi due attaccanti esterni. Sistemati gli attaccanti esterni che in questo modo possono sfruttare totalmente l' ampiezza del campo per prevalere tecnicamente ed atleticamente (Pato) sugli avversari e creare la superiorità numerica, c' era da sistemare anche il discorso Seedorf e risolvere il problema della sua poca continuità. Problema che questa strategia ha contribuito a risolvere perchè difendendo molto bassi e con l' aiuto di due centrocampisti ci si può permettere di chiedere meno a Seedorf in fase difensiva e quindi lo possiamo avere continuamente più fresco in fase offensiva. Si può chiedere meno a Seedorf anche per via del lavoro della punta centrale che è fra gli attaccanti quello più utilizzato in fase di non posseso.. Molti si sono dimostrati increduli di fronte alle ultime prestazioni di Dida. Alcuni hanno addirittura parlato di personaggio anomalo e strano e di non capire perchè sia tornato a questi livelli. Per come la vedo io il suo rendimento rientra in questa nuova strategia di Leonardo. Dida è sempre stato fortissimo fra i pali, forse uno dei migliori. Ha fatto errori pazzeschi nelle uscite e nei rinvii tipo Madrid. Con una difesa così bassa che sfrutta pochissimo il fuorigioco e con i due centrocampisti che fanno da scudo vicinissimi ai difensori, la necessità di un portiere di uscire diminusce sensibilmente in maniera inversamente proporzionale all' aumentare della necessità di tuffarsi fra i pali , perchè certamente con una difesa bassa e tanti uomini in area gli avversari sono più portati al tiro dalla distanza o in diagonale che non agli inserimenti palla al piede o in fraseggio. Questo modulo che inevitabilmente sbilancia la squadra, reso ancora più "estremo" dalla strategia di allungare volutamente le squadre esalta anche Pirlo, il quale in fase difensiva non è lasciato solo a se stesso perchè è accompagnato dal' altro centrocampista e dai difensori vicinissimi a lui e in fase offensiva può sfruttare l' ampiezza del campo per lanciare in progressione gli attaccanti esterni, appena sufficenti sullo stretto ma devastanti in campo aperto.


2) Condizione fisica. Questa estate, causa molteplici viaggi e partite ravvicinate Leonardo non ha potuto quasi mai utilizzare il mese di Luglio fondamentale per la preparazione per far trovare ai suoi una certa condizione. Cosa che fortunatamente ha avuto modo di fare durante la sosta della nazionale
3) Velocità e corsa. Leonardo subito dopo la sua nomina disse chiaramente che avrebbe cambiato integralmente i sistemi di allenamento, compreso la parte atletica per avere più velocità, scatto, corsa e minori infortuni. I risultati del suo lavoro in questo senso si stanno vedendo ora che la squadra pare aver trovato la giusta condizione fisica. Non è un caso che tutti corrono di più con maggiore rapidità rispetto alle prime settimane e pure rispetto alla scorsa stagione.
4) Innesti. Il Progetto attuale di Leonardo, benchè ottimizzi molto le risorse dei giocatori , ha bisogno d' innesti dalle seconde linee e dalla primavera oltre che dal mercato. E' per questo che apprezziamo molto l' aver visto Strasser e Verdi in panchina in un paio di partite e aver visto in campo con crescente continuità Antonini ed Abate due giovani calciatori dotati di velocità e resistenza, doti indispensabili per rimpolpare le nostre fasce, punto in cui siamo messi peggio.


I quattro punti sopra descritti più il cambio di modulo sono quindi il fulcro della rivoluzione di Leonardo che ha trasformato una squadra sterile, priva di uomini e di identità, in una piccola macchina volante in grado di generare tanti punti e reti per ogni partita.
Il Milan post rivoluzione di Leonardo è una squadra che può giocarsela per lo scudetto? Può fare bene in Champions? Può giocarsela con le migliori al mondo??
Le risposte sono in linea di massima no. Eravamo scarsi prima e siamo scarsi ora. Non abbiamo ricambi in alcuni ruoli e in altri abbiamo delle profonde lacune fra i titolari. Per lo scudetto non c' è speranza. L' Inter è su un altro pianeta. Per i primi tre posti messi così e con un pò di fortuna potremmo dire la nostra. In Champions direi che abbiamo scarse probabilità ma non tanto meno di altri molto più forti e attrezzati di noi per via della nostra esperienza in questa manifestazione. Comunque nelle due partite (se superiamo il girone) può succedere di tutto e se poi a Gennaio come sembra arrivano David e il ghanese....


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