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domenica 24 luglio 2011

Troppo signore (ma comunque vincente).


Maestro, l'unica cosa che posso dirle è che mi tolgo il cappello. Avercene di Uomini così nel mondo del calcio.

lunedì 4 ottobre 2010

Ma perché?


Cardacio, Viudez, ora sto Montelongo, già desaparecido pur nella scarsità dei nostri terzini destri.
Poi vedo il resto della serie A e vedo altri compatrioti di questi "fenomeni" dimostrarsi giocatori decisamente interessanti. Solo per citare i "nuovi": Grossmuller nel Lecce, veramente superlativo oggi, Ramirez del Bologna , classe 1990. Ma anche Gargano del Napoli, per esempio, era stato pescato in Uruguay. Il Chievo ha Granoche e Bogliacino. Il Genoa e Sampdoria  i giovanissimi ma talentuosi Diego Polenta (difensore) e Bruno Fornaroli (attaccante). Il Bologna oltre ha Ramirez ha Diego Perez, Miguel Britos e Gimenez. Il Lecce oltre a Grossmuller anche Giacomazzi, Chevanton e un ritrovato Ruben Olivera. Tutti giocatori più che validi. Ma perché quelli scarsi scarsi capitano sempre e solo a noi?

mercoledì 7 luglio 2010

Uruguay-Olanda ha avuto uno spettatore speciale.

Chi è più o meno giovane ricorda un Milan degli olandesi e forse ha parteggiato per l'Olanda ieri ma c'è stato anche un Milan degli  uruguayani, non non quello di Viudez e Cardacio e degli altri pacchi di Fonseca e Paco Casal, parlo quello di Juan Alberto Schiaffino prima e di Alcides Ghiggia dopo. In realtà Ghiggia più che una bandiera del Milan lo è stato della Roma(di cui è stato anche capitano e ha vinto una Coppa delle Fiere, ad oggi l'unico trofeo internazionale dei giallorossi e dove fu compagno di altri futuri rossoneri come Carletto Galli e Fabio Cudicini), essendo arrivato a Milano ormai 36enne, carico di gloria e di acciacchi, dove ha giocato solo 4 partite senza segnare(ma vincendo comunque uno scudetto, quello del 1962, prodromico alla prima Coppa dei Campioni : era il Milan di Viani e Rocco, Ghezzi e David, Rivera e Trapattoni, Sani e Altafini, Danova e Salvadore, Cesarone Maldini e Barison ma anche quello di Ghiggia e Jimmy Greaves).
Lui è comunque parte della nostra storia(e anche di quella della nazionale italiana avendo fatto un'infelice esperienza come oriundo: corsi e ricorsi storici), lui che nella storia ci è entrato dalla porta principale, quando nel 1950 fu artefice proprio insieme a Pepe Schiaffino del "Maracanazo", la peggiore disfatta della storia del calcio brasiliano nella "finale" non finale (era l'ultima partita di un girone all'italiana in cui al Brasile bastava un pareggio), l'unico insieme a Frank Sinatra e a Giovanni Paolo II a mettere a tacere tutti e 200.000 del Maracanà con un solo gesto. Ala destra, d'attacco, con tanti  assist e pochi gol nei piedi (qui un video dedicato dai tifosi della Roma) ma che proprio in quella partita realizzò il gol decisivo e un assist scambiandosi il favore con il grande Pepe. Proprio quest'anno, proprio il Brasile, ha reso omaggio al grande Alcides, invitandolo a lasciare i calchi dei suoi piedi nella "Hall of Fame" del Maracanà.
Si perchè lui, insieme al portiere Anibal Paz (il più vecchio campione del mondo vivente, classe 1918), è ancora tra noi. Chissà quali ricordi, quali emozioni ha vissuto in questo mondiale. Questo post è una nostra dedica speciale a un campione, anche rossonero, speciale nella speranza che possa leggerlo.
E nella speranza che possa contribuire, in piccola parte a rinverdire la memoria del popolo rossonero.

giovedì 17 giugno 2010

Un bizcocho y "adieu" Raymond

Ora puoi andare a fargli a casa tua i tuoi oroscopi. Occhio, che trovi la tua mogliettina a letto con Giuly.... anzi con tutto il Paris St. Germain!

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