Non è per niente una buona notizia. Vedo altrove esultare ma c'è ben pochi motivi per farlo. Dopo Braida salta anche Allegri: i due pilastri che hanno tenuto a galla la squadra, nonostante tutto, a dispetto di tutto. Ora sono cazzi amari.
Grazie Max, arrivederci.
Sì, perché non mi stupirebbe vederti di nuovo seduto sulla panchina rossonera nelle ultime giornate, tentando di salvare il salvabile.
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martedì 14 gennaio 2014
venerdì 13 dicembre 2013
Per una volta siamo d'accordo con Lippi
"Non solo. Mi chiedo anche cosa debba fare di più Max per convincervi di essere un grande allenatore. Sono tre anni che il Milan viene smontato e rimontato, eppure lui riesce sempre a trovare la chiave per riaccenderlo e ripartire. Allegri è un tecnico di qualità superiore perché sa uscirne sempre: e la ripetitività delle sue imprese dovrebbe avervelo fatto ormai capire".
sabato 11 febbraio 2012
martedì 18 gennaio 2011
Trova la differenza (2)
"Il Lecce aveva cambiato tre uomini e quindi erano cambiate le marcature. Dovevamo essere più attenti ma non lo siamo stati e siamo stati puniti. Abbiamo comunque 4 punti di vantaggio" (Massimo Allegri)
"Ahora tenemos cuatro puntos de ventaja, pero esto no me dice nada. Es una diferencia insignificante y ridícula." (Pep Guardiola).
mercoledì 20 ottobre 2010
Messaggio in codice
"il 5 ad Allegri è offensivo per l' intelligenza delle persone e per il lavoro degli allenatori veri.
Ha fallito tutto quello che poteva fallire a partire dalla progettazione di questa partita che risale a circa 2 mesi fa."
Ha fallito tutto quello che poteva fallire a partire dalla progettazione di questa partita che risale a circa 2 mesi fa."
venerdì 13 agosto 2010
Massimiliano Allegri spara: "Se troviamo le motivazioni saremo da scudetto come Roma e Juve" .
da Il Giornale (bleah!)
Caro Allegri, ma chi glielo ha fatto fare?
«Lo so, siamo circondati da un pessimismo cosmico che può solo darci una maggiore carica. Al tifoso milanista depresso io faccio questo ragionamento semplice: abbiamo una società super-organizzata, anche troppo, abbiamo un gruppo di fuoriclasse, abbiamo giovani promettenti. Per vincere dobbiamo recuperare le motivazioni. Sono convinto che ce la faremo, non possiamo più vivacchiare».
«Lo so, siamo circondati da un pessimismo cosmico che può solo darci una maggiore carica. Al tifoso milanista depresso io faccio questo ragionamento semplice: abbiamo una società super-organizzata, anche troppo, abbiamo un gruppo di fuoriclasse, abbiamo giovani promettenti. Per vincere dobbiamo recuperare le motivazioni. Sono convinto che ce la faremo, non possiamo più vivacchiare».
A proposito di calciomercato, serve Boateng?
«Serve a completare i ranghi del centrocampo: non possiamo pensare, con qualche esponente di 34 anni, di fare tutta la stagione con i soliti tre. Non solo: immagino di praticare un bel turnover e quando ne metto 4 freschi, beh devono essere all'altezza degli altri. Boateng è una mezz'ala, è classe '88, mi è molto piaciuto».
«Serve a completare i ranghi del centrocampo: non possiamo pensare, con qualche esponente di 34 anni, di fare tutta la stagione con i soliti tre. Non solo: immagino di praticare un bel turnover e quando ne metto 4 freschi, beh devono essere all'altezza degli altri. Boateng è una mezz'ala, è classe '88, mi è molto piaciuto».
Quando recupera Ronaldinho?
«Viene con noi a Bari, giocherà un tempo del trofeo Tim. Gli ho parlato spesso in questi giorni, da lui aspetto cose mirabili. Viene da una stagione scolpita da alcune cifre: 15 gol e 16 assist. Bene: sapete cosa penso? Non ha fatto tutto».
«Viene con noi a Bari, giocherà un tempo del trofeo Tim. Gli ho parlato spesso in questi giorni, da lui aspetto cose mirabili. Viene da una stagione scolpita da alcune cifre: 15 gol e 16 assist. Bene: sapete cosa penso? Non ha fatto tutto».
Ma è vera la storiella della pancia?
«Volete tutta la verità sul suo peso? Eccola. L'ultimo aggiornamento sulla bilancia è il seguente: 83 chili, e 700 grammi. L'anno scorso ha giocato tutto l'anno a 87 chili, in ritiro si è presentato con 86 chili, a Barcellona vinse il Pallone d'oro oscillando tra 81 e 82 chili».
«Volete tutta la verità sul suo peso? Eccola. L'ultimo aggiornamento sulla bilancia è il seguente: 83 chili, e 700 grammi. L'anno scorso ha giocato tutto l'anno a 87 chili, in ritiro si è presentato con 86 chili, a Barcellona vinse il Pallone d'oro oscillando tra 81 e 82 chili».
Scusi Allegri, ma come si mette col ruolo: il presidente Berlusconi lo vede trequartista…
«Sulle questione tattiche la penso così: i difensori, specie quelli italiani, soffrono quei rivali che non danno punti di riferimento, tipo Sneijder, per esempio, variabile impazzita dell'Inter. Dinho può fare tutto, giocare largo a sinistra e poi venire sul centro per rifinire. Giocare fisso dietro le due punte significa finire in bocca al medianone avversario. Noi giocheremo con due attaccanti più vicini, Pato, l'ha dimostrato col Brasile, può fare anche la prima punta, il centravanti».
«Sulle questione tattiche la penso così: i difensori, specie quelli italiani, soffrono quei rivali che non danno punti di riferimento, tipo Sneijder, per esempio, variabile impazzita dell'Inter. Dinho può fare tutto, giocare largo a sinistra e poi venire sul centro per rifinire. Giocare fisso dietro le due punte significa finire in bocca al medianone avversario. Noi giocheremo con due attaccanti più vicini, Pato, l'ha dimostrato col Brasile, può fare anche la prima punta, il centravanti».
Come Prandelli, anche lei e il suo Milan, caro Allegri dipendente da Pirlo…
«Certo. Se lui da i tempi di gioco alla squadra, il Milan decolla, Andrea ha una qualità super. E quando non sarà disponibile, Seedorf prenderà il suo posto. Gliel'ho detto a Clarence…».
«Certo. Se lui da i tempi di gioco alla squadra, il Milan decolla, Andrea ha una qualità super. E quando non sarà disponibile, Seedorf prenderà il suo posto. Gliel'ho detto a Clarence…».
E come ha reagito?
«In un mese di allenamenti, non ne ha saltato uno e tutti svolti con una grande intensità».
«In un mese di allenamenti, non ne ha saltato uno e tutti svolti con una grande intensità».
Quanto valgono i giovani finora messi in vetrina?
«Non possiamo schiacciarli sotto il peso delle responsabilità, lasciamoli crescere. Merkel è un '92, deve costruirsi fisicamente, Beretta sembra destinato a grandi traguardi».
«Non possiamo schiacciarli sotto il peso delle responsabilità, lasciamoli crescere. Merkel è un '92, deve costruirsi fisicamente, Beretta sembra destinato a grandi traguardi».
Non è un Milan ancora troppo datato?
«Adesso siamo al completo anche a centrocampo. Poi se ci sarà qualche partenza, provvederemo. Mancano quasi tre settimane alla chiusura del mercato. Ma insistere sulla storia del Milan molto vecchio è un errore: la nuova generazione c'è e sta crescendo. Flamini, per esempio, ha fatto meno finora».
«Adesso siamo al completo anche a centrocampo. Poi se ci sarà qualche partenza, provvederemo. Mancano quasi tre settimane alla chiusura del mercato. Ma insistere sulla storia del Milan molto vecchio è un errore: la nuova generazione c'è e sta crescendo. Flamini, per esempio, ha fatto meno finora».
Ha scelto il portiere titolare?
«Abbiati sta benissimo e sarà il numero uno, ma siamo tutti molto contenti di Amelia».
«Abbiati sta benissimo e sarà il numero uno, ma siamo tutti molto contenti di Amelia».
Gattuso e Zambrotta sono stati liquidati dal mondiale con l'etichetta di "bolliti": come li ha trovati?
«Zambrotta è stato il migliore degli azzurri, nelle tre partite del mondiale. A Rino ho parlato chiaro, a Forte dei Marmi, insieme con Galliani. Gli ho detto: non so se giocherai 10, 15 o 45 partite, ma so che sei importante per il Milan e che insieme lotteremo per vincere qualcosa».
Ma scusi, come riuscirà a colmare i 12 punti di distacco dall'Inter?
«Non voglio dare i numeri. Eppoi ricordatevelo: basta vincere con le medio-piccole, perché poi con le grandi si può anche pareggiare. Così si vincono gli scudetti. La Juve di Boniperti e Trap docet. Noi e la Roma andremo a caccia dell'Inter e la Juve solida costruita da Delneri sarà della compagnia».
«Non voglio dare i numeri. Eppoi ricordatevelo: basta vincere con le medio-piccole, perché poi con le grandi si può anche pareggiare. Così si vincono gli scudetti. La Juve di Boniperti e Trap docet. Noi e la Roma andremo a caccia dell'Inter e la Juve solida costruita da Delneri sarà della compagnia».
A proposito di Inter: meglio o peggio senza Mourinho?
«Conosco poco lo spagnolo, ho affrontato e scambiato impressioni col portoghese. Anzi: qualche volta l'ho pure battuto e un paio di volte ha pure rubacchiato contro il mio Cagliari».
«Conosco poco lo spagnolo, ho affrontato e scambiato impressioni col portoghese. Anzi: qualche volta l'ho pure battuto e un paio di volte ha pure rubacchiato contro il mio Cagliari».
Come va con Berlusconi?
«Benissimo. Ci sentiamo spesso, tre-quattro volte da quando siamo al lavoro, eppure ha dei bei problemi da risolvere in questi giorni. Si informa, chiede dettagli, si raccomanda di fare bene».
«Benissimo. Ci sentiamo spesso, tre-quattro volte da quando siamo al lavoro, eppure ha dei bei problemi da risolvere in questi giorni. Si informa, chiede dettagli, si raccomanda di fare bene».
Zac le ha raccomandato di non fare il suo errore: ha letto?
«Certo, io non sono permaloso e sono aperto al dialogo e al confronto. Specie, poi, con uno come Berlusconi che ha vinto tutto il possibile nel calcio italiano e mondiale. Da uno come lui che è stato a capo di un'azienda con oltre 20 mila dipendenti, si può imparare molto».
«Certo, io non sono permaloso e sono aperto al dialogo e al confronto. Specie, poi, con uno come Berlusconi che ha vinto tutto il possibile nel calcio italiano e mondiale. Da uno come lui che è stato a capo di un'azienda con oltre 20 mila dipendenti, si può imparare molto».
C'è chi l'accusa di fare mobbing tenendo fuori Kaladze e Jankulovski: come si difende?
«Ho 12 difensori, ne devo schierare 4 in campo e 2 in panchina, sono costretto a fare delle scelte. E non sono influenzato dalla società. Ai due non posso muovere appunti per la dedizione in allenamento».
«Ho 12 difensori, ne devo schierare 4 in campo e 2 in panchina, sono costretto a fare delle scelte. E non sono influenzato dalla società. Ai due non posso muovere appunti per la dedizione in allenamento».
Parlano bene di Papastathopoulos: sarà una sorpresa?
«Da esterno deve migliorare, da centrale è più affidabile. La mia massima è la seguente: i giocatori bravi possono diventare più bravi, quelli scarsi possono al massimo diventare meno scarsi. I miracoli li faceva solo padre Pio quando era in vita».
«Da esterno deve migliorare, da centrale è più affidabile. La mia massima è la seguente: i giocatori bravi possono diventare più bravi, quelli scarsi possono al massimo diventare meno scarsi. I miracoli li faceva solo padre Pio quando era in vita».
Scelga i tre migliori giovani italiani…
«Ranocchia in difesa, Poli a centrocampo e Paloschi in attacco»".
«Ranocchia in difesa, Poli a centrocampo e Paloschi in attacco»".
A chi darebbe il Pallone d'oro?
«A Sneijder».
«A Sneijder».
Se potesse sognare un grande acquisto, chi vorrebbe al Milan?
«Il Ronaldinho vero».
«Il Ronaldinho vero».
IL MIO COMMENTO: "delirio" aziendalista. (Tra le tante cose opinabili un fatto: Boateng non è un classe 1988 ma 1987, di marzo... quindi quasi un '86. Così, per la precisione).
lunedì 28 giugno 2010
Il calcio secondo Giovanni Galeone, il maestro del nuovo allenatore del Milan
-Allegria e libertà d'azione. Per ogni giocatore il campo deve essere il pavimento di casa. (1986)
-La zona come me non la fa nessuno: se Berlusconi avesse visto il Pescara prima del Parma, oggi sarei io alla guida del Milan. (1987)
-Andrei a Roma o a Napoli, non ho lo stile Juve. (1988)
-Non penso di far seguire Maradona da un uomo, mi creerebbe un buco a centrocampo. (1989)
-Per insegnare il calcio, la tecnica e tutto ciò che ne deriva, sono fra i più bravi. Per come stare bene col mondo esterno magari no: dovrei impegnarmi un po' di più. (1991)
-Nell'86-87 due tecnici giocavano a zona: Sacchi a Parma e Galeone a Pescara. Prima erano sempre due: Sacchi a Rimini e Galeone alla Spal. Gli altri sono arrivati dopo. Sì, anche Zeman. (1991)
-La zona sporca di Scoglio? Beh, le sue squadre hanno sempre menato a rotta di collo. A Scala, poi, la zona l'ho spiegata io. (1991)
-Io in porta ho un optional. Quel gol del pareggio milanista, l'avrei preso di testa nonostante i miei cinquant'anni. (13-9-1992)
-Come ci si sente a perdere una partita così? Ci si sente degli scemi. (13-9-1992)
-Paura di vincere? No, all'inizio siamo andati bene. Poi abbiamo fatto i saputelli. (13-9-1992)
-Un giorno Berlusconi mi disse: "Quando se la sente mi faccia una bella telefonata. Ho in mente grandi cose per lei". Beh, non sono abituato a telefonare a nessuno. (1992)
-Le mie squadre devono attaccare sempre, perché quando si difendono e basta, prima o poi un gol lo prendono. (1994)
-Tre vittorie di fila il Perugia non le faceva da vent' anni. Qualcosa di buono l'avrò pur fatto. (1996)
-Sono un tecnico, non faccio il guardiano. (1996)
-Abbasso la tatticomania, la pazzia del rincorrere i numeri: torniamo davvero ad insegnare ai giovani la tecnica. (1996)
-Non voglio piu' prostituirmi. D'ora in poi non tradirò più le mie idee né mi farò condizionare da insicurezza e timori. Le mie squadre anche perdendo hanno sempre avuto la mia fisionomia. (1998)
-Inutile chiedersi ancora se Asanovic e Allegri possono giocare insieme o se Facci e Sergio sono giocatori di fascia. Spero solo che possano far ricredere i critici. (1998)
-Allegri e Asanovic possono coesistere. Asanovic mancino, Allegri destro. Se l'uno prestasse il piede all'altro sarebbero perfetti. Ma non è possibile. (1998)
-La verità è che le colpe non sono né di Mutti e Mazzone, né di Bianchi e Pavarese, o di Galeone e Bagni. Ma se questa squadra fosse stata bloccata dall'inizio del campionato, avrebbe avuto sette-otto punti in più facile facile, fumando una sigaretta. Invece è stata sballottata a destra e sinistra, rivoltata. (1998)
-Volevo chiudere alla grande la mia carriera di allenatore e alla grande la chiuderò. Senza paura e tentennamenti avrei potuto vincere il mio quinto campionato in serie B e l'avrei vinto a due mani, fumando una sigaretta, ma ho scelto Napoli per una sfida con me stesso, con la città, con tutti. E questa sfida voglio vincerla. dopodiché smetterò. Anzi, forse resterò un altr'anno e basta. (1998)
-Oggi in panchina ci sono i fanciulli in carriera. Parlano in tv e dicono tutti le stesse cose. Sembrano usciti dalla fotocopiatrice. (1999)
-Vogliamo parlare della scorsa stagione? Malesani dice: ho vinto due coppe. Una gliel'hanno regalata, l'altra non conta granché. (1999)
-I contratti pluriennali tolgono entusiasmo. (1999)
-Vukoja è l'attaccante ideale per il mio tipo di gioco. (1999)
-La curva mi ha creato, la curva mi può distruggere. (1999)
-Il quarto passaggio è monotonia. (2001)
-Mr. Galeone ma se si fosse trovato al posto di Zoff, messo alla berlina da Berlusconi il giorno dopo aver perso la finale al campionato europeo contro la Francia, lei si sarebbe dimesso o cosa? - Avrei mandato affanculo Berlusconi! - Cosa? - Ha capito benissimo, lo scriva, avrei mandato affanculo Berlusconi! (2004)
-Io Recoba lo farei giocare a Montevideo, o al Lecce o alla Reggina. (2004)
-Goretti è stato una delle mie più grosse delusioni, per non aver raggiunto i risultati che le sue qualità gli avrebbero permesso. Qualche tempo fa lo avrei messo insieme a Prosinecki e Romario, se mi avessero chiesto un pronostico sulla sua carriera. (2004)
-Dopo il gol mi hanno tirato su in parecchi, non sapevo nemmeno che ci fosse anche lui! L'ho voluto io in Italia, ai tempi di Perugia: ma anche lui mi ha regalato tanto, ci divertivamo a quei tempi. Il mio Perugia era uno squadrone, si poteva davvero creare un ciclo e l'ipotesi di una retrocessione mi faceva morire da ridere. Poi mi hanno cacciato, non certo per colpa mia, nonostante cinque vittorie e cinque sconfitte. Il destino è curioso: io e Rapaic ci siamo trovati ad Ancona. Lui è un po' invecchiato, ma resta sempre l'ottimo giocatore di una volta... (2004)
-Il livello tecnico si è abbassato, ma questo se vogliamo è una conseguenza logica se si pensa che un anno fa c’erano squadre come Palermo e Cagliari e giocatori come Toni e Zola. Ho visto una decina di partite del Pescara, ultima la vittoria sul Perugia: Simonelli sta facendo un buon lavoro, considerato che negli ultimi vent’anni non ho mai visto un organico così scarso. (2005)
-Nel contratto ha una clausola che gli garantisce di giocare? A me queste cose non interessano... Per me giocano sempre i migliori. (su Gheddafi, 2006)
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