Prima di dire perché parliamo un secondo del caso Amelia-Bonera.
Il segnale è quello di una società allo sbando, con giocatori, probabilmente allettati dall'ennesimo immeritato rinnovo, che remano contro il resto del gruppo e contro l'allenatore.
I colpevoli sono i soliti. Il re Merda e Fester. Inutile girarci intorno.
Ma passiamo a Zambrotta. Vediamo una per una le sue minchiate:
1) "Ho avuto problemi con Allegri al secondo anno, quandoabbiamo perso lo scudetto per una gestione sbagliata dello spogliatoio. Devi avere tutti i giocatori che remano nella tua parte per vincere, Allegri invece in una gara decisiva disse chiaramente che se avesse avuto solo 14 calciatori sarebbe stato lo stesso. Allora mi sono guardato in faccia con Ibrahimovic per dire: ma questo che sta dicendo? In quell'occasione abbiamo perso lo Scudetto".
Minchiata: il Milan non ha "perso" lo scudetto. Il Milan era di molto inferiore alla Juventus come poi si è visto anche nelle annate successive. Non è vero che bisogna avere tutti i giocatori dalla tua parte per vincere, in una rosa c'è sempre qualche scontento e chi rema contro, sempre. Apparire giusti alla maggior parte della rosa e questo Allegri lo ha fatto sempre.
2) "Oppure con l'Arsenal, dopo aver perso 3-0, Allegri ci fece comunque i complimenti, non è stata una grande mossa. Ibrahimovic si arrabbiò e quasi vennero alle mani nello spogliatoio."
Ibrahimovic non è proprio un grande campione di intelligenza, non stai parlando di un leader vero come Baresi o Puyol, stai parlando di Ibrahimovic. Bene ha fatto Allegri a cercare di tirare su il morale della squadra. Questo deve fare l'allenatore, frenare gli entusiasmi nei momenti di esaltazione e far sentire fiducia nei momenti di sconforto. Se non lo capisce Zambrotta ha lo stesso destino di allenatore di Costacurta, Gattuso e compagnia brutta.
3)""Il terzino ora al Genoa venne costretto a chiedere la cessione la scorsa estate dopo che Allegri lo aveva praticamente isolato nel corso degli allenamenti estivi. In un Milan che ha all’interno del suo gruppo sempre meno giocatori che sanno cosa voglia dire appartenere alla maglia rossonera, uno come Antonini, che ha pianto quando ha dovuto lasciare il Milan, forse avrebbe fatto comodo e non solo come uomo spogliatoio"."
No, non avrebbe fatto comodo perché una pippa, pure ultratrentenne. Non basta essere milanisti per poter giocare nel Milan. Se ci teneva tanto, Rantonini, avrebbe dovuto allenarsi di più nell'arco di tutta la sua carriera per arrivare a un livello sufficiente da poter essere utile al Milan. Evidentemente così non è stato. Dobbiamo dire grazie ad Allegri per aver fatto piazza pulita di tutte le cariatidi, almeno questo, oltre agli ottimi risultati di questi anni, va riconosciuto al livornese. Zambrotta hai ancora tanto da imparare.
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giovedì 22 maggio 2014
mercoledì 22 agosto 2012
2012 fuga da Milanello
Possiamo raccontarcela come vogliamo ma non si scappa da questa logica. Cassano, stregato da Stramaccioni e ben consapevole della non competività di questo Milan, non sarà l'ultimo ad andarsene. Non è detto che sia un male. Sapete bene che sono sempre stato molto critico con la società ma , secondo me, liberarsi di Cassano , valore di mercato zero o forse pure negativo, prendendo Pazzini per meno della metà dei soldi con cui l'aveva preso l'Inter è una buona operazione, soprattutto pensando al fatto che noi abbiamo molto più bisogno di Pazzini di quanto l'Inter non abbia bisogno di Cassano.
Sulla politica di austerity non abbiamo mai avuto nulla da ridire, piuttosto siamo sempre stati critici quando i soldi sono stati presi e buttati via (Redondo, Rui Costa, Inzaghi, Stam, Oliveira, Zambrotta, etc...etc...). Un attacco formato da Pazzini, Robinho, Pato , El Sharaawy e Ze Eduardo non è poi così male, non mi sembra inferiore agli altri della serie A. I problemi semmai sono altrove.
Sulla politica di austerity non abbiamo mai avuto nulla da ridire, piuttosto siamo sempre stati critici quando i soldi sono stati presi e buttati via (Redondo, Rui Costa, Inzaghi, Stam, Oliveira, Zambrotta, etc...etc...). Un attacco formato da Pazzini, Robinho, Pato , El Sharaawy e Ze Eduardo non è poi così male, non mi sembra inferiore agli altri della serie A. I problemi semmai sono altrove.
domenica 22 luglio 2012
mercoledì 11 luglio 2012
La quiete prima della tempesta?
Abbiamo postato poco e niente negli ultimi giorni perché poco e niente c'era da dire. Abbiamo preferito un dignitoso silenzio piuttosto che inventarci fantomatiche notizie di mercato come fanno altri. Tuttavia il mercato del Milan sembra arrivato a un punto di svolta con questa trattativa per portare Ibrahimovic e Thiago Silva, le due stelle più splendenti della rosa, alla corte di Leonardo e Ancelotti. Partenze pesantissime che si aggiungerebbero a quelle dei vecchietti e ai mancati riscatti di Maxi Lopez e Aquilani: insomma una rivoluzione, forse meglio dire un pesante ridimensionamento. Vedremo come andrà a finire questa trattativa e come , eventualmente, si investiranno i soldi incassati.
giovedì 10 maggio 2012
E' finita
La Juventus è , tutto sommato meritatamente, campione d'Italia. Dal nulla con due annate di mercato fatto come si comanda è riuscita a creare una squadra forse non giovanissima ma vincente, almeno in Italia. L'esatto contrario del Milan che dopo la fiammata dell'anno scorso (con aiutoni arbitrali) si ritrova ancora una volta con le macerie. Nesta, Yepes, Van Bommel, Zambrotta, Superpippa, Gattuso, Ambrosini etc... da smaltire e sostituire. Ibra e Thiago Silva che premono per andarsene e l'appeal del club ai minimi storici. Le prospettive di mercato poi sono disastrose. Ancora da pagare Ibra e Robinho, con la necessità di vendere uno-due big e all'orizzonte non si intravede niente meglio di Montolivo. Non c'è da essere troppo ottimisti.
lunedì 16 gennaio 2012
Il Maicon biondo
Non ci spero troppo. Chi parla e straparla degli attaccanti del Milan (non pervenuti, oggi, a parte il ragazzino) presto si dimenticherà delle prestazioni di Abate e Zambrotta da una parte, di Maicon, Nagatomo e Chivu dall'altra, decisivi, quanto e più degli attaccanti. Come è stato decisivo Zanetti, come è stato decisivo Milito, come sono stati decisivi Lucio, Samuel, Maicon, Julio Cesar, Cambiasso, Motta, dati dalla stampa di regime come stabolliti e che invece hanno ancora molto da dire. Continuerranno a dire che il Milan ha un organico migliore di quello dell'Inter, beati (o meglio, beoti) loro. L'Inter , sembrava quella di Mourinho, ha strameritato di vincere, facendo venir fuori molti dei difetti nostri, prima di tutto la mancanza di gioco e di idee.
Il Pagellone:
MILAN
Abbiati: 7 Incolpevole sul gol, ha fatto tutto bene.
Abate:5 Non diamogli addosso. Se gioca titolare nel Milan non è colpa sua ma di chi non vuole vedere che li, come dall'altra parte, come da altre parti c'è un problema. Non solo il liscio, ma si fa pure bruciare in velocità dal "bollito" Milito e sono proprio questi due giocatori il simbolo della disonformazione di regime. Uno, il "Maicon biondo" strapompato , l'altro l'eroe di Madrid, mai giustamente considerato.
Nesta:6,5 Il Migliore della difesa nonostante l'età (...). Forse poteva fare qualcosa sul gol. Ma non si può chiedergli miracoli
Thiago Silva: 6. Non è e non sarà mai il miglior centrale del mondo ma fa una buona partita.
Zambrotta:6 di stima, se vogliamo "alla carriera". Volenteroso e disciplinato. Ma la benzina è finita. Da tempo.
Van Bommel: 7,5 Il migliore del Milan. Pressa, tampona, lotta, si muove su tutta la larghezza del campo ed è pure l'unico con qualche idea. Sfiora persino il gol e pure in altre occasioni si spinge in avanti per cercare di dare una mano a dei poco svegli compagni.
Boateng: 5. quando gioca un po' più lontano dalla porta fa vedere tutti i suoi limiti tattici. Corre a vuoto, sportella ma non morde e alla fine non è efficace nè in attacco nè in difesa. Sopravvalutato.
Nocerino: 5 Fa quello che può tra Maicon e Zanetti. Loro sono giocatori categoria Champions, lui è giocatore da Europa League e la differenza si vede.
Emanuelson: 6,5 Schierato completamente fuori ruolo (non è la prima volta) se la cava bene. Poi viene spostato dietro dove dimostra, nonostante qualche limite difensivo, di essere il miglior terzino in rosa del Milan, tenendo comprese entrambe le fasce. C'è più bisogno sull'altro lato.
Pato: 4 Senza spazi non riesce mai a fare nulla di buono. Cavallo selvaggio, eterna promessa. Il suo ultimo derby?
Ibrahimovic: 5 Fa qualcosa in più.del compagno ma non dimostra di essere quel giocatore super, che dicono.
Robinho. 6 Quasi ingiudicabile, andava schierato prima, sulla fascia.
Seedorf: 5,5 Fa in tempo a scagliare un gran tiro e , fresco fresco, farsi bruciare in velocità un paio di volte dall'unico giocatore in campo più vecchio di lui, con 80 e più minuti sulle spalle.
El Shaarawy: 6,5: Volenteroso e brillante per quei 10 minuti che gioca.
Allegri: 6. passando per Pato, che nei derby ha sempre fatto bene, capisce troppo tardi che c'era da mettere più qualità davanti. Non dimentichiamoci però che da un anno e mezzo fa le nozze con i fichi secchi.
INTER
Julio Cesar: 7 Il miglior portiere del mondo. Fa bene il suo dovere.
Maicon: 6,5 Bene in fase di copertura e in impostazione. Non la sua miglior partita ma tra lui e il suo dirimpettaio la differenza salta all'occhio e non è solo una questione di colore della pelle e dei capelli. Poi, giocando contro Nocerino e Zambrotta, ha avuto vita abbastanza facile. Giusto un po' di impegno in più contro gli attaccanti.
Lucio e Samuel: 7,5: Talmente in simbiosi da andare giudicati assieme. Probabilmente la miglior coppia di centrali al mondo. Lucio spettacolare nelle coperture laterali, Samuel nel comandare tutta la squadra e a rintuzzare tutte le palle spioventi (nonostante i 10 cm che regala a Ibrahimovic).
Nagatomo: 7. Corre, difende, si propone. Il miglior terzino sinistro del campionato, prezioso anche in zona gol e in pressione , quando viene schierato a centrocampo. Non solo corsa ma fosforo e pure buona tecnica.
Zanetti: 8 Monumentali recuperi, strepitose ripartenze, come ai tempi belli. Il giocatore di cui l'Inter aveva disperato bisogno. Il giocatore che spezza l'azione e riparte palla al piede. Forse al canto del cigno, ma comunque sontuoso. Grande grande Capitano.
Motta: 7. Qualità, quantità e oggi pure una certa reattività e rapidità. Preziosissimo in fase di contenimento segna pure un gol regolarissimo, ma si sa, per battere il Milan devi sconfiggere anche l'arbitro. Ancora una volta gli viene annullato un gol regolarissimo nel derby
Cambiasso: 6. Fa il suo ma è il meno brillante della vecchia guardia.
Alvarez: 6 Sbaglia un gol, ma dimostra personalità e si sacrifica, non perdendo quasi mai palla. Non male come primo derby a San Siro.
Milito e Pazzini: 6,5 In qualche modo lo stesso discorso di Lucio e Samuel. Si muovono come una coppa. Uno più tecnico e rapido si muove un po' arretrato sulla larghezza, l'altro si butta dentro e si "lavora" i centrali. Bel gol dell'argentino che brucia tutte le belle statuine rossonere.Più in ombra ma prezioso nel lavoro sporco il Pazzo. Sempre pronti a scambiarsi i ruoli all'occorrenza.
Sneijder: 6 Al ritorno non si poteva chiedere molto.
Chivu: 6,5 Preziosissimo e efficacissimo nelle fasi finali.
Forlan: Sv: Bentornato.
Ranieri: 8: Azzecca tutte le mosse, anche a partita in corso. Prima si affida alla vecchia guardia, compreso il trio di centrocampo che aveva dato segnali non eccezionali durante tutto l'anno, poi mettendo Chivu dietro e Nagatomo a pressare a tutto campo mette su un fortino inespugnabile.
Orsato: 4,5. Non arbitra malissimo, qualche favorino di troppo al Milan nelle giocate dubbie e di contatto e un errore madornale sul gol annullato a Motta.
martedì 13 luglio 2010
2-3 cosette random su Janku, Oddo e Kala
Giù le mani da Oddo, Janku e Kaladze. Magari uno di loro fosse al posto di g
Galliani, loro si che sanno fare gli affari! Legittimante si intende.
Non capisco poi perché prendersela con loro. E se pure, perchè con loro si e con Gattuso e Inzaghi no? Tanto per dirne due, ma ce ne sono altri.
Per esempio superpippa. vuole giocare in Champions per fare il record farlocco?
Bene, che PAGHI una quota pure simbolica. o al limite che la prenda, il minimo sindacale. Ok. Ma non che si prende un ingaggio pieno ! Già era una pippa quand'era giovane...
A sto punto perchè non ci prendiamo Gene Gnocchi per farlo debuttare in serie A? Anzi no, visto che ci siamo potremmo prendere qualche ultra centenario (ci siamo quasi) per fare il record del più vecchio debuttante in serie A. Dai dai dai!
Oltretutto i tre, presi uno per uno (e loro giustamente fanno riferimento solo alla loro situazione personale, non sono loro che devono pensare a rinnovare) non sono neanche così alla frutta. Inzaghi e Gattuso, ma non solo loro (pensiamo ai loro compagni di reparto Yepes, Zambrotta e pure a Nesta) sembrano stare peggio. Il punto è che uno dei tre o anche due (se parte per esempio Zambrotta) può pure restare ma bisogna cambiare gli altri perché si deve iniziare a rinnovare veramente, non si può pensare di cambiare 12-14 giocatori tutti in un botto.
E poi come si fa a criticare loro quando si offre un contratto biennale al quasi 35 enne Yepes? (che finirà quindi , a voler essere ottimisti quando il colombiano avrà 36 anni e mezzo). Colpa di Kaladze pure questo?
Assurdo, tutti colpevoli tranne LUI. E' sempre la solita storia.
sabato 3 luglio 2010
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