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lunedì 25 aprile 2011
Alla corte del re Merda*: Augusto Martelli in arte Bob Mitchell. Pedofilo per passione (e per la Cassazione)
Proprio lui, l'autore dell'inno ufficiale del Milan, si proprio lui.
Autore di Mina ( di cui è stato anche, per breve tempo, fidanzato) di sigle televisive (tutto il peggio degli anni 80 da "Ok, il prezzo è giusto" ad un orrenda e ormai introvabile versione italiana della sigla di Dallas, in versione trash-country, "I ragazzi della III C") e in particolare di cartoni animati (anche alcune sigle belle come ""La regina dei Mille Anni", Holly e Benji, Gatchaman), canzoni per lo Zecchino d'Oro, sigle di Bim Bum Bam , tutti gli stacchetti delle reti Fininvest, insomma ha scritto la colonna sonora dell'ascesa al potere del re Merda.
Non proprio un novello Mozart ma un "onesto" mestierante, almeno così si credeva, fino al bel giorno, nel novembre del 2001, nel quale questo simpatico compositore di canzoni per bambini viene scoperto in possesso di materiale pedo-pornografico. Lui si giustifica dicendo che "usando la sua carta di credito" cercava di stanare i veri pedofili, come don Di Noto. Sarà, ma non si trova alcuna conferma e alle sue parole non ci crede nessuno, almeno nessuno tra i giudici ("toghe rosse" o nerazzurre... a scelta) e arriva la condanna definitiva.
Una delle sue prime colonne sonore composte, a inizio anni 70 fu per il film "Siamo tutti in libertà provvisoria": profetico. Forse qualcuno già lo sapeva, ma adesso lo sapete tutti. La canzoncina che sentite alla fine dei "trionfi" rossoneri alla fine delle partite a San Siro è opera di un pedofilo. Passate parola.
*Il re Mida al contrario: trasforma in merda tutto quello che tocca, Milan compreso.
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