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martedì 14 settembre 2010

Sull'odio politico, Berlusconi e altro.


Segnalo questo ottimo post su Milanisti Liberi.
In particolare questo passaggio:

" L’aspetto più interessante della vicenda è il coinvolgimento politico in un affare calcistico. Il mio primo intervento su questo blog è stato accolto all’insegna del maccartismo più sfrenato. Più che un articolo sul calcio, il mio pareva un manifesto rivoluzionario che avrebbero reso orgoglioso Ernesto Che Guevara. “Il tuo è odio politico” dicevano alcuni e altri si domandavano “ma è un blog calcistico o un blog politico?”.

La risposta è arrivata ancora una volta dal diretto interessato, ovvero Silvio Berlusconi. E’ il premier a mischiare calcio e politica, è lui a confondere piani che nella mia mente sono ben distinti. Non farei onore al concetto di politica se ne parlassi indirettamente su un blog inerente ad uno sport. Ci sono cose più importanti di una palla che s’infila in rete e per questo genere di cose è corretto e opportuno parlare di politica. Sarei stupido e folle ad utilizzare un blog sul Milan per distruggere il Berlusconi politico e non mancano in rete le sedi più adatte per compiere un simile attacco. Ma è Berlusconi a dichiarare nel 2008 che il pubblico gli chiedeva di “mandare a casa Prodi e acquistare Ronaldinho”, è Berlusconi che per festeggiare la vittoria elettorale nel 2008 invita nella sua villa il fratello del dentone per mostrare al pubblico che manterrà le promesse, è Berlusconi che nel 2009 dichiara di avere perso voti alle regionali per colpa di Kakà ed è Berlusconi nel 2010 ad ironizzare su “arbitri di sinistra”."


Complimenti a RedBlack voice, l'autore dell'articolo per la lucidità e la chiarezza.


domenica 8 novembre 2009

Rinnegati


da Repubblica.it

Roma, 20:12
ULTRAS CON STRISCIONI ESTREMA DESTRA, IL MILAN RISCHIA

'Il Milan rischia di perdere le partite a tavolino per colpa dei tifosi che si presentano in curva esponendo striscioni che inneggiano a gruppi di estrema destra, in particolare a Terza posizione'. Lo riferisce ai microfoni di CNRmedia Marcel Vulpis, direttore dell'agenzia di stampa Sporteconomy e testimone oculare allo Stadio Olimpico di Roma durante Lazio-Milan. 'In Italia non si conoscono bene i nuovi regolamenti Uefa in vigore dall'estate - spiega ancora Vulpis -. In caso di esposizione di simboli di estremismo politico, razzisti o comunque contrari all'ordine pubblico l'arbitro deve sospendere la gara, rimuovere gli striscioni e decidere se convalidare il risultato sul campo o dare partita persa 2-0 a tavolino alla squadra con i tifosi colpevoli di un atto contrario al regolamento'. 'Alcuni tifosi del Milan hanno esposto gli stessi simboli di estrema destra dell'Olimpico anche durante la partita di Champions League contro lo Zurigo - conclude Marcel Vulpis -. In quell'occasione le immagini sono state trasmesse in diretta anche dalle tv'.

Il Mio commento: E ci starebbe pure bene con delle teste di cazzo così in curva qualche punto di penalizzazione. Che fine ha fatto l'anima casciavit?

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