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mercoledì 20 aprile 2016
Per non dimenticare
Per chi era troppo giovane o ha la memoria corta. Brocchi, una vita nelle giovanili nel Milan, dopo la buona annata a Verona fu acquistato dall'Inter. Le sue dichiarazioni alla presentazione furono tutto miele per l'Inter, andando anche oltre. Disse che quando da ragazzo vestiva la maglia del Milan si sentiva male e che finalmente poteva vestire la maglia giusta. Poi lo cacciarono a calci nel sedere, scarso com'era e divenne , miracolosamente, supermilanista. Oltre che amico di Vieri, Inzaghi, Gattuso, Abbiati, Pancaro, Cois e compagnia... ma soprattutto nelle grazie di Fester.
lunedì 16 febbraio 2015
Maccarone all'ora di pranzo, indigesto.
Un piccolo grande Empoli da l'ennesima lezione di calcio a superpippa e ai suoi ed avrebbe meritato la vittoria. Un Milan che continua a peggiorare, la mano di Inzaghi si nota sempre di più.30 punti in 23 partite contro i 35 in 19 partite di Seedorf e domenica c'è un Cesena in gran forma, con una grande fame e la necessità di fare i 3 punti. Troverà di fronte un appesantito Abbiati e altri 10, tra quelli più o meno sani e non squalificati. Con 30 punti sarebbe eccessivo pensare di guardarsi alle spalle, anche se credo che presto saremo la squadra di coda di quel gruppetto di squadre che è vicino a noi in termini di punti, ma parliamo di tredicesimo posto, per fortuna. Intanto l'Inter è ormai davanti, nonostante l'emergenza difesa e l'assenza di Icardi, col bel gioco e qualche bel giovane: si chiama progetto, questo sconosciuto. Il Cagliari per fortuna è lontano 10 punti e pure per una non squadra come questa pare impossibile non fare almeno 8-9 punti nelle restanti 15 partite, cioè a fare come o poco meglio di quanto fatto fino ad ora del comunque più dignitoso Parma in quel che resta di questo orrendo campionato (1 punto ogni 2,3 partite, 0,43 punti a partita, tradotto in 15 partite 6 o 7 punti , a noi basterebbe una media di 0,6 punti per salvarci, quasi tranquillamente, con 39 punti). Ma mai dire mai. Dovessimo fallire tutti i prossimi "scontri diretti" , fra 3-4 partite potremmo stare qui a fare ben altre considerazioni.
Qui un articolo interessante, anche se non condividiamo per nulla la considerazione sui moduli, fosse quello il problema, il caro vecchio 442 in mani sagge e sapienti, appunto, può ancora dare molto.
lunedì 3 marzo 2014
Partita dignitosa ma questo non è "gioco"
Ho letto tanti commenti durante e dopo Milan-Juventus.
Sul presunto "gioco" nel primo tempo.
Pressare l'avversario, aggredirlo e cercare di ripartire è lodevole ma il gioco è altra cosa. Il gioco è movimenti armonici, automatismi, giocatori che si trovano quasi a memoria. Non voglio dare colpe a Seedorf, in due mesi, a campionato e coppe in corsa non è facile, direi quasi impossibile.
Però non prendiamoci in giro, il Milan non ha nessun gioco, non riesce neanche a fare una ripartenza in maniera veloce e coordinata, solo giocate estemporanee. Il problema dunque non è solo una difesa ballerina e un attacco impreciso. I limiti di organico condizionano tutti gli aspetti.
Piuttosto mi son stancato di vedere Kaka in campo e Robinho in panchina, non capisco l'acquisto di Essien, se non gioca neanche queste partite e inizio a capire invece perché Allegri non faceva giocare mai Saponara.
Pensare poi ai nostri portieri fa venir da piangere.
I fatti sono che con Allegri Conte a Milano ha collezionato un pareggio e una sconfitta.
Il resto son chiacchiere.
Sul presunto "gioco" nel primo tempo.
Pressare l'avversario, aggredirlo e cercare di ripartire è lodevole ma il gioco è altra cosa. Il gioco è movimenti armonici, automatismi, giocatori che si trovano quasi a memoria. Non voglio dare colpe a Seedorf, in due mesi, a campionato e coppe in corsa non è facile, direi quasi impossibile.
Però non prendiamoci in giro, il Milan non ha nessun gioco, non riesce neanche a fare una ripartenza in maniera veloce e coordinata, solo giocate estemporanee. Il problema dunque non è solo una difesa ballerina e un attacco impreciso. I limiti di organico condizionano tutti gli aspetti.
Piuttosto mi son stancato di vedere Kaka in campo e Robinho in panchina, non capisco l'acquisto di Essien, se non gioca neanche queste partite e inizio a capire invece perché Allegri non faceva giocare mai Saponara.
Pensare poi ai nostri portieri fa venir da piangere.
I fatti sono che con Allegri Conte a Milano ha collezionato un pareggio e una sconfitta.
Il resto son chiacchiere.
giovedì 20 febbraio 2014
Sconfitta agrodolce
Dopo la vittoria immeritata col Bologna non era lecito aspettarsi molto in Champions, contro la capolista della Liga spagnola. Tutto sommato la squadra ha fatto una figura dignitosa, papere di alcune delle sue pippe più pippose (Ebete, Abbiati) a parte. Il risultato lascerebbe pure aperta la qualficazione. Lascerebbe, appunto. Rimane il dubbio: cosa avremmo fatto con Allegri?
domenica 12 gennaio 2014
La vendetta di Di Francesco
23 ottobre 2011
Il Milan gioca a Lecce e alla fine del primo tempo si ritrova in svantaggio di 3-0 per le reti di Giacomazzi, Oddo e Grossmuller. Vincerà la partita con un'incredibile rimonta, con l'aiuto determinante dell'arbitro. Sulla panchina del Lecce Eusebio Di Francesco. Quella sconfitta di fatto costerà a Di Francesco la panchina.
12 gennaio 2014
Sassuolo-Milan. Della squadra di appena 2 anni (e 3 mesi, per essere precisi) prima nel Milan ci sono solo Abbiati, Nocerino e Robinho, questi ultimi normalmente panchinari, da parecchio tempo, a testimonianza della "rivoluzione permanente" che sta avvenendo al Milan da alcuni anni, è che ha la radice nella mancanza di capacità di capire che certi giocatori della vecchia guardia dovevano essere salutati prima, con gradualità, soprattutto pensando per tempo ai sostituti. Sostituti che non sono mai arrivati o che sono passati e andati via, i più bravi (Thiago, Ibra).
La storia la sapete dal 2-0 al 4-2 fino al 4-3 finale, che poteva pure essere un 4-4 che poco avrebbe cambiato per noi. Diranno che è colpa di Allegri ma se il Sassuolo sfida il Milan nell'uno contro uno e perde le sfide INDIVUALI la colpa non è certo dell'allenatore, perché la partita il Sassuolo l'ha vinta prima che come squadra INDIVIDUALMENTE, perché i nostri o son più scarsi dei loro, almeno in questo momento, o forse si aspettavano di fare una passeggiata stasera, visto che, è bene ricordarlo su questo campo l'Inter aveva vinto 7-0. Servono rinforzi e Honda e Rami non possono bastare.
Nemmeno "l'acquisto" di Cristante, unica nota lieta, uno dei pochi fiori nati nel deserto del settore giovanile, disintegrato dall'illuminato Fester quando si vinceva e nessuno se ne fregava niente (tranne il sottoscritto), anche qui, si doveva pensare per tempo, io l'avevo previsto 10 anni fa e più che si sarebbe arrivati a questo punto: sono stato un fin troppo facile profeta.
Se il portiere e i due centrali difensivi fanno diventare un Berardi qualsiasi una specie di Rivaldo (quello vero, quello del Barcellona) è perché sono delle pippe e la colpa non è dell'allenatore anche perché il centrocampo il suo lavoro, considerando pure li gli interpreti, il suo lavoro tutto sommato lo fa.
Mancano leader (Kaka come sempre in partite come queste, non pervenuto, oggi come nel 2007) , manca gente di carattere e di personalità, ma mancano troppe cose a livello di organico.
Allegri i miracoli non può farli e come lui nessun altro, figuriamoci un' Inzaghi (l'apostrofo non è un errore).
Siamo a sei punti dalle terzultime, se cambiamo allenatore rischiamo veramente.
Onore e merito a Berardi (e ai suoi piccoli record ) e compagni e al loro grande condottiero.
Eusebio, rende il miglior omaggio alla memoria del Grande Eusebio.
Il Milan gioca a Lecce e alla fine del primo tempo si ritrova in svantaggio di 3-0 per le reti di Giacomazzi, Oddo e Grossmuller. Vincerà la partita con un'incredibile rimonta, con l'aiuto determinante dell'arbitro. Sulla panchina del Lecce Eusebio Di Francesco. Quella sconfitta di fatto costerà a Di Francesco la panchina.
12 gennaio 2014
Sassuolo-Milan. Della squadra di appena 2 anni (e 3 mesi, per essere precisi) prima nel Milan ci sono solo Abbiati, Nocerino e Robinho, questi ultimi normalmente panchinari, da parecchio tempo, a testimonianza della "rivoluzione permanente" che sta avvenendo al Milan da alcuni anni, è che ha la radice nella mancanza di capacità di capire che certi giocatori della vecchia guardia dovevano essere salutati prima, con gradualità, soprattutto pensando per tempo ai sostituti. Sostituti che non sono mai arrivati o che sono passati e andati via, i più bravi (Thiago, Ibra).
La storia la sapete dal 2-0 al 4-2 fino al 4-3 finale, che poteva pure essere un 4-4 che poco avrebbe cambiato per noi. Diranno che è colpa di Allegri ma se il Sassuolo sfida il Milan nell'uno contro uno e perde le sfide INDIVUALI la colpa non è certo dell'allenatore, perché la partita il Sassuolo l'ha vinta prima che come squadra INDIVIDUALMENTE, perché i nostri o son più scarsi dei loro, almeno in questo momento, o forse si aspettavano di fare una passeggiata stasera, visto che, è bene ricordarlo su questo campo l'Inter aveva vinto 7-0. Servono rinforzi e Honda e Rami non possono bastare.
Nemmeno "l'acquisto" di Cristante, unica nota lieta, uno dei pochi fiori nati nel deserto del settore giovanile, disintegrato dall'illuminato Fester quando si vinceva e nessuno se ne fregava niente (tranne il sottoscritto), anche qui, si doveva pensare per tempo, io l'avevo previsto 10 anni fa e più che si sarebbe arrivati a questo punto: sono stato un fin troppo facile profeta.
Se il portiere e i due centrali difensivi fanno diventare un Berardi qualsiasi una specie di Rivaldo (quello vero, quello del Barcellona) è perché sono delle pippe e la colpa non è dell'allenatore anche perché il centrocampo il suo lavoro, considerando pure li gli interpreti, il suo lavoro tutto sommato lo fa.
Mancano leader (Kaka come sempre in partite come queste, non pervenuto, oggi come nel 2007) , manca gente di carattere e di personalità, ma mancano troppe cose a livello di organico.
Allegri i miracoli non può farli e come lui nessun altro, figuriamoci un' Inzaghi (l'apostrofo non è un errore).
Siamo a sei punti dalle terzultime, se cambiamo allenatore rischiamo veramente.
Onore e merito a Berardi (e ai suoi piccoli record ) e compagni e al loro grande condottiero.
Eusebio, rende il miglior omaggio alla memoria del Grande Eusebio.
sabato 31 agosto 2013
Un mercato senza senso
Se la cessione di Boateng è un affarone non possiamo dire di certo lo stesso per l'acquisto di Matri.
Serviva proprio un altro attaccante centrale oltre Balotelli e Pazzini (e Niang)? Serviva proprio un attaccante a una squadra che ha gente come Abbiati, Constant , Abate, Zapata, titolari o quasi in difesa? A cosa serve poi il ritorno di Kaka? Neanche a vendere magliette, ormai, bollito com'è.
Matri non è stato ben accolto, ma d'altronde ci ricordiamo bene che successe lo stesso anche a Superpippa Inzaghi , nell'ultima giornata di campionato, in quel di Bergamo, quando uscì la tragica notizia. Poi sappiamo che le curve, se ben prezzolate, cambiano volentieri idea. E poi scommettiamo che tutto ad un tratto per i mass-media Matri diventa un fenomeno? Una storia già vista...
L'unica nota positiva l'addio al sempre giovane Antonini. A cambio pure di un giocatore , Birsa, che alza il tasso tecnico del centrocampo. Ed ho detto tutto.
domenica 21 aprile 2013
Storia di un noiosissimo trofeo Berlusconi fuori stagione
In questo match presentato chissà come, quando si sapeva che si trattava di una partita abbastanza inutile. Inutile per la classifica della Juve, inutile per quella del Milan che ben difficilmente, comunque, avrebbe potuto vincere.
Gli infortunii di Abbiati e Ambrosini sono simbolici, anche gli ultimi pezzi della squadra di Ancelotti (loro addirittura di quella di Zaccheroni) abdicano. Guardando Amelia e Muntari si capisce perché siano ancora titolari.
Sulla classifica, l'avevamo detto, guardiamoci dietro, il calo è arrivato e ora c'è solo un punto di vantaggio sulla Fiorentina.
Gli infortunii di Abbiati e Ambrosini sono simbolici, anche gli ultimi pezzi della squadra di Ancelotti (loro addirittura di quella di Zaccheroni) abdicano. Guardando Amelia e Muntari si capisce perché siano ancora titolari.
Sulla classifica, l'avevamo detto, guardiamoci dietro, il calo è arrivato e ora c'è solo un punto di vantaggio sulla Fiorentina.
mercoledì 13 marzo 2013
Creste abbassate.
Come volevasi dimostrare...
Il faraone, il principe, il balilla in porta, il miglior amico di Milito, il formicaio nero, quell'altro fenomeno che abbiamo soffiato all'Inter e tutti gli altri. I vostri nomi rimarranno nella storia . Una delle più grandi disfatta europea del Milan della storia, di tutti i tempi. Remuntada fu, dopo le feste e le chiacchiere.
E d'ora in avanti non saranno più i milanisti rivolti ai tifosi del Barca, a fare il segno 4 con la mano.
La storia si ripete, sempre uguale. 1, 10, 100 , 1000 La Coruna.
1, 10, 100, 1000 Instanbul.
1, 10, 100, 1000 Barcellona.
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domenica 18 novembre 2012
Briciolina fascista di pane fuori dai coglioni
L'ha capita persino Galliani finalmente. Le raccomandazioni politiche possono bastare fino a un certo punto. Ora basta, fuori dalle palle. Mettete in porta chiunque tranne lui. O Amelia
martedì 2 ottobre 2012
Benino così.
Il risultato poteva essere migliore ma a Parma abbiamo pagato il tributo Abbiati. Chissà ad averci in porta un portiere vero (quindi non Amelia, grazie).
giovedì 16 febbraio 2012
Vittoria importante ma...
... ma non dovremmo pensare di essere più forti di quelli che siamo. L'Arsenal in assoluto rimane più forte di noi, ma in questo momento, a parte il possesso palla e Van Persie e Song in grande spolvero, ha dei problemi seri sia in fase di conclusione che delle evidenti amnesie difensive. Quelle amnesie difensive che hanno permesso a un Milan non certo irresistibile ma cinico, di capitalizzare al massimo le non tantissime occasioni da gol capitate. Che unite a un Abbiati al massimo della forma e ad un Robinho insolitamente concreto hanno consentito al Milan di uscire da San Siro con un risultato decisamente sproporzionato rispetto a quanto visto in campo. Il discorso qualificazione è (quasi) chiuso. A mia memoria mai una squadra è riuscita a passare dopo un 4-0 subito fuori casa, ma i record sono fatti per essere battuti. Pensando anche alla mancata vittoria della Juventus a Parma bisogna pensare a frenare i facili entusiasmi. A parole son bravi tutti, ma nei fatti?
lunedì 3 ottobre 2011
sabato 19 giugno 2010
Amelia non è gratis
Ho sentito in giro questo discorso. Vendiamo un portiere di 33 anni, ci guadagniamo 5 milioni e ci ritroviamo, gratis, un portiere di 5 anni più giovane, più o meno dello stesso valore.
No , ragazzi, non è così. Come non era così con Mancini. Perché mai il Genoa dovrebbe regalarci un portiere, anche solo per un anno?
E poi dopo questo anno, se non lo riscattiamo, ancora pagando, non ci ritroviamo NULLA e dobbiamo pensare a comprare un altro portiere. Che probabilmente costerà più di 5 milioni perché a quel punto ci ritroveremo nella necessità di comprarlo e tutti giocheranno al rialzo.
Per questo non mi sembra tutta sta gran furbata alla fine.
A meno che, ripeto, Abbiati non stia bene e non si voglia lanciare il giovane Donnarumma. Senza contare che a 36 anni tutto sommato Roma può essere ancora un dignitoso secondo.
Per non parlare del ritorno di Dida...
Il problema del Milan, ripeto, non è nei portieri. Almeno per ora.
No , ragazzi, non è così. Come non era così con Mancini. Perché mai il Genoa dovrebbe regalarci un portiere, anche solo per un anno?
E poi dopo questo anno, se non lo riscattiamo, ancora pagando, non ci ritroviamo NULLA e dobbiamo pensare a comprare un altro portiere. Che probabilmente costerà più di 5 milioni perché a quel punto ci ritroveremo nella necessità di comprarlo e tutti giocheranno al rialzo.
Per questo non mi sembra tutta sta gran furbata alla fine.
A meno che, ripeto, Abbiati non stia bene e non si voglia lanciare il giovane Donnarumma. Senza contare che a 36 anni tutto sommato Roma può essere ancora un dignitoso secondo.
Per non parlare del ritorno di Dida...
Il problema del Milan, ripeto, non è nei portieri. Almeno per ora.
venerdì 18 giugno 2010
5 milioni per Storari sono oro. Ma Amelia è proprio necessario?
Non sarebbe più logico , dato che il livello è bene o male quello, dare la titolarità ad Abbiati a fare la chioccia a Donnarumma, avendo poi sempre un Roma che come secondo o terzo può andare comunque bene?
Così si potrebbero impiegare quei soldi per un terzino che francamente serve molto di più di Amelia o chi per lui.
mercoledì 16 giugno 2010
Sull'ipotesi Buffon e su Paloschi
Fermo restando che l'ipotesi Buffon è fantascienza o meglio propaganda per tenere buoni i tifosi (tanto l e false voci di mercato sono gratis! Anzi fanno "vendere" giornali e siti internet), è un ipotesi priva di senso.
Il giocatore è vecchio, con problemi fisici cronici e con un ingaggio faraonico. Ed è pure gobbo, dentro.
Stupido e inutile, anzi dannoso, sprecare risorse per comprare un portiere visto che è l'ultimo problema che abbiamo avendo in rosa interpreti dignitosi come Abbiati e Storari e pure il promettentissimo Donnarumma, uno dei pochi giovani che abbiamo che fa ben sperare. A maggior ragione se queste risorse, scarse e quindi che si sottrarrebbero al rafforzamento di altri reparti, fossero impiegate per prendere un Buffon in fase calante. Basta "vecchie glorie" (sic), ne abbiamo già abbastanza.
E intanto non riusciamo nemmeno a riscattare Paloschi.
Il giocatore è vecchio, con problemi fisici cronici e con un ingaggio faraonico. Ed è pure gobbo, dentro.
Stupido e inutile, anzi dannoso, sprecare risorse per comprare un portiere visto che è l'ultimo problema che abbiamo avendo in rosa interpreti dignitosi come Abbiati e Storari e pure il promettentissimo Donnarumma, uno dei pochi giovani che abbiamo che fa ben sperare. A maggior ragione se queste risorse, scarse e quindi che si sottrarrebbero al rafforzamento di altri reparti, fossero impiegate per prendere un Buffon in fase calante. Basta "vecchie glorie" (sic), ne abbiamo già abbastanza.
E intanto non riusciamo nemmeno a riscattare Paloschi.
mercoledì 30 dicembre 2009
Milan, la banda dei quattro contro Leonardo
da Tuttosport (sic)
MILANO, 30 dicembre - Una riunione necessaria, chiarificatrice, utile a sistemare delle questioni in sospeso. Leonardo ieri ha chiamato a raccolta il suo Milan, lo ha chiuso nello spogliatoio e ha chiesto ai suoi giocatori di essere franchi e onesti. Il tecnico ha spiegato, con la sua solita cal ma, che a gennaio il Milan è atteso addirittura da sette o for se anche otto partite, che a feb braio e anche a marzo di nuo vo non ci sarà quasi una sola settimana senza il doppio im pegno e che quindi il turnover sarà necessario. Un avvertimento chiaro a tutti, incluso l'ultimo arrivato Beckham: il posto fisso in questo Milan non ce lo può avere nessuno.
PROBLEMI NELLO SPOGLIATOIO - Leonardo non è uno sprovveduto e sa benissimo che in organico ci sono giocatori affatto soddisfatti delle sue scelte: Abbiati, Gattuso e Inzaghi si lamentano per il poco spazio trovato finora. Da un parte c'è Abbiati che, in caso di rinnovo di Dida, chiederà alla società di essere ceduto la prossima estate, dall'altra la rabbia di Gattuso che poco più di un mese fa aveva manifestato l’in tenzione di andarsene, se le co se non fossero cambiate. Ades so Rino è disponibile a tutti gli effetti e aspetta segnali da Leo nardo. Infine Inzaghi che è stato schierato solo due volte titola re in campionato e 11 mi nuti nelle tre ultime gare di Champions, nella competizio ne in cui ha un record da di fendere.
IL COMMENTO DI RDV: Bene, anzi, malissimo. Io sono portato a non credere quasi mai alle "indiscrezioni" che vengono dallo spogliatoio, e ancor meno a Tuttosport. Ma se ci fosse anche un 10% di verità, allora chiederei (ancora una volta) la cacciata istantanea a calci nel culo della banda dei quattro (o dei tre). Non basta che siano delle pippe clamorose, non basta che siano strapagate, si mettono pure a remare contro le putt... le signorine!.
FUORI! FUORI! FUORI!
Sono furibondo.
Giù le mani dal Milan!
Forza Leo!
MILANO, 30 dicembre - Una riunione necessaria, chiarificatrice, utile a sistemare delle questioni in sospeso. Leonardo ieri ha chiamato a raccolta il suo Milan, lo ha chiuso nello spogliatoio e ha chiesto ai suoi giocatori di essere franchi e onesti. Il tecnico ha spiegato, con la sua solita cal ma, che a gennaio il Milan è atteso addirittura da sette o for se anche otto partite, che a feb braio e anche a marzo di nuo vo non ci sarà quasi una sola settimana senza il doppio im pegno e che quindi il turnover sarà necessario. Un avvertimento chiaro a tutti, incluso l'ultimo arrivato Beckham: il posto fisso in questo Milan non ce lo può avere nessuno.
PROBLEMI NELLO SPOGLIATOIO - Leonardo non è uno sprovveduto e sa benissimo che in organico ci sono giocatori affatto soddisfatti delle sue scelte: Abbiati, Gattuso e Inzaghi si lamentano per il poco spazio trovato finora. Da un parte c'è Abbiati che, in caso di rinnovo di Dida, chiederà alla società di essere ceduto la prossima estate, dall'altra la rabbia di Gattuso che poco più di un mese fa aveva manifestato l’in tenzione di andarsene, se le co se non fossero cambiate. Ades so Rino è disponibile a tutti gli effetti e aspetta segnali da Leo nardo. Infine Inzaghi che è stato schierato solo due volte titola re in campionato e 11 mi nuti nelle tre ultime gare di Champions, nella competizio ne in cui ha un record da di fendere.
IL COMMENTO DI RDV: Bene, anzi, malissimo. Io sono portato a non credere quasi mai alle "indiscrezioni" che vengono dallo spogliatoio, e ancor meno a Tuttosport. Ma se ci fosse anche un 10% di verità, allora chiederei (ancora una volta) la cacciata istantanea a calci nel culo della banda dei quattro (o dei tre). Non basta che siano delle pippe clamorose, non basta che siano strapagate, si mettono pure a remare contro le putt... le signorine!.
FUORI! FUORI! FUORI!
Sono furibondo.
Giù le mani dal Milan!
Forza Leo!
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