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lunedì 7 novembre 2016
Con colpevole ritardo...
mercoledì 25 settembre 2013
Vai a ringhiare a casa tua, incapace.
Al Sion 10 partite (3 vere +7 come collaboratore di Arno Rossini) ed Esonero. Sembrava quasi un record (Costacurta a parte) ma poi è arrivata la grande occasione, immeritata: Palermo.
6 partite e un calcione nel sedere, meritatissimo.
Il tempo è galantuomo.
Joe Jordan, uno di noi.
martedì 11 giugno 2013
Calma piatta
Vorremmo scrivere tante cose divertenti, ma a parte Gattuso allenatore del Palermo, onestamente, non c'è granchè da dire.
Confermato Allegri, pare. Bene, nonostante non abbia simpatia per lui, ma con le squadrette che ha avuto in mano ha fatto miracoli.
Con l'aiuto decisivo di Meani...
Confermato Allegri, pare. Bene, nonostante non abbia simpatia per lui, ma con le squadrette che ha avuto in mano ha fatto miracoli.
Con l'aiuto decisivo di Meani...
martedì 6 marzo 2012
Turno favorevole, la Juve continua a perdere punti...ma...
...ma occhio a quelli con la maglia azzurra la dietro. Il campionato è ancora lunghissimo e con la riapertura della lotta per la salvezza ogni partita diventerà più difficile. E problemi, anche se dopo un 4-0 fuori casa non si vedono, ci sono eccome.
giovedì 2 febbraio 2012
Il Profeta, il Principe e il Romario del Salento
La piccola grande Lazio di Reja, squadra modesta nei singoli e nel gioco ma gagliarda ridicolizza e ridimensiona un Milan arrogante e sempre più con poche idee. Non bastano tre punte se poi a centrocampo si gioca con tre taglialegna. E poi Ibra? E vogliamo parlare della coppia di centrali? Thiago Silva il miglior centrale al mondo? Sicuro? Chissà gli altri. Di sicuro Hernanes e Rocchi non sono proprio una coppia di attaccanti top al mondo. La Juve non ha giocato (ma Conte, signore com'è, ha avuto lo stesso modo di lamentarsi) ma rimane prima mentre l'Inter su un campo al limite del praticabile lascia due punti ma trova oltre a un Milito straordinario, quel fuoriclasse trascinatore dal gol facile che credeva di non avere più, anche un Poli straordinario e uno Snejider sempre più pimpante. Un super Miccoli e un campo infame, che favoriva le verticalizzazioni e sfavoriva il possesso palla nerazzurro hanno frenato la corsa di una squadra con cui dovrà vedersela chiunque ha ambizioni di scudetto.
domenica 29 maggio 2011
Così si vince. E così si perde.
Eto'o, Leonardo, Moratti, Zanetti, Miccoli, Delio Rossi: grandi uomini per una grandissima finale di una Coppa Italia, negli anni, nobilitata dal valore delle squadre che negli ultimi anni se la sono contesa, sta lentamente guadagnando l'importanza che ha anche negli altri paesi. Dopo aver visto ieri come deve essere una vittoria, netta e senza possibilità di polemica oggi abbiamo assistito a una festa dello sport dove i vincitori e gli sconfitti hanno reso omaggio a questo sport con una partita, e soprattutto, un dopopartita splendidi (chissà se Gattuso ha visto).
Su tutti gli sconfitti Miccoli e Delio Rossi e il vincitore Leonardo che dopo aver vinto il suo personalissimo campionato (senza Rizzoli avrebbe vinto pure l'altro), dimostra , con la prima vittoria in appena un anno e mezzo in panchina di essere all'altezza di poter allenare in un grande club come l'Inter. Qualcuno stasera rosicherà...
LEO LEO LEO, sempre con te, sempre incompatibili.
P.S. Forza Palermo!
giovedì 12 maggio 2011
Palermo ci riporta all'amara realtà: non valiamo l'ottava della serie A. La finale sarà Inter-Palermo
Il Palermo ci elimina (non c'erano abbastanza soldi per gli arbitri di coppa Italia?) e va in finale contro i Campioni di Tutto. Nel giorno del terzo campionato vinto da Guardiola, Raiola promette, l'aveva fatto anche l'anno scorso, che Ibra sta benissimo dov'è e non cambierà squadra.
P.S. Abbiamo ricevuto diversi commenti, volgari, che esprimevano , diciamo così, critiche al blog. Nessuno è obbligato a leggerlo e di blog stupidi e stucchevolmente di parte, con i paraocchi, succeda quel che succeda, ce ne sono tanti. A gente del genere suggerisco Critica Rossonera o Milan Blog Club: li sono sicuro che si troveranno a loro agio, con i loro simili.
Noi vogliamo essere diversi da loro. Pochi commenti? Non abbiamo creato un forum, ma un blog. Chi viene sul blog deve venire principalmente per leggere quello che scriviamo non per fare le risse. Per fare quelle ci sono altri spazi. Chi vuole, comunque, può lasciare il suo commento, se è educato e rispetta le normale regole della netiquette. Fermo restando che, se 100, 200, 300 persone ti leggono e nessuno o quasi ha nulla da eccepire, a nostro avviso, è un fatto positivo dato che più un post è stupidino, provocatorio, pieno di sciocchezze e più istiga la gente a commentare. Al momento la moderazione rimane, fin quando qualche troll non si stanca.
domenica 20 marzo 2011
Giù le mani da Allegri. Esoneriamo il Nano!
Come da copione il Milan perde a Palermo e l'Inter vincendo con un regolarissimo, a rigore di regolamento, gol di Pazzini contro il Lecce rosicchia altri tre punti e si mette a 2 punti. E' da gennaio che si diceva che l'Inter sarebbe arrivato al derby a distanza di sorpasso e così alla fine è stato.
Immancabili sulla blogosfera rossonera le critiche, ingiustificate e mai convincenti, nei riguardi di Allegri che , comunque, ad oggi, è primo in campionato con una squadra che è di gran lunga inferiore , come organico, all'Inter e forse inferiore non solo all'Inter. Non si capisce allora come si possa criticare un allenatore che finora ha fatto rendere, almeno in termini di punti, più del reale valore della squadra. E poi le critiche sono sempre le solite: i cambi, metti questo al posto di quello e poi quando mette questo e gioca male e si rompe lo si critica perchè non si è messo quello e si ricomincia daccapo.
Peccato che non io veda campioni marcire sulla panchina del Milan ma solo altri giocatori dello stesso livello e spesso con le stesse caratteristiche di chi gioca (e Allegri ha fatto pure un largo turnover).
La verità, amici miei, e fatevene una ragione, è che non abbiamo una rosa da scudetto e Allegri è stato anche fin troppo bravo a mascherarlo, almeno fino ad oggi. Due anni fa si diceva che il problema era Ancelotti (!!!), oggi che è Leonardo, intanto oggi loro sono ai quarti di Champions e noi col nostro "squadrone" con cui questi avrebbero dovuto vincere tutto, fuori. Già dimenticate le vittorie con Napoli e Juventus, si pretende da Allegri quello che neanche ad Ancelotti con le squadre che vincevano la Champions riusciva: vincere con le piccole. La struttura della squadra è rimasta la stessa ed è naturale che i problemi rimangono quelli: la rosa questo offre.
Un film già visto, la colpa è sempre dell'allenatore o al limite dei giocatori "svogliati"(figuriamoci, mai scarsi o vecchi) ma mai di chi sceglie giocatori ed allenatore (e magari pure dirigenti). L'anno scorso lui diceva che se ci fosse stato lui al posto di Leonardo avrebbe vinto lo scudetto. Con lui dovete prendervela non con Allegri.
sabato 19 marzo 2011
giovedì 11 novembre 2010
Oltre i limiti dell'indecenza.
Zamparini furioso per l'arbitraggio a Milano. «Valori sportivi scomparsi, vendo il Palermo»
dal sito del Sole24ore.
Il Maurizio Zamparini furioso. La sconfitta di Milano per 3 a 1 contro i rossoneri, condizionata da alcune decisioni arbitrali, ha fatto esplodere il presidente rosanero: «Ho dato l'incarico di individuare un advisor (banca o altro) cui affidare l'incarico della vendita delle quote della società di calcio del Palermo – ha scritto nel comunicato, il numero uno del club siciliano -. La mia decisione è netta anche nella sofferenza che provo lasciando una tifoseria bellissima come quella palermitana con la quale sono legato da profondo e reciproco affetto».
Il Maurizio Zamparini furioso. La sconfitta di Milano per 3 a 1 contro i rossoneri, condizionata da alcune decisioni arbitrali, ha fatto esplodere il presidente rosanero: «Ho dato l'incarico di individuare un advisor (banca o altro) cui affidare l'incarico della vendita delle quote della società di calcio del Palermo – ha scritto nel comunicato, il numero uno del club siciliano -. La mia decisione è netta anche nella sofferenza che provo lasciando una tifoseria bellissima come quella palermitana con la quale sono legato da profondo e reciproco affetto».
La decisione deriva proprio dai lamentati torti arbitrali: «Il tutto è dovuto dal fatto che mi sento ed esco sconfitto da un mondo pseudo-sportivo, dove, malgrado la mia lotta ultra venticinquennale, i valori sportivi sono sempre più spariti e dove regnano i poteri economici e mediatici di 3-4 club che solo fra loro vogliono con ogni mezzo dividersi gli scudetti».Il presidente del Palermo è stufo: «Stanco di lottare anche per la mia non tenera età, spero di lasciare il timone a personaggi piu' giovani che abbiamo l'entusiasmo e la forza per fare, lottare e cambiare in meglio 'dove' io non sono riuscito: riportare il mondo del calcio nell'ambito dello 'Sport' e dei suoi valori veri, assicurando gare dove con reciproche garanzie di equita' e lealta' sportiva possano sempre vincere ad 'armi pari' e ' i migliori'».
mercoledì 10 novembre 2010
Avanti con i rigori.
L'ennesimo rigore decisivo (per tacere di quelli negati agli altri), ormai ho perso il conto, permette al Milan di andare temporaneamente in vetta alla classifica (degno successore di Chievo e Lazio ma loro non avevano avuto favori arbitrali). Giornata però non proprio positiva. Inter e Juve escono ancora indenni da trasferte insidiose e la sfida tra Roma e Fiorentina (a segno sia Borriello che Gilardino) si conclude con la vittoria della meglio messa in classifica, l'unica rivale a giocare in casa come noi. Domenica il derby d'andata e arriviamo davanti al primo confronto davanti ai cugini: come l'anno scorso. E abbiamo visto come è andata a finire: anche all'epoca l'Inter stentava (sconfitta in Supercoppa, pareggio prima giornata di campionato e come sempre critiche a non finire per la squadra che poi avrebbe realizzato lo storico Triplete). In più l'infortunio di Pato.
Insomma i presagi non sono proprio favorevoli, gli arbitraggi invece decisamente si.
Verso Milan-Palermo
AC Milan
4-3-3
4-3-3
A disposizione
| Amelia | |
| 13 | Nesta |
| 18 | Jankulovski |
| 27 | Boateng |
| 10 | Seedorf |
| 9 | Inzaghi |
| 70 | Robinho |
Squalificati
| Gattuso |
Indisponibili
| Oddo, Bonera, Zambrotta |
Palermo
4-3-1-2
4-3-1-2
A disposizione
| Benussi | |
| 3 | Goian |
| 24 | Rigoni |
| 4 | Kasami |
| 29 | Garcia |
| 72 | Ilicic |
| 32 | Maccarone |
Indisponibili
| Liverani, Hernandez |
domenica 25 aprile 2010
Zeru tituli
Scrivo mentre inizia Roma-Samp. Partita importante. Non per noi. Le tre pappine di Palermo hanno sancito infatti matematicamente che anche quest'anno il Milan finirà la stagione con Zeru Tituli.
"PERDEREMO DUE A ZERO"
Ci sono molti modi per vedere una partita di calcio. E ci sono molti stati d’animo. E ci sono anche le diverse compagnie con cui ti può capitare di guardarla. Ma una cosa che in genere non mi manca mai e che rimane sempre ferma è credere o sperare che si potrà fare una bella figura, ho detto bella figura e non vincere. Ebbene io mi sono avvicinato a questo match e l’ho guardato convinto che avremmo fatto una figura di merda, ben più ancora di quanto – rimanendo a questa “esaltante” stagione impreziosita da un bilancio quasi in pari e da un’agognata Coppa Italia primavera – non ne fossi convinto contro lo United al ritorno. Non che reputi il Palermo superiore agli inglesi, ovviamente, semplicemente reputo ora la differenza tra il Milan attuale ed il Palermo superiore alla differenza tra i Red Devils e noi, allora. Il concetto di “rosa mobile” è un paradigma che ho spesso utilizzato per contrastare gli idioti sragionamenti di quelli che “il Milan è superiore a tutte le squadre tranne due o tre quindi se non vince andata e ritorno contro tutte le altre è colpa del Mister e il cav. On. Dott. Presidente Silvio Berlusconi fa bene a esonerarlo”. In tempi non sospetti, o forse sì, dissi che stavamo andando più forte di quanto il nostro motore ci consentisse, ebbene il motore s’è fuso prima del traguardo perché dopo aver spinto oltre il consentito s’è pure accorto che comunque non bastava per sorpassare gli altri e si sa, ingranaggi e psicologia motivazionale spesso vanno a braccetto, così la partita con la Fiorentina assumerà un significato che fino a qualche settimana fa poteva considerarsi impensabile.
Ma c’è da parlare della partita. Vi dirò che secondo me, per quelli che siamo, proprio una figura di merda come temevo non l’abbiamo fatta. Due gol di scarto ora come ora ci stanno tutti fra le due squadre ma tra la partita dell’andata e questa qui forse abbiamo fatto meno peggio oggi. Difficile però da valutare quanto abbia spinto il Palermo che – per chi non lo sapesse ha vinto facile per tre reti a uno – e che dopo venti minuti si trovava già avanti di due pere, l’una per follia di Thiago Silva che mollava Bovo su corner andando a sbattere su Oddo, l’altra per insipienza dello stesso numero 44 che in veste di “variabile impazzita” riusciva a trasformare un rinvio in assist per Hernandez a tu per tu con Dida. Il Palermo si è messo, giustamente, a fare ripartenze veloci aspettando dietro la linea della palla la ragnateleggiante pappetta rossonera.
Da qui in poi, infatti, tanto possesso palla sterile, squadra lunga e disordinata tatticamente, zero pressing che permette giochini a palla scoperta con filtranti che ti inculano la linea difensiva come nei giovanissimi o giù di lì, solo cross dalla trequarti. Poi tanto Pirlo bruciato da chiunque, tanto Gattuso falloso e nervoso, tanto Huntelaar stile “sbaglio facile anche da sei metri”, tantissimo Dida ma in senso positivo (oh, poche balle, senza di lui ne prendevano tre in più come senza Sirigu magari uno in più lo facevamo, lo so che è una stronzata ma concedetemela), poco Zambrotta perché lui è nella fase di carriera “c’è ma non si vede”e “ha esperienza”, poco Antonini che ha deciso di lasciare campo libero al funambolicissimissimo Jankulovski vero percussionista tambureggiante della mezzaleria sinistra (ma non credo che esista mezzaleria comunque il neologismo mi garba), poco Seedorf che segna per far capire ovviamente che avendo lui non c’è bisogno di uno Sneijder (l’ha motivato Galliani, che brillanti i nostri dirigenti vero?) ma allo stesso tempo riesce a farmi credere che forse in un bocciofilo over 90 viaggino a ritmi più sostenuti.
Ho dimenticato qualcheduno? Ah Inzaghi, quello del patto-Champions con il geom. Galliani, quello che “se tu sbagli da sei metri io lo faccio da tre, tiè” e in più “io sto sempre in fuorigioco perché tu ti permetti di stare in gioco invece”? Della serie: “Borriello è proprio proprio poco importante in questo Milan”. Poi vabbé De Vito manco so chi cazzo è e di quell’altro là ho già detto che non parlo. Morale della commedia: Zamparini batte Berlusconi 3 a 1, Quello che amministra-dirige il Palermo (impossibile dirlo perché lì c’è l’apoteosi del contratto a tempo determinato) batte Galliani 3 a 1, Delio Rossi batte Leonardo 3 a 1, Miccoli batte Ronaldinho, che il Gaucho dopo il no di Dunghetto al Mondiale mi pare si sia vagamente allentato. Conclusione: qui mi sa che qualcuno si sia sbagliato quando ha scelto di cambiare Ancelotti per mettere Leonardo con l'intento di dimostrare che cambiando il condottiero la squadra avrebbe ritrovato i trofei, dico bene?
ADAMOS8181
sabato 24 aprile 2010
Palermo-Milan: una vittoria, aspettando Samp-Roma, per chiudere definitivamente la stagione.
Ma qualcosa mi dice che molti rossoneri presteranno molta attenzione anche al "derby nerazzurro".
PALERMO (4-3-1-2): 46 Sirigu , 16 Cassani , 24 Kjaer , 5 Bovo , 42 Balzaretti , 8 Migliaccio , 11 Liverani , 9 Nocerino , 6 Pastore , 10 Miccoli , 90 Hernandez (28 Benussi , 88 Blasi , 27 Calderoni , 89 Celutska , 14 Bertolo , 20 Budan , 7 Cavani) All. Rossi
MILAN (4-2-1-3): 1 Dida , 15 Zambrotta , 33 Thiago Silva , 44 Oddo , 77 Antonini , 8 Gattuso , 21 Pirlo , 10 Seedorf , 30 Mancini , 11 Huntelaar , 80 Ronaldinho (12 Abbiati , 59 Albertazzi , 53 Romagnoli , 18 Jankulovski , 51 Strasser , 9 Inzaghi , 58 Verdi) All. Leonardo
MILAN (4-2-1-3): 1 Dida , 15 Zambrotta , 33 Thiago Silva , 44 Oddo , 77 Antonini , 8 Gattuso , 21 Pirlo , 10 Seedorf , 30 Mancini , 11 Huntelaar , 80 Ronaldinho (12 Abbiati , 59 Albertazzi , 53 Romagnoli , 18 Jankulovski , 51 Strasser , 9 Inzaghi , 58 Verdi) All. Leonardo
domenica 13 dicembre 2009
LEONARDO 0 - DELIO ROSSI 2
Veniamo a noi e scrivo sempre prima del match: sul Palermo ma non solo. Qualunque risultato facciamo stiamo sempre un punto sopra la posizione che rappresenta il valore della nostra rosa, sopra a chi ha fatto mercato, di merda ma l’ha fatto; sotto quattro punti al sogno Scudetto, sotto quattro punti a chi il mercato l’ha fatto e molto bene, guardate solo la differenza di rendimento Snejider-Diego e confrontate i rispettivi prezzi. Simpatico però che il loro strapagato allenatore per capirci qualcosa debba copiare il nostro alle prime armi, il momento in cui l’ha scelto, cioè dopo che l’ha visto praticato da noi, la dice lunga sulla scopiazzatura malgrado egli si affretti ad appellarsi prontamente a chi nella storia del calcio può averlo usato per primo il 4-2-1-3. Non facciamoci pirlare dal suo parlottare ormai scontato e malinconicamentekitsch. E’ il personaggio che si attorciglia su se stesso. L’intreccio è prevedibile. Noi invece che abbiamo fatto poco o niente quest’estate dobbiamo molto al recupero degli infortunati Nesta e Borriello, la spina dorsale della squadra è tutta italiana ed è proprio sull’asse Nesta-Ambrosini-Borriello. Questi due “acquisti” ci hanno dato molto e hanno coperto la dipartita di Kakà, il quale non è felice a Madrid, infatti lui non ci voleva mica andare. Veniamo al Palermo (a proposito di Kakà, l’anno scorso la vinse lui la partita, una delle sue poche migliori prestazioni). Non mi fa nessuna paura. E’ asfaltabile. Ha un portiere venuto fuori dal nulla. Una difesa fatta da un ex-gobbo, uno che doveva sfondare ma non l’ha mai fatto, uno che potrà sfondare ma per ora è un Laursen qualsiasi e un altro che solo Lippi può convocare in Nazionale. In mediana un regista perfino più lento di Pirlo, uno che ha fallito nella Juve e l’altro che boccheggia da anni in squadre di metà classifica di Serie A, nemmeno da titolare fisso. L’attacco è la cosa più decente: c’è uno che per me meritava molto di più in carriera, un altro che può ambire nei prossimi anni ad una grande squadra e l’altro dovrebbe essere un brasiliano a rendimento costante altrimenti Il Pastore. Vinciamo facile. Lo dico con sesquipedale sicumera nella speranza di non essere costretto dagli eventi ad una palingenesi de tota mea cogitatione.
Scrivo dopo il match: -5. Il primo tempo mi ha confermato che in effetti è il reparto d’attacco quello più apprezzabile del Palermo. Il nostro 4-2-1-3 vive, in assenza di Pato, dei lampi di Ronaldinho. Ed è lui la luce del nostro gioco. Fantastico nello spunto, Cassani e Nocerino non lo prendono quasi mai. Illuminato nell’assist come Seedorf prima e Borriello poi possono confermare. Abate da attaccante esterno forse non riesce a sfruttare le sue caratteristiche perché ha poco campo e non riceve palla sulla corsa ma sui piedi, non avendo una tecnica eccelsa non brilla nel dribbling quindi non salta l’uomo, di conseguenza non va al cross dal fondo. Ovviamente, a differenza di Pato, non sa tagliare sul secondo palo. Siamo quindi monotematici sul triangolo Ronaldinho-Seedorf-Borriello. Grandissimo anche quest’oggi il lavoro dell’ex-genoano. L’unico che si muove senza palla dettando il passaggio in profondità. Sa tenere e proteggere palla finché non salgono gli esterni, da lì poi smista. Rapido e potente in area quando tiene sul contrasto corpo a corpo e riesce ad andare al tiro. Il Palermo ha fissi Liverani e Nocerino davanti alla mediana mentre Fabio Simplicio e Bresciano hanno libertà di offendere e difendere allo stesso modo. Miccoli e Cavani sfidano ad una partita due contro due i nostri centrali. Thiago Silva manca, sia perché è uno fondamentale nell’accorciare un po’ le distanze con il centrocampo, sia perché una palla data a lui è in cassaforte vista la sua bravura anche da regista aggiunto, basti guardare le immense difficoltà di Favalli che pressato in possesso della sfera è una minaccia costante per la sua pochezza tecnica, sono innumerevoli i lanci gettati alle ortiche e i retropassaggi a Dida(!) da infarto. Per pietà non parlo delle sue mancate diagonali su Cavani. Nel secondo tempo il Palermo ne fa due in breve tempo. Fino al gol di Miccoli avevano avuto occasioni per andare in vantaggio entrambe le squadre ma erano stati gli ospiti a dare la sensazione di essere più pericolosi e più sul pezzo. Il dominio tattico di Delio Rossi è servito sul piatto d'argento da Leonardo che mette una squadra stanca sempre col solito sistema di gioco andando ad incidere negativamente sul match e permettendo di sbancare San Siro ad un Palermo generoso e disciplinato ma comunque inferiore ai rossoneri. Il 4-2-1-3 regge solo se Ambrosini e Pirlo sono al 100% altrimenti è un suicidio ed una continua sofferenza, queste cose Leonardo le dovrebbe sapere meglio di tutti noi. E' lui che ha il polso della situazione in settimana, noi non possiamo sapere chi stia bene e chi stia male. Flamini entra e il match cambia un poco, li mettiamo lì, peccato che sia troppo tardi. E ancora. Ma con Favalli centrale è come giocare con Thiago Silva centrale? Assolutamente no. Altra condizione per poter giocare alla Brasile 82' è proprio la presenza di entrambi i nostri fenomenali centrali. Un Flamini-Pirlo-Ambrosini con Seedorf dietro a Ronaldinho-Borriello sarebbe stato un dramma metterlo? Ci volevano due interditori pronti a chiudere sulle fasce laterali lasciate totalmente in mano delle coppie palermitane, in particolare quella sinistra loro dove lo stesso Miccoli si allargava oltre a Bresciano e Balzaretti. Ci sono dei difetti di Leonardo che ho già indicato ed in cui non sta migliorando: testardaggine nell'adottare sempre lo stesso modulo, scarsa prontezza nel leggere la partita e quindi nel cambiare in corsa l'assetto, antipatia inspiegabile per Flamini perchè ormai si può solo dire che gli sta veramente sulle balle. Leonardo deve capire che sono gli uomini che si hanno disposizione di volta in volta e le loro condizioni a determinare il modo in cui giocare e non viceversa, non si può avere un'idea fissa di gioco e svilupparla sempre e comunque a prescindere da tutto, bisogna tenere conto dell'attualità altrimenti succede come oggi che regali la vittoria a chi l'ha meritata ma che visti i valori delle due squadre doveva uscire sconfitto. Detto questo siamo sempre secondi a -5 dall'Inter ed a +1 dalla Juventus quindi niente drammi. In più i Viola hanno perso.
Adamos8181
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