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martedì 13 novembre 2012

"A gennaio un difensore e un attaccante"

Così titola oggi la Gazzetta. La cosa mi lascia perplesso. Dubito che si possa prendere un grande difensore a giugno, uno nettamente più forte di quelli che abbiamo, con le scarse risorse che abbiamo. Si era parlato di Mapou Yanga Mbiwa del Montpellier ma il syo prezzo non sembra troppo accessibile. L'alternativa economica potrebbe essere Douglas Franco Teixeira del Twente, a scadenza di contratto a giugno : alto ma veloce e con degli ottimi piedi e carattere da leader della difesa, è da anni uno dei migliori difensori del campionato olandese che ha vinto nel 2010. Ha dalla sua anche di avere il passaporto olandese. Onestamente l'attacco invece è il reparto che sta meglio, salvo partenze non abbiamo bisogno di usare preziose risorse che invece dirotterei per acquistare un forte giocatore di fascia destra, da impiegare dove oggi si sta disimpegnando Emanuelson, ed eventualmente anche da terzino destro con grande proiezione offensiva: il (mio) sogno è Cuadrado. Acquisto che permetterebbe di spostare Emanuelson nel ruolo di terzino sinistro, con l'alternativa, si spera, un redivivo Didac Vilà (certo un pensierino a Santon ce lo farei, nell'ottica di riformare un forte gruppo di italiani giovani ma già pronti). Tuttavia l'urgenza più grande a mio avviso sarebbe quella di acquistare un centrocampista di qualità, in grado comunque di giocare nei due di centrocampo, o un po' più avanti, diminuendo insomma la nostra dipendenza dalle lune di Montolivo. A mio avviso si potrebbe andare a cercare qualche buona occasione negli esuberi degli altri grandi club. Sfumato Sahin, si potrebbe dirottare su Pjianic o Anderson del Manchester United, per dire i primi due nomi che mi vengono in mente. Le possibilità ci sono, le occasioni anche, mancano i dirigenti capaci. Braida e Galliani, dimostrateci il contrario.

sabato 24 marzo 2012

Milan-Roma 2-1 e campionato finito...

... qualsiasi cosa farà domani la Juventus. Con tutti i suoi limiti, con l'infortunio di Thiago Silva, etc... cmq difficilmente lo scudetto potrà sfuggire a una squadra povera di talento ma, grazie ad Allegri, ricca di idee.

domenica 5 febbraio 2012

Ibra e Marotta: a volte la follia ritorna.

Non credo che meriti alcun commento il gesto di Ibrahimovic (tanto da costringere persino Rizzoli all'espulsione) contro Aronica. Ho sentito persino dire da qualcuno che pure Aronica andava espulso per il riflesso condizionato nei confronti di Nocerino: non c'è limite allo squallore. Perchè poi quel limite viene ampiamente superato da Marotta (con la compagnia di gentlemen Conte e Buffon) che, dimenticandosi di due mancate espulsioni a Borriello e Chiellini (il primo ha dato visibilmente dell'ubriaco all'arbitro Peruzzo -quello che ha guidato la rimonta di Lecce-Milan, ho bisogno di aggiungere altro?-, il secondo ha atterrato da ultimo uomo Parravicini) si lamenta per la mancata assegnazione di un rigore dubbio (per me non c'era, detto tra noi) e chiede i migliori arbitri e "maggior rispetto" per la Juventus. Le stesse cose che diceva Giacinto Facchetti a Paolo Bergamo, parole che per Andrea Agnelli e a Palazzi (e solo a loro) prefigurerebbero un illecito sportivo. Boffoni, vergogna!

P.S. La Roma battendo prevedibilmente (ma con un risultato più generoso di quello che si poteva pensare) un' Inter rimaneggiatissima rientra anche lei in corsa per la vittoria di un campionato che ancora aspetta una squadra capace di creare il vuoto. Udinese e Lazio perdono pure loro. Insomma un turno in cui in vetta si è girato a vuoto.

domenica 30 ottobre 2011

Un brutto weekend

Un brutto Milan riesce a spuntarla contro una Roma che ancora non sa a cosa gioca. Una Juventus bruttina vince contro un Inter stanca e sfortunata. La classifica recita nelle prime 5 posizioni:
Juventus 19
Udinese 18
Lazio 18
Milan 17
Napoli 14
Per quello che può valere la classifica a ottobre.
La Roma e l'Inter è dietro ma guai a pensare che dopo 9 partite giocate che qualsiasi squadra sia fuori dai giochi, soprattutto con un campionato così livellato.

Nella serata è arrivata la notizia che Cassano sta male( i fischi dell'Olimpico hanno funzionato?)
Anche lui vede doppio. Sicuri che il doping non faccia male?

venerdì 2 settembre 2011

Donde està Kaka?



A calentar el banquillo del Madrid, por supuesto! Como los otros idolos de Dna, Mr Barbara Berlusconi (mejor de C. Ronaldo y Messi para el) y el ex-Mr Belen Rodriguez, calientan respectivamente los banquillos de Milan y Roma. Que pena , Dna, que pena!

giovedì 12 maggio 2011

Palermo ci riporta all'amara realtà: non valiamo l'ottava della serie A. La finale sarà Inter-Palermo


Il Palermo ci elimina (non c'erano abbastanza soldi per gli arbitri di coppa Italia?) e va in finale contro i Campioni di Tutto. Nel giorno del terzo campionato vinto da Guardiola, Raiola promette, l'aveva fatto anche l'anno scorso, che Ibra sta benissimo dov'è e non cambierà squadra.

P.S. Abbiamo ricevuto diversi commenti, volgari, che esprimevano , diciamo così, critiche al blog. Nessuno è obbligato a leggerlo e di blog stupidi e stucchevolmente di parte, con i paraocchi, succeda quel che succeda, ce ne sono tanti. A gente del genere suggerisco Critica Rossonera o Milan Blog Club: li sono sicuro che si troveranno a loro agio, con i loro simili.
Noi vogliamo essere diversi da loro. Pochi commenti? Non abbiamo creato un forum, ma un blog. Chi viene sul blog deve venire principalmente per leggere quello che scriviamo non per fare le risse. Per fare quelle ci sono altri spazi. Chi vuole, comunque, può lasciare il suo commento, se è educato e rispetta le normale regole della netiquette. Fermo restando che, se 100, 200, 300 persone ti leggono e nessuno o quasi ha nulla da eccepire, a nostro avviso, è un fatto positivo dato che più un post è stupidino, provocatorio, pieno di sciocchezze e più istiga la gente a commentare. Al momento la moderazione rimane, fin quando qualche troll non si stanca.

domenica 13 febbraio 2011

il commento alla 25esima giornata di campionato



Dunque questo miniciclo favorevole al Milan si è concluso con un piccolo vantaggio per noi (noi, giocando contro Genoa e Parma abbiamo fatto 4 punti, l'Inter contro Roma e Juventus 3). La Roma si tira fuori dai giochi , mentre la Juve zitta zitta si rimette in corsa giocando una buona partita contro l'Inter, bella ma sfortunata. Il Napoli supera l'esame di maturità e a questo punto può giocarsela. Le partite sono molte o poche a seconda dei punti di vista ma abbastanza per consentire grandi recuperi (Juventus) e non troppe per azzoppare un Napoli che sta volano oltre i suoi limiti. Il Milan vince facile ma proprio per questo è presto per dire che è fuori dalla crisi. D'ora in avanti avrà un calendario più difficile dell'Inter, ancora più difficile se pensiamo che ora c'è anche la Champions che andrà a complicare molto le cose. Insomma un campionato bello e apertissimo in cui il Milan oggi può sorridere ma che già da domani deve rimettersi a sudare visto che nelle prossime 13 partite dovranno arrivere quelle 9-10 partite di cui parlava Allegri, se si vuole essere sicuri di vincere. Non sarà affatto una passeggiata.

lunedì 7 febbraio 2011

Giornata campale



La prevedibile mancata vittoria del Milan a Genova e ancor più i successi di Napoli e soprattutto Inter hanno fatto saltare i nervi alla servitù del Cavalier Merda. Il Ragionier Ro(sicone)-Idiota in particolare si è dovuto dare da fare insieme agli altri picciotti-eunuchi suoi figliocci spirituali a mettere a tacere ogni voce di dissenso. Chi osa dire una cosa ovvia come il fatto che la rosa non è competitiva è un comunista/un interista/accecato dall'odio politico/non capisce niente di calcio.
Per quel che mi riguarda solo la prima ma non vedo cosa c'entri con un giudizio su una rosa palesemente insufficiente. In fin dei conti pure loro quest'estate dicevano che servivano un centrocampista, un terzino, un centrale di livello etc.... poi sono arrivati Ibrahimovic e Robinho, che notoriamente giocano in quei ruoli e come per magia queste impellenti necessità non esistono più. Ridicoli poi quando cercano di sostenere che, avendo (in teoria) un organico migliore di quello di Lecce e Genoa con queste squadre si deve vincere. E' da questo che si vede quanto capiscano di calcio, proprio in partite contro le squadre più piccole che si chiudono che devi attaccare con tutta la squadra, centrocampisti e terzini compresi e devi quindi avere gente all'altezza, che sappia giocare la palla, non Antonini, Abate, Strasser, Gattuso etc... Alla fine dopo 12-13 acquisti fatti stiamo ancora a dipendere da Pirlo, Seedorf o magari Nesta. Ma allora, che cazzo di mercato di MERDA abbiamo fatto?


Rispondo pure a questo teorema di rossonero1:

"loro hanno questo DISEGNO:

1-la rosa fa cagare per colpa di BERLUSCONI

2-non c'è un PROGETTO perchè non arrivano i terzini, i mediani e gli attaccanti che dicono loro

3-ALLEGRI è il genio che ha fatto arrivare prima una squadra di merda (ma non diranno mai, anche seguendo questa impostazione, che l'ha scelto BERLUSCONI e quindi ha meriti per questa scelta vincente)

4-allenatore e giocatori saranno sempre GIUSTIFICATI per risultati modesti perchè tanto di più non si poteva pretendere"

Rispondo:

1) se quando si vince è merito del Cavalier Merda, quando si perde... non capisco questo salto logico.

2)se non si pensa a fare una squadra forte e si comprano solo giocatori per fare abbonamenti etc... non c'è un progetto, e sfido a dimostrare il contrario.

3) No, siamo arrivati primi solo per i favori arbitrali e per il fatto che abbiamo avuto la fase migliore del campionato nel momento in cui gli altri avevano la peggiore.

4) i giocatori e l'allenatore hanno le loro colpe, comprese quelle di essere scarsi, ma chi ha comprato o fatto comprare giocatori e allenatori scarsi?

Altre domande:" se porti a Milano Ibra e Robinho, è segno del fatto che vuoi tornare a vincere o no?"

No è solo un'operazione mediatica. Se vuoi vincere fai una SQUADRA per vincere.


""Beh, mi sembra aver sentito dire che Allegri a gennaio volesse oltre a Lazzari anche Matri, invece gli hanno preso Cassano e Van Bommel."

Quindi voleva un centravanti puro e se è vero perchè non ha chiesto 2 terzini ?"

Da quando Matri è un "centravanti puro"? Cioè questi, davvero, non sanno NULLA di calcio.

"la frase finale poi è la chicca:

"mettici Dani Alves, Bale, Afellay, Hernanes in questa squadra e vedi che vinci contro Lecce e Genoa...."


ahuahuahuahauhauhauhu

Ci volevate voi per sostenere questo....e i 200 milioni d'euro tra ingaggi e cartellini li mettete voi ????

Fenomenali."

Non mi sembra che Afellay ed Hernanes abbiano chissà quali ingaggi o cartellini (Afellay è costato meno di Didac Vilà nella stessa sessione di mercato, giusto per la cronaca). Ibrahimovic e Robinho ma anche Cassano hanno ingaggi superiori a quelli di Alves o Bale. Ma sia chiaro che sono solo nomi buttati li, per far capire che servono giocatori da scudetto per avere una rosa da scudetto.
Ad ogni modo, delle due l'una: o la proprietà prende dei dirigenti, tipo quelli della Roma che riescono a mettere su da anni organici competitivi a costo zero oppure la proprietà deve cacciare i soldi. Terza possibilità: la proprietà, onestamente, dice ai tifosi che non ci sono le condizioni per vincere.Punto.

Ma parliamo di calcio. L'Inter ancora una volta ha dimostrato di essere la più forte, e Leonardo comunque vada a finire ha già dimostrato che se non si è vinto l'anno scorso non era per colpa dell'allenatore ma della rosa non all'altezza. Ha battuto la Roma (ma quando capirà Ranieri che Borriello è solo un peso?) in un turno ancora una volta sfavorevole, recuperando quindi 8 punti (3 per la partita recuperata) pur avendo un calendario molto più difficile del nostro e avendo noi, tutto sommato tenuto il ritmo del girone d'andata. Hanno decisamente un ritmo scudetto mentre noi, come è naturale che sia stiamo lentamente rientrando nei ranghi, verso posizioni che più ci competono.

P.s. Chiedo scusa per il post che qualcuno avrà visto di presentazione alla partita, non avendo tempo ho copiato senza fare troppa attenzione le formazioni... della partita d'andata. Mai fare le cose di fretta e soprattutto dopo il pranzo domenicale. LOL

domenica 19 dicembre 2010

La rivincita di Borriello: sarà stupendo vincere lo scudetto a Roma


La gioia di Marco Borriello
























di Ugo Trani per Il Messagero

MILANO (19 dicembre) - «Ho sempre pensato che la Roma fosse da scudetto». Marco Borriello lo ripete anche a San Siro. E la gente milanista se la prende. Lo fischia, prima e dopo il gol. E il centravanti risponde due volte. Con l’esultanza convinta sotto il settore dei tifosi giallorossi. E con l’applauso, ancora verso i romanisti, quando sente gli insulti del pubblico rossonero mentre torna in panchina, sostituito da Okaka. «Mi è dispiaciuto. Non mi aspettavo questa accoglienza. Ma ora la mia maglia è questa e voglio vincere con questi colori. Ho ringraziato la mia gente, nessun gesto contro gli altri. Questa è una serata per me particolare».

Lo scarto di Galliani e Allegri che diventa il protagonista dell’impresa della Roma nell’ultima gara dell’anno, con l’undicesima rete stagionale. E’ addirittura in prestito (con obbligo di ricatto a 10 milioni): «Abbiamo battuto Inter, Lazio e Milan: ho sempre pensato che non siamo inferiori a nessuno, bisogna far meglio però con le piccole. Non stavo al meglio fisicamente, problemi alla schiena e al viso. Con il Bari avevo giocato bene e mi hanno annullato un gol, qui ho giocato una partita bruttissima e ho fatto un gol pesante: bene, no?. Comunque non mi aspettavo un bilancio così positivo in giallorosso: tante reti decisive, pure in Champions». SuperMarco si presenta con la maschera. Non avrebbe voluto metterla. Ha accettato solo perché ne ha avuta una molto piccola. Voleva la fronte libera per colpire meglio di testa. Ma dopo 12 minuti se l’è tolta. Borriello doveva essere operato per ridurre la frattura alla mascella sinistra, ma il professor Paludetti lo avrebbe consigliato di rinunciare all’intervento. Spiega SuperMarco: «Non so se mi opero: le microfratture si potrebbero saldare da sole». Domani consulto proprio a Milano per decidere. Anche Adriano è un ex, ma dell’Inter. Prende, però, meno fischi del compagno di reparto, coppia inedita per la Roma. «Sono proprio felice per il risultato. Per me è sempre bello giocare qui».

La gente sa che i brasiliani rossoneri provarono a portarlo a Milanello. A San Siro, invece, gioca la sua seconda partita dall’inizio con la maglia giallorossa. Ma non per il campo, come a Verona contro il Chievo quando fece coppia con Vucinic. Il fondo di San Siro, nonostante la nevicata di venerdì, regge alla grande. L’Imperatore gioca al posto di Totti: scelta tecnica e anche di gruppo. Vuole che lo spogliatoio si abitui al turn over. E al tempo stesso l’allenatore punta a coinvolgere il brasiliano, tentato dal Flamengo. Oggi partirà per il Brasile. Dovrà tornare il 29 dicembre a Trigoria con i sudamericani giallorossi che hanno due giorni di ferie in più (gli altri riprenderanno il 27 pomeriggio). De Rossi difende Doni: «Per noi è sempre stato un numero uno: con Buffon uno dei due portieri più forti con cui ho giocato. E’ uscito per infortunio, poi ha pagato gli attacchi di chi per radio, sentendosi padrone di Trigoria, gli ha creato terra bruciata attorno». Rosella Sensi dedica il successo: «Per i nostri tifosi e la squadra. E’ meritato».

lunedì 11 ottobre 2010

E' iniziato il campionato. Le analisi delle nostre rivali:3) La Roma



La squadra di Ranieri lo scorso anno ha disputato un grandissimo campionato, come da me e da pochissimi altri previsto , e quest'anno si ripresenta con le stesse grandi motivazioni. Tuttavia tra i pezzi persi (Motta, Tonetto, Toni) e certi acquisti discutibili (Simplicio non aiuta a ringiovanire un reparto che soprattutto in Perrotta e Pizarro inizia ad essere vecchiotto, Adriano è ancora fuori forma, Borriello non è Toni e gli stessi Rosi e Castellini non sembrano all'altezza di coloro che dovrebbero sostituire). Analizzando reparto per reparto vediamo un reparto difensivo piuttoso anomalo con 3 portieri più o meno dello stesso livello a lottare per un posto da titolare. Situazione simile per quel che riguarda i centrali con Juan, Burdisso Sr e Mexes in lizza per due posti e Loria e Burdisso Jr come riserve discrete ma forse non affidabilissime ad alti livelli. Sulle fasce i problemi veri, soprattutto a destra dove Cassetti (33 anni) ha come alternative il giovane Rosi e il ripescato e arruginito Cicinho, come al solito ottimo in attacco ma poco efficace difensivamente. Il titolare dell'anno scorso che aveva fortnito un ottimo rendimento , anche al di sopra delle aspettative è andato via, per di più ad una diretta concorrente. A sinistra le cose non vanno tanto meglio visto che in queste partite Ranieri ha pure schierato Cassetti sull'altro lato. Dietro Riise Castellini e Antunes non sembrano da grande squadra, nemmeno come riserve. Vista la scarsità di giocatori di fascia a centrocampo e l'abbondanza relativa di centrali si potrebbe pensare a una difesa a 3 per sfruttare le caratteristiche offensive di Riise e Cicinho. Per ora però Ranieri sembra indeciso sul da farsi. Di certo le fasce sono il punto debole della Roma.
Anche a centrocampo dove il solo Taddei e gli adattabili Menez e Vucinic sono capaci di saltare l'uomo e creare superiorità numerica. I già citati Cassetti, Cicinho e Riise hanno il piccolo difetto di non avere il dono dell'ubiquità. Centralmente invece c'è anche fin troppo traffico: De Rossi, Pizarro, Perrotta, Brighi e il neo-acquisto 31enne Simplicio, già in predicato di andare al Milan (le ha tutte: è vecchio e brasiliano). Io mi sarei tenuto Faty ma vabbè. Un capitolo a parte è l'incompensibile ostracismo contro l'ottimo Julio Baptista, utilizzabile anche in attacco.
Infine proprio l'attacco: Totti è sempre più vecchio e la logica avrebbe voluto puntare tutto su Menez e Vucinic mentre invece si è deciso di puntare su Adriano (comunque bella scommessa visto il costo e il potenziale del giocatore) è il mediocre Borriello, che forse piace a Ranieri per le sue doti "difensive" ma che ingolfa e rende la manovra romanista, già di per se non fluidissima, ancora più macchinosa e difficoltosa. Inoltre rischia di togliere spazio ai gioiellini Menez e Vucinic oltre al bravo Okaka, capace di fare quello che sa fare Borriello, quanto e come lui. La sensazione è che comunque a Roma già si siano pentiti di aver preso il napoletano e che lo rispediranno al Milan, senza ringraziamenti, a fine stagione.
La sensazione è di una rosa che ha dato tutto l'anno scorso , che si è indebolita (ma perché non tenersi Guberti e Cerci? Avrebbero fatto non comodo, ma di più)  e che comunque non si è rinforzata per come avrebbe dovuto, allestita malino, con troppi scompensi tra i ruoli centrali e quelli di fascia, e che per di più è gestita abbastanza male da Ranieri. Qualcosina meglio potrebbe uscire con un 343 "Zaccheroniano", altrimenti vedo una stagione abbastanza anonima. Ad ogni modo il potenziale per entrare di nuovo in zona Champions c'è, ma ci sarà da sudare. A meno che non dovessero arrivare i necessari correttivi a Gennaio.

domenica 12 settembre 2010

Le ultime parole famose prima di essere asfaltati da una neopromossa : "Prove tecniche di fuga"





"Non vincere. Stravincere. Questo dovrà essere l’imperativo stasera per prevenire gli articoli di certa stampa che con quei quattro là davanti, è già pronta ad attaccare in caso di 1-0 striminzito."


"Guardi il calendario e vedi che l’Inter vincerà probabilmente facile con l’Udinese e la Roma farà lo stesso a Cagliari. Ma, nel caso tutti se ne fossero dimenticati, queste squadre ci sono già dietro. C’è quindi la forte possibilità di andare in testa, da soli, almeno per una notte come ai vecchi tempi."
"...giocherà Dinho, ogni giorno che passa sempre più vicino a quello di Barcellona. A centrocampo Gattuso e Ambrosini. Il buon filtro davanti a Pirlo anche se avrei preferito Flamini. Fuori Seedorf e la cosa mi piace. Ah manca Nesta. Un anno fa sarebbe stato un problema. Oggi, per il breve periodo, abbiamo addirittura due buone riserve."

mercoledì 9 giugno 2010

Pericolo scampato. Per ora.


Ora temo per la BBC, gli svincolati del Chelsea: Ballack, Belletti e Joe Cole. Oddio l'ultimo se sta bene... appunto. SE. 
Piuttosto... come mai ora Carletto si mette a fare epurazione di vecchietti?
Nuova società, nuovo Ancelotti. 
O per dircela tutta, al Milan non gli permettevano di fare quello che voleva, purtroppo, al Chelsea si.
Ah se lo avessero ascoltato per tempo! Altro che Favalli!

domenica 16 maggio 2010

Onore ai Campioni. E anche ai secondi.

L'Inter è Campione d'Italia per la diciottesima volta, la quinta consecutiva, come la Juve degli anni 30 e il Grande Torino(record uguagliato)

Congratulazioni all'Inter, ma anche alla Roma grande seconda.

Rivali sempre, nemici mai.

venerdì 26 marzo 2010

Roma-Inter- L'ultima spiaggia. Leonardo ci crede ancora? Weekend Elettorale. Il tifoso milanista ha una grande occasione di dimostrare il suo disappunto al suo presidente.



Avviso ai naviganti. Causa impegni elettorali CVD non sarà aggiornato questo fine settimana, e probabilmente fino a lunedì compreso. Ci scusiamo con i lettori. Ricordiamo loro che il voto è un loro diritto e anche un dovere, che in questo frangente può anche avere una valenza ulteriore.
Un messaggio, ben chiaro e diretto rivolto al presidente.

domenica 21 marzo 2010

Tra i due litiganti... il terzo gode.



Inter 60
Milan 59
Roma 56

Io lo dico fin da quest'estate. La Roma è l'unica vera possibile anti-Inter.
E' li solo e solamente per meriti suoi. E ha ancora tante cartucce da giocare, al contrario nostro, che siamo alla canna del gas.

domenica 7 marzo 2010

QUANDO PAREGGI E COMINCI A PENSARE...





Leonardo spiazza tutti e sceglie Huntelaar al posto di Pato. Rispiazza tutti mettendolo attaccante esterno destro, durerà poco meno di un tempo la cosa. L’olandese fa il possibile, ammirevole in fase di non possesso palla nel tornare, perfino sorprendente in uno o due dribbling in fascia, ma non è il suo ruolo. Se dei tre “acquisti” di gennaio, tutti potenzialmente migliori dell’olandese in quella posizione, nessuno gioca un motivo ci sarà, Leonardo scemo non è. Qualcun altro o lo è o ci fa.

La Roma parte forte com’era logico attendersi. Siamo troppo bassi e slegati. Favoriamo i loro tiri dal limite con la distanza fra linea difensiva e linea di centrocampo ma soprattutto con orribili errori in fase di appoggio o rinvio, leggasi Bonera che se avesse un piede destro sarebbe un terzino destro ma così è solo un buon centrale che si riadatta lì perché Abate al netto dei pregi e difetti è peggio. Come vedete e sapete la coperta è corta ovunque la tiri. Però ce la giochiamo.

Ancora una volta sono Nesta e Thiago Silva a salire in cattedra alzando la squadra stile sfida dominata contro il Bari. Metro dopo metro saliamo e li allontaniamo da Abbiati. Non facciamo niente di che – sia chiaro – ma almeno abbassiamo il ritmo togliendo loro un po’ di possesso palla ed accorciando favoriamo la nostra capacità nel recuperare palla, nel lasciare poche volte la palla scoperta per i suggerimenti in profondità, nel riuscire ad effettuare le sovrapposizioni in fascia con gli esterni più vicini e con meno campo da coprire.

Niente di che. Qualche parata di Abbiati non troppo difficile. Un paio di conclusioni di Borriello fuori di testa  (non nel senso che è matto) e di piede. Flamini sempre troppo aggressivo ma positivo, se solo si controllasse un attimo questo ragazzo, cazzo. Antonini a tratti pare Serginho. Julio Baptista al Milan potrebbe servire. Pari giusto dopo il primo tempo. Ah sì un’altra cosa: sto cominciando a rompermi i coglioni di vedere il sig. Andrea Pirlo battere di merda le punizioni e i calci d’angolo. Possiamo fare qualcosa Leo? Grazie.

La ripresa parte con un canovaccio identico. Partita tattica con leggero predominio territoriale dei nostri. Questo significa che se c’è una squadra che dà la sensazione di poter andare in vantaggio è la nostra ma non sta facendo nulla di trascendentale per meritarlo. Tuttavia il Borriello che, su uno dei rari contropiedi concessi da una Roma tutta dietro la linea della palla, non mi passa la palla in mezzo all’Huntelaar per cercare la gloria personale mi fa rigirare i coglioni intorno al minuto cinquantacinque o giù di lì.

Ranieri che di calcio ne sa capisce di dover far alzare la squadra in qualche modo inserendo un uomo in grado di tenere palla davanti e magari conquistare qualche punizione dal limite (vero Thiago Silva?). L’uomo ce l’ha: è Toni. Infatti lo mette. Esce La Bestia che a me pareva avesse giocato decisamente meglio di Vucinic ma tant’è, io non sono certo l’uomo che ha portato il Chelsea al secondo posto prima dell’arrivo del Genio di Setubal e dei “pochissimi” acquisti che hanno portato i londinesi al trionfo, ah ma questa è un'altra storia, torniamo a noi.

Non ci sono grandi emozioni, anzi non ce ne sono proprio. Più ci si avvicina alla fine della partita più questa diventa brutta e perfino tatticamente poco interessante. Assistiamo al consueto allungarsi delle squadre per stanchezza con sfilze di lanci lunghi a saltare la mediana, obbrobriosi errori in fase d’impostazione elementare, scarsa circolazione di palla, pochi schemi e tanta improvvisazione. Il poco calcio passa per i piedi di Pizarro e Ronaldinho. Entrano Abate e Beckham per, rispettivamente, Antonini e Flamini a circa dieci minuti dalla fine. Cambia poco o nulla se non che Bonera passa naturalmente a sinistra. Perfino Inzaghi non mi suscita più la scossa del "qualcosa può succedere", infatti quando prende il posto di Borriello facciamo una smorfia d'indifferenza.

Allora comincio a pensare. Comincio a pensare che l’anno scorso il Gaspe un punto l’ha preso a San Siro contro l'Inter. Comincio a pensare che tre punti sui giallorossi comunque li teniamo col pari. Comincio a pensare e vedo Burdisso che salva su Huntelaar un gol fatto. Comincio a pensare e vedo Abbiati superarsi su Riise. Comincio a pensare che sia stato giusto così quando l’ottimo Tagliavento, ma non avevo dubbi su di lui, fischia la fine delle ostilità. Ripenso e mi dico: con Pato avremmo vinto con due gol di scarto sicuri.

Adamos8181

domenica 28 febbraio 2010

Una domenica ordinaria

Difficile trovare un qualche argomento in una giornata come questa. La vittoria annunciata contro il Milan lascia pochi spunti se non i soliti. Quando il modesto avversario si è ritrovato nelle condizioni di poter pareggiare la loro rimonta è stata castrata dal solito rigorino.
E' proprio la spinta che gli arbitri stanno dando alla squadra che la porta a una posizione a cui un organico del genere non potrebbe mai e poi mai aspirare giocando solo sul campo, a distanza interessante dall'Inter, e proprio la spinta che verosimilmente il Milan riceverà ancora nelle possa avere nelle prossime partite fanno si che parlare dell'Inter, che organico alla mano dovrebbe giocare un altro campionato, abbia senso.
E allora l'unica vera considerazione da fare è che ancora una volta la squadra di Mourinho resiste, a dispetto dei santi e vince a Udine in un turno che sicuramente sulla carta non era piuttosto insidioso e sfavorevole.
La Roma dopo una serie impressionante di vittorie ha visto pure lei sfumare la vittoria sul finale, pure lei per un rigorino totalmente inventato e per ora deve cedere la seconda posizione che meriterebbe ampiamente.
Non ho molti dubbi sul fatto che anche nello scontro diretto tra Roma e Milan l'arbitraggio sarà tutto a senso unico.
Leonardo dice che gli arbitraggi non decidono i campionati.
Non possiamo dire un "bravo" a Leo che subito se ne esce con una cazzata.
Gli arbitraggi decidono eccome i campionati: l'esempio del Milan di quest'anno è lampante: da squadra di mezza classifica è diventata grazie agli arbitraggi quasi aspirante al titolo.
A molti milanisti piace così, a noi no, vogliamo solo quello che meritiamo sul campo.
Stiramento per Pato. Non che cambi nulla.

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