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giovedì 26 aprile 2012

Il Chelsea fa piccolo il Milan e in campionato si riesce a sfangarla, ancora una volta, grazie all'arbitro.

Parentesi Champions. Pensando alle prove di Chelsea e pure quella del Real Madrid nel classico, qualche piccolo rimpianto viene, questo Barcellona è tutt'altro che invincibile in questo periodo. L'eliminazione, quindi, è stata tutta meno che onorevole. Delle partite di oggi che dire. Borriello ha scelto la migliore occasione per segnare il suo gol annuale. Il Milan riesce a rimanere a galla e a sperare ancora grazie a un gol fortunoso di Boateng ma soprattutto grazie a un regalone doppio (rigore+espulsione mancati) di cui giustamente De Canio si è lamentato. La solita storia, rubiamo sempre e non vinciamo quasi mai. Bella Inter, se avesse avuto questi uomini sempre a disposizione e in forma sarebbe a lottare con noialtri. Abbiamo bisogno più di loro di un ricambio generazionale. Tolti i due attaccanti oggi la nostra formazione era agghiacciante. Ma questi ha Allegri a disposizione...

martedì 16 agosto 2011

E il Mlan?



"Con Cesc in vendita si sarebbe aperta un'asta tra Real Madrid, Chelsea e Manchester City e noi avremmo incassato molto di più, ma lui non voleva che il Barcellona". (Arsene Wenger).


Real Madrid, Chelsea e Manchester City. E il Milan? Ma come, il Milan non lo stava trattando con l'Arsenal? Ah, quante puttanate tocca sentire d'estate, da gente che non ha il senso delle proporzioni. 
Solo pensare Fabregas al Milan è da folli. Come se un tifoso del Brescia pensasse di poter comprare Robinho. Ognuno ha le sue dimensioni e le sue possibilità e oggi il Milan non è un top club d'Europa. Fatevene una ragione.


Sullo stesso argomento segnalo anche da Milan Night, "Apple presenta la nuova applicazione, l'I-Cesc".

giovedì 22 luglio 2010

Anche "Sport" si arrende: Ibra rimane al Barca.


Persino il famigerato "Diario Sport" dell'ancor più famigerato Josep Maria Casanovas (quelli dei fotoritocchi alla pancia di Ronaldinho tanto per intenderci), un giornale che più che riportare le notizie cerca di influenzare e dettare l'agenda del Barcellona, e che da più di un mese martella con la bufale circa la probabile cessione di Ibrahimovic inventandosi pure di fantomatiche offerte milaniste, getta la spugna dopo che Guardiola, Sandro Rosell (il nuovo presidente del Barcellona) , Mino Raiola (procuratore di Ibrahimovic) e pure lo stesso giocatore hanno ribadito in tutte le salse la volontà di proseguire nel matrimonio iniziato giusto un anno fa.
D'altronde svendere o ancora peggio dare in prestito Ibrahimovic sarebbe un altro smacco alla credibilità di Guardiola dopo che l'altro suo grande desiderio (esaudito per 25 milioni di euro!!!), il difensore ucraino Dmytro Chygriynsky è stato rispedito al mittente dopo un'annata disastrosa per una cifra che è quasi la metà (15 milioni) di quella che era stata spesa per il suo acquisto.
Chiariamoci le possibilità che Ibrahimovic possa andare via dal Barca esistono (ma sono veramente ridotte), a fronte di una grande offerta, ma questa grande offerta non può che venire dall'Inghilterra ovvero solo dal Manchester City che sembra interessato più a Balotelli ed eventualmente dal Chelsea visto la situazione economica non rosea di United, Liverpool e Arsenal. Un'altra ipotesi, ancora più fantascientifica sarebbe quella del Real Madrid ma sia la rivalità tra i due club che la presenza sulla panchina Merengues di Mourinho, l'uomo che di fatto ha scaricato il giocatore svedese dando "el visto bueno" per la sua cessione, sembrerebbe relegare questo rumour nel campo delle fantaminchiate.
Di certo sarebbe esclusa l'ipotesi Milan per motivi economici poco appetibile per il Barcellona e per motivi tecnici ed economici poco appetibile per il giocatore.
A me sembra scontato pure dirlo ma viste le tante bufale che circolano in questo periodo...

mercoledì 9 giugno 2010

Pericolo scampato. Per ora.


Ora temo per la BBC, gli svincolati del Chelsea: Ballack, Belletti e Joe Cole. Oddio l'ultimo se sta bene... appunto. SE. 
Piuttosto... come mai ora Carletto si mette a fare epurazione di vecchietti?
Nuova società, nuovo Ancelotti. 
O per dircela tutta, al Milan non gli permettevano di fare quello che voleva, purtroppo, al Chelsea si.
Ah se lo avessero ascoltato per tempo! Altro che Favalli!

martedì 16 marzo 2010

La classe e l'orgoglio: Inter orgoglio italiano in Europa.

Una Grande Grande Grande Inter che se è andato a  giocarsela a Londra con 3 punte, due mezzepunte, due terzini di superspinta e pure un centrale di difesa con spiccate attitudini offensiva, contro un ottimo Chelsea che ha fatto il suo e può andare  acasa senza grandi rimpianti (a proposito adesso Drogba avrà i martedì e mercoledì liberi per andare a fare a "sportellate" a casa di Borriello), l'Inter ha dimostrato non solo di potersela giocare alla pari, ma di essere SUPERIORE al Chelsea, nel gioco, nella gestione della partita, nel carattere, nel suo essere squadra e non mollare mai, neanche in quelle situazioni che sembrano più disperate.
Molte volte l'Inter è sembrata a un passo dal capitolare ma si è sempre salvata per la bravura, la caparbietà, la concentrazione dei propri difensori capaci di recuperi in extremis straordinari più che per errori altrui.
Il Chelsea ha giocato bene, anche meglio del previsto visto la carenza di inventiva che costituzionalmente ha e le sue occasioni le ha sapute creare. Ma l'Inter, da grandissima squadra ha tenuto senza mai rinunciato a rilanciare prendendo sempre più campo man mano che il tempo passava, sprecando anche molto, ma segnando un gol splendido su una giocata magistrale dell'immenso Snejider(migliore in campo), e del ritrovato Eto'o che pur non giocando ancora una partita brillantissima ha fatto un gol splendido: controllo a seguire e tiro nell'unico quadratino di spazio libero non avendo praticamente alternative, con il difensore che incombeva: grande grande grande: che guardi e impari Pato. Ancora una volta decisivo Eto'o, non è la prima volta che gli capita di esserlo allo Stanford Bridge, ancora una volta ha vinto la sfida con Drogba. Un Eto'o simbolo di un' Inter che può soffrire ma non molla, mai.
Grande Chelsea (più di così non poteva fare e non dimentichiamoci che si sta giocando, alla pari, la Premier con lo stesso Manchester Utd che con noi ha fatto due partite di allenamento stra-umiliandoci).
Grandissima Inter.
Onore a Carletto, onore a Mou, che ha rischiato tantissimo lasciando a casa Balotelli (se fosse uscito sarebbe stato massacrato dalla stampa) e invece ha vinto la scommessa, dimostrando ancora una volta di averceli grossi così.
Grande Inter, onore e orgoglio del calcio italiano.

Stanotte ho fatto un sogno...


...e l'Inter che usciva all'ultimo minuto dalla Champions. Sogno premonitore o "spremonitore". Magari porta bene all'Inter. In ogni caso, che sia una bella partita, senza polemica, e che vinca il migliore.
W il Football!

giovedì 25 febbraio 2010

Post-commento estemporaneo sul dopo partita di Inter-Chelsea e Fiorentina-MIlan

estratto da qui


Eccomi qui. ho visto le due partite (a dir la verità del Milan ho visto poco) fuori.

la prestazione del Milan immagino sia più o meno in linea con quelle degli ultimi due mesi. maluccio. dunque.

solita spinta arbitrale (5 punti in 3 giorni, complimenti), con questi arbitraggi impossibile che scappi la qualificazione in Champions. allora forse tra qualche partita sarebbe il caso di buttare dentro qualcuno di quei giovani di cui tanto sparlate per poter sfruttare questo finale di stagione per costruire per il futuro.

solito grande Huntelaar che più passa il tempo e più trova l'intesa con i compagni. dovrebbe giocare di più, molto di più. la sua media gol per minuto inizia a diventare mostruosa. credo un gol ogni 90 minuti o giù di li.
meno male che segnava solo in Olanda.
uno come lui non si può discutere.

L'Inter. gioca male ma vince contro uno squadrone. il risultato non è bellissimo ma è comunque una vittoria.
ormai è a tutti gli effetti una grande d'Europa e ha dimostrato che pur non facendo un partitone può giocarsela con tutti.
dove non arriva il gioco arrivano le palle. tanto che a volte gli avversari provano a strappare pure quelle (povero grandissmo Lucio. altro che nesta e thiago).
ha, forse per scelta giocato troppo dietro. eppure i palleggiatori in campo oggi non mancavano tra snejider, motta, stankovic, zanetti, maicon e le punte. male eto'o, forse la sua peggior partita che ho visto. malino quasi tutti tranne Lucio e Zanetti.
sorprendente il Chelsea con 3 punte pure , due mezz'ali  e Malouda terzino. ma non è servito. manca di imprevedibilità.
il ritorno però sarò durissimo.

chi si aspettava una figuraccia dell'Inter è stato servito.

mercoledì 9 dicembre 2009

AGLI OTTAVI DATECI ANCELOTTI



Un Milan osceno ed al limite dell’accettabile strappa il massimo che si potesse sperare: una qualificazione al secondo posto del girone dietro al Real Madrid della campagna acquisti supersonica. Ringraziamo la sportività e la sete di successo degli spagnoli altrimenti ora saremmo a casa. La partita con lo Zurigo rientra di diritto nella black list delle partite più brutte viste in Europa dal Milan, non tanto per il pari quanto per lo spirito ed il non-gioco messo in campo. Il tutto dà l’esatta dimensione del valore della Serie A, se asfalti la Samp tre giorni prima e poi soffri le pene dell’inferno con una squadraccia del campionato svizzero vuol dire che siamo davvero messi male, la batosta della Juve contro il Bayern ne è la conferma ulteriore (cazzo, va bene che volevo le quattro italiane avanti ma i gobbi fuori non è che mi dispiacciano, dedicato a quelli di "Felipe Melo è meglio di Pirlo"), non parliamo poi delle sofferenze della più forte squadra italiana che in un anno ha battuto solo al fotofinish la Dinamo Kiev e domani si giocherà tutto contro i campioni di Russia, avessi detto lo United o anche “solo” un Bordeaux. Io spero che l’Inter sia la terza squadra italiana ad andare agli Ottavi, con tutta sincerità me lo auguro, certo che pensare che è stata sconfitta da una Juve che perde quattro a uno in casa con il Bayern non è che faccia ben sperare, ma ogni partita fa storia a sé. Ok, lo so, molti s’incazzeranno e indigneranno per questo mio discorso ma non me ne frega un cazzo, il Rubin è più pericoloso dell’Inter in Europa come avversario, preferisco semmai rivivere i derby del 2003 e del 2005 in Champions League.

Abbiamo subito quella sorta di 4-2-3-1 svizzero del primo tempo. Abbiamo sofferto gente sconosciuta come Nikci che partiva da destra, Alphonse che scattava alle spalle del neo-entrato Kaladze, Gajic che s'inseriva in mezzo e poi ha uccellato Dida su punizione, Djuric che faceva stare basso Abate. Eravamo fermi, statici, immobili ed inermi. Pirlo, che ha giocato male (non sono come i geni che gli danno due a prescindere ogni partita, vedo partita per partita senza pregiudizi), non sapeva chi servire poichè i terzini erano costretti alla difensiva e gli attaccanti esterni non si muovevano senza palla, in più ha fatto cazzate di suo. Ronaldinho provava a dare il famoso quid in più ma con scarsi risultati, Borriello si applicava nel consueto esercizio di movimenti ma trovava aiuto solo in Antonini quando questi riusciva a trovare il fondo mostrando però la sua poca dimestichezza con il fondamentale del cross, soprattutto sul primo palo. Insomma abbiamo fatto cagare nel primo e nel secondo tempo, pure in superiorità numerica, ma lì si sapeva già del Madrid che aveva fatto il suo dovere, la do come giustificazione parziale, dài, concedetemela.

Abbiamo preso un punto su sei allo Zurigo, quattro su sei sia al Real che al Marsiglia, la maggior parte dei punti in trasferta. Questo significa che noi nelle sfide ad eliminazione diretta potremo giocarcela con tutte ma prendere anche delle batoste micidiali, dipenderà da quanto i "ventinove campioni ineguagliabili che tutto il mondo c'invidia" saranno in forma e/o avranno voglia di sputare sangue in campo. Dipenderà da Leo, che abbiamo capito trovi sicurezze solo nel 4-2-1-3 ma che dovrebbe tornare anche ad altri sistemi di gioco in alcuni casi, che dovrebbe mettere in campo i giocatori solo se in forma al 100% e non l'Ambrosini odierno debilitato dai problemi gastrointestinali. Abbiamo raggiunto ciò che volevamo ma possiamo crescere se ci evolviamo, per questo intendo l'adattarsi alle più varie situazioni nel limite di ciò che quello che Berlusconi ha consegnato permette. A questo punto voglio il Chelsea per far vedere ad Ancelotti che Ronaldinho si allena come è solito fare da circa un anno e mezzo.


lunedì 23 novembre 2009

Ma come? E Pato?



da Sportal.tv

Non poteva sperare in un esordio migliore il giovane del Chelsea Gael Kakuta.

Infatti, dopo la bella vittoria dei Blues per 4-0 contro il Wolverhampton, sono arrivate le parole di elogio del tecnico Carlo Ancelotti per il diciottenne francese: "E' un vero talento, un grande talento. E' molto giovane ma è il momento giusto per farlo giocare perchè si allena bene. Non ho mai visto un giocatore della sua età così forte". 

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