Visualizzazione post con etichetta Mino Raiola. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mino Raiola. Mostra tutti i post

lunedì 31 gennaio 2011

Raiola for president! (ma anche no).

"Secondo me, ma  potrei sbagliare...." è un bell'articolo e soprattutto molto lucido, d'Elbonito.



Passerò per un criticone della società a prescindere, sticazzi. A me questa storia che siamo passati da pendere dalle labbra di Bronzetti a quelle di Raiola non va proprio giù. Alcuni mi dicono “meglio dipendere dal pizzaiolo che da uno che rifilava pacchi”. Io non sono d’accordo neanche su questo. Perchè gli ultimi tre acquisti della sua scuderia a me non piacciono, per motivi che ho già detto nei post precedenti.
Ma poi, mi chiedo: perchè sono stati presi questi giocatori? Apparentemente solo Van Bommel è una acquisto che ha senso. Un mediano ci serviva, si può discutere sul fatto che era meglio prendere qualcun altro, ma di certo non sul fatto che l’olandese sia pronto a giocare subito. Ma prendere Emanuelson, un’ex grande promessa di cui si ignora l’esatta collocazione nello schema di Allegri, e soprattutto Didac Vilà, un giovane terzino totalmente sconosciuto, perchè comprarli? Non sono utili nell’immediato, non hanno, almeno sulla carta, la prospettiva per poter dire che saranno grandi in futuro. Ma allora perchè prenderli? La risposta la sappiamo tutti, solo che qualcuno crede alla cazzata gigantesca che in realtà sono giovani che servono per fare la squadra del futuro… Vabbè, crediamoci tutti dai. E qualcuno sta già uscendo fuori dicendo che in realtà gli osservatori del Milan sono arrivati su questi giocatori prima di tutti gli altri.
Io, dal basso della mia incompetenza, avevo proposto nomi non altisonanti ma che hanno già dimostrato qualcosa e soprattutto non sono bolliti: gente come Sissoko, Lazzari e Poli per il centrocampo, Criscito, Taiwo, Aogo, Armero, Tremoulinas come terzini. Mica fuoriclasse, semplicemente gente giovane che ha calpestato i campi di gioco in campionati importanti, o che almeno hanno fatto la trafila nelle nazionali di appartenenza. Insomma, giocatori seri, che poi possono andare bene o male, ma con un curriculum inappuntabile.
Il mio amico redattore Lpf dice “Guardiamo cosa combinano e poi diremo la nostra”. Come non dargli ragione… Però quante volte ce lo siamo fatti in questi anni questo discorso per poi risponderci sempre allo stesso modo? Cavolo, bisognava prendere un terzino serio visto che siamo in condizioni disastrose là dietro, non l’hanno fatto. Anzi, hanno preso lo sconosciuto di Raiola.
Ibra e Robinho sono due grandi acquisti che garantiranno (speriamo) lo scudetto, Cassano ci darà una mano in questi mesi, Boateng è stato preso con qualche pasticcio ma alla fine si sta rivelando utilissimo,Yepes per qualche partita è affidabilissimo. Tutto bene, e ringraziamo società e dirigenza per questo.
Ma un vero progetto studiato a tavolino con serietà e competenza che aprirà un pluriennale ciclo rossonero arriveranno o dobbiamo rassegnarci a vivere alla giornata grazie alle voglie di un procuratore anche i prossimi anni?
Giusto per saperlo, tanto noi milanisti si rimarrà sempre e comunque.




venerdì 28 gennaio 2011

Didac Vilà: chi è?



Bella domanda, visto che stiamo parlando di un carneade che solo negli ultimi due mesi si sta ritagliando spazio nell'Espanyol (lo scorso anno aveva giocato solo quando era indisponibile il titolare David Garcia), senza destare scalpore (scalpore che ha destato invece il fatto che il Milan si sia interessato a lui).
Togliamo subito ogni dubbio. Non è una grande promessa del calcio spagnolo, non è nel giro della nazionale spagnola, non è neanche del giro della nazionale under 21, nonostante abbia in pieno l'età per giocarci. (le speranze della Spagna per il futuro si chiamano Roberto Cannella e Josè Angel dello Sporting Gijon, Balenziaga dell'Athletic, Nacho Monreal dell'Osasuna ).  Ha qualche sporadica presenza nelle rappresentative giovanili spagnole ma non è mai stato preso in considerazione come titolare o riserva per le competizioni importanti. E ricordo che la Spagna se ha problemi in un ruolo, quello è quello di terzino sinistro. Si tratta di un giocatore normalissimo, come Grimi e Mattioni tanto per intenderci, senza grossi pregi, che ha l'unica grande "qualità" quella di essere un giocatore di Raiola. L'ennesima tangente pagata al pizzaiolo (e all'antennista)? Altrimenti non ha senso come acquisto, ancor più se lo pensiamo concomitante con quello di Emanuelson?
Un commento tra quelli dei tifosi dell'Espanyol
"Soy perico como el que más y creo que nuestro futuro pasa por la cantera , un par de nacionales de calidad y 2 extranjeros que marquen la diferencia. Pero seamos realistas, yo hasta le pondría a Didac hasta un lacito rojo. Acaso si buscaramos un lateral izquierdo ficharíamos a Didac o pagaríamos 5 millones. Creo que no hace falta decir más.
deberian de vender a didac pero quedarse con victor ruiz..."

Per chi non è pratico con lo spagnolo: si lamenta della cessione di Victor Raiz al Napoli ma non di quella di Didac a cui che in cambio dei soldi del Milan metterebbe pure un fiocco rosso. E che lui non pagherebbe mai un Didac 5 milioni di euro. Insomma si frega le mani per questo bel pacco che ci hanno rifilato. E pensare che nell'altra sponda di Barcellona per molto meno (3 milioni) hanno comprato Afellay ... assurdo.
E a questo punto il mercato del Milan, già da me giudicato insufficiente, inizia a delinearsi come tendente al disastroso. Non basta comprare solo per comprare. Si deve comprare con criterio. Cosa che , ancora una volta dispiace dirlo e fare paragoni, ha fatto l'Inter. Servivano un difensore centrale, un centrocampista e un attaccante (tutti e tre di qualità) e sono arrivati.

lunedì 20 settembre 2010

Comprami Ibra



N.b. Se il video si dovesse interrompere usando Chrome o Internet Explorer riprovate con Firefox.
Grazie a Mr Sarasa per la segnalazione.

giovedì 26 agosto 2010

Telenovela Ibra: ricapitoliamo i FATTI.





Guardiola dice e non dice ma fa capire che l'intenzione di vendere il giocatore viene da lui contro il parere della dirigenza del Barca. Si dice disposto a parlare col giocatore per recuperarlo, se rimane. Ammette che è un professionista esemplare e che non ha nulla in particolare da rimproverargli. E allora? Tipo strano, questo Guardiola e sono sicuro che Rosell e i suoi la pensano allo stesso modo.

Ibra da parte sua ha fatto sapere che non ha problemi con nessun giocatore e men che meno con Messi, che vorrebbe rimanere al Barca e che non capisce che problemi abbia Guardiola con lui.

Raiola continua a dire che al 99,999% Ibra rimane al Barca e che lui continua a consigliare a Ibra di rimanere anche perché in società nessuno vuole venderlo (tranne Guardiola, che però ha il contratto in scadenza e i cui rapporti con Rosell dopo la cessione di Chygrynskiy, non sono poi così buoni. Ecco perché avrebbe rinnovato un solo anno).

Galliani dice prima che al 99,99% rimane al Barca, poi al 50% , ma ancora non c'è nessun accordo. Intanto, proprio in questo momento in cui scrivo Ibra si sta allenando regolarmente con i compagni(in Spagna si allenano alle 7 di sera, beati loro).

Rosell pochi giorni dopo essersi insediato ha fatto sapere che i conti del Barca non sono così rosei come Laporta faceva credere ma a maggior ragione che senso avrebbe svendere un giocatore patrimonio del Barca, che il Barca 12 mesi fa ha pagato 70 milioni?

Le stranezze e i punti oscuri sono ancora molti.
E poi ci sono sempre Mancini e Garry Cook (vecchio amico-collega di Rosell in Nike) sono alla finesta.

Staremo a vedere. Nel frattempo pioggia di bufale.

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails