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giovedì 18 settembre 2014

La musica della Champions e dei rimpianti.

Ancor di più guardando le prestazioni di Aubameyang e Balotelli. Pensando a quello che sarebbe potuto essere e che non sarà.

lunedì 12 agosto 2013

Aubameyang, quei 3 gol (per ora) dei rimpianti rossoneri


LA STELLA DEL BORUSSIA DORTMUND

Aubameyang, quei 3 gol dei rimpianti rossoneri

Un anno nella Primavera del Milan, poi l'odissea per 4 club francesi. E a 24 anni conquista i vicecampioni di Germania

Pierre Aubameyang con tre accordi ha dato il la alla stagione del Borussia Dortmund (Ap/Joensson)PierreAubameyang con tre accordi ha dato il la alla stagione del Borussia Dortmund (Ap/Joensson)
Tripletta all'esordio in campionato, a 24 anni. Gioca nella squadra vice campione d'Europa. Il suo nome è Pierre-Emerick Aubameyang e per lui dalle parti di Milano qualcuno si sta ancora mordendo le mani. Perché il giovane franco-gabonese, che sabato con il BorussiaDortmund ha firmato tre reti ai danni dell'Augsburg nella prima giornata, è passato anche nella Primavera del Milan. Ma lì, per quanto riguarda la fiducia dei rossoneri, si è fermato.

IN FRANCIA - Vicecapocannoniere del campionato francese con il Saint-Étienne lo scorso anno - alle spalle di un certo Ibrahimovic - a voler essere precisi è già entrato nel cuore dei tifosi del Borussia a luglio, quando nella Supercoppa di Germania aveva realizzato l'assist per il 4-2 contro il Bayern Monaco. Mica poco. Due gare, un assist e tre reti (nessun segno, invece, a inizio agosto, nel primo turno di Coppa): un debutto affatto malvagio per un giocatore pagato 13 milioni più un premio a rendimento.
2 MILIONI DI EURO - Eppure, il Milan non ha voluto investire su di lui. Dopo averlo tenuto un anno in Primavera, tra l'altro con discreti risultati, la società di via Turati lo ha avviato verso una serie di prestiti in Francia: il Digione in Ligue 2, il Lilla e il Monaco in Ligue 1, il Saint-Étienne, che nel 2011 lo prende in prova, si convince e lo riscatta per meno di 2 milioni. Come detto: vicecapocannoniere. Eppure, a Milano proprio non trovava spazio.
I «TROPPO» GIOVANI - Troppo giovane, forse, per riscuotere la fiducia della società. In una squadra che al momento ha un'età media di oltre 25 anni e mezzo, compresi i vari Petagna, Gabriel e Cristante, e che ora potrebbe perdere anche il 20enne De Sciglio (arrivando a 26 anni secchi), corteggiato dal Real Madrid di Carlo Ancelotti, uno che per i talenti ha la vista lunga (per intenderci: Paloschi, un altro in cui il Milan non ha creduto, Verratti e altri).
 (modifica il 12 agosto 2013)
© Corriere della Sera . RIPRODUZIONE RISERVATA

venerdì 26 ottobre 2012

Lampi di luce.

Anni fa, 10 e anche di più, qualcuno diceva che se il Milan fosse stato ancora gestito in quel modo li (era la epoca dei vari Redondo, Inzaghi, Rui Costa, Rivaldo, etc... e della distruzione del nostro settore giovanile) presto o tardi avrebbe rischiato di finire in Serie B. Quanti insulti abbiamo dovuto sentire negli anni ma sembra che il tempo, sempre galantuomo, purtroppo ci abbia dato ragione. Verò Ro-idiota?
Oggi ci si chiede di chi sia la colpa. Di Allegri (no di certo), dei giocatori (voi rifiutereste un contratto col Milan? mica è colpa loro se sono pippe), Fester, il Nano.
Ecco gli ultimi due si, sono i veri colpevoli. Ma non solo loro. Anche tutti voi ro-idioti che negli anni invece di contestarli e metterli nelle condizioni di doversene andare gli hanno incensati e lodati.
E' colpa di questa gente qui se il Milan è in queste condizioni adesso.
In tutto questa merda forse qualcuno sta capendo, finalmente.
Leggo, per esempio, sul più lecchino e filosocietario blog "milanista" commenti come questo.
"Guardate ad esempio il Borussia Dortmund, è venuto fuori da una situazione tremenda che nel 2005 l'ha portato quasi al fallimento, ha dei manager di altissimo livello che gestiscono al meglio le risorse del club. Hanno una fatturato di 190 milioni, circa 50/60 meno del nostro, non hanno un euro di debiti, non spendono un euro in più di quello che incassano, hanno uno stadio di 80000 posti sempre strapieno, hanno vinto 2 campionati consecutivi e si sono tolti anche la soddisfazione di battere il Real che ha centinaia di milioni di debiti e spende valanghe di soldi ogni hanno. Noi invece abbiamo un geometra incapace che pensa di essere il miglior dirigente in italia che ogni hanno crea un buco da 60/70 milioni di euro, che compra giocatori ridicoli a cui da ingaggi fuori dal mondo, sempre dai soliti procuratori per fare markette, che ha sempre a disposizione la scusa degli stadi di proprietà e della fiscalità spagnola e che senza i continui investimenti del Presidente si è dimostrato un vero incapace. Io sono il primo che auspica una nuova proprietà, forse basterebbe solo un manager di alto livello e un direttore sportivo all'altezza con Berlusconi presidente per vedere grande il nostro MILAN."
O sul blog, invece forse migliore (dopo il nostro, ovviamente) un post come questo (clicca sul link per leggere).
Piccole scintille di speranza.




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