Il segno dei tempi che cambiano. Pochi anni fa, quando Abramovich entrò nel calcio e sparò al rialzo tutti i prezzi dei giocatori, anche non di primissimo livello, qualcuno si chiese come avrebbero fatto certe club a poter competere. Pochi anni dopo a dettare legge e modelli in Europa è il Barcellona, un club (Mes que un Club) senza proprietario, senza un vero azionista di riferimento che fa dell'azionariato popolare e dei suoi tanti (oltre 160.000) soci. Oltre che della sua "cantera".
E oggi tutti i più grandi giocatori del mondo, quelli che snobbano o hanno snobbato il Milan sognano di giocare nel Barca.
Che ha dato un segno forte, assordante per le orecchie di noi tifosi (veri) rossoneri che non vogliamo più un padrone, soprattutto QUEL padrone: se si vuole, se ci si crede, si può.
Un futuro migliore è possibile.