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venerdì 5 giugno 2015
Addio Superpippa. E non tornare
Finito il campionato in bellezza, con ben due vittorie, inutili, possiamo fare il bilancio. 52 punti in 38 partite 1,368 punti a partita contro i 1,842 punti a partita di Seedorf, 35 punti in 19 partite, una media che ci avrebbe permesso di raggiungere quota 70, il secondo posto e la qualificazione Champions, quasi 20 punti in più. L'allenatore conta , conta eccome a maggior ragione se pensiamo che l'olandese non aveva Diego Lopez, Menez , Bonaventura, che hanno portato non pochi punti in cascina. "Ricordiamoci da dove veniamo", dall'ottavo posto, per finire decimi. Preso per il culo anche dalla Gazzetta.
Ma che questa stagione disastrosa sia almeno messa a frutto, che serva a non vedere mai più questo gobbo nell'organigramma rossonero, cosa che dobbiamo sopportare dal 2001. Ora, probabilmente con Sinisa le cose torneranno a migliorare ma forse non abbastanza perché le altre si stanno già rinforzando tutte. Speriamo bene. Intanto arrivano voci di un nuovo assalto di Mr Bee...
Di tutto questo dispiace solo per il probabile abbandono di Mauro Tassotti, ma magari ne scriveremo a parte. Lo vedrei bene ad allenare la primavera al posto di quel clone di Inzaghi che è Brocchi.
Adios Pippa... e non tornare.
martedì 10 marzo 2015
35 punti, come Seedorf
Solo che Seedorf li ha fatti in 19 partite, Inzaghi in 26. Se questo Milan avesse la stessa media punti dell'erà Seedorf avrebbe oggi 48 punti e sarebbe terzo a due punti di distacco dalla Roma, seconda.
E lo scorso anno Seedorf non aveva, tra gli altri, Diego Lopez, Bonaventura e Menez, i migliori di questa stagione, aveva oggettivamente una rosa inferiore, eppure...
Ricordatelo a chi difende Superpippa.
E lo scorso anno Seedorf non aveva, tra gli altri, Diego Lopez, Bonaventura e Menez, i migliori di questa stagione, aveva oggettivamente una rosa inferiore, eppure...
Ricordatelo a chi difende Superpippa.
mercoledì 3 settembre 2014
Siamo ridicoli
Fino a 10 giorni fa avremmo quasi dato una sufficienza al mercato del Milan: Diego Lopez, Armero, Alex, Menez sono senz'altro un miglioramento rispetto ai titolari dell'anno scorso, non si poteva sperare in qualcosa di molto meglio, l'unica nota dolente, l'età di Alex, centrale ultratrentenne che va a sommarsi ai vari Mexes, Bonera, Zaccardo.
Poi la svolta: la vendita di Balotelli. A questo punto era lecito aspettarsi almeno un reinvestimento dei soldi incassati, invece abbiamo assistito anche alla svendita di Cristante per finanziare l'acquisto di Bonaventura e non credo che nel cambio ci abbiamo guadagnato, nel breve e nel lungo periodo. Nel breve un centrocampista di qualità sarebbe servito di più rispetto a un esterno atipico, tecnico ma piuttosto lento, non adattissimo al 433 dove serve scattare senza palla. Acquisto ancora più assurdo se si pensa che è l'alternativa a Biabiany, giocatore totalmente agli antipodi rispetto a Bonaventura, la cui telenovela è forse l'aspetto più grottesco del nostro mercato: ormai siamo ostaggi di Zaccardo!
Zaccardo che non ricordo per quale motivo è stato acquistato...
Comunque per prendere in prestito Torres e Van Ginkel non abbiamo di certo speso i 19-20 milioni di Balotelli e quindi ci chiediamo quando finirà questa involuzione, questa spirale negativa in cui il Milan, come fosse l'Udinese, deve finire il mercato in attivo.
Avevamo 4 giovani sui quali puntare per ricostruire la squadra: Cristante, Balotelli, De Sciglio e Il Faraone. I primi due son partiti per fare cassa quest'anno.
Gli altri due?
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