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martedì 22 marzo 2016

Storia di un'altra stagione perduta

L'inizio stentato, la ripresa, l'avvicinamento all'Inter e al quinto posto, il ritorno alla normale mediocrità. in poche parole la stagione del Milan, che, salvo colpo di coda in finale di Coppa Italia, finità anche quest'anno col segno negativo. Non tutto è da buttare. Il discreto primo anno di Romagnoli, il debutto di Donnarumma, l'affermazione di Niang in prima squadra, sono buoni segnali per il futuro non troppo prossimo ma , appunto, quello che qualcuno in alto deve capire è che questa squadra a breve e medio termini non può avere ambizioni molto più grandi di un piazzamento in Europa. Questa squadra vale, forse, il sesto posto, forse il settimo o l'ottavo, non di più e l'allenatore ha fatto più che il suo dovere. ha dato continuità ai giovani, solidità e identità alla squadra col povero (ma strapagato) materiale che ha a disposizione. Serve un mercato magari un po' meno ricco ma pù intelligente, non un cambio di allenatore, l'ennesimo. La voce dell'arrivo di Sabatini, con tutti i suoi difetti, sarebbe una buona notizia, perché è bravo a muovere le carte, a coprare a poco e a vendere a tanto (è lui che ci ha rifilato Bertolacci), a insomma lavorare di fantasia e con buona competenza. Anche se c'è decisamente meglio in giro.

venerdì 30 ottobre 2015

Bene così, ma vedo troppo ottimismo.

Le vittorie con Sassuolo e Chievo in casa non passeranno alla storia ma portano punti aggiustano una classifica che oggi appare quasi corrispondente al valore della squadra (Sassuolo e Atalanta forse non ci sono superiori, la Juventus, con tutti i suoi problemi, sicuramente si). Buone notizie, soprattutto riguardo l'esordio e le buone prove, soprattutto la seconda (quella punizione di Berardi sul proprio palo si doveva parare). Pare abbastanza equilibrato il centrocampo Bertolacci-Montolivo-Kucka, ricorda in piccolo , ma molto in piccolo, per caratteristiche quello Seedorf-Pirlo-Gattuso, col giocatore più fisico e difensivo spostato sul centro-destra. Niente per cui esaltarsi, anzi. Ancor meno entusiasmi mi provoca la coppia di centrali Alex-Romagnoli, soprattutto il primo, ma per ora stanno facendo discretamente, vedremo davanti a prove più importanti. Bene il recupero di Cerci, bene Bacca, comprensibile insistere su De Sciglio, meno , molto meno su Abate. E non vorremmo che Donnarumma facesse la fine di Calabria, sedotto e abbandonato. La Lazio all'Olimpico sarà un bel banco di prova per le aspirazioni di questo piccolo Milan.

lunedì 5 ottobre 2015

Di male in peggio

Due sconfitte consecutive, Genoa e , quella pesantissima in casa col Napoli, 4-0, record.
Eppure se facciamo due conti i 4 centrocampisti titolari del Milan (Montolivo, Kucka, Bonaventura e Bertolacci), sono costati più o meno come i 3 centrocampisti (più il "falso 11") napoletani (Hamsik, Allan, Jorginho e appunto Insigne), circa 30 milioni.  una trentina di milioni è costata pure tuta la retroguardia napoletana (Reina-Hysaj-Albiol-Koulibaly-Ghoulam), poco più del solo Romagnoli,25,  oggi assente cui vanno aggiunti i 10-12 di Zapata-Antonelli per arrivare a 37. Higuain-Callejon in tutto circa 47 milioni contro i 38 di Bacca-Luiz Adriano.  Insomma, milione più, milione meno Napoli e Milan son costati più o meno lo stesso, non credo che contando pure le riserve le cose cambino molto. Eppure il valore dei due organici è molto, troppo diverso. Fatevi una domanda e datevi una risposta.

sabato 22 agosto 2015

Finalmente si comincia

Tante chiacchiere, tante promesse, ma ora finalmente inizia il campionato.
Sfida difficile a Firenze contro una teorica diretta concorrente per entrare in Europa.
Personalmente prendo come pura propaganda parlare o pensare allo scudetto o almeno a un posto champions quando ci sono almeno 5-6 squadre con rose anche di molto superiori e dopo un mercato D-I-S-A-S-T-R-O-S-O in particolar modo a centrocampo con 30 milioni spesi per Bertolacci, Soriano e Josè Mauri, nessuno dei quali migliore dei giocatori che già c'erano. Non che in difesa l'arrivo di Romagnoli sia la panacea di tutti i mali, anzi. In attacco Luiz Adriano e soprattutto Bacca fanno ben sperare, ma era l'unico settore del campo dove stavamo già piuttosto bene, peccato, davvero peccato per la cessione di El Shaarawy, ma ormai siamo un po' rassegnati a queste gallianate. Domani si comincia, ma il campionato vero inizia alla terza giornata. Contro chi giochiamo?

domenica 26 febbraio 2012

La sfida dello "stile" finisce in parità.

Nel grigiore generale splende la stella di Robinho. Molto meno quella della terna arbitrale (in particolare Tagliavento e Romagnoli). Guardavo contemporaneamente Milan-Juve e Lione-Psg. Superfluo dire che a Lione c'era molta più qualità in campo (e in panchina) mentre a Milano nel secondo tempo si è materializzato il peggiore degli incubi: Muntari nel ruolo di Rivera. Come siamo caduti in basso. Nel dopo partita festival del non stile con Conte e Galliani protagonisti.

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