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martedì 30 agosto 2011
Dzeko ne fa quattro in casa del Tottenham e trascina il Milan al passaggio del turno in Champions...
Peccato che le maglie rossonere fossero quelle del Manchester City e che a trascinarci, fuori, c'era Ibrahimovic, l'ex "zingaro", e non Dzeko. L'ennesimo giocatore che vuole solo il Milan, è già del Milan ma che poi chissà come mai, come Fabregas, Pastore ,etc, etc, etc.... va a finire altrove.
martedì 5 aprile 2011
Raul cancella Superpippa.
...un' Inter suicida e sfortunata si fa (quasi) eliminare da comunque un ottimo Schalke, capace di finalizzare tutte le occasioni nei momenti topici della partita, il Real ne fa quattro a quel Tottenham a cui noi non siamo stati capaci di farne una sola. Diciamo che gli argomenti per parlare di martedì nero del calcio italiano ci sono tutti.
Era partito bene con un gran gol di Stankovic ("ma perchè Leonardo non l'ha fatto giocare nel Derby"... la risposta è arrivata poco dopo). Poi il gol di Adebayor (al Madrid sono bastati 4 minuti per fare quello che noi non siamo riusciti a fare in 190 minnuti compreso andata ritorno e recuperi vari. Nel calcio si perde se prendi tanti gol come è successo stasera all'Inter ma di certo se non segni non vinci. Almeno loro sono arrivati ai quarti e hanno segnato e sono sicuro lotteranno ancora perchè quelle poche possibilità che hanno se le giocherannoAdesso gli pseudo-intenditori di calcio se la prenderanno con Leo e bla bla bla... come se con Mourinho o chiunque altro quest'anno l'Inter avrebbe vinto la Champions e soprattutto dopo che , è dimostrato, questo modo di giocare comunque paga. Arrivando ai quarti ha già fatto il suo dovere con buona pace di Zazzaroni, altro pseudo-intenditore che continuava a ripetere che lo Schalke era una squadra facile. Di facile ai quarti di Champions non c'è niente soprattutto se giochi col morale sotto i tacchi e hai una sfiga allucinante (per carità bravissimi quelli dello Schalke ma soprattutto quando la partita era in equilibrio sono stati dei cecchini).
A peggiorare la situazione del calcio italiano (o a migliorarla, ma questo è solo il mio punto di vista ) il gol di Raul, che cancella il record farlocco di superpippa.
Comunque per ora non sono ancora fuori, loro, comunque unico motivo di orgoglio italiano in Europa e in questo senso hanno un occasione più unica che rara: recuperare 3 (o 4) gol in trasferta in un quarto di Champions penso che non l'ha fatto nessuno.
Era partito bene con un gran gol di Stankovic ("ma perchè Leonardo non l'ha fatto giocare nel Derby"... la risposta è arrivata poco dopo). Poi il gol di Adebayor (al Madrid sono bastati 4 minuti per fare quello che noi non siamo riusciti a fare in 190 minnuti compreso andata ritorno e recuperi vari. Nel calcio si perde se prendi tanti gol come è successo stasera all'Inter ma di certo se non segni non vinci. Almeno loro sono arrivati ai quarti e hanno segnato e sono sicuro lotteranno ancora perchè quelle poche possibilità che hanno se le giocherannoAdesso gli pseudo-intenditori di calcio se la prenderanno con Leo e bla bla bla... come se con Mourinho o chiunque altro quest'anno l'Inter avrebbe vinto la Champions e soprattutto dopo che , è dimostrato, questo modo di giocare comunque paga. Arrivando ai quarti ha già fatto il suo dovere con buona pace di Zazzaroni, altro pseudo-intenditore che continuava a ripetere che lo Schalke era una squadra facile. Di facile ai quarti di Champions non c'è niente soprattutto se giochi col morale sotto i tacchi e hai una sfiga allucinante (per carità bravissimi quelli dello Schalke ma soprattutto quando la partita era in equilibrio sono stati dei cecchini).
A peggiorare la situazione del calcio italiano (o a migliorarla, ma questo è solo il mio punto di vista ) il gol di Raul, che cancella il record farlocco di superpippa.
Comunque per ora non sono ancora fuori, loro, comunque unico motivo di orgoglio italiano in Europa e in questo senso hanno un occasione più unica che rara: recuperare 3 (o 4) gol in trasferta in un quarto di Champions penso che non l'ha fatto nessuno.
giovedì 10 marzo 2011
Il Pagellone di Tottenham-Milan
Tottenham
Gomes: 7. Qualche incertezza ma buona prova.
Corluka: 7,5 Impeccabile ma senza acuti.
Gallas: 7 : A corrente alternata ma alla fine risulta efficace.
Dawson: 8 Solido, solido, solido.
Assou Ekotto: 8 Pure lui solido e pure bravo in disimpegno.
Lennon: 8,5 Attacca come sempre benissimo e pure da una grande mano dietro.
Sandro: 9 Monumentale, uomo ovunque: imposta, interdice, dribbla e intercetta pure qualche pericolosa palla in area.
Modric: 8 Canta e porta la croce: un fuoriclasse.
Pieenar: 7,5 All'altezza di tutto un centrocampo di altissimo livello.
Van der Vaart: 6,5 un po' pesce fuor d'acqua quando la squadra inizia a chiudersi, non è giocatore da contropiede ma da gioco manovrato. Comunque fa ampiamente il suo.
Crouch: 7,5. Si sbatte e lotta , fa soffrire tantissimo la difesa milanista. Gli vengono fischiati anche falli che non esistono e gli manca solo il gol, ma quello dell'andata basta e avanza. Grande giocatore.
Bale: 6,5. Convalescente, fa quacosa di più di una sempice comparsata.
Jenas: 7 Lucido e pure con qualche spruzzata di classe.
Pavlychenko: SV. Non ha modo di mettersi in luce in così poco tempo.
Redknapp: 7. Io avrei messo Defoe, giocatore dai gol pesanti, dall'inizio al posto di Vdv per avere più inserimenti davanti a sfruttare il gioco di Crouch e per avere pure più pressing, ma va bene così.
Milan:
Abbiati: 7 fa il suo dovere e anche di più
Abate:8. Il migliore dei nostri, a maggior ragione se pensiamo al suo potenziale certamente inferiore ai suoi excompagni.
Nesta: 7,5. All'altezza della sua fama.
Thiago Silva: 6 meno preciso nelle chiusure di altre volte, stavolta fa molto poco in fase di costruzione.
Jankulovski: 6: senza infamia e senza lode. Alla fine tra Antonini, Zambrotta, Bonera e i non schierabili Emanuelson e l'oggetto misterioso Didac Vilà il Milan , nella partita più importante dell'anno, deve affidarsi a lui: rivincita.
Flamini: 5. Interdice ma non da nessuno apporto alla manovra
Seedorf: 6,5 l'unica testa pensante, ci mette il cervello e l'anima ma predica nel deserto.
Boateng: 5,5 lontano dalla porta scompare, un bell'assist e poco altro, ma non solo per colpa sua.
Robinho: 3: non crea e spreca in fase di conclusione, si vede pochissimo.
Pato: 4,5: meglio di Robinho però non è che neanche lui abbia fatto una prestazione all'altezza.
Ibrahimovic:4 Non riesce mai a girarsi e comunque non riesce ad incidere in nessun modo. La maledizione Champions continua...
Antonini, Merkel, Strasser: 6 Se questi sono i cambi che il Milan può permettersi per recuperare il risultato in un ottavo di Champions non è certo colpa loro ma di chi ha allestito questa rosa, anche a gennaio, quando già si sapeva degli infortunii.
Allegri 5: non ha molte colpe, il non gioco del Milan è quello che è e lo sappiamo e difficilmente si può chiedere qualcosa di diverso con questi giocatori però, conoscendo le condizioni precarie di Boateng, lo avrei liberato da compiti eccessivamente duri in copertura schierandolo dietro le due punte lasciando una punta in panca pronta ad entrare per dare quel cambio di passo che i sostituti che sono entrati non potevano dare.
De Bleekeere: 8. Si nota pochissimo ed è bene così. Usa bene i cartellini e controlla così la partita senza che degeneri in rissa. Non sbaglia nulla di significativo.
Il Milan e Sborry a casa.
Lo Squalo e il Cacciatore (con Raul) ai quarti.
mercoledì 16 febbraio 2011
Milan-Tottenham 0-1 : il pagellone (e un doveroso omaggio allo Squalo)
MILAN.
ABBIATI: 7 Gioca poco ma bene.
AMELIA: 5 Non deve fare grandi interventi ma è da imbecilli andare a saltare sul calcio d'angolo nel recupero rischiando un secondo, fatale, gol.
ABATE: 5,5 Non male in fase offensiva, piedi a parte non merita la sufficienza per l'azione del gol dove doveva provare a fare qualcosa, lui che almeno ha la velocità dalla sua (invece ha passeggiato). Giocatori come lui, non fenomeni, devono impegnarsi al 200% per meritarsi la maglia anche rischiando qualcosa.
NESTA: 6 Ha fatto il suo anche se giocare contro un solitario Crouch circondato da maglie rossonere aiuta.
YEPES: 6,5 Il più pericoloso attaccante del Milan, ha colpe veniali sul gol, cerca pure di impostare anche se non è proprio la sua specialità.
ANTONINI: 5 Volenteroso ma come al solito fa vedere lacune sia in fase difensiva (Lennon fa quasi quello che vuole con lui), che in fase offensiva (non mette neanche un cross e con sinistro neanche ci prova).
GATTUSO: 1 Il solito provocatore finisce col perdere lui i nervi. Indegno della maglia, indegno della fascia, irriso da Crouch che incassa e poi colpisce come fanno i grandi giocatori (e i grandi uomini), finisce con l'aggredire una vera bandiera del Milan, uno che non ha avuto paura a scendere col Milan in B per riportarlo in A, uno che ha perso i denti perché metteva la faccia dove conigli come Gattuso hanno paura di mettere i piedi , uno che non si fa certo intimorire da un pagliaccio come Gattuso, neanche a 60 anni. Grande Joe, Grazie Joe, tu sei e sarai sempre il Milan. Senza paura di nulla, ma sempre corretto.
Ma cosa può fare Gattuso senza essere neanche espulso?
THIAGO SILVA: 6,5 Bravo a interdire e bravo a lanciare sulle fasce, paradossalmente il centrocampista più lucido e tecnico del Milan è un difensore centrale.
FLAMINI: 5: Cosa deve fare uno per farsi espellere? Ma almeno lui non fa le sceneggiate.
SEEDORF: 5 Impalpabile e irritante. Però... finchè non si provvede sul mercato... puoi amarlo, puoi odiarlo ma non puoi fare a meno di lui. E' l'unico che ha visione di gioco e sa impostare un'azione d'attacco. Azioni d'attacco confusionare, lo dico dall'inizio dell'anno: questo Milan non ha un gioco.
ROBINHO: 6. Non fa una partita orrenda ma con gli spazi ristretti non si trova a suo agio. Dovrebbe giocare largo dove può puntare e superare l'avversario, non è un numero 10 e mai lo sarà.
IBRAHIMOVIC: 6 Se avesse segnato sarebbe stato , come spesso capita, l'eroe della patria. Stavolta non succede ma non gioca una partita molto diversa dal solito. Lui è questo. Anche negli errori.
PATO: 5 I grandi giocatori quando non riescono ad entrare in partita si spostano in cerca della posizione. Pato rimane ingabbiato tra i difensori e centrocampisti inglesi.
ALLEGRI: 5 come temevamo ha sottovalutato l'impegno (era contento del sorteggio, non dimentichiamocelo) ma i problemi veri vengono da lontano e dall'organico carente che è chiamato ad allenare. Diciamocelo senza paura: l'organico del Tottenham non è inferiore al nostro. Ora al ritorno è durissima.
TOTTENHAM
GOMES: 6,5 Un paio di belle parate su Yepes, per il resto controlla in scioltezza, come pure fa pensare la sua tranquillità e allegria in campo.
CORLUKA: 7 bravissimo a salire dove il Milan è sguarnito, speriamo che l'infortunio non sia niente di grave. In bocca al lupo.
WOODGATE:6 Senza infamia e senza lode.
GALLAS: 7 Benissimo da centrale, bene da laterale. Doveva venire da noi una volta. Chissà che prima o poi non arrivi sul serio, a 34 anni (almeno).
DAWSON: 7 Poche sbavature , ottima concentrazione e tempismo nelle uscite. Bravo.
ASSOU-EKOTTO. 6,5 Gagliardo e pratica in difesa, quando sale gestisce con intelligenza il pallone.
LENNON: 7,5 All'altezza della sua meritatissima fama. Inventa il gol e si pappa a ripetizione Antonini che non è Maldini ma è pur sempre il terzino sinistro titolare del Milan, no (chissà com'è Didac Vilà, allora!).
PALACIOS: 8 Il motorino honduregno, quest'estate sull'agenda del Barcellona, ha sfoderato una prova delle sue , velocità, tecnica, polmoni e fosforo. Altro che Gattuso!
SANDRO: 8 Eccellente. Qualità e quantità per un giovane giocatore che sta dimostrando tutte le sue qualità e l'adattamento al calcio europeo, insieme a Palacios il motore della squadra.
PIENAAR: 6,5 Si sacrifica in un lavoro difensivo che non gli è estraneo ma che lo limita un po' in fase offensiva dove fa vedere poco della sua classe. Dimostra mentalità da grande giocatore.
KRANCJAR: 6: Gioca poco e oggettivamente non è questa una delle partite più adatte a lui, gran classe ma poco combattente. Comunque fa il suo.
VAN DER VAART: 7 Meglio come attaccante che come suggeritore, fa un oscuro lavoro in copertura e in un certo senso per lui vale lo stesso discorso che vale per Pienaar. Sfiora un golazo geniale.
MODRIC: 6 Rileva Van der Vaart con compiti simili ma complice le caratteristiche diverse (più centrocampista il croato) che la scarsa forma non punge davanti.
CROUCH: 8,5 Eroico per tutta la partita a battagliare, spesso solo, con tutta la difesa del Milan, continuamente provocato e non solo con le parole da Gattuso, risponde col sorriso e con il gol: degno erede di Jimmy Greaves, grande ex di entrambe le squadre. Quando parlo di attaccanti che giocano per la squadra mi riferisco a questo tipo di campioni, non certo a pipponi lenti e macchinosi come Borriello. Giocatore sottovalutato, stravince il duello dei lungagnoni con Ibrahimovic.
REDKNAPP: 7: Vince la partita giocando il buon vecchio calcio all'inglese, difendendosi quando non si riesce ad attaccare ed attaccare quando ci si riesce.
JOE JORDAN: 10 e lode. Leggenda Rossonera. Un simbolo del VECCHIO, del VERO MILAN contro il simbolo di questa merda. Una scena dall'alto valore simbolico.
GRAZIE JOE, ORGOGLIO ROSSONERO!
P.S. A completare la festa il gol di Raul che in due partite raggiunge l'irragiungibile record farlocco di superpippa.
martedì 15 febbraio 2011
Ritorna la Champions. Le formazioni di Milan-Tottenham
Partita in cui, sulla carta, il Milan parte favorito, soprattutto nella partita casalinga. Ma occhio che l'eccessiva sicurezza è nemica soprattutto nelle sfide europee, dove se combini pasticci poi diventa proibitivo rimediare.
E il Tottenham, nonostante le assenze, è tutto meno di una squadretta. Forse l'ha capito persino Allegri.
E il Tottenham, nonostante le assenze, è tutto meno di una squadretta. Forse l'ha capito persino Allegri.
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