Stella della della Roma degli anni 50 e 60, giocò , per sole 4 partite anche nel nostro Milan. Era la stagione 1961-62, quella dell'ottavo scudetto , viatico alla conquista della prima Coppa Campioni l'anno seguente. E' rimasto alla storia per essere l'autore del gol decisivo nel "Maracanazo", di cui era rimasto l'ultimo superstite uruguaiano in vita. Ciao Campione.
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sabato 18 luglio 2015
mercoledì 25 luglio 2012
E Superpippa se ne andò...
288 gol con le squadre di club, meno dello "sterile" Del Piero, molto meno di gente come Hubner, in linea con gente cme Schwoch o Protti, insomma non proprio sto grande goleador, come hanno cercato di spacciarcelo.
Un grande giorno per il calcio: non vedremo più lisci, simulazioni, proteste volgari, fuorigioco millimetrici, esultanze eccessive dopo un gol segnato dopo 4-5 occasioni clamorose mangiate, il peggio del pallone degli ultimi 20 anni. Se ne va, il Pippero, il peggiore attaccante della storia, quello che avrebbe vinto tutti gli anni la classifica di "Questo lo segnavo anch'io" se la Gialappa's avesse continuato a farla (guarda caso appena è arrivato lui, vincendola, hanno smesso di farla la classifica...). Uno dei bidoni più clamorosi della storia del calcio. Che ancora Moggi sta morendo dal ridere a pensare a quanti soldi ci ha scippato. Uno che ti aiuta a capire subito chi non ne capisce di calcio. L'incarnazione della Pippa. La dimostrazione che neanche nel calcio esiste la c.d. "meritocrazia", ma che contano molto di più le amicizie. "Io a Pippo l'avevo promesso che l'avrei preso, se ci fosse stata la possibilità", disse Galliani, in quegli infausti giorni di inizio estate 2001. Come se non bastasse dire che un dirigente del Milan era amico di un giocatore della Juventus, no, compriamolo pure, 40 milioni di euro, perchè gliel'aveva promesso...
Ora andrà a far danni nel già disastrato vivaio rossonero. Chissà cosa mai insegnerà a i ragazzini degli allievi, di certo non i valori dello sport, che lui proprio sembra non aver mai conosciuto.
L'idea di pensarlo in uno spogliatoio con dei minorenni, mi fa rabbrividire...
lunedì 16 aprile 2012
sabato 14 aprile 2012
Morte Morosini, campionati sospesi.
Per ricordare lo sfortunato giocatore di Udinese e Livorno ma prodotto del vivaio dell'Atalanta riportiamo quest' articolo di Quotidiano.net , un 'intervista di Paolo Rosato a Mino Favini, storico responsabile del settore giovanile dell'Atalanta.
Bergamo, 14 aprile 2012 - "Un ragazzo d'oro, sempre prodigato ad aiutare la famiglia. Questo era Piermario Morosini". Risponde con la voce rotta al telefono Mino Favini, l'uomo che da anni e anni ha sulle vigorose spalle il settore giovanile dell'Atalanta. In sottofondo si sentono le voci di ragazzini che giocano a calcio. Uno di loro era Morosini, tanti anni fa.
"So già cosa mi dovete chiedere", dice Favini. "E' una notizia orribile". Lui, un maestro di vita, ricorda come Piermario fosse un fiume in piena di voglia di vivere: "E' cresciuto all'Atalanta con me, l'ho visto giocare da piccolissimo. Era un ragazzo fantastico, che aiutava tutti. In primis la famiglia. Viveva per la sua famiglia. Eppure, che ragazzo sfortunato. I genitori persi entrambi prematuramente, il fratello e la sorella con handicap fisici. Il fratellino si è tolto la vita quando lui aveva appena 16 anni. Insomma, una vita davvero sfortunata".
Favini ricorda il Morosini calciatore ben voluto da tutti. "Lo prese l'Udinese da noi, era molto bravo. Ha avuto una bella carriera, era rispettato dai compagni. Tutti credevano in lui".
Riposa in pace, Piermario
martedì 2 agosto 2011
Ciao Andrea
Andrea Pazzagli se n'è andato. Volato via in cielo, come tante volte era volato tra un palo e l'altro.
Di te ricorderò sempre le interviste fatte da te, improvvisato giornalista, sull'aereo dopo la conquista della Coppa Intercontinentale. Calcio d'altri tempi quando invece di insultare gli avversari (magari compaggni , fino a qualche mese prima) si sfotteva l'autore del gol decisivo (in quel caso Evani). Quanti ricordi del Milan della mia infanzia, lontano anni luce dallo squallore odierno.
Ma Andrea non era solo un bravo ragazzone, era stato anche un ottimo portiere, nato in un epoca dorata e perciò chiuso da gente come Zenga, Tacconi, Giovanni Galli, Pagliuca, etc... ma l'unico, come amava ricordare lui stesso, ad aver preso un 9,5 in pagella in un Ascoli-Inter. Le sue parate, a rivederle oggi, sembrano prodigi di un angelo con le ali. E così ci piace ricordarti , caro Andrea.
Ovviamente sugli altri blog , concentrati e illusi come sono su Fabregas e altre sciocchezze, non si sono neanche ricordati di te, loro "milanisti veri" (sic).
lunedì 18 aprile 2011
Ciao Pietro
Si era parlato dell'interessamento del padre Michele, ormai quasi novantenne per l'acquisto del Milan. Si era parlato della "milanistità" della famiglia, seppur di origine torinese. Sarebbe stata una benedizione per il Milan, finalmente una proprietà realmente solida e dotata di quella managerialità e competenza tale da riuscire a far diventare un marchio famoso e noto nel mondo, per fatti positivi, per la qualità dei prodotti e conquistando tutti i mercati dagli Stati Uniti alla Cina. Avere un presidente giovane, bravo, competente, onesto sarebbe stato fantastico. Purtroppo un orribile scherzo del destino ci ha portato via Pietro. Milanisti o meno, Cvd porge le sue condoglianze alla famiglia Ferrero.
martedì 21 dicembre 2010
domenica 20 giugno 2010
Roberto Rosato (1943-2010). Leggenda Rossonera.
E' venuto a mancare a soli 66 anni Roberto Rosato, storico difensore rossonero (ma anche del Torino di Nereo Rocco). Uno dei migliori difensori della storia rossonera, Campione d'Europa con la nazionale nel 1968 (unico titolo della storia per l'Italia), vicecampione del mondo nel 1970 (Italia-Germania 4-3, lui c'era), col Milan ha vinto uno Scudetto(1968), una Coppa dei Campioni (1969), due Coppe delle Coppe (1968, 1973, le uniche due nella nostra storia), una Coppa Intercontinentale( la prima della storia rossonera in una finale drammatica contro l'Estudiantes), 3 coppe Italia (1967, 1972, 1973).
Una persona pulita, orgoglio rossonero.
Alla moglie Anna e ai figli Carola e Davide le nostre sentite condoglianze e un caloroso abbraccio.
Per altre informazioni e immagini su Roberto Rosato consiglio di visitare la pagina a lui dedicata su Maglia Rossonera.
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