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lunedì 9 gennaio 2012
Criscitiello e altri fatevene una ragione: su Tevez decide il City.
I fatti. Carlos Alberto Tevez ha un contratto con il Manchester City fino a giugno 2014. Due anni e mezzo. Il City ha disponibilità finanziaria praticamente illimitata e può permettersi tranquillamente di tenere Tevez a pascolare per i giardinetti. (Tevez poi pptrà pure fare causa, intanto non gioca nel momento più importante di una carriera di un calciatore). Il City è il Barcellona che deve rendere conto ai suoi soci e che ha 500 milioni di debiti. A questo aggiungeteci che Robinho non è stato ancora pagato(voi vendereste un'auto a uno che non vi ha ancora pagato l'altra auto che gli avete venduto?) , come Ibrahimovic (per questo SI DEVE vendere Pato e/o Thiago Silva, oggi o al tardi a giugno) e che di certo i comportamenti di Galliani non hanno certo fatto piacere a quelli del City. Poi, i Criscitiello possono pure andare a dire che Tevez vuole solo il Milan. Diceva lo stess di Dzeko e Fabregas, per parlare solo dei casi più clamorosi e recenti. Aveva ragione Mourinho...
lunedì 20 settembre 2010
Arrigo Sacchi, un uomo
da Milannews.
Sacchi: "Nessuno può togliermi il diritto di essere onesto"
L'ex tecnico rossonero Arrigo Sacchi torna sul battibecco scaturito poco dopo la fine della partita di Champions League Milan - Auxerre, al microfono di gazzettatv.
"Il mio non era un battibecco, non ho litigato con Ibrahimovic così come non ho mai litigato con nessuno in tutta la mia vita; certo, ci sono rimasto male, mi è dispiaciuto anche perché io sto facendo solamente il mio lavoro, da molti anni a questa parte, e mai nessuno si è comportato in questo modo."
"C'è stata sempre molta stima e rispetto; inoltre essendo del ramo, le mie erano solamente critiche tecniche verso un calciatore di grande valore, straordinario il quale, quando riuscirà a sfruttare le sinergie della squadra e a muoversi con i compagni, probabilmente potrebbe diventare il più grande calciatore del mondo."
"Finché non farà questo, nessuno mi potrà togliere il diritto di essere onesto con chi mi ascolta e con me stesso."
IL MIO COMMENTO: Non ha mai litigato con nessuno in vita sua: quindi neanche con Van Basten. La bufala del secolo smentita, per l'ennesima volta. Ma non era di questo che volevo parlare. Quello che voglio dire è che quando si è uomini, anche quando , sbagliando, si lavora per un indagato per strage, con ogni probabilità in buona fede, si può mantenere la dignità e continuare a dire quello che si pensa, anche se scomodo, anche se sgradito al proprio datore di lavoro, che su Ibrahimovic ha investito molto, soprattutto in termini di popolarità.
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