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martedì 13 settembre 2011

Verso Barca-Milan

clicca per ingrandire.

Si lo so. I tre olandesi (hey, solo ora mi sto accorgendo che abbiamo di nuovo tre olandesi, uguali uguali agli altri tre) stanno messi in posizione errata. Ma fa niente.


giovedì 14 ottobre 2010

Il ritorno del Cacciatore





Nel travolgente 4-1 con il quale l’Olanda ha sotterrato la Svezia sono almeno quattro i tulipani che meritano la copertina: Ibrahim Afellay, autore di una doppietta (i suoi primi gol in maglia oranje) e di uno splendido assist; Wesley Sneijder, impagabile nel lavorare per sottrazione (uno-due tocchi e il compagno è già lanciato verso la porta); Rafael van der Vaart, encomiabile per applicazione nel ruolo di centrocampista difensivo a fianco di Van Bommel; e Klaas-Jan Huntelaar, la cui doppietta gli ha permesso di raggiungere Marco van Basten nella top ten dei marcatori olandesi di tutti i tempi.

Ovviamente i gol vanno “pesati”, e quelli dell’ex Cigno di Utrecht hanno rivestito un ruolo fondamentale nella storia dei tulipani. Tuttavia i numeri di Huntelaar restano importanti: 24 gol in 40 partite (solamente 22 delle quali però da titolare), la media di una rete ogni 92 minuti, a segno in tutti i primi quattro incontri di qualificazione a Euro 2012. Huntelaar non è mai stato titolare in un grande torneo internazionale: nel 2006 dovette accontentarsi di vincere l’Europeo under-21 con l’Olanda, nel 2008 era riserva di Van Nistelrooy, nel 2010 gli è stato preferito Van Persie. In quest’ultimo caso, nonostante il ct Van Marwijk lo aveva inserito spesso nell’undici iniziale durante le qualificazioni, ha pesato la stagione trascorsa il semi-naftalina nel Milan.

Già, il Milan. L’ambiente, inutile negarlo, lo considerava un sostituto. Non è arrivato Dzeko? Accontentiamoci di Huntelaar. Il concetto è questo. L’utilizzo come attaccante destro in un tridente ha completato l’opera. Provate a far giocare Trezeguet o Inzaghi (dichiarato dallo stesso Huntelaar uno dei propri attaccanti di riferimento) in quel ruolo. Non è un caso che, una volta partito da Milano, l’olandese è tornato a fare (bene) il suo mestiere.

Nelle undici partite disputate finora da settembre a oggi, Huntelaar non ha scritto il proprio nome sul tabellino solamente in due occasioni: nel debutto in Bundesliga in casa dell’Hoffenheim, e nella prima giornata di Champions League contro il Lione. Per il resto, 8 gol nell’Olanda (tripletta a San Marino, doppietta contro Finlandia e Svezia, gol-partita in Moldavia) e 5 nello Schalke 04 (contro Borussia Dortmund, Friburgo, Borussia Mönchengladbach, Norimberga e, in Champions, Benfica). “Se non hai segnato, significa che non hai giocato bene”, ama ripetere Huntelaar. Una frase che racchiude la filosofia di un’intera carriera.

Fonte: Il mondo siamo noi

Leggi anche:
Huntelaar come Van Basten: record a confronto.
Olanda-Svezia: Huntelaar e Afellay mostruosi, male Ibra. 

Il commento di Rdv: citazione su superpippa a parte (mai sentita e comunque da contestualizzare) l'unica cosa che posso dire è che si tratta di un grande articolo. E di un grande giocatore. Troppo facile è stato per me prevedere che l'avremmo rimpianto.

venerdì 9 luglio 2010

Questi mondiali secondo Gianni Rivera

Di Gianni Rivera.

Il verdetto è segnato. L'avventura mondiale sudafricana si appresta a vivere il suo ultimo e decisivo passaggio. Saranno Olanda e Spagna a contendersi il trofeo e, comunque vada, per la squadra vincitrice sarà il primo trofeo irridato. Per la Spagna sarà anche la prima finale. Conferma, dopo la vittoria due anni fa agli Europei, di una nazionale che vive il momento migliore della sua storia con una generazione di giocatori che, tra l'altro, promette di mostrare buon calcio almeno ancora per qualche anno. Ma facciamo un passo indietro. Le due semifinali del mondiale sudafricano hanno messo in evidenza il grande equilibrio di forze che non era difficile prevedere. Accertato che questa manifestazione ha visto la supremazia dell'aspetto fisico a discapito della tecnica e della fantasia, le emozioni sono state vissute grazie a una reazione muscolare delle compagini. Forse con la sola eccezione proprio della Spagna che ha conquistato la sua finale con un gioco finalmente divenuto spumeggiante dopo le precedenti prove altalenanti.
La prima delle due semifinali si è conclusa proprio in tal senso. L'Olanda si è aggiudicata l'incontro contro l'Uruguay soffrendo, negli ultimi minuti, la veemente reazione nervosa dei sudamericani che fino a quel momento erano sembrati quasi inermi. Infatti gli europei, che erano apparsi più equilibrati tra i vari reparti, sembrava addirittura potessero dominare senza eccessivi patemi, dopo essere ripassati in vantaggio - con il gol del solito Sneijder - e segnato il gol del 3 a 1. Quando, però, in una delle poche azioni offensive, con una prodezza l'Uruguay è riuscito ad accorciare le distanze, seppure a pochi minuti dalla fine della partita, l'affanno si è impadronito dei giocatori olandesi, facendo pensare a un possibile pareggio. Tuttavia, nonostante il brivido finale, l'Olanda si è conquistata la finale di domenica prossima con grande merito. La squadra, pur non dando spettacolo, si è mossa con maggior sicurezza dei propri avversari i quali non hanno potuto impensierirli eccessivamente per la mancanza di una punta centrale.
La seconda sfida, quella tra la Spagna e la Germania, era la più attesa. Le ottime prestazioni della giovane compagine tedesca sembravano promettere una partita veloce e avvincente. La gara ha invece avuto un inizio assai deludente. La squadra iberica, com'è sua caratteristica, ha condotto il gioco per buona parte del primo tempo, ma purtroppo in modo accademico, e senza essere in grado di sfruttare un paio di discrete occasioni da gol. Per fortuna nella ripresa, a parte la rete della qualificazione - splendido l'imperioso stacco di testa del capitano Puyol - gli spagnoli hanno aumentato il ritmo mettendo in seria difficoltà gli avversari, meritandosi la vittoria. A spese di una squadra, quella tedesca, che è apparsa troppo timida, quasi intimorita. È difficile stabilire in modo assoluto se il disequilibrio emerso in campo sia stato solo merito della Spagna o soprattutto demerito della Germania. Prendiamo però atto che gli spagnoli si sono conquistati con pieno merito il diritto di giocarsi la finale. Valutando i comportamenti di tutte le squadre nazionali che avevano i titoli per disputare la gara che assegnerà la Coppa del Mondo, possiamo dire con relativa certezza che nessuna delle due finaliste diventerà per caso meritevole di portare in trionfo, per le strade del proprio Paese la Coppa.
E probabilmente il verdetto finale deciderà anche l'assegnazione di un altro trofeo molto ambito, quello del Pallone d'oro che quest'anno, abbinando le valutazioni di giornalisti sportivi, calciatori e tecnici, celebrerà il miglior calciatore della stagione a livello mondiale. A fronteggiarsi sembrano destinati l'olandese Sneijder, trequartista goleador che quest'anno ha anche vinto campionato italiano e Champions League con l'Inter, e il centrocampista del Barcellona, campione di Spagna Xavi, testa pensante e piedi buoni delle Furie rosse. Ma se David Villa riprendesse a segnare gol decisivi, allora potrebbe esserci la sorpresa.

dal sito dell'Osservatore Romano (!).

giovedì 8 luglio 2010

Wesley Sneijder

dall'ottimo Milan Night Blog (mi fa piacere che la blogosfera rossonera si stia svegliando!).






Wesley Benjamin Sneijder (Utrecht, 9 giugno 1984)
Inizia la carriera nel settore giovanile dell'Ajax. Debutta in prima squadra il 22 dicembre 2002 nella vittoria 2-0 sull'Excelsior, quando il manager Ronald Koeman, trovandosi con la squadra ridotta a causa di diversi infortuni, lo convoca su segnalazione dell'allenatore della squadra giovanile Danny Blind. Conquista rapidamente il ruolo di mediano titolare ed occasionalmente gioca anche come ala destra. Dopo il secondo posto ottenuto nella stagione d'esordio 2002-2003, dove il 26 febbraio 2003 esordisce in Europa, in Champions League, pareggiando 0-0 contro l'Arsenal, vince il titolo della Eredivisie nel 2003-2004 e termina il massimo campionato olandese ancora al secondo posto nel 2004-2005 e nel 2006-2007. Aggiunge al titolo nazionale, due Coppe d'Olanda (KNVB Cup) e tre Supercoppe d'Olanda (Johan Cruijff-schaal). (cit. Wikipedia)

Un certo Adriano Galliani un giorno a precisa domanda "Dall'Olanda si fanno sempre più insistenti le voci che vogliono uno Sneijder partente, il Milan è in pole?" rispose così: "Sneijder? C'è un accordo di massima con l'Ajax, se Sneijder dovesse lasciare la squadra, sicuramente verrà da noi." La stessa cosa disse poi Berlusconi per il Ronaldinho blaugrana. Ma mentre per il brasiliano il Milan si è mosso giusto in tempo per prenderlo in piena parabola discendente, verso l'inevitabile declino fisico, dell'olandese se ne sono perse le tracce. O meglio, le ha perse il Milan...
Ma vi riporto alcune notizie dell'epoca:


Ajax youngster Wesley Sneijder believes he has what it takes to become a major player in the European game with Milan.
The
Italian giants have been strongly associated with the 21-year-old and he insists he’s ready to follow in the footsteps of numerous Dutchman to have signed for the Rossoneri.
“I’m
honoured by the interest of Milan, they are an absolutely fantastic club,” commented the midfield sensation.
“I
think I am prepared for such a big move even if I have to underline that the decision regarding a potential transfer is not made solely by me.
“Until
there is something defined then there is really nothing more that I can say about it at all.”
Milan are
looking to freshen up their midfield options, with Swiss international Johan Vogel assessing his future after failing to win a regular first team shirt.
The
latter, who was a January transfer target for Manchester United, arrived on a free last summer from PSV Eindhoven.source : channel4.com

In pratica dice che il Milan sta seguendo Sneijder come "rimpiazzo" di Vogel! E Wesley commenta la notizia soddisfatto e desideroso di indossare la maglia rossonera perché trattasi di una grande squadra. E poi:


...Pare proprio che, viaggio ad Amsterdam o meno, il Milan abbia messo gli occhi sull' olandese Wesley Sneijder, jolly di centrocampo classe ' 84, uno capace di ricoprire vari ruoli partendo dalla zona di interno sinistro...
Gazzetta dello Sport 26/01/2006

...Da Amsterdam in questo caso potrebbero arrivare giovani buoni per altri ruoli:
Wesley Sneijder ad esempio, il genietto di Utrecht che è da sempre il preferito di Cruijff. Sneijder è un centrocampista duttile e di talento, ma esile; ha 22 anni e in Olanda molti dicono che non reggerebbe i ritmi del calcio italiano, eppure ai milanisti, nelle partite giocate contro l' Ajax in Champions, aveva fatto un' ottima impressione...
Gazzetta dello Sport 31/06/2006

...Qualche variazione è necessaria a centrocampo e
Wesley Sneijder, dell' Ajax, resta sul taccuino con Diarra del Lione. Tatticamente intelligente e talentuoso il primo, potente il secondo: Sneijder potrebbe porsi in alternativa a quasi tutti i centrocampisti milanisti, mentre Diarra sarebbe l' ideale per aiutare e coprire Pirlo in fase difensiva. Il Milan insomma si prepara a spendere per necessità, ma c' è poi il sogno per il reparto che meno ha bisogno di cambiamenti, l' attacco...
Gazzetta dello sport 17/02/2006

E per finire:

Sneijder ammette «Contatti col Milan» Ritorno su Révèillere
MILANO - Quel viaggio ad Amsterdam servì molto ad
Ariedo Braida. Servì a soddisfare le richieste di Jaap Stam per l' anno che verrà, visto che da giugno sarà dell' Ajax, e fu utile per fare due chiacchiere con l' eclettico centrocampista Wesley Sneijder per il futuro: se immediato oppure no si vedrà. «Sì - ammette l' interno classe ' 84 -, ho avuto contatti con il Milan, ma non c' è nulla di concreto. Sarebbe strano lasciare ora l' Ajax, perché posso ancora imparare molto fino al giorno in cui scadrà il mio contratto, ovvero tra due anni». Di certo il Milan lo tiene in considerazione, e non è detto che l' affare non possa andare in porto, fermo restando che nel mirino resta sempre Emre. L' olandese Sneijder, rientrato ieri e subito a segno per la qualificazioneChampions, è considerato fra i migliori talenti in circolazione nella zona mediana del campo, e anche lì il Milan si sta guardando intorno.
Gazzetta dello Sport 04/05/2006

Ed infatti che accade?

Altro colpo Real: Sneijder!
Dopo Dudek, Pepe, Drenthe, le merengues si sono assicurate le prestazioni di Wesley Sneijder, centrocampista olandese di 23 anni. Una carriera nei lancieri, dove ha realizzato 40 reti in 119 presenze, il biondo centrocampistaseguito a vista negli ultimi due anni anche dal Milan, va ad arricchire il centrocampo Real,liberando presumibilmente il non gradito Emerson.
Continua con successo anche la politica dell’Ajax, capace di proporre sempre nuovi talenti dal proprio vivaio, per poi rivenderli, ancora giovani per cifre importanti.
Per Sneijdergli olandesi hanno incassato 26 milioni. calcio.blog.it

Eccolo li il nostro sicuro arrivo al Milan, quello con cui Galliani aveva un accordo di massima, quello per cui Braida era andato fino ad Amsterdam, lui che è abituato solo a seguire Galliani in Spagna o a perdersi per mesi in Brasile. Eccolo Sneijder mentre sfoggia la sua maglietta bianca! Che non è quella da trasferta dei rossoneri, è proprio quella del Real Madrid...

Ma il destino ha voluto che
Sneijder potesse arrivare al Milan per la seconda volta. Galliani, noto tontolone di livello mondiale del mercato calcistico, decide di svendere Kakà al Real Madrid, oltretutto andando in Spagna con le sue belle gambine per non scomodare l'amico Florentino e concludere il passaggio della stella brasiliana nonché uomo simbolo del Milan, nel giro di una serata. Tra una tartina al caviale e una bottiglia di Ronco. Poteva chiedere contropartite tecniche? Ma no! Questa minchiata l'ha già fatta quando vendette Shevchenko al Chelsea senza chiedere nessuno in cambio (Robben per esempio....), gli sembrava giusto e doveroso, ripetere la minchiata una seconda volta!

E come per quella
volta con Shevchenko, si ritrovò agli sgoccioli del mercato, gli ultimi giorni di agosto, a cercare in fretta e furia un sostituto perché non ne aveva presi, ed arrivò Oliveira, anche questa volta, dopo aver ceduto Kakà, si riduce all'ultimo momento per cercare di salvare la faccia. E dopo il summit con Berlusconi che neanche sapeva di cosa stessero parlando in quel momento, ecco l'idea! Torniamo in Spagna, torniamo a Madrid e chiediamo Sneijder! Come? Sneijder non c'è? E Robben? Neanche? Beh, allora chi c'è? Ah Huntelaar! Perfetto! Prendiamo Huntelaar! L'uomo del summit! E cosa disse Galliani a tutti i tifosi? "Abbiamo preso Huntelaar perché a noi serviva una punta, l'Inter ha preso Sneijder perché aveva bisogno di un trequartista. Noi di trequartisti ne abbiamo tanti." Si certo. Seedorf. E poi? Basta. Punte? Pato (relegato ad esterno destro, un'assurdità), Borriello e Inzaghi.

Ma
chi mi ritrovo oggi con uno scudetto, una coppa Italia e una champions league in sacoccia? Proprio questo tizio qui sotto...

Ed ora, il pretendente numero uno al titolo di pallone d'oro, si sta andando a giocare anche il mondiale con l'Olanda.

Quindi, ricapitolando, visto che il Milan ha puntato Sneijder da almeno 4 anni, visto che ci ha mandato Braida, visto che sono stati fatti 200 sondaggi con l'Ajax, visto che era stato fatto un accordo di massima per averlo, visto che se lasciava i lanceri era praticamente un giocatore del Milan, visto che poi è finito al Real ed era ad un passo dal ritornare un obbiettivo rossonero, con la cessione di Kakà, visto tutto questo, qualcuno mi spieghi, mentre il signor Wesley Benjamin Sneijder stava alzando la champions league al cielo con la maglia dell'Inter, cosa cazzo voleva dire Galliani dicendo:


"SNEIJDER? E' VENUTO FUORI ADESSO."
Com'era la storia della volpe e l'uva?






Intanto su Milan News ci spiegano che non si può prendere Joe Cole a parametro zero perché con gli stessi soldi bisogna pagare l'ingaggio di Mancini.

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