Visualizzazione post con etichetta Milanisti futuribili. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Milanisti futuribili. Mostra tutti i post

sabato 4 agosto 2012

Milanisti futuribili: Mapou YANGA-MBIWA





Destro naturale, longilineo potente (184 cm per 77 kg) è un difensore francese originario della Repubblica Centroafricana. Fisico potente ma agile ed elastico, ha le classiche qualità del difensore africano (aggressività , corsa, rapidità, esplosività, potenza, allungo, resistenza allo sforzo, eccellente stacco aereo) coniugate con altre caratteristiche più "europee" (posizionamento, personalità, concentrazione, visione di gioco, temperamento freddo) e altre addirittura sudamericane (buon controllo di palle in corsa, anche in dribbling, abiutudine a salire col pallone tra i piedi per impostare, discreti fondamentali e buoni piedi). Insomma un difensore centrale completo, che può disimpegnarsi bene, anche in fase offensiva come laterale destro, bravo a intercettare i palloni avversari, in marcatura, in anticipo e in raddoppio ma che è anche bravo a destreggiarsi bene in disimpegno, proteggendo la palla e rischiando pure qualche dribbling, quando serve. Pulito negli interventi, prende pochi cartellini, con la personalità del leader, tentando anche cose che non gli escono sempre bene (lanci lunghi, i piedi sono buoni, ma ne abbiamo visti di migliori). Un giocatore giovane, di sicuro affidamento (sempre se non verrà tartassato e bollato come pippa al primo errore per fare spazio a qualche raccomandato di turno), con un prezzo accessibile anche a club non di primissima fascia: chi lo prende fa un affare. 

sabato 22 gennaio 2011

Milanisti futuribili: la scheda di Urby Emanuelson


da Footballart.

Sinistro naturale, normolineo asciutto (176 cm per 66 kg) peso e' l'ennesima perla del Suriname uscito dal vivaio dell' Ajax. Laterale sinistro completo, eccezionale dinamismo, buona tecnica, precisione nei passaggi, ricorda per molte cose Edgar Davids nonostante giochi normalmente in posizione differente (ma puo' fare anche l'ala o l'interno). Grande intensita' e generosita' in campo, si prodiga per 90 minuti e a tutto campo, ha una grande resistenza allo sforzo. A 20 anni e' gia' uno dei migliori del suo ruolo in Europa. (24 luglio 2006)


Ulteriore commento: Rispetto a quanto scritto da me 4 anni fa c'è da dire che il ragazzo ha deluso un po' le aspettative ed è progredito meno rispetto a quanto fosse lecito aspettarsi allora. Non è diventato terzino sinistro titolare fisso della nazionale olandese (anzi, in 4 anni ha collezionato appena 11 presenze) perché qualche svarione difensivo di troppo, l'esplosione di Vertonghen prima e Anita poi lo hanno scalzato dal ruolo di terzino sinistro titolare dell'Ajax dirottandoli verso ruoli più offensivi (centrocampista alla Davids prima, ala poi, financo ad arrivare a giocare nel tridente d'attacco) rendendolo quindi meno appetibile per i vari Ct olandesi (e per i grandi club europei). Diversamente sarebbe stato impensabile una sua permanenza all'Ajax così lunga, ma nei fatti non ha mai fatto il salto di qualità, anzi in qualche modo si è involuto da grande terzino di spinta alla Roberto Carlos ad aletta tecnica,  velocissima, dal gran sinistro ma poco fantasiosa e con una propensione al gol appena sufficiente, soprattutto se consideriamo che negli ultimi anni ha giocato , di fatto, come attaccante. 
Al Milan verrà comunque utilissimo sia come terzino (avendo un attimo di pazienza, perchè si riabitui al ruolo), che come centrocampista mezzosinistro (dando apporto per corsa, cambio di passo, iniziativa e tiro da fuori) in questo modulo di gioco e pure per poter fornire ad Allegri la possibilità magari di passare a un 442 con lui ala sinistra e Robinho a destra come ha giocato spesso a Madrid.  In questo senso rende abbastanza inutlil gli acquisti sia di Criscito che di Lazzari, giocatori in entrambi i casi inferiori per qualità all'olandese. Un acquisto , a scanso di equivoci, comunque eccellente anche senza contare il rapporto qualità/prezzo, a dimostrazione che con un pizzico di competenza e buona volontà, monitorando per bene il mercato europeo, dei maggiori campionati nazionali (e la Eredivisie certamente è tra questi) si possono comprare giocatori molto buoni, che migliorano sensibilmente la rosa, a costi contenuti. Altro che la balla del "non vedo fenomeni migliori dei nostri in giro". Emanuelson non potrà risolvere tutti i problemi ma renderà la coperta milanista un po' meno corta, che sia l'inizio di un nuovo modo di fare mercato.

martedì 12 ottobre 2010

Milanisti futuribili: la scheda di Fernando Navarro

Ripubblico qui una vecchia scheda che scrissi per Footballart giusto 7 anni fa, riguardante un giocatore che ultimamente viene dato vicino al Milan.



Questo è un omaggio a uno dei più promettenti difensori europei e un augurio di pronta guarigione. Mancino naturale,normolineo questo classe 1982 era riuscito a guadagnarsi lo scorso anno prima di un grave infortunio il posto di titolare di centrale nel 3-4-3 del Barcellona di Van Gaal segnalandosi come una delle poche note liete in una stagione fallimentare per il sodalizio blaugrana. Nato come laterale sinistro Navarro ha subito evidenziato una buona velocità e capacità di appoggiare l'azione d'attacco con tempismo e buona tecnica: non è un funambolo ma certamente da un ottimo apporto all'azione di attacco grazie soprattutto alla sua innata intelligenza tattica. E proprio il grande senso della posizione unito a un fisico reattivo e agile e a un tempismo degno dei più navigati centrali che fa del giovane Navarro un grande difensore nel senso più tradizionale del termine: per questo si prevede per lui prima o poi nel futuro un passaggio alla posizione di difensore centrale. Per ora ad attenderlo con spasmodica attesa la parte sinistra della difesa di un Barca dalle rinnovate ambizioni. Se riuscisse a risolvere una volta per tutte i suoi problemi fisici la nazionale spagnola e il calcio europeo troverebbero un grande protagonista in un ruolo dove in questo momento ci sono pochi interpreti sopra la media.


In ottica Milan: Sicuramente il giocatore 7 anni dopo ha un po' deluso le attese in termini di carriera (anche se è comunque titolare inamovibile del Siviglie a Campione d'Europa con la Spagna di Aragones.
Per quanto riguarda le caratteristiche invece il giocatore è anche migliorato in dribbling e pure nel cross.
A 28 anni non è proprio giovanissimo ma certamente è un giocatore completo nelle due fasi di gioco, cosa non facilissima da trovare ad alti livelli.

martedì 10 agosto 2010

La scheda di Kevin Prince Boateng




Destro naturale, normolineo potente (184 cm per 79 kg) è un centrocampista offensivo centrale o sinistro tedesco di origine e nazionalità ghanese.
Centrocampista forte fisicamente, rapido, dinamico, aggressivo e allo stesso tempo indolente (a seconda delle sue lune) e con scarsa propensione al sacrificio e poco disciplinato tatticamente a livello tattico è più propenso a al gioco offensivo avendo un bagaglio tattico più che discreto tanto che in molti lo considerano praticamente un attaccante. Bravo a calciare, soprattutto di destro, va spesso alla conclusione partendo da sinistra. Discreta visione periferica, quando vede il compagno smarcato riesce quasi sempre ad eseguire passaggi precisi, ma a volte tende a giocare a testa bassa e incaponirsi in giocate personali. Discreto ma non di più nel gioco aereo, soprattutto considerando il fisico esplosivo e tendente al longilineo, è bravo nel controllo di palla e nel dribbling pur non essendo un fenomeno nel saltare l'uomo e andarsene, usa poco il piede sinistro anche quando, giocando sulla fascia mancina, questo potrebbe risultare comodo ed efficace. Lo smarcamento e il gioco senza palla non sono certo le sue migliori qualità e anche il suo dribbling è più sporadico e "isterico" che ragionato e metodico.
Ragazzo estremamente fragile a livello caratteriale, cede nei momenti topici, tende ad alternare fasi "depressive " ad altre di iperattività, tremendamente incostante a 23 anni ha tuttavia la possibilità di migliorare ancora e diventare uno dei centrocampisti più completi in circolazione. Certo così non la pensano i grandi club inglesi che lo hanno tranquillamente lasciato andare via dalla Premier , destinazione Genova e poi chissà dove. Un giocatore comunque interessante perchè dotato di grandi margini di miglioramento e sicuro potenziale. Si parla per lui del Milan. Anche non essendo un mediano, a dispetto di quanto detto da molti, potrebbe essere un alternativa al centrocampista sinistro e anche destro nel centrocampo a tre o giocare più avanzato come rifinitore o attaccante laterale. Il suo eventuale acquisto da parte del Milan, che ormai sembra scontato, ci lascia tuttavia abbastanza perplessi. Un po' per il giocatore, un po' per la modalità di acquisto (prestito o "leasing", poco cambia, il Milan deve stare messo veramente male).

venerdì 2 luglio 2010

Milanisti futuribili: la scheda di Keisuke Honda

da Footballart



 
Sinistro naturale, normolineo potente (182 cm per 74 kg), è un centrocampista offensivo giapponese che gioca nelle fila del Cska Mosca.
Giocatore  dotato sul piano tecnico, come ormai è tradizione da scuola nipponica, e ha anche un'ottima struttura fisica.
Può giocare su tutto il fronte offensivo come ala a sinistra o a destra, o al centro dietro la punta o le punte, ha una buona visione di gioco e un grande tocco di palla e controllo in corsa. Ha uno straordinario sinistro che usa anche sui calci piazzati e nei tiri da lontano, ma sa giocare in maniera soddisfacente anche con l'altro piede rendendosi sufficientemente imprevedibile. Ha pure qualche colpo del grande giocatore e possiede sicuro talento. Dopo alcune ottime stagioni in un palcoscenico però non straordinario come lo stadio De Koel di Venlo (stadio del VVV, solo 6000 posti), dopo l'ottima esperienza in patria nel Nagoya Grampus  ora, lo scorso gennaio, a 23 anni, il salto nella Premier League Russa in un club prestigioso come il Cska Mosca debuttando anche in Champions League sostituendo ottimamente l'indisponibile stella Dzagoev.
Un giocatore interessantissimo anche in chiave marketing, cosa che forse potrebbe favorirne un approdo in un club anche maggiori.
Interessante per la sua duttilità (può fare anche il terzino sinistro con propensione offensiva) e anche l'interno di centrocampo, in regia, la sua abilità nei calci piazzati e la sua ottima attitudine al gol, pur non essendo un attaccante. 
Nazionale giapponese (ha giocato anche nelle selezioni giovanili) è l'erede designato di Nakata e Nakamura, ma rispetto a loro può rappresentare un ulteriore salto di qualità a conferma di una crescita costante del calcio giapponese.

IN OTTICA MILAN: Sarebbe un acquisto eccellente per la qualità, età e poliedricità del giocatore (può fare la seconda punta, il "trequartista", l'interno, l'ala sinistra, all'occorrenza il laterale sinistro di spinta e ai mondiali persino il centravanti e quindi andrebbe bene con qualsiasi sistema di gioco Allegri ( o chi per lui -sic-) dovesse scegliere. E , tenendo conto dei possibili benefici in termini di sponsor e marketing sul mercato Giapponese , potrebbe anche essere convenientissimo a livello economico. Peccato che questo calcolo lo stanno facendo anche altri e prima di tutti l'ha fatto il Cska.  

domenica 6 giugno 2010

Milanisti futuribili: la scheda di Lucas Barrios



















Destro naturale, longilineo potente (187 per 83 kg) è un centravanti argentino che gioca nelle fila del Borussia Dortmund dopo tra Cile, Argentina e Messico per alcuni anni prima di trovare la sua dimensione attuale, lo dico subito, ovvero di uno dei centravanti più completi e forti attualmente in circolazione. Classe 1984, non è più giovanissimo ma quest'anno il suo adattamento al calcio europeo è stato istantaneo ed è rapidamente diventato nel giro di pochi mesi uno degli idoli del Westfalenstadion andando a colmare una lacuna che il Dortmund si portava avanti da alcuni anni sia in termini di uomo gol, che in termini di centravanti di peso. Forse faccio prima a dire chi mi ricorda: mi ricorda il miglior Crespo. Grande agilità, potenza, capacità di tenere palla e far salire la squadra, ma anche di essere in area micidiale sia di prima intenzione sfoggiando tutta una serie di numeri acrobatici e una rara'eleganza nella coordinazione al tiro, sia dimostrando di avere un'ancor più rara capacità di addomesticare il pallone per battere a rete in due tempi dopo essersi aggiustato con un tocco a seguire il pallone, tutto con estrema naturalezza. Forte di testa ma anche rapido e molto mobile, si muove con intelligenza e non è neanche per nulla egoista o privo di visione d'insieme, sa combinare bene con i compagni. Forse a volte troppo sicuro sottoporta ha i numeri del campione. Ha la stessa età che aveva Drogba quando divenne "famoso", non è dunque certamente tardi per lui per scalare ancora qualche gradino (ma il Dortmund quest'anno è davvero una squadra interessante) e magari è in tempo per farsi vedere da Maradona. La nazionale argentina è formitissima di attaccanti di movimento ma manca un vero stoccatore, un uomo d'area. Neanche Milito può essere considerato tale. Quindi, fossi in Diego io più che un pensierino ce lo farei. Anche perché questo è uno che ha davvero fame e una grinta, un carattere, una voglia di emergere, bestiali.


N.b. Il post fu scritto nel Gennaio scorso, prima dunque che Barrios decidesse di giocare per la nazionale del Paraguay. A mio avviso un grave errore di Maradona che ha fatto perdere per sempre un giocatore importante alla nazionale argentina. Riguardo il Milan, farebbe benissimo a prenderlo perché è un attaccante strepitoso e che ha pure le caratteristiche giuste per completarsi con Pato in un 4312: forte fisicamente, ottimo gioco aereo, ma anche molto verticale.

giovedì 6 maggio 2010

Milanisti futuribili: la scheda di Pedro León Sánchez Gil

Continua la carrellata di papabili milanisti e stare dietro a tutte le calciominchiate di calciomercato riguardanti il Milan sta diventando davvero dura, anche perché poi alla fine , come al solito, di questi "emergenti" non prende mai nessuno.
Ad ogni modo Pedro Leon, destro naturale, normolineo potente (182 cm per 75 kg) è un centrocampista offensivo che gioca prevalentemente sulla fascia destra, in un 442 o in un 4231.
Giocatore non particolarmente dinamico e veloce, è invece in possesso di grande tecnica nel controllo di palle, nel dribbling e grande precisione nel calcio, sia per quel che riguarda ottimi traversioni tagliati, sia per quel che riguarda sventagliate a cambiare gioco, che anche nella conclusione a rete, anche da posizione defilata, anche da calcio da fermo, specialità nella quale eccelle anche da distanze molto lunghe. Ha un innata capacità nel coordinarsi per dare forza ed effetto alla palla, ma è anche un gran dribblatore, della grande ala non ha forse la capacità di smarcarsi e attaccare lo spazio(ma sul fondo ci arriva e anche spesso anche se non è velocissimo), così come quella di "chiudere" al centro quando l'azione si svolge dall'altra parte , si accentra solo per prendere la palla sul piede.Forte fisicamente, protegge bene la palla e non si tira indietro nei contrasti, ma non è particolarmente dotato nel fondo e nel pressing e neanche a livello di posizionamento difensivo. Non è un leader ma più un giocatore di qualità, un' ottima alternativa low-cost (si parla di 10 milioni per la clausola di rescissione) a Krasic, che sembrerebbe destinato, secondo le ultime voci, verso Manchester, ma non un campione, almeno non ancora. A 24 anni , comunque, il murciano ha molti margini di miglioramento soprattutto sul piano tattico, sul piano realizzativo (ha il potenziale per chiudere un campionato in doppia cifra) e per quel che riguarda il gioco aereo (sfrutta poco i centimetri che ha) che nell'uso del piede mancino. Dopo le esperienze al Levante prima, al Valladolid poi, la definitiva esplosione al Getafe quest'anno, in crescendo. Dopo essere stato nazionale under 21 spagnolo, dopo i mondiali, potrebbero aprirsi per lui anche le porte della nazionale, anche se la concorrenza è agguerritissima.
Tra le tante voci false, messe in giro da Galliani per tenersi buoni anche i tifosi più scontenti, questa dell'acquisto di Leon sembrerebbe una notizia fondata. Che però potrebbe essere il preludio alla cessione di Pato e al mancato arrivo di Krasic.

mercoledì 5 maggio 2010

Milanisti futuribili: Nicolás OTAMENDI





Destro naturale, brevilineo potente (178 cm per 75 kg) è un difensore centrale argentino che gioca nelle fila del Velez Sarsfield e della nazionale di Diego Maradona.
Difensore vecchio stampo, tutta concretezza e aggressività, è forte e tenace in marcatura, potente e roccioso nei contrasti, reattivo e rapido soprattutto nel breve, coraggioso e tempestivo nel tackle, a volte anche troppo duro. Un difensore vero, difendente al 100% nel senso che lascia veramente poco spazio ai "fronzoli": non si può certamente considerare completo, neanche solo nella fase difensiva, ma risulta sicuramente e assolutamente efficace ed affidabile. Più marcatore(eccellente ne corpo a corpo) che "libero", si trova meglio ad aggredire ed uscire in anticipo che ad attendere e giocare di posizione, giocando di "tattica" ma ha tuttavia gran tempismo negli interventi.
La tecnica non è proprio sopraffina così come la "sensibilità" nel calcio, mentre ha un notevole stacco aereo che però, anche in questo caso, utilizza quasi esclusivamente per difendere. Ha il passo e il ritmo ma non la tecnica (intesa come controllo di palla, ma anche come passaggi e cross) per giocare sulla fascia, se non , appunto, in funzione puramente difensiva. E' stato paragonato a Samuel ma ricorda molto di più un giovane Fabio Cannavaro.
Si è parlato per lui sia in ottica Inter che in ottica Milan. Delle due quella che ha più bisogno di un giocatore del genere è di certo il Milan date le precarie condizioni non solo di Nesta ma anche di Bonera, Kaladze conl'età che avanza per tutti e visto soprattutto le caratteristiche di Thiago Silva. Un difensore puro accanto a lui sarebbe l'ideale. Ma anche all'Inter sarebbe un ottimo erede di Cordoba (di cui però non ha certo la velocità di punta).
In assoluto comunque uno dei difensori più "difficili" e affidabili della sua generazione (classe 1988), con una mentalità e un carattere già da leader.
Piccola considerazione finale: non sarebbe la prima volta per il Milan l'acquisto di un giocatore di un club che in precedenza ha dato dei dispiaceri ai rossoneri.

mercoledì 28 aprile 2010

Milanisti futuribili: Dennis Aogo



dal blog FootballArt

 























Sinistro naturale, longilineo potente (184 cm per 78 kg) , è un giocatore tedesco di origini nigeriane che gioca nelle file dell' HSV Amburgo. Centrocampista centrale nelle selezioni giovanili tedesche, difensore laterale sinistro invece normalmente con il club, si è ritagliato lentamente uno spazio da titolare nella squadra anseatica. Giocatore estremamente dotato sul piano della forza, della grinta, , della concentrazione della volontà, del fondo, ha pure una discreta tecnica che sfrutta in fase offensiva e un buon sinistro con cui sforna degli ottimi cross, anche da calcio d'angolo. In fase difensiva è concentrato, reattivo e attento, forse solo un tantinello falloso e fuori tempo ogni tanto, sa posizionarsi bene e intervenire al momento giusto pur rimanendo comunque non un difensore puro, e si vede, schierato in quel ruolo soprattutto per la sua capacità di spingere e fare buoni traversoni. Non proprio fenomenale sul piano aereo, veloce, soprattutto in allungo, ma non una scheggia,, anche un po' macchinoso nei primi passi, cosa che non gli impedisce però anche di dribblare, è un giocatore completo che però non eccelle in nulla e non ha ancora fatto un salto di qualità tale da poter essere considerato in ottica nazionale tedesca o come pregiato pezzo di mercato per un top-club (anche il posto di titolare all'Amburgo non è poi così solido). Un giocatore comunque con buoni margini di miglioramento e che può sicuramente essere utile anche in un club importante, vista la sua poliedricità (bene come centrocampista centrale, soprattutto nei contrasti, in interdizione e potendo andare con più facilità al tiro), ma che non sembra, al momento, poter essere una soluzione duratura di altissimo livello per la fascia sinistra. Si parla per lui di un interessamento del Milan, che obiettivamente, col budget che sembra avere a disposizione, non ha poi tantissime alternative. Un giocatore buono, in prospettiva anche molto buono, sicuramente utile, ma non un campione. Per far capire quest'anno ha una media voto di 3,98 su Kicker.de che tradotto in voti italiani corrisponde a un 6. Per capirci i suoi migliori compagni di squadra hanno preso 2,88 (Rost, equivalente più o meno a un 7,5) , 3,07 (Jansen, equivalente a un 7), 3,26(Jarolim, ovvero 7)... complessivamente 12 compagni hanno avuto una valutazione migliore e 8 peggiore(in Germania il voto più alto è 1, la sufficienza è 4, 5 e 6 sono insufficienze) . Insomma più un regolarista che una stella, questo è certo.

sabato 10 aprile 2010

Milanisti futuribili: Cacau

dal blog Footballart



Destro naturale, normolineo potente (179 cm per 74 kg) è un attaccante brasiliano naturalizzato tedesco, classe 1981 che gioca nello Stoccarda e nella nazionale tedesca.
Giocatore abbastanza completo, buon fisico, velocità, buona tecnica, calcio con entrambi i piedi, spirito di sacrificio e qualche buon numero, gol( ha una media di un quasi un gol ogni 3 partite, non male per uno che gira spesso al largo). Da 6-7 anni affermato come giocatore di ottimo livello gli è tuttavia mancato qualcosa per esplodere , è uno di quei giocatori che da l'impressione di essere un incompiuto avendo anche un ottimo rendimento ma a sprazzi, a folate, senza continuità. Può giocare in tutti i ruoli dell'attacco ma essendo un po' innamorato del pallone preferisce partire da lontano, anche sulla fascia per poi fornire assist o cercare la combinazione con i compagni. Sa muoversi bene tra le linee e rompere bene la linea del fuorigioco, da un buon contributo in pressing, è coraggioso e roccioso sui contrasti e non sfigura nè nel gioco aereo nè in acrobazia.
Si svincolerà a fine stagione e pare abbia già un accordo con il Milan. Per il Milan può essere una buona riserva, il vice Pato, ma non il suo successore. Nel 433 di Leonardo può giocare in tutti e 3 i ruoli dell'attacco anche se è probabilmente per il buco che c'è sulla fascia destra che è stato scelto. Tutto sommato un acquisto logico, considerando la sua poliedricità, il valore del giocatore e il rapporto qualità/prezzo.

lunedì 4 gennaio 2010

Milanisti futuribili: la scheda di Cédric MONGONGU



Destro naturale, longilineo asciutto (189 cm per 76 kg) è un giocatore congolese con passaporto francese che gioca nel Monaco.
Giocatore di scuola franco-africana e come tale capace di abbinare a qualità atletiche strepitose per un giocatore di calcio (forza, reattività, elasticità, potenza, velocità, stacco aereo) una più che soddisfacente preparazione tecnico-tattica. Il giocatore in questione sta giocando da un po' di tempo come centrale difensivo (è un classe 89) dopo aver passato buona parte del tempo nelle giovanile a dividersi tra il ruolo di centrale difensivo, mediano davanti alla difesa e laterale difensivo destro. Bravo a impostare l'azione pur non avendo un piede precisissimo a lunga distanza, è freddo, determinato, preciso ed elegante, e sa salire palla al piede rimanendo però abbastanza sobrio e non concedendosi troppe leziosità. Eccellente in marcatura, è preciso negli interventi e ben poco falloso. Rapido e in allungo anche veloce può rappresentare il prototipo del difensore perfetto se non fosse che è chiamato a confermare nel tempo e sempre ad alto livello le ottime cose fatte sin qui vedere. Rappresenta insieme a Nimani, N'Koulou, Bakal, Ruffier, Mollo la Nouvelle Vague del settore giovanile del Monaco, che dopo alcuni campionati anonimi a seguito della storica finale di Champions del 2004 cerca ora di far partire un nuovo ciclo con questi giovani oltre a qualche campione straniero (Park, Pino etc...). Un giocatore promettentissimo, una via di mezzo tra Thuram (inevitabile il confronto essendo anche lui ex-monegasco, Desailly (di cui ricorda un po' le movenze) e Kompany,  su cui se scommetterei ad occhi chiusi se non fosse quel fantasma , il fantasma di Christanval ad aleggiare su di lui. Si perché il l'ex giocatore di Barcellona, Marsiglia e Fuhlam alla stessa età di Mongongu aveva un profilo molto simile e poi causa pressione, infortuni e sfortuna nelle casualità della vita e di una carriera non è riuscito a mantenersi ad alti livelli e a rispettare le alte aspettative che c'erano su di lui. In ogni caso, fantasmi a parte, è il caso per lo meno di tenerlo d'occhio sto ragazzo che andando avanti con queste ottime prestazioni meriterebbe che qualche grosso club, credendoci veramente, scommetta su di lui. Su di lui pare che ci siano Milan e Arsenal. Lo vedo più da Arsenal ma se il Milan dovesse scommettere su di lui farebbe, in ogni caso, benissimo.

martedì 29 dicembre 2009

Milanisti futuribili: la scheda di Milan Jovanovic



dal blog FootballArt.


Sinistro naturale, longilineo potente (183 cm per 78 kg), è un attaccante esterno serbo in forza allo Standard Liegi. Giocatore tecnico e dotato di una buona corsa, ama svariare su tutto il fronte d'attacco e sa giocare bene tra le linee e inserirsi nello spazio senza palla anche per proporsi per la conclusione. Può giocare come esterno di centrocampo, come ala, seconda punta, trequartista e all'occorrenza anche da prima punta. Gran sinistro, modesto destro, ha una buona media-gol, un'ottima visione di gioco e abilità nel sfornare assist. Discreto nel gioco aereo, generoso quando serve in pressing e ripiegamenti. Giocatore abbastanza costante, non ha però i lampi e i numeri del campione e a 29 anni (ad Aprile) è difficile pensare a grandi margini di miglioramento per lui. Il Milan, abbastanza sorprendentemente , si è interessato a lui. Difficile che il giocatore, nonostante abbia carattere da vendere possa trovare un posto da titolare, infortuni a parte, nell'11 titolare del Milan dove troverebbe naturale collocazione come alternativa a Ronaldinho e Pato (senza avere però, a mio avviso le caratteristiche ideali per il ruolo, tenendo anche presente che avendo Pato che può giocare su entrambe le fasce forse sarebbe caso di prendere un destro puro, con verticalità, più che un mancino). Può dare il suo contributo ma non mi sembra un acquisto straordinario.

mercoledì 23 dicembre 2009

Milanisti futuribili: la scheda di Michel Bastos

Dal sito FootballArt



 Sinistro naturale, normolineo asciutto (179 cm per 75 kg) è un calciatore brasiliano che gioca nelle fila dell' Olympique Lyon.
Nato terzino sinistro è stato pian piano avanzato fino a diventare un attaccante di fascia dove , prima nel Lille e ora a Lione, sta dimostrando tutto il suo potenziale. Classe 1983, e dunque non di primissimo pelo. il brasiliano si è distinto soprattutto per la grande vena sotto porta sia da un punto di vista realizzativo che in quello degli assist. Giocatore estremamente rapido, nel Lille spesso si trovava a essere, sulla fascia(più a sinistra che a destra) il giocatore più avanzato della squadra, ad attaccare lo spazio in velocità. Straordinario sinistro che sfrutta anche nei calci piazzati, anche da distanza ragguardevole, di piatto e di esterno col tipico tiro "delle tre dita" ("alla Roberto Carlos" tanto per intenderci), buona capacità di inserimento senza palla, discreto nel gioco aereo, è elastico e agile, ottima tecnica, ma usa pochino il piede destro. Un giocatore che negli ultimi 2 anni ha avuto un rendimento eccellente guadagnandosi anche la convocazione nella Selecao brasiliana, per giocare come laterale sinistro, un ruolo che dopo il già citato Roberto Carlos è "vacante" nella Selecao, non essendo Dunga riuscito a trovare un giocatore convincente al 100%.
Il punto, e lo dico anche pensando al decantato(ma veramente poco realistico) interessamento del Milan per questo giocatore è che Bastos ha dato il meglio di se davanti, addirittura più da ala di punta che da esterno di centrocampo e che riportarlo indietro è comunque una mezza incognita. Come lo fu ai tempi l'acquisto di Jankulovski, non propriamente riuscito. Aggiungo che il giocatore è stato pagato solo pochi mesi fa 18 milioni di Euro dal Lione che normalmente non fa sconti e non credo ne farà per un giocatore che continua ad avere, da attaccante, un rendimento eccellente.

martedì 1 dicembre 2009

Milanisti futuribili: la scheda di Milos Krasic

da Footballart.iobloggo.com

 Destro naturale, longilineo potente (184 cm per 75 kg di peso) è un centrocampista offensivo serbo in forza al Cska Mosca.
Capace di giocare sulla fascia destra o al centro, potente, veloce, rapido è un giocatore estremamente completo nelle due fasi di gioco.
Istancabile in pressing non disdegna retrocedere anche fino alla linea di fondo per dare una mano in difesa, è sempre concentrato, disciplinato e generoso in fase difensiva.
In fase offensiva fa valere la sua eccellente conduzione del pallone anche in corsa cambiando ottimamente direzione nonostante il fisico da granatiere, la sua visione di gioco, la sua mobilità e capacità di saltare l'uomo in allungo con ottimo cambio di passo, un ottimo tiro , visione di gioco, capacità di rifinitura, precisione sia nei cross che nei passaggi verticali, denotando anche una ottima inventiva e capacità di variare il gioco accentrandosi o allargandosi e proponendosi bene in collaborazione con i compagni. E' dotato anche di un'ottimo destro da lontano e di un notevolissimo colpo di testa. Tra i pochi ma gravi difetti segnaliamo la scarsa perizia col piede mancino e la poca abilità nello smarcamento senza palla che ne penalizzano anche lo score realizzativo buono ma non all'altezza delle sue potenzialità. Un giocatore che limato questi difetti e trovata continuità e convinzione può arrivare al livello dei migliori del mondo. Interessante il fatto che giochi poi sulla fascia destra dove al momento non si trovano molti grandi fenomeni in giro.
E' seguito da molti club tra cui il Milan: a 25 anni dovrebbe pronto per la definitiva consacrazione.

mercoledì 4 novembre 2009

Milanisti futuribili: la scheda di Dominic Adiyiah




Destro naturale, brevilineo potente (172 cm per 70kg), è un attaccante ghanese cresciuto in patria nell'accademia del Feyenoord di Goma Fetteh e trasferitosi successivamente nelle fila della modesta squadra norvegese del Fredrikstad dove in una stagione e mezza non ha propriamente brillato giocando poco e segnando ancora meno.
Giocatore esplosivo e dalla discreta tecnica , ha un ottimo destro che sfrutta anche dalla distanza. Mobile ma anarchico , ha un'ottima velocità di base e un buono spunto in dribbling che potrebbero farne una buona ala anche se ha dato il meglio di se come prima punta di movimento nel recente mondiale under 20 dove è risultato capocannoniere (8 gol senza rigori) e miglior giocatore della competizione.
E' stato bloccato, sembra dal Milan (visite mediche permettendo, Cissokho docet): un acquisto figlio più dell'improvvisazione che di una politica di osservazione e monitoraggio: i risultati deludenti in Tippeligaen non sono valsi mentre l'estemporanea performance nel mondiale Under 20 sì.
In realtà pochi campionissimi (Maradona, Messi e qualche altro grande giocatore come Prosinecki , Seydou Keita, Saviola (che comunque non ha mantenuto le grandi aspettative che si avevano nei suoi confronti) e, ultimo, il Kun Aguero compaiono nella lista dei più Palloni d'Oro della competizione dove compaiono invece oltre che illustri sconosciuti anche vecchie conoscenze del calcio italiano come Geovani (ex Bologna), Silas (Samp, Cesena), Caio (Inter, Napoli) e , buon ultimo, "l'imperatore" Adriano tutti brasiliani, tutti, alla fine della fiera, con carriere al di sotto delle attese (e chissà perché mi viene sempre in mente Pato...). In quale di questi gruppi si collocherà il ghanese? Il tempo dirà. Io non ci scommetterei troppo, comunque, anche se una buona base c'è il ragazzo ci deve lavorare su parecchio e con costanza. Staremo a vedere.

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails