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giovedì 13 gennaio 2011

Il mitico stadio Ali Sami Yen chiude i battenti.


Non è il mitico Stadio Olimpico "Ataturk", quello della "magica" (per il Liverpool) notte del 25 maggio 2005 ma è stato il teatro del grande Galatasaray di Fatih Terim che in questo stadio ha battuto, oltre al Milan, allora Campione d'Italia (3 novembre 1999, 3-2 per loro) , anche Real Madrid, Barcellona, Manchester Utd e tante altre. Chiude il mitico Ali Sami Yen, "l'inferno" (in turco "cehennem"), stadio piccolo ma dallo straordinario effetto ambientale. Da oggi in poi il Galatasaray giocherà in un nuovo e moderno ma freddo Ali Sami Yen. Non sarà più la stessa cosa (lo stadio come quello dell'Arsenal e del Bayern Monaco avrà pure il nome dello sponsor, tristezza). E pensare che il vecchio Highbury e soprattutto il non certo vecchio Olympiastadion di Monaco erano stadi ancora così funzionali oltre che capolavori di architettura. Gli stadi di oggi, invece, sono tutti uguali, con queste coperture anche in paesi come la Turchia dove non sarebbero proprio necessari (togliendo pure aria e luce all'erba com'è successo al San Siro post Italia 90). Una politica che non capisco (penso pure all'orrendo progetto per il rinnovamento del Nou Camp del pur grande Norman Foster o al nuovo Wembley). Ma così è. Ed è molto triste.

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