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domenica 12 aprile 2015

Era anche ora...


Una tiepida contestazione. Meglio tardi che mai, meglio di niente...
Sulla partita, che dire?
Risultato ideale. Per l'Inter.

lunedì 27 agosto 2012

Chi ben incomincia...

... ovviamente stiamo scherzando. La partita contro la Samp, "aperitivo" del campionato che verrà non deve essere sopravvalutata per importanza. La rosa è ancora incompleta e , soprattutto in attacco, varie circostanze (infortunio Pato, arrivo fresco di Pazzini, rosa incompleta, infortunio di Robinho e pasticcio delle sostituzioni) hanno impedito che il Milan disponesse del reale potenziale (attuale) in attacco. Insomma se il Milan non era certo un'armata invincibile lo scorso anno, non è diventata un'armata brancaleone adesso. La rosa ha problemi ma che, con un po' di sale in zucca, e pochi soldi (ma pare manchino entrambi) possono essere facilmente risolti. Si potrebbe anche essere ottimisti se non fosse Galliani a tirare avanti la baracca.

domenica 17 aprile 2011

Turno tutto favorevole, Milan a + 6 e "vede" lo scudetto.



Dopo le partite di ieri sera e il posticipo di oggi sembra tutto chiuso. Un Milan, come al solito bruttino, che grazie a una giocata individuale e ai soliti "aiutini arbitrali" (se facessimo il calcoli  su quanti punti in più ci hanno fatto guadagnare credo che sarebbero almeno 15-20) batte una Samp che era entrata in campo con l'unico scopo di difendere ad oltranza lo 0-0 (per questo ho definito la partita come estremamente difficile visto i nostri ormai stranoti limiti contro le piccole) e che dopo 20 minuti per un' ingenuità e per sfortuna si ritrovava sotto nel punteggio e poi, con un rigore inventato dall'arbitro ha subito anche il secondo gol. Contemporaneamente un'Inter stanca e scarica perdeva contro un ottimo Parma, trascinato dagli ex juventini Mirante, Giovinco e Amauri. Poi la sconfitta del Napoli contro una spuntata Udinese in casa. Insomma meglio di così non poteva andare con la classifica che recita Milan 71, Napoli 65, Inter 63 che tradotto in soldoni a 5 giornate dalla fine significa che al Milan bastano 3 vittorie, potendosi permettere di perdere le altre 2 partite, ovvero basta veramente raggiungere quella quota 80 punti di cui aveva parlato Allegri, per potersi portare a casa un immeritato scudetto. Il Napoli dovrebbe vincerle tutte e sperare che il Milan ne perda almeno una e ne pareggi altre due per poterla superare in classifica, il fatto che si sia perso e non pareggiato pesa ancora di più visto che negli scontri diretti il Milan è in vantaggio, dell'Inter poi non ne parliamo, servirebbe un miracolo, ovvero 3 sconfitte nelle ultime 5 partite o almeno 2 sconfitte e 2 pareggi, sempre ammettendo che riescano  a vincerle tutte. Quindi tutto fa pensare al fatto che il Milan ha lo scudetto in tasca. Proprio questo però, unito ai limiti del nostro organico (ma per il Napoli si potrebbe fare lo stesso discorso, è stato un campionato anomalo) potrebbe far si che da qui alla fine ci possano ancora essere delle sorprese per quanto, con arbitraggi così, il margine è davvero minuscolo.

sabato 16 aprile 2011

Verso Milan-Sampdoria



A mio avviso la partita più difficile tra quelle che rimangono (ma questo può non significare nulla, ovviamente).
Un Milan che riceve in casa una Samp che ha disperato bisogno di punti, anche uno, e che è allenato da quell'iper-catenacciaro di Cavasin, capace di schierare anche 6-7 difensori di ruolo a volte. Se potesse metterebbe l'autobus davanti alla propria porta.

Esattamente il tipo di squadra che il Milan ha dimostrato di soffrire, a maggior ragione senza Ibrahimovic. In contemporanea i cugini, freschi eliminati dalla Champions se la giocano a Parma. Ma soprattutto a partire dalle 22 i riflettori del mondo saranno puntati sul Santiago Bernabeu per il primo dei 4 Superclasicos che avremo modo di vedere nel giro di 20 giorni. Nel frattempo si potrebbe davvero decidere le sorti di questo scudetto.

lunedì 27 dicembre 2010

Le facce di Inter e Milan


Uno è stato un grandissimo giocatore sottovalutato che ha vinto tutto (campionati e mondiali per club e per nazionali). L'altro è da sempre sopravvalutato ma non ha mai vintopraticamente nulla. Uno ha una carriera specchiata con un solo, momento di follia, l'altro di follie ne fa una al giorno, se non di più. Uno rappresenta la faccia pulita del calcio, l'altro quella più brutta e becera, quella dei presunti campioni che pensano di essere onnipotenti. L'uno è un bel ragazzone anche dopo i 40, l'altro non ne parliamo (però lui dice di aver fatto sesso con non so quanti milioni di donne, con le chiacchiere). L'umiltà di un Campione vero, capace di giocare pure da terzino e bene pur di giocare e vincere un mondiale, contro i capricci di un mezzo giocatore.
Entrambi hanno mandato a quel paese i loro rispettivi ex-presidenti, ma con stili e soprattutto per motivi molto differenti. L'uno ha sempre dimostrato di essere un Uomo, l'altro un bambino piccolo piccolo.
Sono le facce nuove di Inter e Milan, ma pur essendo gli ultimi arrivati, rappresentano al meglio quello che i due club rappresentanoa livello di stile nei comportamenti ma anche di sostanza in questo momento. Lo stile di Leonardo contro la cafonaggine, per non dire di peggio, di Cassano. Ci spiace , ci piange il cuore, parlare così tanto di Inter in questo momento ma è inevitabile, tanto stridente è il contrasto e la differenza tra i due club: uno Modello da tutti i punti di vista, l'altro, purtroppo, vergogna nazionale(tra le tante sempre legate allo stesso personaggio). E come dare torto a Leo per la sua scelta. Come molti di noi vede nell'Inter di oggi quello che vorrebbe vedere nel Milan.

sabato 5 dicembre 2009

ZONA SCUDETTO?


Sampdoria annichilita, umiliata, annientata, ridicolizzata, sepolta, asfaltata. Quella Doria del presunto fenomeno Cassano che ormai alla soglia dei ventotto pare nulla più di un Oberdan Biagioni qualsiasi, quella Doria che non è ultima in classifica ma quarta (saranno molti i rosiconi che la dipingeranno come il Siena della situazione), quella Doria che c’era gente che descriveva come in possesso di una rosa in grado di giocarsela con noi e perfino superiore. Non c’è stato spazio per i blucerchiati oggi pomeriggio, in campo è sceso un Milan concentrato e pronto come nelle migliori serate che ha fatto rimpiangere alla squadra ospite di essere venuta in gita a Milano, se non si fosse presentata al calcio d’inizio magari avrebbe beccato un passivo minore a tavolino. I due là davanti si ricorderanno a lungo della nostra insuperabile coppia difensiva, Stankevicius può ringraziare Iddio di aver dovuto affrontare Ronaldinho solo per poco più di mezz’ora, i centraletti là a “difesa” di Castellazzi penseranno spesso a come Borriello glielo ha messo in quel posto, Poli e Tissone si chiederanno dove nascondeva la palla Pirlo quando lanciava, a proposito, cari osteggiatori del bresciano avete qualcosa da dire anche stasera? Vedete differenze con la partita a Catania sul piano della ripartenza della manovra? Avete preso la conta dei cambi di gioco per Pato? Su su, non costa fatica ammettere un errore, è da veri uomini. E Seedorf? E’ sempre il passeggiatore indegno della casacca rossonera? Che stagione sta facendo quest’anno? All’inizio lo vedevo un po’ riluttante a seguire il sostituto del suo adorato Ancelotti ma sono due mesi che è l’uomo determinante per la squadra. Avanti, non fa peccato ammetterlo. Onore al mio collega redattore MalatodiMaldini che già da quest'estate descriveva l'olandese come uomo fondamentale.
Io per esempio ho stracannato alla grande su Leonardo. Fare un post dal titolo “L’ora delle decisioni irrevocabili” dopo Bergamo con annessa richiesta di sostituzione del tecnico è stata proprio una grossa boiata. Siamo tifosi, è normale che capiti, i tifosi come me sono spesso focosi ed irrazionali, voi come siete? Sempre logici e sul pezzo? Dai, scioglietevi un po’. Per esempio, si può volere un mondo di bene ad Ancelotti, essergli riconoscenti per quello che ha vinto con noi, ammettere che non è un allenatore scarso ma parimenti riconoscere che vedere una partita del Milan l’anno scorso significava sperare che Kakà fosse in una delle rare giornate sì mentre vedere una partita quest’anno significa assistere al gioco del calcio. Noi giochiamo, l’anno scorso vivacchiavamo. C’è una bella differenza, non trovate? E Antonini il Carletto dove l'aveva lasciato col suo Jankulovski titolare fisso?
E ancora. Cosa avete da dire su Ronaldinho?Pensate che in quindici partite non è lontano dagli assist che Kakà ha fatto in tutto lo scorso campionato, gliene mancano cinque e poi l’ha già raggiunto. Sapete che i giornalisti sportivi non danno come assist al Gaucho l’invenzione geniale per Flamini nel secondo gol al Siena della prima di campionato? Certo, a termini di regolamenti e bla bla bla è il francese che serve Pato ma chi ha creato quel gol? Chi? Ha qualcuno il coraggio di dire che non è stato Ronaldinho? Per me sono e restano nove gli assist. Ah, dopo averlo sostenuto e pompato tutta estate, lo sapete, pure io ho dubitato del nostro numero 80 tra il derby e la partita con l’Atalanta, questo giusto per non salire sulla cattedra di quelli che non hanno mai tentennamenti, potete cercare, fatelo, l’ho criticato anch’io. Peccato ci sia gente, non qui, dico in generale, che ha un’idea di giocatore o di allenatore e critica o elogia a prescindere come se non avesse visto la partita. Li avete visti i due assist di oggi pomeriggio del Gaucho? Vanno bene? Sono regolari? Ritenete che due gol suggeriti in poco più di mezz’ora giocata possano bastare? Per i pochi che non sanno il fuoriclasse di Porto Alegre è uscito nel primo tempo per precauzione, piccola contrattura.
Ora veniamo a Borriello. Lo dipinsi come uno sghitto che al Genoa aveva più segnato su rigore e/o contro l’Udinese che dimostrato di essere un valido centravanti. Cazzate. Ho scritto cazzate quando ho detto queste cose, in buona fede e da tifoso ma pur sempre sono erroracci di valutazione. Chi ne parlò sempre bene, che io sappia, è l’utente Dnarossonero, gliene va dato atto. Ora, i numeri sono dalla parte di Gilardino a parità di età ma cazzo, in campo con la maglia rossonera quello che vedo mi porta a dire che non c’è paragone tra i due, gol segnati o meno, il campano ha un’utilità ed un’importanza uniche. Gol del primo e torre per il terzo oggi. E i tagli che fa spezzano la linea difensiva avversaria. Ha le palle, ha la spocchia, è uno che se ne fotte senza la faccia da chierichetto.  E’ un pivot, è come avere un regista in attacco, che però sa anche metterla. Non sarà Van Basten (ma chi lo è? Ibrahimovic?) ma è il miglior centravanti italiano in questo momento, diciamolo senza timori di smentite. Per amore della nostra Nazionale (ma si può tifare contro l’Italia come alcuni??) chiedo a Lippi di considerare Borriello lasciando perdere robe tipo Pazzini. Spero saprà fare la scelta giusta, Amauri non vale mezza unghia del campano ma stasera contro i cugini deve fare l’unica partita da campione della sua carriera, -4 mi piace più che -5 e -7. Siete d’accordo? Dai scioglietevi dalla scaramanzia e dalla paura di sbilanciarvi, fate come l’utente Sommoeric ogni tanto, il primo a parlare di Scudetto in questo blog quando io per primo ed unico o quasi parlavo di retrocessione per gruppo diviso e Mister incompetente.
Ah, ma volete sapere come l’abbiamo vinta tatticamente immagino. Li abbiamo aggrediti, strano a dirsi eh? I due terzini belli aggressivi non hanno mai portato il nostro centrocampo in inferiorità numerica, Seedorf è stato fondamentale portando a cinque la mediana e poi fiondandosi davanti, secondo gol docet. La rete dopo neanche un minuto è stata decisiva tanto quanto il ritmo superiore che abbiamo imposto rispetto al solito, stessa cosa dicasi per il movimento senza palla. Questo risultato è merito nostro non demerito degli avversari. Se lo ficchino bene in testa quelli che diranno “eh ma pure il Genoa aveva travolto la Samp”, rispondete loro che noi siamo il Milan ed il Milan spagnolo è il Barcelona.
Adamos8181

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