Visualizzazione post con etichetta Meani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Meani. Mostra tutti i post

martedì 11 giugno 2013

Calma piatta

Vorremmo scrivere tante cose divertenti, ma a parte Gattuso allenatore del Palermo, onestamente, non c'è granchè da dire.
Confermato Allegri, pare. Bene, nonostante non abbia simpatia per lui, ma con le squadrette che ha avuto in mano ha fatto miracoli.
Con l'aiuto decisivo di Meani...

venerdì 26 novembre 2010

Calciopoli, ecco l’ultima intercettazione fra Meani e Rosetti


CALCIOPOLI MILAN –  Tra le telefonate che le difese presenteranno oggi all’attenzione del giudice Casoriaanche una trascurata nei giorni caldi dell’indagine: parla Meani e dall’altro capo del telefono, prima di un Lecce- Siena ( 10 aprile 2005) l’arbitro Rosetti. Divagano sul derby di Champions con Meani che trancia giudizi pesanti suMancini, Adriano ( « ha la pappagorgia » ) , Vieri ( « pareva Chinaglia a fine carriera » ) . Poi tifa per un ribaltone di Rosetti su De Santis come arbitro al mondiale del 2006 ( « anche se Massimo è forte alla Fifa » ) .Quindi, saputo che andrà ad arbitrare Lecce- Siena e che il Siena sarà il prossimo avversario del Milan parte un “ cazzeggio” ( ascoltatela su Tuttosport. com, la telefonata) su « due o tre » giocatori del Siena da far fuori. Rosetti ci ride su ( non denuncerà la questione agli organi preposti: tempo fa per altri “ cazzeggi” qualcuno ci ha rimesso punti). Da ricordare che anche nel 2006 si parlava di telefonate scherzose e toni amicali: l’esito a livello di giustizia sportiva e accuse penali lo conoscete. Il senso dello humor non albergava in Calciopoli. In ogni caso gli inquirenti nel 2006 non ebbero la pazienza di aspettare i primi 13’ di telefonata ( 17’ in totale) e si sono persi questa parte del discorso, che ora verrà riscoperto dalla Casoria a Napoli.
TELEFONATA MEANI- ROSETTI ORE 10.05 DELL’ 8 APRILE 2005
Meani: Dove vai tu?
Rosetti: A Lecce, Lecce- Siena
M: Lo troviamo noi, noi abbiamo il Siena alla prossima. Noi abbiamo Siena, poi abbiamo Par ma in casa. Dopo andiamo a Firenze e dopo c’e la madre di tutte le battaglie R: Cioè?
M: C’è la Juve. Lì poi si può decidere il campio nato.
(…)
M: Soprattutto in questi anni essere di Torino è un vantaggio, evitare la Juve che è una società chiacchierata che c’ha sempre problemi è meglio.
R: Non ci posso far niente.
M: Sei fuori da tante chiacchiere che ci sono, è vero ed è un vantaggio. Non poter fare Juve- Mi lan e Juve- Inter può essere una pecca, ma con questa storia qui sei stato sempre fuori dai casi ni e non sei chiacchierato. Che poi, adesso non voglio dire quante chiacchiere sono vere o false, non bisogna credere a tutto.
R: Eh, già? Grazie di tutto, sei molto gentile.
M: Oh, mi raccomando: non espellere solo uno del Siena, fanne un due o tre. Fai una cosa fatta bene!
R: Ma smettila, dai ( ride)
M: Non hanno neanche ‘ sti gran fenomeni, non so neanche dire chi, sai uno vale l’altro. Tra riser ve e titolari non c’è tanta differenza.
R: Ti devo dire: mai una volta ho guardato i dif fidati prima delle gare.
M: Io ti ho smadonnato dietro solo una volta, quella volta che al Livorno gli hai ammonito i due Lucarelli diffidati che andavano a giocare con la Juve. Poi alla lunga il Livorno con Lucarelli o non Lucarelli fa fatica sempre.
R: Per quanto mi riguarda mai visto una roba del genere, devo andare in campo limpido, sicuro, tranquillo.
M: Quando a me magari succede che lo stesso Boss ( così Meani chiamava Galliani, ndr) mi dica: mi raccomando sa, perché c’è Maldini o Nesta diffidati. Sai a lui non puoi rispondergli… Ma den tro di me dico: ma sarà un problema di Maldini e Nesta, mica io. Cazzo, devo stare attento a non fare falli cretini. E’ un problema del giocatore, non dell’arbitro Sì, magari dice cazzo è già ammoni to. La cultura sbagliata è che il problema è del giocatore non dell’arbitro. Eh, ma l’aveva già am monito, la seconda volta l’ha buttato fuori. L’arbi tro non deve neanche ricordarsi chi ha ammoni to o no, è una mala cultura nostra. Io lo dicevo quando arbitravo, è un problema del suo giocato re non il mio, che mi devo pure preoccupare di chi è già ammonito, c’è il regolamento. E invece pur troppo c’è la mala cultura, di dire che il giocato re ammonito è un problema dell’arbitro. Soprat tutto per certe squadre, le blasonate. Come quando dico ad Ancelotti, che vedi un giocatore nervoso: tiralo fuori per un quarto d’ora?
Interessante scoprire come lo stesso Meani non creda al teorema, tanto di moda nel 2006, delle ammonizioni mirate cui invece tiene Galliani. Per la cronaca Lecce- Siena si concluse con l’ammonizione di cinque senesi, uno solo era diffidato il difensore Bruno Cirillo che saltò effettivamente Siena- Milan del 17 aprile 2005. Resta il silenzio di tomba, fino a oggi, su questa telefonata che nel 2006 avrebbe creato parecchi guai.
fonte: tuttosport
la redazione di calciomercatonews.com

martedì 16 novembre 2010

Moggi e Galliani: stessa merda. Ma solo uno punito.


Calciopoli: Galliani, ecco l'intercettazione ingombrante


Telefonata tra l'ad del Milan e Meani: «Ho fatto slittare il campionato, così recuperiamo Kaká e Sheva. Non dormo mica, io...». Spuntano due chiamate tra le 11.000 registrate sull’utenza dell’ex addetto agli arbitri
ROMA, 16 novembre - Per fortuna, dei Meani’s file, le undicimila telefonate ( oh yes, 11 mi la) lette poco e in chiave decisamente soft dagli in vestigatori napoletani e quindi dalla giustizia sportiva di Stefano Palaz zi nel 2006, avevamo par lato già il 9 novembre: quando non era in vista la polemica, che ora im pazza tra Juventus e Mi lan. Uno scontro come non era più successo pro prio dal campionato di Calciopoli. Corsi e ricorsi, si dirà: stavolta niente duello testa a testa, però. E le telefonate che ora ri leggiamo sono utili all’ap profondimento delle ve rità di un processo di Na poli in cui il Milan gioca con Meani lateralissimo. Servono soprattutto a chi vuole evitare una condan na per associazione per delinquere: Moggi le userà per far capire che sullo spostamento della trentesima giornata fu molto più influente Gal liani. Perché sentire - co me abbiamo fatto - l’allo ra presidente di Lega e ad milanista, Galliani, assu mersi i meriti ( recupero dei sudamericani e Sheva dopo la nazionale) del rin vio del turno di campio nato per la morte di Papa Wojtyla, forse aiuterà a capire che Moggi non era l’esclusivista ( come soste nuto dall’accusa anche sportiva) di ogni potere sul calcio. E sentir dire ( particolare obliato nelle informative) a chi doveva dare il placet alla nomina del designatore, Galliani, che Pairetto e Bergamo il 19 aprile 2005, in piena corsa scudetto e due mesi prima del tempo, erano « ex designatori » conferma che Galliani era ed è un uomo potente del calcio italiano. La parola « ex » nei reportage dei carabi nieri viene trascurata: peccato, avrebbe fatto co modo sapere chi sapeva. E anche scoprire che ve nivano serviti assistenti “ a la cartè” e non alla Ju ve potrà fornire spunti al la giudice Casoria.

L’INTERCETTAZIONE - Ecco la telefonata Meani-Ramaccioni- Galliani del 3 aprile 2005 ore 12.07 sul lo slittamento per la mor te del Papa: se ne parla, ma senza molti particola ri sul braccio di ferro di potere con Moggi e Capel lo nell’informativa del 21 gennaio 2006 e senza evi denziare il ruolo assunto dal Milan nella vicenda.

Meani. Ciao Silvano ( Ramaccioni, il team manager, ndr) sono Leonar do. Allora cosa han fatto? Hanno fatto slittare il campionato, allora, praticamente Ramaccioni. Sì, Sì Se vuoi ti pas so il presidente, te lo passo. E’ sli­tatto.

Galliani
: Leonardo?

M: Dottore?

G. Allora abbiamo slittato, giochia mo sabato alle 20.30, anzi alle 18 col Brescia, poi domenica andiamo Siena.

M
. Senza Kakà senza l’altro

G. Ma secondo lei io dormo?

M. No

G. Lei pensa che io dormo, ma por ca troia. Anche perché quel figlio di puttana di Moggi, le racconto: Mog gi, che è un figlio di puttana, faccio sentire anche a Costacurta così si carica. Ha pure chiamato Preziosi ( e gli ha detto) Adriano l’ha fatto ap posta così recupera i sudamerica ni, c’hanno Shevchenko che sta meglio, hanno spostato di una set timana. Con l’Inter ce l’abbiamo già. Dopo pensiamo a quelli di Torino l’abbiamo già sistemata perché l’ac coppiata Moggi- Capello è?

M. : E’ micidiale?

G. : Come Capello- Sensi, via Ca pello, Sensi è tornato amico. L’ab biamo purgato già l’anno scorso ( la Roma di Capello perse lo sprint scudetto col Milan, ndr), lo purghia mo anche quest’anno ( allenando la Juve, ndr). Fa niente ( ride). Capito Leonardo. E’ pieno di uccelli padu-l i, se non tiri le corde, non capisco no?

M: Anche se ho visto che nel sor teggio gli è saltato fuori Collina ( ar bitrerà Fiorentina- Juve 3- 3 del 10 aprile 2005, ndr): e ciò è positivo.

G. : Tranquillo, vigilare su tutto.

Dopo il celeberrimo Sie na- Milan 2- 1 la telefona ta Meani- Galliani del 19 aprile 2005 in cui Gallia ni dimostra di sapere be ne quale sarà il futuro della Can.

Galliani: Ha parlato con qualcuno dei due ex designatori?

Meani: Dio bono, altro che parlato. Non ha visto che in macchina c’era Ancelotti e gli bestemmiavo paro lacce, e Ancelotti mi fa: ma che co sa gli dici.

G. A chi?

M. A Bergamo e Mazzei, perché Pairetto è in Germania

G. : E che dicono questi signori?

M. : Si cagano addosso: frasi di cir costanza? “ chi va a pensare un er rore del genere da uno così ( Baglio ni, ndr)”. Con una squadra come il Milan a un minimo dubbio si sta giù con la bandiera, non si va su a van vera. Questa è gente che non è pre parata psicologicamente. Cosa vi preoccupate più del Palermo? Ha visto la designazione? Ci mandano persino Puglisi ( amicissimo di Mea ni, ndr). Adesso, gli ho detto, vieta to sbagliare e vietato sbagliare dal l’altra parte ( della Juve, ndr), nel senso contrario però. Questo è un periodo pericolosissimo.

G. : Lo so, lo so.

M.: Anche perché lui mi fa: siete an dati in vantaggio lo stesso? ( dopo l’annullamento del gol di Sheva, il Milan segnerà con Crespo l’ 1- 0, ndr). Gli ho detto: comincia a darmi il mio gol. Dottore, ha parlato ieri con Collina ( con cui doveva parlare segretamente per un futuro da desi gnatore: ricordiamo che allora per la scelta del designatore serviva il placet del presidente di Lega, Gal liani, ndr)? La cercava.

G. : No.

M. : Guardi che la chiamerà.

G. : Adesso, lo cerco io.
Alvaro Moretti per Tuttosport. 

martedì 6 aprile 2010

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails