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mercoledì 7 marzo 2012

Un anno fa. E oggi.

2010-11 26esima giornata

Milan 55 – Napoli 52 – Inter 50 - Lazio 48 - Udinese 44 – Juventus 41 – Palermo 40 – Roma 42* – Cagliari 35 –Genoa 35 – Fiorentina 33 - Bologna 32* – Chievo 31 – Sampdoria 31 - Lecce 27 – Parma 27 – Catania 26 -  Brescia 23 – Cesena 22 – Bari 15       *Bologna-Roma recuperata successivamente , il 23 febbraio, con vittoria dei giallorossi per 1-0. In questa classifica sono comunque già computati i tre punti guadagnati dalla squadra romana. 





2011-12 26esima giornata


Milan 54 – Juventus 52 -Lazio 48 – Udinese 46 – Napoli 43 – Roma 38 – Inter 37 – Catania 35 – Palermo 34  – Chievo 34 – Genoa 32 - Atalanta 32 - Fiorentina 32 - Bologna 32 - Cagliari 31 – Siena 29  – Parma 29 – Lecce 25 – Novara 17 – Cesena 17  

martedì 10 maggio 2011

Il Milan è scudettato ma Leo sta vincendo il suo personalissimo campionato: è ancora avanti ai rossoneri per media punti da quando è arrivato all'Inter

Da Goal.com


Il tecnico si sta guadagnando la riconferma a suon di numeri importanti: 16 vittorie su 21 partite giocate, e ben 11 successi casalinghi consecutivi, ad uno solo dal record.

Mentre il Milan festeggia lo scudetto - "ma non è alternanza... siamo 5-1 per noi", punge Massimo Moratti - nel suo piccolo anche Leonardo va avanti nel suo percorso verso i residui obiettivi stagionali dell'Inter e suoi personali.

Dopo il successo di ieri sulla Fiorentina, il secondo posto in campionato è ormai blindato ed anche la finale di Coppa Italia sembra decisamente a portata di mano dopo la vittoria nella gara di andata sulla Roma. Tutta acqua al mulino della conferma del brasiliano sulla panchina nerazzurra, come peraltro ribadito anche ieri da Moratti.

"E' un'altra badilata di consensi per Leonardo - scrive sulla 'Gazzetta dello Sport' Luigi Garlando - che anche in queste scivolose giornate di fine stagione, con motivazioni al minimo, sotto un sole già vacanziero, riesce a ottenere dalla squadra ciò che vuole. L'Inter è sempre più sua. Averla ritrovata, dopo il pauroso vuoto d’aria (Schalke, derby), conta quanto la scossa iniziale che portò da -13 a -2 dal Milan".

"I numeri confortano il brasiliano come le parole di Moratti - argomenta l'inviato della 'rosea' a San Siro - 16sima vittoria su 21 in campionato; media punti superiore al Milan scudettato; la possibilità, vincendo le ultime due, di diventare il miglior tecnico nerazzurro esordiente nell'era dei 3 punti, anche oltre Mourinho. Certo, meglio vincere in campo che nelle proiezioni, ma ciò che sta facendo Leo non è banale...".

E c'è un'altra statistica che potrebbe addirittura far entrare Leonardo nella storia dell'Inter, come si legge sul 'Corriere dello Sport'. Salendo a quota 11 vittorie casalinghe consecutive, il tecnico brasiliano ha infatti appaiato al terzo posto nella classifica degli allenatori interisti Arpad Veisz (stagione 1929-30, quando la squadra si chiamava ancora Ambrosiana) e Roberto Mancini (2007-2008), portandosi a una sola lunghezza dal primato di Giulio Cappelli e Giovanni Invernizzi, i tecnici che centrarono le due serie di 12 nel 1949-50 e nel 1970-71.

Riuscisse a battere il Catania a San Siro nell'ultimo turno, Leonardo raggiungerebbe i due leader attuali (e l'Inter stabilirebbe il record assoluto di 13, visto che alla strascia di Leo andrebbe aggiunta l'ultima vittoria casalinga di Benitez).

domenica 8 maggio 2011

Un pessimo giorno per il Milan, un giorno orribile per il calcio.


Ieri essendo a un matrimonio non ho potuto postare e oggi, per motivi diversi, ho pochissimo tempo. In parte ho già ampiamente spiegato il tema del titolo, in parte lo farò nei prossimi giorni, come cercherò di fare pure qualche visitina sugli altri blog, tempo permettendo.
Però oggi voglio rendere omaggio e onore a una grandissima squadra che per 5 lunghi anni è riuscita ad essere più forte di tutti e di tutto, tanto più forti degli avversari da rendere inutili pure le mafagne del potere. Una squadra che se anche solo in uno dei due derby di quest'anno avesse avuto un arbitraggio normale oggi sarebbe prima in classifica, parlo dei Campioni di tutto: l'Inter. Questo scudetto di cartone rende la misura della difficoltà delle imprese che in questi anni i nerazzurri hanno compiuto e che nei prossimi anni, sono sicuro, continueranno a compiere. Contro tutto e contro tutti.

domenica 1 maggio 2011

Flamini gol e manca un punto: "E' fatta!"

"E' fatta", "E' fatta", "possiamo pensarlo ma non dirlo", "se non lo vinciamo siamo polli". Tutti convinti che lo scudetto sia già arrivato (fermo restando che potrebbe essere, in maniera sacrosanta, revocato, come gli ultimi della Juventus, una volta che,  e siamo vicino ormai,  il regime cadrà).
Parlando di questo scudetto di regime o di cartone (lascio a voi la scelta, di certo in condizioni normali mai e poi mai una squadra del livello del Milan può entrare tra le prime 4 di una, pur abbastanza scadente, Serie A) è ormai molto probabile, a questo punto quasi certo, basta un pareggio in casa con il già sazio Cagliari, o pure in una delle due, teoricamente difficili, trasferte. O ancora che sia l'Inter a mollare. Difficile, quasi impossibile, perdere tre partite di fila. Quasi.

sabato 23 aprile 2011

Il Milan passa a Brescia e vede lo scudetto.



Ingenuo e costretto a fare il risultato il Brescia si scopre e il Milan segna nell'unica maniera che conosce, in contropiede. Si riassume così la partita in cui il Brescia doveva cercare di vincere e ha finito con perdere condannandosi alla Serie B. Un passo da gigante del Milan verso uno scudetto certamente non meritato, ma non è questo il momento di parlarne, anche se pure oggi l'arbitraggio è sembrato, come sempre, a senso unico.
Ora bastano 4 pareggi per la vittoria matematica (dovrebbero arrivare 3 sconfitte in 4 partite o due sconfitte e due pareggi e l'Inter vincere sempre) che potrebbe già arrivare la settimana prossima in caso di vittoria e mancata vittoria dell'Inter. Certo ripensando ai due derby , pensando che con risultati opposti (con arbitraggi onesti) ora l'Inter sarebbe a +4 si ha tutto il senso di quanto gli arbitri hanno falsato il campionato e favorito la ormai quasi certa vittoria di questo scudetto, questo si, di cartone.

Verso Brescia-Milan

Non è decisiva, ma molto importante si , anche se per fare queste considerazioni bisognerà vedere anche i risultati delle altre. Un vantaggio per il Milan che giocherà alle 19:00.

domenica 17 aprile 2011

Turno tutto favorevole, Milan a + 6 e "vede" lo scudetto.



Dopo le partite di ieri sera e il posticipo di oggi sembra tutto chiuso. Un Milan, come al solito bruttino, che grazie a una giocata individuale e ai soliti "aiutini arbitrali" (se facessimo il calcoli  su quanti punti in più ci hanno fatto guadagnare credo che sarebbero almeno 15-20) batte una Samp che era entrata in campo con l'unico scopo di difendere ad oltranza lo 0-0 (per questo ho definito la partita come estremamente difficile visto i nostri ormai stranoti limiti contro le piccole) e che dopo 20 minuti per un' ingenuità e per sfortuna si ritrovava sotto nel punteggio e poi, con un rigore inventato dall'arbitro ha subito anche il secondo gol. Contemporaneamente un'Inter stanca e scarica perdeva contro un ottimo Parma, trascinato dagli ex juventini Mirante, Giovinco e Amauri. Poi la sconfitta del Napoli contro una spuntata Udinese in casa. Insomma meglio di così non poteva andare con la classifica che recita Milan 71, Napoli 65, Inter 63 che tradotto in soldoni a 5 giornate dalla fine significa che al Milan bastano 3 vittorie, potendosi permettere di perdere le altre 2 partite, ovvero basta veramente raggiungere quella quota 80 punti di cui aveva parlato Allegri, per potersi portare a casa un immeritato scudetto. Il Napoli dovrebbe vincerle tutte e sperare che il Milan ne perda almeno una e ne pareggi altre due per poterla superare in classifica, il fatto che si sia perso e non pareggiato pesa ancora di più visto che negli scontri diretti il Milan è in vantaggio, dell'Inter poi non ne parliamo, servirebbe un miracolo, ovvero 3 sconfitte nelle ultime 5 partite o almeno 2 sconfitte e 2 pareggi, sempre ammettendo che riescano  a vincerle tutte. Quindi tutto fa pensare al fatto che il Milan ha lo scudetto in tasca. Proprio questo però, unito ai limiti del nostro organico (ma per il Napoli si potrebbe fare lo stesso discorso, è stato un campionato anomalo) potrebbe far si che da qui alla fine ci possano ancora essere delle sorprese per quanto, con arbitraggi così, il margine è davvero minuscolo.

domenica 10 aprile 2011

Vittoria sofferta a Firenze, ora si può iniziare a fare qualche calcolo.



Poco da dire sulla partita di Firenze. Il solito modo di giocare (solo contropiede), i soliti aiutini arbitrali e la sensazione di una squadra tutt'altro che irresistibile.


Questa la classifica attuale di Milan, Napoli e Inter.


Milan 68, Napoli 65, Inter 63.


Allegri aveva fissato la quota ideale per vincere lo scudetto a quota 80 punti, ancora raggiungibile da tutte e tre le contendenti (l'Inter può arrivare a 81, il Napoli a 83). Per il Milan questo significa altre 4 vittorie da fare su 6 per non dover (troppo) guardare gli altri oppure 3 vittorie e 3 pareggi iniziando in questo modo, pericoloso, a gestire. 


Questo il calendario di Milan, Napoli e Inter.


33ª giornata: Milan-Sampdoria; Parma-Inter; Napoli-Udinese

34ª giornata: Brescia-Milan; Inter-Lazio; Palermo-Napoli

35ª giornata: Milan-Bologna; Cesena-Inter; Napoli-Genoa

36ª giornata: Roma-Milan; Inter-Fiorentina; Lecce-Napoli

37ª giornata: Milan-Cagliari; Napoli-Inter

38ª giornata: Udinese-Milan; Inter-Catania; Juve-Napoli



A mio avviso, per caratteristiche e motivazioni, le partite contro Cagliari e Bologna possono essere considerate facili e , per le nostre caratteristiche di contropiedisti anche quella contro la Roma (che però ha battuto l'Udinese). Proprio a Udine c'è l'ultima di campionato che potrebbe essere decisiva se i giochi non saranno ancora fatti (discorso parzialmente analogo per la Roma). In questo senso il risultato di Udinese-Roma non è stato certo positivo, così come praticamente tutti gli altri risultati di ieri e oggi. Le partite più difficili, a mio avviso, le prossime due a maggior ragione se non ci sarà Ibra. Due squadre disperate e dell'atteggiamento tattico molto difensivo, proprio quello che normalmente mette in difficoltà il Milan. Su Napoli e  soprattutto Inter poco da dire, devono vincere e basta. Con lo scontro diretto a togliere punti a una delle due o a entrambe. La sensazione è che i colpi di scena non siano finiti.

domenica 20 marzo 2011

Giù le mani da Allegri. Esoneriamo il Nano!



Come da copione il Milan perde a Palermo e l'Inter vincendo con un regolarissimo, a rigore di regolamento, gol di Pazzini contro il Lecce rosicchia altri tre punti e si mette a 2 punti. E' da gennaio che si diceva che l'Inter sarebbe arrivato al derby a distanza di sorpasso e così alla fine è stato.
Immancabili sulla blogosfera rossonera le critiche, ingiustificate e mai convincenti, nei riguardi di Allegri che , comunque, ad oggi, è primo in campionato con una squadra che è di gran lunga inferiore , come organico, all'Inter e forse inferiore non solo all'Inter. Non si capisce allora come si possa criticare un allenatore che finora ha fatto rendere, almeno in termini di punti, più del reale valore della squadra. E poi le critiche sono sempre le solite: i cambi, metti questo al posto di quello e poi quando mette questo e gioca male e si rompe lo si critica perchè non si è messo quello e si ricomincia daccapo.
Peccato che non io veda campioni marcire sulla panchina del Milan ma solo altri giocatori dello stesso livello e spesso con le stesse caratteristiche di chi gioca (e Allegri ha fatto pure un largo turnover).
La verità, amici miei, e fatevene una ragione, è che non abbiamo una rosa da scudetto e Allegri è stato anche fin troppo bravo a mascherarlo, almeno fino ad oggi. Due anni fa si diceva che il problema era Ancelotti (!!!), oggi che è Leonardo, intanto oggi loro sono ai quarti di Champions e noi col nostro "squadrone" con cui questi avrebbero dovuto vincere tutto, fuori. Già dimenticate le vittorie con Napoli e Juventus, si pretende da Allegri quello che neanche ad Ancelotti con le squadre che vincevano la Champions riusciva: vincere con le piccole. La struttura della squadra è rimasta la stessa ed è naturale che i problemi rimangono quelli: la rosa questo offre.
Un film già visto, la colpa è sempre dell'allenatore o al limite dei giocatori "svogliati"(figuriamoci, mai scarsi o vecchi) ma mai di chi sceglie giocatori ed allenatore (e magari pure dirigenti). L'anno scorso lui diceva che se ci fosse stato lui al posto di Leonardo avrebbe vinto lo scudetto. Con lui dovete prendervela non con Allegri.

sabato 19 marzo 2011

domenica 13 marzo 2011

E i galletti fecero arrosto i diavoletti.



Non sono sorpreso dal risultato di oggi. Il Milan viene in un periodo in cui, seppur non brillando, facendo fondo a tutte le proprie energie, ha tenuto testa al ritorno dell'Inter riuscendo a tenerla a distanza "di sicurezza". Pareggia l'Inter, il Milan psicologicamente non dico si rilassa, anzi, forse sente troppo la pressione da una parte e dall'altra non trova più quelle energie nervose che sono state indispensabili contro Napoli e Juve e rischia di perdere in casa, fino agli ultimi minuti contro l'ultimissima in classifica che strappa un punto con pieno merito.
La volontà da parte del Milan c'è, mancano le idee e la freschezza e la lucidità per realizzarle e da qui ne discende la rabbia, la frustrazione e il nervosismo. Per l'andamento della partita ma anche per una incoscia consapevolezza che la benzina per difendere questo scudetto, che qualcuno pensava veramente già vinto, inizia a scarseggiare, avendo raschiato già il fondo del barile delle risorse. E infatti sono proprio gli Ibra e i Robinho, quelli che avevano tirato la carretta fino all'altroieri quelli che deludono di più, il primo poi facendosi stupidamente ma giustamente espellere ora rischia il derby. Il secondo fa vedere tutti i limiti per cui non può essere un Messi o un Cristiano Ronaldo. A questo si aggiunge un arbitraggio finalmente perfetto e di personalità, che non fa regali. E senza regali il Milan non vince. Rudolf, il carneade ungherese che ci ha giustiziati oggi l'aveva detto: "Dopo il rigore sbagliato a Cagliari e la rete sfiorata domenica scorsa ad Udine, è arrivato il momento di segnare. Non importa chi sia l'avversario, voglio solo vincere. Fisicamente sto benissimo  ma continuo ad allenarmi in maniera molto intensa. Sono a disposizione del tecnico. Spero che mi possa schierare in campo dal primo minuto".(Da Repubblica.it).
Il Milan ora non lotta più contro se stesso o contro l'Inter (e il Napoli), ma contro un destino incombente. Anche se, poi, il punto di oggi, come il punto di ieri dell'Inter è tutto di guadagnato.



sabato 12 marzo 2011

Del mezzo passo falso dell'Inter a Brescia, un paio di brevi considerazioni.



L'Inter ha buttato due punti preziosissimi nel modo più stupido. Però il gioco c'è e la convinzione pure, le partite sono ancora tante a prescindere da quello che il Milan farà a Bari. Non sono d'accordo con quanto sostiene il Gruppo Rcs con le sue campagna mediatiche pro-Milan: l'Inter è ancora, fortissimamente , in corsa.

E non sono neanche d'accordo sul fatto che lo scontro diretto sarà poi così decisivo.
Ricordo, ad esempio che nella stagione 1998-99 a otto giornate dalla fine il Milan andò a Roma per lo scontro contro la Lazio che aveva 7 punti di vantaggio con l'imperativo categorico di vincere per poter continuare a sperare. Fini in pareggio e molti pensarono che il discorso scudetto fosse chiuso.... sappiamo come andò a finire.

E alla fine chissà che proprio il punticino (guadagnato) di ieri non possa risultare più pesante dei due punti persi, conquistato nonostante un arbitraggio scandaloso.
L'Inter finora è volata e se il Milan ha mantenuto un buon vantaggio è perché è riuscita a mantenere un ottimo score di punti (giocando però malissimo). Crolli o semplici punti persi come quelli di ieri capiteranno ancora a Milan e Inter, bisognerà vedere in quale quantità.

domenica 6 marzo 2011

Contro quest'Inter vincere contro Napoli e Juventus non basta.


Se qualcuno pensava che superare gli scogli Napoli e Juventus avrebbe avuto un effetto KO per l'Inter e il campionato si sbagliava di grosso. Qualcuno ancora ci pensava nell'intervallo nelle partite questo pomeriggio (magari sognando Paloschi) poi l'Inter ha attaccato la spina e ha dimostrato una volta di più che anche giocando un solo tempo è nettamente superiore. Contro una squadra così c'è poco da fare, bisognerà non sbagliare mai. Più facile dirlo che farlo, soprattutto pensando che le partite veramente più difficili per il Milan, da tempo immemore, sono proprio contro le provinciali. E li non so se basterà il non gioco fatto di lancioni lunghi dalla difesa per avere la meglio di squadre schierate tutte dietro. 10 partite, 5 punti di vantaggio con una squadra che sembra già aver raschiato il fondo del barile. Sarà difficilissima. C'è poco da stare Allegri.
E intanto, mentre il Napoli si defila dalla lotta, Leo con l'undicesima vittoria in 13 partite dimostra sempre di più che il problema del Milan dello scorso anno non era certo lui. Chissà se il Cavalier Merda l'ha capito.
Di certo non lo ammetterà mai.

lunedì 28 febbraio 2011

(Facile) Profeta


"Ho sempre detto solo che non voglio sudditanza psicologica. Allegri dice cose che non esistono, non ho fatto polemica. Forse hanno la coda di paglia"

domenica 13 febbraio 2011

il commento alla 25esima giornata di campionato



Dunque questo miniciclo favorevole al Milan si è concluso con un piccolo vantaggio per noi (noi, giocando contro Genoa e Parma abbiamo fatto 4 punti, l'Inter contro Roma e Juventus 3). La Roma si tira fuori dai giochi , mentre la Juve zitta zitta si rimette in corsa giocando una buona partita contro l'Inter, bella ma sfortunata. Il Napoli supera l'esame di maturità e a questo punto può giocarsela. Le partite sono molte o poche a seconda dei punti di vista ma abbastanza per consentire grandi recuperi (Juventus) e non troppe per azzoppare un Napoli che sta volano oltre i suoi limiti. Il Milan vince facile ma proprio per questo è presto per dire che è fuori dalla crisi. D'ora in avanti avrà un calendario più difficile dell'Inter, ancora più difficile se pensiamo che ora c'è anche la Champions che andrà a complicare molto le cose. Insomma un campionato bello e apertissimo in cui il Milan oggi può sorridere ma che già da domani deve rimettersi a sudare visto che nelle prossime 13 partite dovranno arrivere quelle 9-10 partite di cui parlava Allegri, se si vuole essere sicuri di vincere. Non sarà affatto una passeggiata.

sabato 12 febbraio 2011

Obbligati a vincere.

Obbligati a vincere dalle rivali che incombono. Obbligati a vincere da un turno sulla carta tutto favorevole a noi, l'unica Big a non avere uno scontro diretto. Obbligati a vincere per guadagnare qualche punticino da Napoli, Inter, Roma, Juventus che nelle due sfide incrociate di oggi , giocoforza, perderanno qualche punticino.
Obbligati a vincere oggi per non dover già oggi ammainare bandiera bianca. Perdere punti oggi, soprattutto nei riguardi di Napoli e Inter sarebbe una mazzata incredibile. Ma anche perderli nei confronti di Roma e Juventus, alla lunga potrebbe risultare fatale persino in chiave Champions. Obbligati a vincere per far fruttare questa giornata che il calendario ci regala al posto giusto , nel momento giusto. Per respirare un po' e provare a invertire l'inerzia del campionato. Ma per farlo bisognerà vincere, e vincere in casa , contro una piccola che in contropiede è pericolosissima. Una partita che sulla carta è facile ma per questo Milan potrebbe diventare durissima. Ma se c'è ancora la presunzione di voler vincere lo scudetto, non ci sono alternative.

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