bella prova dei nostri che hanno dimostrato di essere meno scarsi di quello che hanno dimostrato fino ad ora. Addirittura bene persino Amelia e Constant. C'è da dire, però, come al solito che "Rizzoli ci ha portato fortuna", diciamo così e che dopo uno scudetto e una supercoppa italiana ci ha regalato una partita importantissima. Ridicolizzando chi diceva, che faccia di bronzo, che ci arbitrava contro.
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domenica 25 novembre 2012
lunedì 29 ottobre 2012
Critica non conosce la vergogna
Non vorremmo sembrare fissati con questo blog, ma le cose che leggiamo sono assolutamente intollerabili.
Ma come, ma proprio Farina, che ci ha regalato uno scudetto, proprio Farina che ci ha regalato una Supercoppa Italiana. Sempre contro gli odiatissimi cugini. Questa è irriconoscenza.
domenica 5 febbraio 2012
Ibra e Marotta: a volte la follia ritorna.
Non credo che meriti alcun commento il gesto di Ibrahimovic (tanto da costringere persino Rizzoli all'espulsione) contro Aronica. Ho sentito persino dire da qualcuno che pure Aronica andava espulso per il riflesso condizionato nei confronti di Nocerino: non c'è limite allo squallore. Perchè poi quel limite viene ampiamente superato da Marotta (con la compagnia di gentlemen Conte e Buffon) che, dimenticandosi di due mancate espulsioni a Borriello e Chiellini (il primo ha dato visibilmente dell'ubriaco all'arbitro Peruzzo -quello che ha guidato la rimonta di Lecce-Milan, ho bisogno di aggiungere altro?-, il secondo ha atterrato da ultimo uomo Parravicini) si lamenta per la mancata assegnazione di un rigore dubbio (per me non c'era, detto tra noi) e chiede i migliori arbitri e "maggior rispetto" per la Juventus. Le stesse cose che diceva Giacinto Facchetti a Paolo Bergamo, parole che per Andrea Agnelli e a Palazzi (e solo a loro) prefigurerebbero un illecito sportivo. Boffoni, vergogna!
P.S. La Roma battendo prevedibilmente (ma con un risultato più generoso di quello che si poteva pensare) un' Inter rimaneggiatissima rientra anche lei in corsa per la vittoria di un campionato che ancora aspetta una squadra capace di creare il vuoto. Udinese e Lazio perdono pure loro. Insomma un turno in cui in vetta si è girato a vuoto.
P.S. La Roma battendo prevedibilmente (ma con un risultato più generoso di quello che si poteva pensare) un' Inter rimaneggiatissima rientra anche lei in corsa per la vittoria di un campionato che ancora aspetta una squadra capace di creare il vuoto. Udinese e Lazio perdono pure loro. Insomma un turno in cui in vetta si è girato a vuoto.
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sabato 6 agosto 2011
Rizzoli 2, la conferma.
Ovvero la dimostrazione di come si possa falsare completamente una partita invertendo falli, non fischiandoli e non ammonendo quando si dovrebbe. Ma noi non avevamo certo bisogno di conferme per sapere che tipo di arbitro è Rizzoli. A noi la coppetta, a loro la consapevolezza di essere nettamente più forti e di stare lavorando nella direzione giusta. E per la cabala... pure due anni fa persero la Supercoppa 2-1 a Pechino, la stagione iniziò così ma finì così.
domenica 29 maggio 2011
Così si vince. E così si perde.
Eto'o, Leonardo, Moratti, Zanetti, Miccoli, Delio Rossi: grandi uomini per una grandissima finale di una Coppa Italia, negli anni, nobilitata dal valore delle squadre che negli ultimi anni se la sono contesa, sta lentamente guadagnando l'importanza che ha anche negli altri paesi. Dopo aver visto ieri come deve essere una vittoria, netta e senza possibilità di polemica oggi abbiamo assistito a una festa dello sport dove i vincitori e gli sconfitti hanno reso omaggio a questo sport con una partita, e soprattutto, un dopopartita splendidi (chissà se Gattuso ha visto).
Su tutti gli sconfitti Miccoli e Delio Rossi e il vincitore Leonardo che dopo aver vinto il suo personalissimo campionato (senza Rizzoli avrebbe vinto pure l'altro), dimostra , con la prima vittoria in appena un anno e mezzo in panchina di essere all'altezza di poter allenare in un grande club come l'Inter. Qualcuno stasera rosicherà...
LEO LEO LEO, sempre con te, sempre incompatibili.
P.S. Forza Palermo!
domenica 22 maggio 2011
Ufficiale , senza Rizzoli, Inter Campione D'Italia.
Senza lo scandaloso arbitraggio di Rizzoli del derby (ma potrei citare molte altre partite e molti altri arbitri), oggi, staremmo celebrando un altro scudetto dell'Inter, vinto al fotofinish, per differenza reti negli scontri diretti, sul Milan. Se poi prendiamo tutti gli arbitraggi compiacenti che abbiamo visto quest'anno il Milan scomparirebbe dalla zona delle Coppe Europee. Invece, bisognava vincere, ad ogni costo, c'erano le elezioni a Milano...
Qualcosa mi dice che Massimo, alla fine, non sarà l'unico Moratti a rimanere fregato da questa storia.
domenica 3 aprile 2011
La saga dell'orrore arbitrale. Ma...
Rizzoli non si è fatto mancare nulla. Un gol viziato da un fallo di mano e da un fuorigioco concesso, un gol in fuorigioco concesso, un gol fantasma, una punizione dal limite nettissima ( Sneijder) non concessa, un calcio d'angolo nettissimo non concesso, un'espulsione inventata, un rigore, un contropiede sospeso per un giocatore che si era buttato a terra. A volersi sforzare è difficile pensare a un errore arbitrale che non si è visto in questa partita. Una partita che poteva essere bellissima ma che è stata rovinata da un arbitro che ha sbagliato quasi tutto (ma ovviamente la Gazzetta "filo-interista" dice l'esatto contrario) e che rende ridicolo e senza senso qualsiasi commento "tattico" a dimostrazione come gli episodi, soprattutto se in serie condizionano non solo il risultato ma anche, di conseguenza il gioco.
Al contrario di quanto ho sentito e letto Leonardo non ha sbagliato nulla e anzi, merita la lode per come ha saputo rispondere alle domande nel dopopartita , soprattutto quelle sugli infami striscioni contro di lui.
Grande signore e grande UOMO.
Come detto ieri però la partita di ieri, con molta probabilità, non sarà decisiva alla fine. Ho già sentito giocatori del Milan dichiarare che se si vince a Firenze.... non hanno capito niente. Intanto mentre scrivo Cavani trascina il Napoli alla vittoria (in rimonta ) e a un per nulla tranquillizzante -3. E' ancora lunga e non si è vinto ancora proprio niente. Non dimenticate Palermo e Londra. Ma soprattutto non dimenticate Leo.
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