Con questa maglia, stranamente non quella della Roma e tantomeno quella del Milan compare sulle pagine web dei due giornali parlando della richiesta dell'accusa di 3 anni e 8 mesi. Che strano. Mi sembrava che avesse giocato molto più tempi nella Roma e che il fatto fosse capitato nei confronti di una tipa conosciuta a una festa organizzata da Ronaldinho (che non c'entra nulla, chiariamo), che giocava, come Mancini, nel Milan.
Vogliamo scommettere che se verrà assolto il colore della maglia di Mancini cambierà?
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martedì 11 ottobre 2011
mercoledì 3 febbraio 2010
Ma non era grande freddo? L'affare cancella la coerenza
Una settimana fa, in coda ai veleni sprigionati
da un derby perduto nettamente, il Milan
faceva trapelare la sua «profonda indignazione» per l' atteggiamento assunto dai vertici interisti che,
trascinati dal loro Girolamo Savonarola in panchina
(Josè Mourinho), avevano denunciato complotti e
maneggi assortiti allo scopo di azzerare uno
scudetto che in realtà soltanto i nerazzurri, a questo
punto, potrebbero perdere. Da via Turati, sede del
club rossonero, veniva così annunciata
l' interruzione dei rapporti diplomatici tra i due club
con la chiosa che «nulla sarebbe stato più come
prima». Una sorta di grande gelo che avrebbe
dovuto condurre a una inversione di rotta nei
contatti personali tra le società, salvaguardando
soltanto i rapporti in essere nella gestione dello
stadio di San Siro e quelli dettati da una comune
visione del calcio, la cui sede istituzionale
abitualmente la Lega. Il tempo aggiusterà le cose e
comunque di tempo dovrà trascorrerne parecchio,
ma nessuno di noi dimenticherà mai l'arroganza di
queste ore e la scomposta eccitazione della panchina
interista» fu l'inviperita sintesi dell' establishment
milanista. Rivelando una concezione del tempo
molto personale, ieri l'indignato Adriano Galliani ha
ottenuto dagli «arroganti» dirimpettai nerazzurri il
prestito di Amantino Mancini, brasiliano da tempo
disperso nei prati di Appiano Gentile. Il segnale,
conveniamone, non dei più incoraggianti: se per
strappare all'Inter una riserva di cui si stenta a
comprendere il reale peso in termini di qualità si
scaraventa a mare la coerenza, significa che, per
effetto della chiusura dei rubinetti da parte di Silvio
Berlusconi, forse il Milan è arrivato alla canna del
gas. Il club più titolato al mondo oppure il più
disorientato? Un tempo Milanello era l'approdo di
Donadoni, Lentini e Leonardo: oggi, pur di portarne
a casa uno scarto, si dimenticano le fresche
provocazioni di Mourinho. Certo, ciascuno è libero
di innestare tutte le retromarce che vuole e la pace
è sempre più dolce della guerra ma stavolta l'unico
barlume di coerenza è quello mostrato da Marek
Jankulovski. Che ha rifiutato di trasferirsi all'Inter.
Alberto Costa per il Corriere della Sera
martedì 2 febbraio 2010
Mancini, un tappabuchi di lusso
Credo di essere sempre stato giusto nei giudizi sul mercato del Milan. E credo che anche in questo mercato di riparazione il Milan abbia lavorato male. Si poteva approfittare per inserire in un organico ormai vecchio e logoro qualche nuova pedina emergente ma allo stesso tempo pronta a dare qualche contributo. Si è preferito come al solito non spendere nulla o quasi. Adiyiah, l'unico tra i giovanissimi presi da Pederzoli in grado, forse di dare qualcosa alla prima squadra da subito sembra però troppo acerbo. D'altronde nel Fredrikstad, squadra di bassa classifica del campionato norvegese ha sempre visto poco il campo. Forse colpa degli allenatori che ha avuto, forse colpa anche sua, forse semplicemente non è granché come giocatore.
Poi c'è il giovane Beckham che pure bene aveva fatto la scorsa stagione. Il discorso è questo: vale la pena dare spazio ancora a un 35enne che tra l'altro avevi anche la fortuna di non avere più a libro paga?
Alla fine il 30enne Amantino Mancini mi sembra di gran lunga il miglior acquisto, vuoi perché va a riempire un buco che era una vera e propria voragine, quella dell'alternativa a Pato e Ronaldinho, vuoi per il fatto che arriva con una formula a tutto vantaggio del Milan che ha 5 mesi per valutarlo e poi eventualmente rispedirlo al mittente: praticamente un regalo (com'erano cattivi quelli di via Durini) visto anche che le alternative erano praticamente nulle. Il giocatore poi non è certo uno degli ultimi in fatto di qualità e se riprende ritmo può anche tornare ad essere devastante sulle due fasce. Oltretutto può anche tornare utile come terzino ,vista la qualità dei nostri, nelle partite e nei in cui bisogna attaccare all'arma bianca. Decisamente il migliore acquisto di questa campagna invernale, che rimane comunque, vale la pena dirlo deficitaria. Non deludente: ormai penso che nessuno si attenda molto da questa dirigenza incapace. Certo pensare che una squadra nella situazione della Lazio abbia preso per due lire un giocatore come Hizlesperger fa un po' girare i c.d.. A dimostrazione che anche se hai poche risorse puoi fare grandi acquist se sei capace e competente. Capacità e competenza, appunto (sic).
AGGIORNAMENTO.
Geniale e competente come sempre il commento del presidente intenditore di football: "L'acquisto di Mancini? Non l'ho capito proprio: è un altro trequartista quando a noi magari serve qualcuno che finalizza il gioco".
Stendiamo un velo pietoso e aggiungiamo questo alla lista da Zidane da marcare a uomo, a Maldini centravanti, alla difesa a quattro, alle due punte, a Higuita, a Michel, a Borghi, etc...etc...etc...
Poi c'è il giovane Beckham che pure bene aveva fatto la scorsa stagione. Il discorso è questo: vale la pena dare spazio ancora a un 35enne che tra l'altro avevi anche la fortuna di non avere più a libro paga?
Alla fine il 30enne Amantino Mancini mi sembra di gran lunga il miglior acquisto, vuoi perché va a riempire un buco che era una vera e propria voragine, quella dell'alternativa a Pato e Ronaldinho, vuoi per il fatto che arriva con una formula a tutto vantaggio del Milan che ha 5 mesi per valutarlo e poi eventualmente rispedirlo al mittente: praticamente un regalo (com'erano cattivi quelli di via Durini) visto anche che le alternative erano praticamente nulle. Il giocatore poi non è certo uno degli ultimi in fatto di qualità e se riprende ritmo può anche tornare ad essere devastante sulle due fasce. Oltretutto può anche tornare utile come terzino ,vista la qualità dei nostri, nelle partite e nei in cui bisogna attaccare all'arma bianca. Decisamente il migliore acquisto di questa campagna invernale, che rimane comunque, vale la pena dirlo deficitaria. Non deludente: ormai penso che nessuno si attenda molto da questa dirigenza incapace. Certo pensare che una squadra nella situazione della Lazio abbia preso per due lire un giocatore come Hizlesperger fa un po' girare i c.d.. A dimostrazione che anche se hai poche risorse puoi fare grandi acquist se sei capace e competente. Capacità e competenza, appunto (sic).
AGGIORNAMENTO.
Geniale e competente come sempre il commento del presidente intenditore di football: "L'acquisto di Mancini? Non l'ho capito proprio: è un altro trequartista quando a noi magari serve qualcuno che finalizza il gioco".
Stendiamo un velo pietoso e aggiungiamo questo alla lista da Zidane da marcare a uomo, a Maldini centravanti, alla difesa a quattro, alle due punte, a Higuita, a Michel, a Borghi, etc...etc...etc...
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