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martedì 10 marzo 2015
giovedì 10 gennaio 2013
Preso Saponara, bene così.
Da FootballArt
Destro naturale, longinlineo asciutto (184 cm per 73 kg di peso) è un attaccante italiano, classe 1991 in forza all'Empoli e in predicato di passare al Milan. Giocatore molto dotato dal punto di vista tecnico, ricorda per certe movenze alcune vecchie ali del calcio italiano (i granata Meroni e Sala prima di tutto) con movimenti semplici ma repentini e un ottimo controllo del pallone in corsa. Ottimo tiro di destro, che sfrutta anche nei calci piazzati, può giocare da attaccante esterno o anche da quarto centrocampista , stile Cristiano Ronaldo, su entrambe le fasce, anche se predilige giocare a sinistra. Recentemente è stato reinventato "trequartista alla Kaka" nel 4312 di Sarri dietro Tavano e Maccarone. Alla Kaka perché interpreta il ruolo con grande mobilità, velocità e accelerazioni con le sue leve lunghe, e propensione al gol, più da attaccante che da centrocampista, mentre forse soprattutto in funzione dell'età rispetto al modello ha una maggiore visione di gioco e del passaggio in profondità. Un giocatore interessantissimo, tra i più bravi giovani italiani in assoluto , che al Milan, viste le partenze di Pato e forse Robinho , serve come il pane, anche da subito. Da verificare solo la posizione (gioca meglio a sinistra, dove sta giocando El Shaarawy che a destra e in questo momento il Milan non sta giocando con un numero 10 fisso) ma non credo che questo sia un grosso problema, soprattutto sul lungo periodo. Per questo motivo avrei forse preferito un Cuadrado ma comunque un ottimo acquisto: la strada da seguire è questa.
Si vede la mano di Braida. + Braida - Galliani.
lunedì 23 aprile 2012
Forse...
... forse chiedere a questa squadra di vincere due scudetti è veramente un po' troppo?
Regola del contrappasso: proprio quel Van Bommel che l'anno scorso è stato così importante per trovare l'equilibrio ha fatto l'errore fatale, forse decisivo per le sorti del campionato. Era il suo compleanno, auguri, ma 35 anni son veramente troppi. Il discorso di ogni anno, ma il ringiovanimento si rimanda sempre e non avviene mai.
Regola del contrappasso: proprio quel Van Bommel che l'anno scorso è stato così importante per trovare l'equilibrio ha fatto l'errore fatale, forse decisivo per le sorti del campionato. Era il suo compleanno, auguri, ma 35 anni son veramente troppi. Il discorso di ogni anno, ma il ringiovanimento si rimanda sempre e non avviene mai.
venerdì 2 settembre 2011
"L'Inter ha una squadra vecchia"
Viviano ('85)
Nagatomo ('86) Ranocchia ('88) Caldirola ('91) Obi ('91)
Alvarez('88) Poli ('89) Sneijder ('84)
Zarate ('87) Castaignos ('92) Coutinho ('92)
Quasi tutta gente che gioca, tra l'altro...
Nagatomo ('86) Ranocchia ('88) Caldirola ('91) Obi ('91)
Alvarez('88) Poli ('89) Sneijder ('84)
Zarate ('87) Castaignos ('92) Coutinho ('92)
Quasi tutta gente che gioca, tra l'altro...
domenica 27 febbraio 2011
E in attesa del Napoli ci pensa la Primavera a tenere alti i nostri colori (si inizia a vedere il lavoro di Pederzoli)
MILANO - E' terminata l'avventura della Primavera del Milan nella Viareggio Cup,dopo la sconfitta di questo pomeriggio per 2-1 contro i norvegesi dello Stabaek allo Stadio “Pian di Giunta” di Monterotondo (PT). I gol sono stati segnati da Listad e Boli al 10' e al 42' mentre, per i rossoneri, la rete del momentaneo vantaggio era stata siglata da Simone Ganz al 20' del primo tempo. (fonte acmilan.com)
GIRONE 9
SASSUOLO - STABAEK 1-0 - 32' pt. Luppi (Sa).
MILAN - NAGOYA GRAMPUS 0-0
NAGOYA GRAMPUS - STABAEK 4-1 - 3' pt. Mizuno T. (N), 24' pt. G-Lundlie (S), 40' pt. Leirvik aut. (N); 21' st. Havenaar (N), 32' st. Aoyama (N).MILAN - SASSUOLO 0-0
NAGOYA GRAMPUS - SASSUOLO 1-1 - 1' st. Kawamura (N), 20' st. Barbuti (S).
MILAN - STABAEK 1-2 - 22' pt. Ganz (M); 10' st. Lystad (S), 42' st. Boli (S).
Classifica finale: NAGOYA 5, SASSUOLO 5, STABAEK 3, MILAN 2.
Essi, si inizia proprio a vedere il lavoro di Pederzoli.
mercoledì 17 novembre 2010
Dove sono finiti i giovani di Pederzoli?
Guardavo la nuova Under 21 di Ciro Ferrara e, vedendo tanti giovani ITALIANI provenienti dal vivaio dell'Inter mi sono chiesto che cavolo di fine avessero fatto i fenomenali giovani di Pederzoli: tanto per intenderci gli Albertazzi(anche se lui non è considerarsi a rigore un Pederzoli baby), i Zigoni, i Beretta.. Boh!
Quanto sono lontani i primi anni novanta quando nell'Under andavano gli Albertini, gli Stroppa, i Simone, i Fuser, persino i Salvatori.... non tutti proprio frutto del nostro vivaio ma comunque giocatori su cui il Milan investiva (e spesso bene) pur avendo un presente scintillante (in parte anche grazie a questi giovani o a quelli che giovani già non erano più , da Baresi in giù)). Come siamo caduti in basso!
martedì 5 ottobre 2010
Non basta crederci
Questo post di Filippo Maria Ricci mi viene come spunto per dire una cosa e mi rivolgo in particolare a Dna in questo senso. Non basta volere dar spazio ai giovani. Non basta crederci. E non serve a nulla sopravvalutarli.
Purtroppo di Pavones ne abbiamo tanti mentre di Puyoles nessuno. La realtà, triste, è questa. E sembra che le scelte di Ancelotti, Leonardo e Allegri, concordi, confermino questa che è più di una sensazione.
venerdì 10 settembre 2010
martedì 31 agosto 2010
Mister Allegri perché Oduamadi si e Verdi no?
Mi ha un po' sorpreso questa scelta ma posso capirla. In parte l'età (l'africano ha due anni più di Verdi e a quest'età contano e fisicamente si vedono), in parte forse le caratteristiche (Verdi è più un palleggiatore, che si sa saltare l'uomo, ma preferisce la palla sul piede che nello spazio, Odu è più uno scattista.).
Ad ogni modo credo che in termini di talento tra i due c'è un abisso anche se non mi faccio troppe illusioni neanche su Verdi. Di folletti mancini al Milan ne abbiamo visti passare tanti, da De Zerbi a Rabito (forse il più talentuoso di tutti ma che ha ballato una sola stagione, o due, prima di scadere nel totale anonimato), da Locatelli a Morfeo , entrambi scuola Atalanta: il secondo è tra questi quello che ha fatto la carriera migliore , anche se consideriamo che nelle giovanili era considerato al livello di Totti ha certamente deluso, come ha sempre deluso quando si è affacciato nelle grandi squadre forse frenato dai tanti stranieri e da un' interpretazione del ruolo un po' amorfo. Forse in altri tempi sarebbe potuto essere non certo un Rivera ma un Beccalossi si.
E poi come dimenticare Pasquale Foggia in questa particolare galleria, l'ultimo della serie. O, citando invece i destri i vari Stroppa, Lantignotti, Valtolina, Cozza(uno di quelli che forse avrebbe meritato una miglior carriera), Mannari (un po' l'emblema e il simbolo di tutti quanti), solo per citare gli italiani di epoca berlusconiana con ruolo e caratteristiche più o meno assimilabili a quelle di Verdi. E potrei andare avanti: Liperoti, Rassu, D'Aversa, De Francesco, Vianello, l'italianissimo, a dispetto del nome Eder Bau etc... Tutti in qualche modo incompiuti. O compiutissimi, solo che ce li avevano dipinti come dei fenomeni che in realtà non erano, almeno non a quei livelli.
Paradossalmente del più forte che abbiamo avuto, Fabrizio Miccoli, non abbiamo mai sentito parlare e incensare dai soliti media visto quant'è stata fugace la sua storia rossonera e quanto precocemente (15 anni) è andato via. E qualcuno me lo sono pure dimenticato.
Comunque sia, in bocca al lupo Simone.
P.s. Ma SimonLuca Agazzone lo ricordate? Pure lui dipinto come semifenomeno da Piccinini e Longhi nelle amichevoli estive... Dai, con un cognome così., come dimenticarlo...
E dei "nuovi Baresi" Zanoncelli, Verga (ottimo, peccato per gli infortunii), Belotti? E del "nuovo Albertini": Corrent. Di futuri fenomeni ne abbiamo avuti tanti. Per non parlare degli attaccanti-attaccanti: Cappellini, Borneo, Lorenzini, Dionigi, Saudati etc... o i terzini : Nava, Pessotto, Porrini (i migliori), Costi, Ferri, Darmian ...ok mi fermo qui. Per ora. Se ve ne ricordate altri...
Ad ogni modo credo che in termini di talento tra i due c'è un abisso anche se non mi faccio troppe illusioni neanche su Verdi. Di folletti mancini al Milan ne abbiamo visti passare tanti, da De Zerbi a Rabito (forse il più talentuoso di tutti ma che ha ballato una sola stagione, o due, prima di scadere nel totale anonimato), da Locatelli a Morfeo , entrambi scuola Atalanta: il secondo è tra questi quello che ha fatto la carriera migliore , anche se consideriamo che nelle giovanili era considerato al livello di Totti ha certamente deluso, come ha sempre deluso quando si è affacciato nelle grandi squadre forse frenato dai tanti stranieri e da un' interpretazione del ruolo un po' amorfo. Forse in altri tempi sarebbe potuto essere non certo un Rivera ma un Beccalossi si.
E poi come dimenticare Pasquale Foggia in questa particolare galleria, l'ultimo della serie. O, citando invece i destri i vari Stroppa, Lantignotti, Valtolina, Cozza(uno di quelli che forse avrebbe meritato una miglior carriera), Mannari (un po' l'emblema e il simbolo di tutti quanti), solo per citare gli italiani di epoca berlusconiana con ruolo e caratteristiche più o meno assimilabili a quelle di Verdi. E potrei andare avanti: Liperoti, Rassu, D'Aversa, De Francesco, Vianello, l'italianissimo, a dispetto del nome Eder Bau etc... Tutti in qualche modo incompiuti. O compiutissimi, solo che ce li avevano dipinti come dei fenomeni che in realtà non erano, almeno non a quei livelli.
Paradossalmente del più forte che abbiamo avuto, Fabrizio Miccoli, non abbiamo mai sentito parlare e incensare dai soliti media visto quant'è stata fugace la sua storia rossonera e quanto precocemente (15 anni) è andato via. E qualcuno me lo sono pure dimenticato.
Comunque sia, in bocca al lupo Simone.
P.s. Ma SimonLuca Agazzone lo ricordate? Pure lui dipinto come semifenomeno da Piccinini e Longhi nelle amichevoli estive... Dai, con un cognome così., come dimenticarlo...
E dei "nuovi Baresi" Zanoncelli, Verga (ottimo, peccato per gli infortunii), Belotti? E del "nuovo Albertini": Corrent. Di futuri fenomeni ne abbiamo avuti tanti. Per non parlare degli attaccanti-attaccanti: Cappellini, Borneo, Lorenzini, Dionigi, Saudati etc... o i terzini : Nava, Pessotto, Porrini (i migliori), Costi, Ferri, Darmian ...ok mi fermo qui. Per ora. Se ve ne ricordate altri...
venerdì 20 agosto 2010
la scheda e i video di Adrià Carmona, il nuovo "fenomeno" pescato da Pederzoli
Sinistro naturale, normolineo potente è un ala sinistra mancina che può giocare anche sull'altra fascia in un tridente d'attacco. Bravo tecnicamente, gran sinistro, è forse spesso inutilmente lezioso. Abbastanza rapido, manca un po' di visione di gioco, fantasia e creatività, limitandosi a fare il compitino dell'aletta. Avendo 18 anni può sicuramente migliorare ma questo nuovo acquisto, a parametro zero (svincolato) del Milan di Pederzoli, sembra più uno scarto del Barcellona (superato nelle gerarchie nel suo ruolo dai vari Armand Ella, Ebwelle e Gerard Deulofeu, nonostante siano tutti più giovani di lui) che altro. Al contrario Gai Assulin, giovanissimo israeliano già convocato nella nazionale del suo paese, sempre a paramentro zero, pare si sia accordato col solito Manchester City.
Qui due video in cui si possono vedere le qualità e i difetti del giocatore.
martedì 3 agosto 2010
Generazioni
Proprio ieri abbiamo parlato dei nostri giovani. Beh, sull'altra sponda dei navigli è appena arrivato un ragazzo, questo si, davvero fenomenale. Come non andare col pensiero a Ronaldinho. 12 anni di differenza, un intero "ciclo" calcistico. Coutinho preso dall'Inter a 16 anni, con un investimento importante (ma che già stato confermato e ammortizzato dai progressi del ragazzo), Ronaldinho a 28 ma in un periodo se non di declino, sicuramente di vistosa flessione (e diciamocelo chiaro ai livelli del 2002-2006 probabilmente non tornerà mai). A loro modo dei simboli. Del Milan che ormai vive solo di passato e al massimo di qualche nome e dell'Inter che invece pensa al presente e al futuro. Un passaggio di testimone.
lunedì 2 agosto 2010
Verdi non è e non sarà Messi, però...
Verdi, Merkel, Strasser sono questi i nomi più sulla bocca di tutti i milanisti, finalmente. Finalmente perché almeno non si parla di acquisti impossibili come Ibrahimovic o Dzeko.
Sui ragazzi. Per ognuno dovrebbe essere fatto un discorso ad hoc, perché ognuno è diverso, come qualità, prospettive e utilità attuali. Nel torneo di Londra hanno fatto discretamente (ma non ho visto meraviglie) tenendo bene il campo (soprattutto il misconosciuto Merkel). Ma non dobbiamo illuderci di aver risolto tutti i nostri problemi. Verdi e Merkel non possono sostituire Pato e Ronaldinho in caso di loro infortunio a medio-breve termine. Possono si, fare numero e giocare spezzoni di partita e man mano, in caso dovessero confermare la loro progressione, prendere poco a poco più protagonismo. Ma non aspettiamoci che siano loro a trascinare la squadra, o almeno non chiediamo loro questo, se succederà , poi, ancora meglio. Ma io non mi farei illusioni.
I risultati purtroppo parlano abbastanza negativamente della nostra primavera, nonostante i milioni spesi. I 4 gol incassati nel Derby, l'invereconda elminazione ai quarti di finali in campionato o i 6 incassati dal Borussia Dortmund dicono tutto.
Se poi dovesse arrivare qualche sorpresa, ben venga.
martedì 20 luglio 2010
Per la serie: "Il Milan dei Giovani"...
"A.C. Milan comunica di avere acquisito dal Genoa a titolo definitivo il calciatore Sokratis Papastathopoulos e di avere ceduto alla stessa società le compartecipazioni di Nnamdi Oduamadi, Rodney Strasser e Gianmarco Zigoni."
Non c'è più limite al peggio. Può darsi che i tre non fossero dei fenomeni e che non lo saranno mai, ma tra i nostri primavera erano insieme a Verdi e Albertazzi tra i "meno peggio". E non venitemi a dire che sono solo in comproprietà perché lo sappiamo bene che se dovessero rivelarsi scarsi ci rimarrebbero sul groppone mentre se dovessero fare bene il Genoa, che al momento ha più soldi di noi (tratta Prince Boateng e Miguel Veloso, hai detto niente) e che comunque potrebbe sempre contare sui soldi altrui potrà soffiarceli, se dovessero dimostrarsi giocatori di valore.
Ecco qui la spiegazione delle trattative Amelia e Papastathopoulos.
Non c'è più limite al peggio. Può darsi che i tre non fossero dei fenomeni e che non lo saranno mai, ma tra i nostri primavera erano insieme a Verdi e Albertazzi tra i "meno peggio". E non venitemi a dire che sono solo in comproprietà perché lo sappiamo bene che se dovessero rivelarsi scarsi ci rimarrebbero sul groppone mentre se dovessero fare bene il Genoa, che al momento ha più soldi di noi (tratta Prince Boateng e Miguel Veloso, hai detto niente) e che comunque potrebbe sempre contare sui soldi altrui potrà soffiarceli, se dovessero dimostrarsi giocatori di valore.
Ecco qui la spiegazione delle trattative Amelia e Papastathopoulos.
sabato 10 luglio 2010
Maxi scambio di comproprietà di giovani talenti tra Milan e Genoa: parliamone
dal blog Sciabolata Morbida
Radiomercato in questi giorni parla con insistenza di una trattativa che sarebbe ormai in fase di definizione e che si svilupperebbe sull’asse Milano-Genova. Le due società starebbero infatti accordandosi rispetto ad un maxi scambio di comproprietà che vedrebbe coinvolti ben sei giovani speranze appartenenti ai due vivai. Da una parte gli interessati sarebbero Michelangelo Albertazzi, Nnamdi Oduamadi e Gianmarco Zigoni, dall’altra Diego Polenta, Antonino Ragusa e Richmond Boakye.
Prima di andare a conoscere qualcosa in più di questi ragazzi, però, fermiamoci un attimo e riflettiamo sul perché di questa mossa.
Innanzitutto va subito fatta notare una cosa: lo scambio di comproprietà sarà più una manovra economica e di controllo del cartellino che puramente tecnica. Tra tutti e sei i ragazzi coinvolti, infatti, sembra difficile, ad oggi, pensare ad un impiego in prima squadra di qualcuno di questi. Chiaro, quindi, che le motivazioni dietro ad un’operazione come questa vanno ricercate altrove.
In questo senso è insomma possibile supporre che questi trasferimenti di comproprietà possano risultare come ottimo escamotage utile a pareggiare gli investimenti fatti inizialmente per questi ragazzi. Ma non solo: entrambe le società hanno dimostrato di voler puntare molto sui giovani, anche se poi manca, ad entrambe, lo step che dovrebbe portare questi ragazzi a diventare realmente parti integranti della prima squadra. Come dimostrato dalla vittoria inCoppa Italia Primavera da parte dei Rossoneri e da quella in Campionato Primavera dei Grifoncini, però, nulla è più lasciato al caso all’interno dei due settori giovanili, a riprova del fatto che l’andazzo di questi ultimi anni potrebbe forse davvero cambiare la cultura sportiva in Italia. Tornare a puntare sui vivai, del resto, è necessario.
In questo senso è insomma possibile supporre che questi trasferimenti di comproprietà possano risultare come ottimo escamotage utile a pareggiare gli investimenti fatti inizialmente per questi ragazzi. Ma non solo: entrambe le società hanno dimostrato di voler puntare molto sui giovani, anche se poi manca, ad entrambe, lo step che dovrebbe portare questi ragazzi a diventare realmente parti integranti della prima squadra. Come dimostrato dalla vittoria inCoppa Italia Primavera da parte dei Rossoneri e da quella in Campionato Primavera dei Grifoncini, però, nulla è più lasciato al caso all’interno dei due settori giovanili, a riprova del fatto che l’andazzo di questi ultimi anni potrebbe forse davvero cambiare la cultura sportiva in Italia. Tornare a puntare sui vivai, del resto, è necessario.
Le due società dimostrano di puntare sui giovani, dicevamo. E questa manovra permetterebbe ad entrambe di passare dal controllo totale di tre ragazzi a quello, anche solo parziale, di sei. Suddividendo così il rischio che si corre nell’investire su di un ragazzo che nonostante i buoni mezzi potrebbe magari finire col fallire.
Certo, non ci sono solo “pro” in un’operazione del genere. Perché cedere il 50% del cartellino di un giocatore ad un’altra società significa poi anche potersi trovare nella situazione di dover sborsare molti più soldi di quelli incamerati per poterne riassumere il controllo totale.
Facciamo un esempio pratico, per capirci meglio: Oduamadi passa in comproprietà tra le due società e dopo un paio d’anni a vivacchiare con prestiti tra Lega Pro e Serie B si finisce col capire che non ha il potenziale adatto a poter incidere ad alto livello. Le due squadre si sono ripartite il rischio, cedendolo in cadetteria o all’estero potrebbero magari riuscire, anche solo parzialmente, a rifarsi di quanto sborsato.
Nnamdi Oduamadi
Ma non solo: mentre Oduamadi (ed è un semplice esempio, ripeto) fallisce da una parte Polenta diventa nell’arco di un brevissimo periodo uno dei difensori più interessanti del campionato, entrando già a venti-ventuno anni nel giro della nazionale maggiore. A maggior ragione, a quel punto, il “buco nell’acqua” rappresentato da Oduamadi viene assorbito e ripagato enne volte dall’esplosione di Polenta: perché una squadra dovrà sì sborsare qualche milione per averne il completo controllo, ma si troverà poi in rosa un campioncino in erba; nel contempo, dall’altra parte, la cessione della propria metà comporterebbe, alla squadra cedente, una notevole plusvalenza.
Certo, per continuare con l’esempio che stiamo facendo e ricollegandoci al fatto che non ci siano solo “pro” in una operazione del genere bisogna anche sottolineare come Polenta oggi sarebbe tutto del Genoa e qualora questo ragazzo dovesse esplodere il Genoa si troverebbe sì con un bel potenziale tra le mani, ma se non ne cedesse la comproprietà oggi questo potenziale sarebbe tutto di sua proprietà e potrebbe decidere al meglio cosa farne (lanciarlo titolare fisso o cederlo e capitalizzarne subito l’esplosione?).
Insomma, pro e contro, come in tutte le cose della vita.
Ma andiamo a conoscerli un pochino meglio, allora, questi ragazzi e parliamo anche di quale potrebbe essere il loro futuro prossimo qualora questo scambio di comproprietà dovesse completarsi.
Iniziamo allora dai giovani Rossoneri: il più conosciuto tra questi è probabilmente Gianmarco Zigoni, 19enne figlio (suo padre Gianfranco giocò in Juventus, Genoa, Roma e Brescia ed esordì anche in nazionale maggiore) e nipote (suo nonno Pierluigi Ronzon giocò in Sampdoria, Milan, Atalanta, Napoli e Lazio disputando anche una gara con la nazionale in quel di Barcellona) d’arte che nacque il 10 maggio del 1991 a Verona per poi crescere nelle fila del settore giovanile del Treviso dove segnò più di cento reti esordendo poi in prima squadra il 26 gennaio del 2009 nel corso di un match giocato e perso contro l’Ancona. Esordio dolceamaro, quello, per il giovane puntero Rossonero: a fare da contraltare alla sconfitta ci pensò infatti una rete realizzata nel corso del match stesso. Cosa ci può essere di meglio, per un attaccante, di un esordio tra i professionisti condito da una rete?
Terminata quella stagione, in cui fece registrare uno score di due reti in diciotto match, Gianmarco venne ingaggiato, il primo luglio scorso, dalla società di via Turati esordendo poi in Serie A lo scorso 28 marzo. Un quarto d’ora di gioco per lui, abbastanza giusto per iniziare a respirare l’aria che tira nel nostro massimo campionato.
Terminata quella stagione, in cui fece registrare uno score di due reti in diciotto match, Gianmarco venne ingaggiato, il primo luglio scorso, dalla società di via Turati esordendo poi in Serie A lo scorso 28 marzo. Un quarto d’ora di gioco per lui, abbastanza giusto per iniziare a respirare l’aria che tira nel nostro massimo campionato.
Gianmarco Zigoni
Protagonista della vittoria in Coppa Italia Primavera (suo, ad esempio, il goal della sicurezza realizzato nel corso della finale di ritorno disputatasi in quel di San Siro) Gianmarco è già entrato nel giro delle nostre nazionali giovanili, anche se non disputerà gli Europei under 19 che si svolgeranno in Francia proprio nel corso di questo mese.
Attaccante potente e ben fisicato (sfiora il metro e novanta per un’ottantina di chili di peso) Zigoni ha tutte le caratteristiche del centravanti moderno. Il suo futuro immediato, al di là di come si concluderà questo maxi-scambio di comproprietà, non dovrebbe comunque essere né in quel di Milano né in quel di Genova: su di lui si stanno infatti muovendo diverse squadre di Serie B, desiderose di poter rinforzare il proprio reparto offensivo con un giovane di valore. L’Atalanta sembra, ad oggi, la società con più chance di aggiudicarsi il ragazzo in prestito, ma Novara e Varese, che pure con gli arrivi di Cellini ed Eusepi (guarda caso proprio dal Genoa) potrebbe chiudere gli arrivi almeno per quanto concerne l’attacco, non resteranno sicuramente a guardare.
Attaccante potente e ben fisicato (sfiora il metro e novanta per un’ottantina di chili di peso) Zigoni ha tutte le caratteristiche del centravanti moderno. Il suo futuro immediato, al di là di come si concluderà questo maxi-scambio di comproprietà, non dovrebbe comunque essere né in quel di Milano né in quel di Genova: su di lui si stanno infatti muovendo diverse squadre di Serie B, desiderose di poter rinforzare il proprio reparto offensivo con un giovane di valore. L’Atalanta sembra, ad oggi, la società con più chance di aggiudicarsi il ragazzo in prestito, ma Novara e Varese, che pure con gli arrivi di Cellini ed Eusepi (guarda caso proprio dal Genoa) potrebbe chiudere gli arrivi almeno per quanto concerne l’attacco, non resteranno sicuramente a guardare.
Se Zigoni è già molto conosciuto un po’ lo stesso potremmo dire perMichelangelo Albertazzi: nato il 7 gennaio del 1991 a Bologna il difensore Rossonero è uno dei più interessanti talenti under 19 attualmente presenti in Italia. Calcisticamente cresciuto nelle giovanili del Bologna approda, ancora giovanissimo, in quel di Milano, il tutto dopo aver rifiutato un’offerta da capogiro dell’Arsenal, pronta a strappare, dopo Lupoli e Mannone, un altro gioiello ai settori giovanili italiani. Correva l’agosto del 2007, infatti, quando il club di via Turati ne acquistò la metà del cartellino per la roboante cifra di un milione di euro, lasciando poi il ragazzo a maturare in Emilia. Subito il gennaio successivo, però, la decisione di riscattarne anche la seconda metà, prelevare il giocatore ed aggregarlo immediatamente all propria Primavera, di cui negli anni Michelangelo ha saputo diventare una colonna sino ad ottenere, con la stessa, la vittoria nella già citata Coppa Italia di categoria disputatasi nel corso dell’ultima stagione.
Non solo club per lui, comunque. Essendo ormai da anni uno dei più quotati giovani italiani, infatti, Albertazzi si sta facendo tutta la trafila delle nostre nazionali giovanili, con cui ha già accumulato notevole esperienza. Dopo aver iniziato con l’under 16 Michelangelo ha disputato diversi incontri anche con l’under 17 convincendo poi il tecnico Francesco Rocca ad aggregarlo, solo diciassettenne, al gruppo che si laureò vicecampione europeo under 19 nel corso del torneo disputatosi due estati fa. Non solo: l’anno successivo, solo diciottenne, Albertazzi fece parte della spedizione italiana ai Mondiali under 20, dove risultò essere uno dei migliori in assoluto. Oltre all’argento raggiunto nel corso degli ultimi Europei under 19, poi, Michelangelo ha raccolto una medaglia di egual valore anche ai Giochi del Mediterraneo disputatisi a Pescara lo scorso anno.
Non solo club per lui, comunque. Essendo ormai da anni uno dei più quotati giovani italiani, infatti, Albertazzi si sta facendo tutta la trafila delle nostre nazionali giovanili, con cui ha già accumulato notevole esperienza. Dopo aver iniziato con l’under 16 Michelangelo ha disputato diversi incontri anche con l’under 17 convincendo poi il tecnico Francesco Rocca ad aggregarlo, solo diciassettenne, al gruppo che si laureò vicecampione europeo under 19 nel corso del torneo disputatosi due estati fa. Non solo: l’anno successivo, solo diciottenne, Albertazzi fece parte della spedizione italiana ai Mondiali under 20, dove risultò essere uno dei migliori in assoluto. Oltre all’argento raggiunto nel corso degli ultimi Europei under 19, poi, Michelangelo ha raccolto una medaglia di egual valore anche ai Giochi del Mediterraneo disputatisi a Pescara lo scorso anno.
Michelangelo Albertazzi
Mancino naturale, Albertazzi è dotato di un fisico non propriamente roccioso, cosa questa che se non gli impedisce di disimpegnarsi con notevoli risultati a livello giovanile potrebbe fargli pagare un qualche scotto nell’impatto con il professionismo, soprattutto qualora giocasse da centrale di difesa, ruolo che tecnicamente è quello che, forse, più gli si addice. La sua duttilità, comunque, lo porta a coprire senza grandi problemi anche il versante sinistro di una difesa a quattro. Avendo solo diciannove anni, poi, è anche auspicabile possa irrobustirsi ulteriormente. Certo è che le speranze di trovare eredi degni di grandi difensori Azzurri passano in buona parte da lui.
Il suo immediato futuro è ancora comunque piuttosto oscuro: il ragazzo avrebbe infatti rifiutato un prestito al Siena, neo retrocesso in Serie B, per trovarsi una sistemazione nel nostro massimo campionato. E se la sistemazione si trovasse proprio in quel di Genova e dopo essere passato in comproprietà ai Grifoni venisse aggregato alla prima squadra Rossoblù?
Il suo immediato futuro è ancora comunque piuttosto oscuro: il ragazzo avrebbe infatti rifiutato un prestito al Siena, neo retrocesso in Serie B, per trovarsi una sistemazione nel nostro massimo campionato. E se la sistemazione si trovasse proprio in quel di Genova e dopo essere passato in comproprietà ai Grifoni venisse aggregato alla prima squadra Rossoblù?
Meno conosciuto, tra i tre milanisti, è invece Nnamdi Oduamadi: nato il 17 ottobre del 1990 in Nigeria l’esterno offensivo Rossonero approdò in via Turati un anno e mezzo fa, mettendosi subito in mostra con due reti segnate ai Grifoncini per poi affermarsi come giocatore tra i più interessanti della Primavera milanista.
Dotato di grande velocità paga forse un fisico non ancora del tutto formato ed anche lui, come Albertazzi, avrebbe bisogno di irrobustirsi un po’ per fare il salto tra i pro.
Nei giorni scorsi si diceva sarebbe potuto approdare in prima squadra a Milano, ora però, qualora si chiudesse questo maxi-scambio, la sua destinazione per la prossima stagione potrebbe essere proprio Genova. E potrebbe non essere un male per lui: il modulo gasperiniano, infatti, parrebbe confarsi alle sue caratteristiche.
Dotato di grande velocità paga forse un fisico non ancora del tutto formato ed anche lui, come Albertazzi, avrebbe bisogno di irrobustirsi un po’ per fare il salto tra i pro.
Nei giorni scorsi si diceva sarebbe potuto approdare in prima squadra a Milano, ora però, qualora si chiudesse questo maxi-scambio, la sua destinazione per la prossima stagione potrebbe essere proprio Genova. E potrebbe non essere un male per lui: il modulo gasperiniano, infatti, parrebbe confarsi alle sue caratteristiche.
Dei giovani Rossoblù coinvolti nella trattativa ce n’è invece uno, Diego Fabián Polenta Musetti, che, nato il 6 febbraio del 1992 in Uruguay, è già oggi considerato uno dei migliori difensori al mondo della sua generazione.
Cresciuto nelle giovanili del Danubio venne acquistato solo 16enne dal Genoa per la non certo modica cifra di un milione ed ottocento mila euro. Subito aggregato alla formazione Primavera Diego è genoano da ormai due anni e mezzo. Nonostante sia appena maggiorenne, comunque, pare che il suo futuro prossimo sia lontano da Genova: secondo quanto lasciato trapelare da fonti interne alla società, infatti, su di lui si starebbero muovendo diverse società che vorrebbero assicurarsi i servigi del ragazzo quantomeno per il prossimo anno, a titolo temporaneo.
Cresciuto nelle giovanili del Danubio venne acquistato solo 16enne dal Genoa per la non certo modica cifra di un milione ed ottocento mila euro. Subito aggregato alla formazione Primavera Diego è genoano da ormai due anni e mezzo. Nonostante sia appena maggiorenne, comunque, pare che il suo futuro prossimo sia lontano da Genova: secondo quanto lasciato trapelare da fonti interne alla società, infatti, su di lui si starebbero muovendo diverse società che vorrebbero assicurarsi i servigi del ragazzo quantomeno per il prossimo anno, a titolo temporaneo.
Diego Polenta
Difensore centrale che all’occorrenza si disimpegna egregiamente anche sulla fascia sinistra Polenta, dotato di passaporto italiano, è un ragazzo dal buon fisico che ha forse in una velocità non esattamente irresistibile uno dei suoi pochi punti deboli. Marcatore arcigno, tanto da essere paragonato a Montero, Diego è altresì dotato di una grandissima tecnica di base, che ne fa uno dei difensori più eleganti della sua generazione.
Di Yiadom Boakye Richmond il grande pubblico conosce invece già qualcosa in più avendo esordito con goal nel corso dell’ultimo campionato. Diciassettenne punta ghanese nativa di Accra Richmond detiene il terzo posto come marcatore più giovane della storia della Serie A.
Prima o seconda punta Richie abbina qualità fisico-atletiche di grandissima fattura ad un fiuto del goal raro da trovare in ragazzi così giovani. Essendo solo un 93, poi, ha ancora davanti a sè diversi anni per poter maturare appieno e completare la sua crescita, ma già oggi risulta essere uno dei giocatori più interessanti del panorama giovanile italiano.
Prima o seconda punta Richie abbina qualità fisico-atletiche di grandissima fattura ad un fiuto del goal raro da trovare in ragazzi così giovani. Essendo solo un 93, poi, ha ancora davanti a sè diversi anni per poter maturare appieno e completare la sua crescita, ma già oggi risulta essere uno dei giocatori più interessanti del panorama giovanile italiano.
Antonino Ragusa, infine, nacque il 26 marzo del 1990 a Messina e dopo esser cresciuto nel vivaio dell’Asd Giardini si trasferì in quel di Treviso, dove disputò tre campionati: uno tra le fila degli Allievi Nazionali e due tra le fila della Primavera.
Lo scorso anno, quindi, venne dato vicinissimo all’approdo al Vicenza ma all’ultimo la trattativa sfumò per via dell’inserimento dei Grifoni, che se ne assicurarono i servigi portandolo con sè nel capoluogo ligure.
Più di centottanta centimetri d’altezza, fisico slanciato, ottimo colpitore di testa, Ragusa è un ragazzo molto interessante che con ogni probabilità dovrebbe partire in prestito per accasarsi in una qualche serie inferiore dove poter accumulare esperienza.
Lo scorso anno, quindi, venne dato vicinissimo all’approdo al Vicenza ma all’ultimo la trattativa sfumò per via dell’inserimento dei Grifoni, che se ne assicurarono i servigi portandolo con sè nel capoluogo ligure.
Più di centottanta centimetri d’altezza, fisico slanciato, ottimo colpitore di testa, Ragusa è un ragazzo molto interessante che con ogni probabilità dovrebbe partire in prestito per accasarsi in una qualche serie inferiore dove poter accumulare esperienza.
Questi, insomma, i giocatori coinvolti nel maxiscambio che Genoa e Milan starebbero architettando. Ci sono pro e contro come in tutte le cose della vita, vedremo un po’ come decideranno di muoversi le due società nei prossimi giorni e se davvero, alla fine, il tutto andrà in porto.
venerdì 11 giugno 2010
Macché restyling che ha funzionato!
In relazione a questo articolo faccio solo alcune sintetiche considerazione.
Il restyling del settore giovanile si fa dalle radici e non dai frutti(comprati altrove già fatti o quasi). Non si può pensare di aver rinnovato il settore giovanile solo perché si sono spesi milioni per rinforzare la primavera. Con quali risultati poi?
C'è un solo giocatore pronto non dico per essere titolare ma almeno un panchinaro già a partire da questa stagione? E chi sarebbe? Il sempre incerto Albertazzi? Il deludentissimo Adiyiah? L'irritante Zigoni? L'acerbo Hottor? Il rude Strasser?
Il compito del settore giovanile non è vincere la Coppa Italia Primavera con squadre più vecchie rispetto a quelle delle concorrenti. Lo scopo del settore giovanile è quello di creare giocatori per la prima squadra.
Missione fallita, per ora. E d'altronde non potrebbe essere altrimenti.
Ci vorranno 6-7 anni almeno per vedere se questo restyling avrà avuto i suoi frutti. Gli Zigoni, gli Adiyiah, i Beretta, gli Hottor, vanno benissimo ma sono solo pezze messe ad un vestito di scarsa qualità.
Il restyling del settore giovanile si fa dalle radici e non dai frutti(comprati altrove già fatti o quasi). Non si può pensare di aver rinnovato il settore giovanile solo perché si sono spesi milioni per rinforzare la primavera. Con quali risultati poi?
C'è un solo giocatore pronto non dico per essere titolare ma almeno un panchinaro già a partire da questa stagione? E chi sarebbe? Il sempre incerto Albertazzi? Il deludentissimo Adiyiah? L'irritante Zigoni? L'acerbo Hottor? Il rude Strasser?
Il compito del settore giovanile non è vincere la Coppa Italia Primavera con squadre più vecchie rispetto a quelle delle concorrenti. Lo scopo del settore giovanile è quello di creare giocatori per la prima squadra.
Missione fallita, per ora. E d'altronde non potrebbe essere altrimenti.
Ci vorranno 6-7 anni almeno per vedere se questo restyling avrà avuto i suoi frutti. Gli Zigoni, gli Adiyiah, i Beretta, gli Hottor, vanno benissimo ma sono solo pezze messe ad un vestito di scarsa qualità.
venerdì 4 giugno 2010
Milan, primo colpo! Riscattato Beretta! Hai detto cazzi...Da
Da Sportal
Il club rossonero ha ufficializzato il riscatto dall'Albinoleffe dell'attaccante Giacomo Beretta, in comproprietà tra le due società.
La società di Via Turati, inoltre, ha ceduto a titolo definitivo a quella seriana il portiere Daniel Offredi.
Il Mio Commento: Tristezza. Però almeno un milanista, forse, sarà contento.
mercoledì 2 giugno 2010
All'improvviso, un Ro-Idiota....
2 Giugno 2010. Stadio "Della Vittoria" di Tolentino(Macerata). Quarti di Finale del Campionato Primavera.
Si affrontano Milan e Sampdoria (orfana di Marilungo e company ormai passati a giocare tra i grandi).
Ore 16:00: l'inizio della partita, un paio di minuti di ritardo per i convenevoli di rito e poi il calcio d'inizio: si parte!
Ore 16:27: il Milan passa in vantaggio: Oduamadi, il nigeriano, fa gol.
Ore 16:34: il Milan raddoppia ancora con una bella azione Verdi-Oduamadi che sigla quindi una doppietta.
Ore 16:41, all'improvviso, un Ro-Idiota , che stava vedendo la partita forse sperando di scoprire qualche campioncino per il Milan, con la sua proverbiale incoscienza inserisce, visibilmente soddisfatto, un commento su MilanBlogClub:
"doppio Oudamadi il secondo sembra essere un gran gol
Milan 2 samp 0
Roberto"
Ore 16:41, nello stesso istante in cui Ro-Idiota clicca su "invia il commento", il gol di Blondett: Milan 2-Sampdoria 1.
Finirà 3-2 per la Samp, con un Milan che esce di scena prematuramente dal campionato, dopo aver strombazzato a tutti i venti di volerlo vincere, giusto pochi giorni dopo l'umiliante 6-0 subito dal Borussia Dortumund al torneo della Ruhr.
Il povero Ro-Idiota costretto a riavvolgere le sempre più impolverite bandiere, deluso forse più che dal risultato, dalla prova pietosa di alcuni "papabili" al salto in prima squadra.
Copio da Milannews:
Albertazzi 4,5: impreciso come non mai va in difficoltà sempre sugli attacchi degli avanti doriani. Sbaglia una miriade di lanci e si fa saltare come un pivello da Kristicic nell’azione del gol della vittoria dei blucerchiati. E’ sfortunato in avvio dei supplementari quando in bello stile incorna il pallone che va a sbattere sul palo.
Strasser 5,5: la diga di centrocampo oggi non regge. Il Re Leone, seppur supportato da un Novinic in buona giornata, viene spesso messo in mezzo alle triangolazioni degli avversari che lo evitano e lo fanno correre a vuoto.
Verdi 5: il voto è la media tra quanto fatto vedere nel primo tempo (da 7) e quello che non ha fatto vedere nel secondo tempo (4). Stroppa gli toglie i suoi compari di scorribande Oduamadi e Schenetti e lui non riesce più a trovare le misure delle giocate. Dopo aver fornito l’assist dell’1 a 0 al nigeriano, Magic Box sembra poter essere la carta in più in questa partita ma alla distanza si spegne, inesorabilmente, anche lui e nei tempi supplementari quello con la maglia numero 7 sulle spalle è il suo fantasma.
Zigoni 4: dopo il gol della Samp ha subito la palla per rimettere due reti di differenza tra le due compagini ma tira in bocca a Costantino. E’ questa l’unica volta in cui l’ex Treviso durante la partita. La seconda è quando viene richiamato in panchina per lasciare spazio a Gaeta. Fantasma.
Per carità, son ragazzi e si faranno, delle giornate storte, anche tante, possono capitare.
Ma non veniteceli a spacciare per i nuovi Maldini, Rijkaard, Savicevic o Van Basten, per piacere. Se va bene avremmo i nuovi Nava, Donadel, Foggia, Dionigi: e sarebbe grasso che cola...
Pederzoli vattene.
(Post dedicato a ZioAlduccio, nella foto il doriano Kristicic, autore del gol della vittoria blucerchiata e protagonista di una bella storia di vita.)
Si affrontano Milan e Sampdoria (orfana di Marilungo e company ormai passati a giocare tra i grandi).
Ore 16:00: l'inizio della partita, un paio di minuti di ritardo per i convenevoli di rito e poi il calcio d'inizio: si parte!
Ore 16:27: il Milan passa in vantaggio: Oduamadi, il nigeriano, fa gol.
Ore 16:34: il Milan raddoppia ancora con una bella azione Verdi-Oduamadi che sigla quindi una doppietta.
Ore 16:41, all'improvviso, un Ro-Idiota , che stava vedendo la partita forse sperando di scoprire qualche campioncino per il Milan, con la sua proverbiale incoscienza inserisce, visibilmente soddisfatto, un commento su MilanBlogClub:
"doppio Oudamadi il secondo sembra essere un gran gol
Milan 2 samp 0
Roberto"
Ore 16:41, nello stesso istante in cui Ro-Idiota clicca su "invia il commento", il gol di Blondett: Milan 2-Sampdoria 1.
Finirà 3-2 per la Samp, con un Milan che esce di scena prematuramente dal campionato, dopo aver strombazzato a tutti i venti di volerlo vincere, giusto pochi giorni dopo l'umiliante 6-0 subito dal Borussia Dortumund al torneo della Ruhr.
Il povero Ro-Idiota costretto a riavvolgere le sempre più impolverite bandiere, deluso forse più che dal risultato, dalla prova pietosa di alcuni "papabili" al salto in prima squadra.
Copio da Milannews:
Albertazzi 4,5: impreciso come non mai va in difficoltà sempre sugli attacchi degli avanti doriani. Sbaglia una miriade di lanci e si fa saltare come un pivello da Kristicic nell’azione del gol della vittoria dei blucerchiati. E’ sfortunato in avvio dei supplementari quando in bello stile incorna il pallone che va a sbattere sul palo.
Strasser 5,5: la diga di centrocampo oggi non regge. Il Re Leone, seppur supportato da un Novinic in buona giornata, viene spesso messo in mezzo alle triangolazioni degli avversari che lo evitano e lo fanno correre a vuoto.
Verdi 5: il voto è la media tra quanto fatto vedere nel primo tempo (da 7) e quello che non ha fatto vedere nel secondo tempo (4). Stroppa gli toglie i suoi compari di scorribande Oduamadi e Schenetti e lui non riesce più a trovare le misure delle giocate. Dopo aver fornito l’assist dell’1 a 0 al nigeriano, Magic Box sembra poter essere la carta in più in questa partita ma alla distanza si spegne, inesorabilmente, anche lui e nei tempi supplementari quello con la maglia numero 7 sulle spalle è il suo fantasma.
Zigoni 4: dopo il gol della Samp ha subito la palla per rimettere due reti di differenza tra le due compagini ma tira in bocca a Costantino. E’ questa l’unica volta in cui l’ex Treviso durante la partita. La seconda è quando viene richiamato in panchina per lasciare spazio a Gaeta. Fantasma.
Per carità, son ragazzi e si faranno, delle giornate storte, anche tante, possono capitare.
Ma non veniteceli a spacciare per i nuovi Maldini, Rijkaard, Savicevic o Van Basten, per piacere. Se va bene avremmo i nuovi Nava, Donadel, Foggia, Dionigi: e sarebbe grasso che cola...
Pederzoli vattene.
(Post dedicato a ZioAlduccio, nella foto il doriano Kristicic, autore del gol della vittoria blucerchiata e protagonista di una bella storia di vita.)
lunedì 24 maggio 2010
Consigli per gli acquisti.
Jonathan Dos Santos, Victor Sanchez, Marc Bartra, Thiago Alcantara, Gai Assulin.
In comune la giovane età, la militanza nel settore giovanile del Barcellona e un contratto che scade il 30 Giugno prossimo. Di questi almeno tre (Dos Santos, Alcantara e Assulin) possono veramente fare al caso del Milan per poter sostituire nel breve-medio periodo Pirlo, Seedorf, Ronaldinho. Alcantara poi, nato a Bari quando papà Mazinho giocava nel Lecce, anche se al momento sta giocando nelle fila delle nazionali giovanili della Spagna potrebbe anche diventare un giocatore utile in ottica nazionale italiana. Pederzoli dorme?
lunedì 17 maggio 2010
Il Milan dei giovani? Mavalà....
Dopo la genialata di venderlo due estati fa, ora si pensa di ricomprarlo ovviamente a prezzo decuplicato. Certo, quest'anno sarebbe stato più utile di Inzaghi, Ber(r)etta, Zigoni e Adiyiah messi insieme. Ma che dirigenti che abbiamo!!!!
mercoledì 24 marzo 2010
Pato-Paloschi. Il futuro è già ... in infermeria.
Stasera Parma-Milan, ennesima partita "decisiva" della stagione. Non ci sarà Pato, infortunato cronico e neppure Paloschi per lo stesso motivo.
4 gol in 17 partite non è certamente un bottino esaltante ma il tempo è comunque dalla sua parte.
Tuttavia questi infortunii , come per Pato, fanno preoccupare.
O almeno dovrebbero , chi di (in)competenza.
4 gol in 17 partite non è certamente un bottino esaltante ma il tempo è comunque dalla sua parte.
Tuttavia questi infortunii , come per Pato, fanno preoccupare.
O almeno dovrebbero , chi di (in)competenza.
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