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lunedì 17 settembre 2012

E invece... perché no?


Sul fatto che Critica Rossonera ne capisca poco di calcio, credo che non sia una novità per nessuno.
Lasciamo da parte la scelta degli interpreti in difesa, io sceglierei altri giocatori, ma comunque non credo che Critica si riferisca a loro come fuori ruolo (Antonini poi è fuori ruolo ovunque!)
A calcio giocano dei giocatori con dei ruoli, appunto. E la dove una volta c'erano Gattuso, Pirlo e Seedorf, adesso ci sono Nocerino, Montolivo, e Boateng. Lasciando da parte le considerazione sul valore assoluto dei giocatori sottolineo che le caratteristiche tra i primi tre e dei secondi tre è del tutto simile, anzi, volendo Montolivo e Boateng hanno più fisico e corsa di Pirlo e Seedorf. Quindi non vedo dove sia il problema se si intende difensivamente. Boateng ha fatto spesso quel ruolo, in Inghilterra giocava quarto di centrocampo a sinistra in un 442, non vedo perché non possa fare un ruolo che è intermedio tra quello e questo che sta facendo ora. Montolivo... che a lui piaccia o no, non ha il passo del trequartista. Attualmente il suo ruolo ideale sarebbe interno in un 442, ma con un modulo di questo tipo, col centrocampo a 3 il ruolo suo è quello, anche se può fare pure la mezz'ala. D'altronde non ci si può lamentare di avere poca creatività se poi si mettono solo taglialegna a centrocampo. Se si vuole avere qualità a centrocampo Montolivo e Boateng devono fare il lavoro che hanno fatto Pirlo e Seedorf hanno fatto questi anni, il lavoro che fa gente come Iniesta, Xavi, Modric, Pjianic e compagnia ... la qualità per fare i numeri 10 nel Milan non ce l'hanno.
Sull'attacco... Robinho e Bojan in questa formazione sono schierati in ruoli che hanno già fatto e pure bene in carriera, anche qui non capisco lo scandalo... invece trovo la formazione, molto, molto interessante. L'alternativa potrebbe essere un 442 più classico con Emanuelson a sinistra e Robinho a destra, con interni Montolivo e De Jong (o Nocerino), con Pazzini davanti in coppia con Bojan o Boateng. Tutto comunque meglio rispetto che vedere , per esempio, l'ex terzino Emanuelson nel ruolo che fu di Rivera.

martedì 13 marzo 2012

PLATINI: RIVERA ETERNO COME IL PALLONE


Da Repubblica.

Il presidente dell'Uefa, Michel Platini, oggi a San Siro nel premiare Gianni Rivera con il 'Premio del Presidente', ha dichiarato: "Cari amici del bel calcio, dal 2007 ho deciso di assegnare questo premio ai giocatori più illustri del calcio moderno e oggi premiamo Gianni Rivera. Lui è eterno è come il calcio, una storia infinita". Rivera è l'ultimo di una lista di grandi calciatori a ricevere il Premio del Presidente UEFA, un tributo ai grandi risultati, all'eccellenza professionale e alle qualità personali esemplari. Tra i precedenti vincitori Raymond Kopa (2010), Eusèbio (2009), Sir Bobby Charlton (2008) e Alfredo di Stèfano (2007). "Rivera portava il calcio sulla piazza pubblica prima ancora che a Piazza Affari, forse è stato il primo calciatore moderno. Ragionava, capiva di strategia, leggeva le partite. Rivera non era solo classe ma anche risultati", ha aggiunto Platini. "Il premio del presidente Uefa ti fa entrare formalmente nell'esclusivo ristretto gruppo di coloro che hanno onorato il calcio con la loro immensa classe ed hanno dato di più di quello che hanno ricevuto. Grazie per essere stato quello che sei stato e di rimanere quello che sei", ha concluso il numero uno dell'Uefa.

domenica 11 settembre 2011

Commento alla prima (in realtà seconda) giornata di campionato.

La Juve subito bene. L'Inter ancora in rodaggio e in cerca della formazione tipo, la Roma non si capisce a cosa gioca dopo un mercato assurdo. Il Napoli semplice e concreto. Questo il riassunto delle nostre avversarie, o almeno, delle candidate allo scudetto. Noi siamo candidati allo scudetto? Ne riparleremo in altra sede, parlando più in generale del campionato. Parlando del Milan, abbiamo visto una squadra , per modo di dire, sempre lacunosa nelle solite zone, da anni. Terzini, centrocampo, con poca qualità e pure poca quantità con i corridori ormai scaduti da tempo. Se a questo aggiungiamo un Nesta ormai in ambasce e il risultato diventa pure oro colato, pur contro una Lazio non irresistibile, per quello che siamo. Se Aquilani, comunque buona la sua prova,  e Boateng, dico Boateng, sono i nostri centrocampisti migliori stiamo freschi. Se penso che siamo passati da Rivera a Boateng, onestamente, mi viene da piangere.

mercoledì 15 settembre 2010

Rivera: al Milan servono anche difensori





Fonte della notizia AGR


ROMA - Gianni Rivera non ritiene che l'arrivo di Ibrahimovic coincida con lo scudetto del Milan. 'Forse ai rossoneri servirà anche qualche difensorè. Il neopresidente del settore giovanile scolastico della Figc si è augurato un maggiore investimento finanziario da parte dei grandi club italiani nei settori giovanili. 'All'estero - dice Rivera - i settori giovanili funzionano perché sono un modo per alleggerire i bilanci societari, chissà che in Italia non si riesca ad importare il modello dell'Ajax'.


IL MIO COMMENTO: qualcosa mi dice, chissà perché, che Rivera sarebbe stato un miglior dirigente e un miglior presidente dei due che conosciamo. 

venerdì 9 luglio 2010

Questi mondiali secondo Gianni Rivera

Di Gianni Rivera.

Il verdetto è segnato. L'avventura mondiale sudafricana si appresta a vivere il suo ultimo e decisivo passaggio. Saranno Olanda e Spagna a contendersi il trofeo e, comunque vada, per la squadra vincitrice sarà il primo trofeo irridato. Per la Spagna sarà anche la prima finale. Conferma, dopo la vittoria due anni fa agli Europei, di una nazionale che vive il momento migliore della sua storia con una generazione di giocatori che, tra l'altro, promette di mostrare buon calcio almeno ancora per qualche anno. Ma facciamo un passo indietro. Le due semifinali del mondiale sudafricano hanno messo in evidenza il grande equilibrio di forze che non era difficile prevedere. Accertato che questa manifestazione ha visto la supremazia dell'aspetto fisico a discapito della tecnica e della fantasia, le emozioni sono state vissute grazie a una reazione muscolare delle compagini. Forse con la sola eccezione proprio della Spagna che ha conquistato la sua finale con un gioco finalmente divenuto spumeggiante dopo le precedenti prove altalenanti.
La prima delle due semifinali si è conclusa proprio in tal senso. L'Olanda si è aggiudicata l'incontro contro l'Uruguay soffrendo, negli ultimi minuti, la veemente reazione nervosa dei sudamericani che fino a quel momento erano sembrati quasi inermi. Infatti gli europei, che erano apparsi più equilibrati tra i vari reparti, sembrava addirittura potessero dominare senza eccessivi patemi, dopo essere ripassati in vantaggio - con il gol del solito Sneijder - e segnato il gol del 3 a 1. Quando, però, in una delle poche azioni offensive, con una prodezza l'Uruguay è riuscito ad accorciare le distanze, seppure a pochi minuti dalla fine della partita, l'affanno si è impadronito dei giocatori olandesi, facendo pensare a un possibile pareggio. Tuttavia, nonostante il brivido finale, l'Olanda si è conquistata la finale di domenica prossima con grande merito. La squadra, pur non dando spettacolo, si è mossa con maggior sicurezza dei propri avversari i quali non hanno potuto impensierirli eccessivamente per la mancanza di una punta centrale.
La seconda sfida, quella tra la Spagna e la Germania, era la più attesa. Le ottime prestazioni della giovane compagine tedesca sembravano promettere una partita veloce e avvincente. La gara ha invece avuto un inizio assai deludente. La squadra iberica, com'è sua caratteristica, ha condotto il gioco per buona parte del primo tempo, ma purtroppo in modo accademico, e senza essere in grado di sfruttare un paio di discrete occasioni da gol. Per fortuna nella ripresa, a parte la rete della qualificazione - splendido l'imperioso stacco di testa del capitano Puyol - gli spagnoli hanno aumentato il ritmo mettendo in seria difficoltà gli avversari, meritandosi la vittoria. A spese di una squadra, quella tedesca, che è apparsa troppo timida, quasi intimorita. È difficile stabilire in modo assoluto se il disequilibrio emerso in campo sia stato solo merito della Spagna o soprattutto demerito della Germania. Prendiamo però atto che gli spagnoli si sono conquistati con pieno merito il diritto di giocarsi la finale. Valutando i comportamenti di tutte le squadre nazionali che avevano i titoli per disputare la gara che assegnerà la Coppa del Mondo, possiamo dire con relativa certezza che nessuna delle due finaliste diventerà per caso meritevole di portare in trionfo, per le strade del proprio Paese la Coppa.
E probabilmente il verdetto finale deciderà anche l'assegnazione di un altro trofeo molto ambito, quello del Pallone d'oro che quest'anno, abbinando le valutazioni di giornalisti sportivi, calciatori e tecnici, celebrerà il miglior calciatore della stagione a livello mondiale. A fronteggiarsi sembrano destinati l'olandese Sneijder, trequartista goleador che quest'anno ha anche vinto campionato italiano e Champions League con l'Inter, e il centrocampista del Barcellona, campione di Spagna Xavi, testa pensante e piedi buoni delle Furie rosse. Ma se David Villa riprendesse a segnare gol decisivi, allora potrebbe esserci la sorpresa.

dal sito dell'Osservatore Romano (!).

venerdì 20 novembre 2009

Una settimana da diavolo - Piccolo divertimento sulle dichiarazioni settimanali




Nella settimana in cui gran poco è successo vista la pausa per le partite della nostra Nazionale, Nazionale capace di controllare agevolmente i “maestri del calcio” dell’Olanda che però guarda caso non hanno mai vinto un Mondiale  e di battere con una squadra zeppa di giovani gli svedesi che in Sud Africa ci potranno andare in vacanza tutt’al più, mi limiterò a commentare qualche dichiarazione della settimana.
Gattuso"Nel calcio serve equilibrio, il Real ha troppi attaccanti e non sa difendere e Ricky non mi sembra più il giocatore che ho visto al Milan". Occhio Rino, qualcuno potrebbe accusarti di berlusconismo se tocchi il divin Kakà, aggiungerei solo che è esattamente quello che si è visto da gennaio 2008 in poi anche al Milan, niente di nuovo. Ottimo giocatore che al primo anno da noi lasciava pensare potesse entrare nell’Olimpo dei grandissimi (lessi allora commenti di chi lo accostava a Cruijff e che adesso suonano come irriverenti), così non sarà mai.
Abate su Ronaldinho: “E’ veramente un bravissimo ragazzo, di cuore, poi è molto socievole, parliamo spesso. Sta bene e speriamo che continui così e migliori ancora perché è uno di quei giocatori che se sta bene è in grado di far vincere la partita da solo.” Dedicato a tutti quelli che l’anno scorso dicevano che il Gaucho non giocava perché non ben visto nello spogliatoio, perché antipatico o coi modi di fare da primadonna.
Rivera sul calcio italiano: "Vedo un anno positivo per il calcio italiano. Anzi, Milan e Inter, per ora, sono le due favorite. Occhio però: la Juve al completo può esplodere ed è pronta a inserirsi in alto, come il Manchester, anche se ha perso Ronaldo. Non credo nel Liverpool, che è quasi fuori, coi migliori acciaccati, in campionato è 7° a -11 dal Chelsea. Troppo". Firmerei subito affinché l’Italia fosse l’unica a portare quattro squadre agli Ottavi di Champions League e che onore per noi e che smacco per gli spagnoli sarebbe una finale al Bernabeu Milan-Inter.
Bonera sulla sua condizione fisica: “Sto abbastanza bene perché sto svolgendo tutta la preparazione senza grossi problemi. La prossima settimana dovrei già fare qualcosa con la squadra, quindi dovrei essere quasi a buon punto.
L’ultima partita l’ho giocata a Catania, c’è la possibilità che ritorni in campo proprio tra due settimane a Catania. Adesso, intanto, la squadra si sta preparando bene per la partita contro il Cagliari”. 
Speriamo davvero tu possa tornare presto, non si sa perché al Milan certi infortuni richiedano un anno per recuperare. Col nuovo sistema di gioco sarai utile da terzino destro bloccato e da prima alternativa ai due centrali titolari, ti aspettiamo.

Galliani sull’organico del Milan: "Credo che il Milan abbia già un buon organico e lo stia dimostrando. A gennaio arriveranno addirittura due rinforzi: David Beckham e questo ragazzino ghanese di 20 anni che si chiama Dominic Adiyah. E' stato il miglior giocatore del Mondiale Under 20.” Caro geom. Galliani, penso anch’io che il Milan abbia un buon organico ma la domanda che le vorrei fare è la seguente: torneremo mai ad avere un ottimo organico invece e non solo buono o ci dovremo accontentare a lungo della lotta al terzo posto e di provare ad andare avanti il più possibile in Coppa Campioni? Così, giusto per sapere. Non me la prendo con lei, solo vorrei avere un po’ di chiarezza visto che fino alla scorsa stagione la sentivo pronunciare parole come “lo Scudetto è un obbligo” o “vincere la Champions League è nel nostro dna”.
Huntelaar sullo Scudetto:" Tutti possono competere, siamo solo a novembre”. Certo, per quello anche il Siena può ancora vincerlo ma seriamente se magari ti metti a fare trenta gol come in Olanda allora forse se ne può parlare. Datti da fare.
Ancelotti sul 4-2-1-3 di Leonardo: "Posso dirlo? Ci avevo pensato anch'io l'anno scorso. Poi ho deciso di desistere. E sapete perché? Perché Pato non era favorevole all'esperimento e pensavamo, che isolandolo lì nell'angolino, a destra, si potesse disperdere il suo grande patrimonio. Leo è stato bravo prima nel convincere Pato e poi nel trovare una soluzione che di fatto esalta le qualità del ragazzo". Ma insomma ci avevi pensato o no? Credevi fosse una mossa vincente o credevi che isolandolo sulla destra potesse non rendere? Davvero un ragazzino di neanche vent’anni ti ha convinto a non optare per un sistema di gioco cui avevi pensato? Iddio (cit.) ci preservi Leonardo allora!
Ronaldinho sulle differenze fra Ancelotti e Leonardo: "Con Leonardo mi trovo bene e sono felice, anche se qualche volta mi ha fatto uscire prima della fine della partita... lavorare con lui è stimolante, Leo è uno entusiasta di natura e ci trasmette questa sua carica: è un tecnico preparato che dimostrerà la bontà della scelta fatta dalla società - ha aggiunto -. Mi sono adattato meglio al calcio italiano, parlo meglio la lingua, sto meglio fisicamente e ho la mente sgombra. Cos’è cambiato per me fra Ancelotti e Leonardo? Che ora gioco...". Vuoi vedere che in un sol colpo Leonardo è riuscito a raggiungere il predecessore nella capacità di controllare e gestire lo spogliatoio con l’aggiunta di variare sempre il tipo di lavoro settimanale di modo da risultare più stimolante per quei giocatori talentuosi che poco amano l’esercizio fisico senza palla?
 Inzaghi sul suo futuro: "Sono tranquillo, Galliani ha detto che sarò io a decidere quanto smettere. A gennaio o febbraio ci incontreremo per fare il punto della situazione. E' difficile vedermi lontano da qui, ma se la mia avventura al Milan dovesse finire l'anno prossimo, io andrei avanti comunque a giocare". Grazie Pippo per le gioie che ci hai regalato ma il Milan ha bisogno di un attaccante da almeno venti-venticinque partite l’anno non da cinque o sei, tanti auguri per il tuo proseguimento di carriera da un’altra parte, bye bye.
Maldini sulla necessità della proprietà di investire di più: "Il Milan? Sta un po' meglio, la vittoria di Madrid gli ha fatto bene, come quella con la Roma. Ha bisogno di un cambiamento, ma per farlo oggi bisogna investire molti soldi". Caro Paolino è quello che prova qualche tifoso rossonero a dire a Silviuccio, ma sai, se uno dice qualcosa di critico verso di lui diventa automaticamente un suo avversario politico così come se qualcuno dice che ha fatto bene a vendere Kakà (sbagliandone però i modi) passa subito per un suo sostenitore o per un asservito, è un mondo difficile.
Borriello su Leo e sulla sua condizione: "Finalmente sto bene e mi sto allenando con continuità. Un grazie va a Leonardo che,oltre ad essere l'allenatore fuori dal campo è un amico pronto a darti sempre un consiglio giusto o una parola di conforto". Dedicato a tutti quelli, come me, che vedevano in Leo un corpo estraneo al gruppo. Una sana botta sui denti ogni tanto fa bene, soprattutto se è salutare in chiave rossonera. Chissà, magari se Leonardo l’avesse allenato fin dagli inizi non avremmo avuto bisogno di spendere, inutilmente, per Gilardino.

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