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giovedì 2 febbraio 2012
Il Profeta, il Principe e il Romario del Salento
La piccola grande Lazio di Reja, squadra modesta nei singoli e nel gioco ma gagliarda ridicolizza e ridimensiona un Milan arrogante e sempre più con poche idee. Non bastano tre punte se poi a centrocampo si gioca con tre taglialegna. E poi Ibra? E vogliamo parlare della coppia di centrali? Thiago Silva il miglior centrale al mondo? Sicuro? Chissà gli altri. Di sicuro Hernanes e Rocchi non sono proprio una coppia di attaccanti top al mondo. La Juve non ha giocato (ma Conte, signore com'è, ha avuto lo stesso modo di lamentarsi) ma rimane prima mentre l'Inter su un campo al limite del praticabile lascia due punti ma trova oltre a un Milito straordinario, quel fuoriclasse trascinatore dal gol facile che credeva di non avere più, anche un Poli straordinario e uno Snejider sempre più pimpante. Un super Miccoli e un campo infame, che favoriva le verticalizzazioni e sfavoriva il possesso palla nerazzurro hanno frenato la corsa di una squadra con cui dovrà vedersela chiunque ha ambizioni di scudetto.
domenica 29 maggio 2011
Così si vince. E così si perde.
Eto'o, Leonardo, Moratti, Zanetti, Miccoli, Delio Rossi: grandi uomini per una grandissima finale di una Coppa Italia, negli anni, nobilitata dal valore delle squadre che negli ultimi anni se la sono contesa, sta lentamente guadagnando l'importanza che ha anche negli altri paesi. Dopo aver visto ieri come deve essere una vittoria, netta e senza possibilità di polemica oggi abbiamo assistito a una festa dello sport dove i vincitori e gli sconfitti hanno reso omaggio a questo sport con una partita, e soprattutto, un dopopartita splendidi (chissà se Gattuso ha visto).
Su tutti gli sconfitti Miccoli e Delio Rossi e il vincitore Leonardo che dopo aver vinto il suo personalissimo campionato (senza Rizzoli avrebbe vinto pure l'altro), dimostra , con la prima vittoria in appena un anno e mezzo in panchina di essere all'altezza di poter allenare in un grande club come l'Inter. Qualcuno stasera rosicherà...
LEO LEO LEO, sempre con te, sempre incompatibili.
P.S. Forza Palermo!
lunedì 3 maggio 2010
Uccidete Lippi
Portieri: Buffon, De Sanctis, Marchetti, Sirigu.
Difensori: Bocchetti, Bonucci, Cannavaro, Cassani, Chiellini, Criscito, Grosso, Legrottaglie, Zambrotta.
Centrocampisti: Camoranesi, Candreva, Cossu, Gattuso, Maggio, Marchisio, Montolivo, Palombo, Pepe, Pirlo.
Attaccanti: Borriello, Di Natale, Gilardino, Iaquinta, Pazzini, Quagliarella.
Ma che senso ha chiamare ancora gente strabollita come Grosso, Zambrotta, Camoranesi, Gattuso, Pirlo e permettetemi, pure Cannavaro?
Ma soprattutto con Totti e Del Piero ormai ex, con Cassano giustamente fuori per motivi disciplinari (e non solo, i due europei che ha giocato per noi sono stati due superflop), con una squadra con poca fantasia e scarso talento in attacco, non era il caso di chiamare il piccolo Romario del Salento? Un giocatore che di certo non è una meteora, è nel giro azzurro da tempo, e che in questo momento sembra in stato di grazia, un giocatore da mondiale, insomma.
Ucciderlo no... però era proprio il caso di richiamarlo il viareggino?
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