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mercoledì 16 dicembre 2015

Scusate l'assenza

...ma veramente tra "alti" poco alti e bassi a cui ormai siamo abituati non c'è granchè da scrivere. La trattativa con "Mister Bee", sembra arenata, la squadra vivacchia, non ci sono nemmeno grandi voci di mercato e l'unica vera notizia è l'intervista di Maldini, in cui dice senza mezzi termini che Galliani non capisce nulla di calcio, sai che novità. Fosse solo quello il problema. Il problema è che, anche quando si vincevano le Champions , differentemente da Real Madrid, Barcellona, Bayern non si facevano utili ma perdite, segno che il problema non è solo la gestione sportiva ma anche quella più squisitamente economica e manageriale. Potevamo parlare forse anche dell'arresto del nostro magazziniere, ex cognato di Galliani, che ci rubava in casa, per la serie: "siamo una grande famiglia"e di poco altro. Fino a quando, oggi, le clamorose eliminazioni di Fiorentina e Roma non hanno spalancato la strada per l'accesso alla finale di Coppa Italia, che vuol dire, Europa. Ma prima ci sarebbe da battere la Sampdoria...

mercoledì 8 ottobre 2014

Paolo Maldini boccia senza metti termini il Milan di Inzaghi e spegne le velleità rossonere: "Questa squadra non è costruita per vincere".

Da Goal.com

La storia non si dimentica e, soprattutto, non si cancella. Nonostante dopo il suo addio al calcio giocatoPaolo Maldini sia rimasto ai margini del pallone, l'ex capitano del Milan non può infatti fare a meno di soffermarsi sull'attuale momento del Diavolo. Fatto di luci e ombre.
Dopo l'ottimo inizio gli uomini di Inzaghi hanno faticato parecchio, rialzando la testa solo sabato scorso contro il Chievo. E senza brillare. "Quella rossonera resta una storia fantastica anche senza un ulteriore epilogo. La contestazione della Curva nel gioro dell'addio? Sono contento di quanto successe. In quel modo ho preso le distanze da un tipo di mondo a cui non ho mai sentito di appartenere", ammette Maldini alla 'Gazzetta dello Sport'.
Quindi l'ex capitano del Diavolo si sofferma sul Milan di oggi: "Sono cambiate tante cose. Questo Milan è un gruppo nuovo con un allenatore nuovo. La realtà è che non sanno ancora quale può essere il vero obiettivo, però credo possano entrare nella lotta Champions. Senza soldi la gestione è complicata. Ma la campagna acquisti dice che il club ha programmato poco. Occorre mettere a fuoco l’obiettivo. Se è vincere, allora non è stato fatto abbastanza. Questa non è una squadra costruita per vincere".

Maldini non si fa un cruccio per non essere rientrato nel giro, anzi: "No, sono tranquillissimo. Ci sono stati dei contatti, poi non ho più sentito nessuno. Se mi chiamassero, ne parlerei volentieri, ma non sono io che cerco loro. E non è scritto da nessuna parte che debba lavorare al Milan. Se capiterà, bene, altrimenti va bene lo stesso. Per adesso non c’è nulla che mi faccia tornare sui miei passi".
Solo complimenti, invece, per l'amico Inzaghi: "Se è arrivato dov’è, significa che è bravo. La gavetta non è indispensabile, io ho avuto diversi compagni che erano già potenziali allenatori. Lui era uno di quelli che pensavo ce l’avrebbe fatta. A me la panchina non è mai interessata".
Infine Maldini promuove Conte e boccia Tavecchio: "Antonio è pieno di energie, ha idee, è il migliore c.t. possibile. L'elezione di Tavecchio invece dimostra che nostro calcio non si rinnova. Perché alla fine anche il calcio è politica".
La chiosa è dedicata ad un altro ex rossonero, Balotelli: "La sua vita è nelle sue mani. Ma non è detto che il percorso di crescita si completi... ".

lunedì 14 maggio 2012

C'era una volta la Fossa dei Leoni. Oggi rimane la fossa biologica.

Nel senso della merda. Che solo delle merde possono salutare delle merde con tutti gli onori. Gli stessi che salutarono Maldini in quel modo.

lunedì 28 marzo 2011

Capitan Vergogna.



Corruzione, Paolo Maldini
rinviato a giudizio

L'ex giocatore del Milan e della Nazionale sarà processato dal 21 giugno anche per accesso abusivo a sistema informatico. Secondo l'accusa avrebbe dato soldi a un funzionario dell'Agenzia delle Entrate


Corruzione, Paolo Maldini rinviato a giudizio
MILANO - Paolo Maldini, è stato rinviato a giudizio con le accuse di corruzione e accesso abusivo a sistema informatico. Lo ha deciso il gup di Milano, Luigi Varanelli. L'ex calciatore del Milan e della Nazionale, secondo l'accusa, avrebbe dato soldi a un funzionario dell'Agenzia delle Entrate per aggirare i controlli fiscali, affidandosi a lui anche per una verifica illecita relativa ad un'operazione immobiliare che voleva portare a termine in Toscana.

Maldini era presente al palazzo di giustizia di Milano, quando il gup ha letto la sua ordinanza, contemporaneamente a Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio e del Milan. Il processo si aprirà il prossimo 21 giugno davanti alla decima sezione penale del Tribunale di Milano. Maldini è stato rinviato a giudizio assieme ad altre 12 persone. Nell'udienza preliminare, che si è conclusa oggi, erano imputate in totale 39 persone, tra dipendenti dell'Agenzia delle entrate e commercialisti, i quali avrebbero aiutato decine di imprenditori e titolari di società ad aggirare i controlli fiscali o ad ottenere trattamenti più favorevoli. Alcuni imputati hanno scelto il patteggiamento, altri il rito abbreviato definito davanti al giudice, altri quello ordinario, come Maldini.

L'ex terzino del Milan, secondo le indagini coordinate dal pm Paola Pirotta, si sarebbe rivolto al funzionario dell'Agenzia delle entrate Luciano Bressi, finito in carcere nell'inchiesta, per 'aggirare' controlli fiscali. Bressi aveva raggiunto un accordo con la Procura per patteggiare la pena, restituendo circa un milione di euro all'Agenzia delle Entrate. Stando alle indagini, fino al 23 giugno 2009 Maldini avrebbe corrotto Bressi offrendogli non solo "l'onorario per lo studio (circa 40 mila euro annui)", ma anche la "procura speciale" della società costituita con la moglie, la Velvet Sas, "da cui scaturivano ingenti corrispettivi 'in nero' (somma non inferiore a 185 mila euro)". Inoltre, tramite Bressi, avrebbe acquisito "dati riservati" all'anagrafe tributaria sul conto di Alessandro P.B., che faceva parte di una società nella quale l'ex calciatore sarebbe voluto entrare per un affare immobiliare. Maldini, assistito dall'avvocato Danilo Buongiorno, si è sempre difeso sostenendo che sarebbe stato lo stesso Bressi a sottrarre soldi dalle casse della società Velvet.

Fonte: Repubblica.it 

giovedì 30 dicembre 2010

Ancora su Leo


Come sapete Cvd oltre a essere un blog è anche un osservatorio sulla blogosfera milanista in generale. Tra i vari articoli che ho letto questo è uno di quelli che vale la pena di leggere, con molta attenzione. E poi porsi delle domande.

sabato 27 novembre 2010

Parle Yoann

Dal blog Calcio Francese. 


E' quasi un passaggio di consegne quello che si può leggere oggi sull'Equipe che condanna a morte Gourcuff, ma incorona come nuovo prodigio del calcio made in Ligue 1, Eden Hazard del Lilla. Il boia per Gourcuff - fino a ieri rappresentante del nuovo calcio francese, il bravo ragazzo di grande talento che al mondiale fu indicato dai media come la vittima dei "cattivi" bleus come Ribery, Anelka, etc - ha il volto di Paolo Maldini. Parole durissime quelle dell'ex rossonero che rievoca il biennio in cui condivise lo spogliatoio con Gourcuff: "Gourcuff - dice Maldini - al Milan ha sbagliato tutto, il suo problema era il comportamento, non si è mostrato intelligente nel modo di gestirsi ed è un peccato perché nessuno mette in discussione le sue qualità tecniche. Al Milan non aveva nessuna voglia di mettersi a disposizione del gruppo, il calcio è uno sport collettivo. All'inizio non ha neppure studiato italiano e non voleva lavorare sulla tattica, non era puntuale. Sono successe molte cose, cose che non è possibile raccontare, ma lui sa di cosa parlo". Il giallo così si infittisce anche perché a Milano, come a Bordeaux, circolavano voci critiche sullo stile di vita del fantasista che naturalmente sono state riscotruite fantasiosamente nei meandri della rete. Ma non è tutto. Gourcuff, secondo Maldini, Gourcuff faceva troppo il bello in allenamento: "Pensava di essere perseguitato perché prendeva colpi. Ma in partitella ripeteva esagerando le finte con i compagni, è normale che alla fine ti becchi un calcio. Se giochi semplice, sei più efficace anche per la squadra". Anche in partita Gourcuff sbagliava: "Non si impegnava mai al massimo. Giocatori di meno talento si sono guadagnati rispetto perché davano tutto. Non lui e ad un certo punto è diventato un elemento estraneo al gruppo. Se c'era una regola, lui non la rispettava. Così non ci siamo più interessati a lui, non meritava più alcuna considerazione". Accuse pesanti che rievocano poi i ricordi di Ancelotti che nella sua biografia ha inserito Gourcuff tra i giocatori più ingestibili della sua carriera. Una bocciatura per il giocatore del Lione che rischia tra l'altro di restare fermo tre settimane dopo la botta rimediata contro lo Schalke, in Champions League e di sicuro salta il big match di domenica contro il Psg. L'Equipe però dopo aver "ucciso" l'ex erede di Zidane (che già nei giorni scorsi era stato bersagliato con una pagina in cui si metteva in luce il suo calo degli ultimi mesi - vedi questo post), ne ha subito incoronato uno nuovo: Eden Hazard, già noto ai lettori di questo blog e agli appassionati di Ligue 1, nonché ai big club europei che gli fanno gli occhi dolci. Immagine 4Due pagine per consacrare il nuovo prodigio che si ispira a Zidane e che da Zidane è stato indicato come un futuro grande. Per l'Equipe, nessuno è all'altezza di Eden, a pari età in Europa, salvo forse Balotelli. A titolo comprativo, alla stessa età Zidane aveva appena lasciato Cannes, Ribery giocava in C. Sotto contratto fino al 2014, se Hazard, (che ha esordito come professionista a 16 anni, 10 mesi e 17 giorni, e in nazionale a 17 anni e 316 giorni), conferma le attese, (certificate da due titoli consecutivi di miglior promessa di Ligue 1) difficile rimanga in Francia. Per Gourcuff invece il mercato per ora non offre grandi prospettive. Se il centrocampista ha lasciato Bordeaux è stato anche per tornare a mettersi in mostra in Champions League, finora con scarsi risultati. Il Milan, due anni fa, lo aveva ceduto per 15 milioni di euro. Il Bordeaux l'ha rivenduto a 22. Oggi, secondo le stime, Gourcuff vale "appena" 10 milioni di euro. Lui per ora dice: "Non avete ancora visto il vero Gourcuff". Per ora, solo in nazionale l'ex rossonero ha mostrato qualcosa di interessante, guarda caso sotto la guida di Blanc che lo aveva rilanciato a Bordeaux.  Allora, Gourcuff: affare o pacco?

ag

venerdì 16 luglio 2010

Gentleman

Da Gazzetta.it


MILANO, 15 luglio 2010 - Paolo Maldini potrebbe finire a processo per corruzione e accesso abusivo al sistema informatico. Il pubblico ministero Paola Pirotta ha infatti chiesto il rinvio a giudizio dell'ex capitano del Milan, proponendo invece l'archiviazione per Adriana Fossa, la moglie dell'ex bandiera rossonera. I Maldini figuravano lo scorso aprile nell'atto di chiusura dell'inchiesta a carico di 43 persone in relazione a presunte pratiche illecite per ottenere trattamenti fiscali più favorevoli contestate a Luciano Bressi, il funzionario dell'Agenzia delle entrate Milano 1, arrestato nel giugno del 2009.
LE ACCUSE — Secondo quanto sostenuto dall'accusa, Maldini avrebbe versato soldi "e altre utilità" a Bressi almeno fino al 23 giugno 2009 per evitare controlli fiscali. Al funzionario dell'Agenzia delle entrate Maldini avrebbe offerto "l'onorario per lo studio (circa 40mila euro annui)" oltre alla procura della sua società, la Velvet Sas, da cui scaturivano introiti in nero per non meno di 185mila euro all'anno. In un'intercettazione telefonica del gennaio 2009, Maldini chiede a Bressi di compiere un accertamento fiscale su una persona che faceva parte di una società in cui l'ex rossonero voleva entrare per portare a termine un'operazione immobiliare in Toscana.

giovedì 22 aprile 2010

Sono stanco di aver sempre ragione! Voglio un capitano come Zanetti!

da Corriere.it

Milano, Paolo Maldini indagato
per corruzione e spionaggio
Il nome dell'ex capitano del Milan e della moglie figurano nell'inchiesta
sulle pratiche illecite per ottenere trattamenti fiscali più favorevoli




Indagato con l'accusa di corruzione e accesso abusivo a sistema informatico l'ex capitano rossonero Paolo Maldini. Il suo nome e quello della moglie Adriana Fossa figurano nell'atto di chiusura dell'inchiesta a carico di 43 persone in relazione alle pratiche illecite per ottenere trattamenti fiscali più favorevoli contestate a Luciano Bressi, il funzionario dell'Agenzia delle entrate Milano 1 arrestato lo scorso giugno che si era riciclato commercialista per i vip. 

Noi avevamo dato , in tempi non sospetti, il nostro giudizio su questo gentiluomo.
Siamo stati criticati e censurati. Ma va bene così.
Orgogliosi di essere diversi da loro.
Da chi? Da quei personaggi ridicoli che non la smettono di rosicare. E buttare sangue e veleno.

venerdì 20 novembre 2009

Una settimana da diavolo - Piccolo divertimento sulle dichiarazioni settimanali




Nella settimana in cui gran poco è successo vista la pausa per le partite della nostra Nazionale, Nazionale capace di controllare agevolmente i “maestri del calcio” dell’Olanda che però guarda caso non hanno mai vinto un Mondiale  e di battere con una squadra zeppa di giovani gli svedesi che in Sud Africa ci potranno andare in vacanza tutt’al più, mi limiterò a commentare qualche dichiarazione della settimana.
Gattuso: "Nel calcio serve equilibrio, il Real ha troppi attaccanti e non sa difendere e Ricky non mi sembra più il giocatore che ho visto al Milan". Occhio Rino, qualcuno potrebbe accusarti di berlusconismo se tocchi il divin Kakà, aggiungerei solo che è esattamente quello che si è visto da gennaio 2008 in poi anche al Milan, niente di nuovo. Ottimo giocatore che al primo anno da noi lasciava pensare potesse entrare nell’Olimpo dei grandissimi (lessi allora commenti di chi lo accostava a Cruijff e che adesso suonano come irriverenti), così non sarà mai.
Abate su Ronaldinho: “E’ veramente un bravissimo ragazzo, di cuore, poi è molto socievole, parliamo spesso. Sta bene e speriamo che continui così e migliori ancora perché è uno di quei giocatori che se sta bene è in grado di far vincere la partita da solo.” Dedicato a tutti quelli che l’anno scorso dicevano che il Gaucho non giocava perché non ben visto nello spogliatoio, perché antipatico o coi modi di fare da primadonna.
Rivera sul calcio italiano: "Vedo un anno positivo per il calcio italiano. Anzi, Milan e Inter, per ora, sono le due favorite. Occhio però: la Juve al completo può esplodere ed è pronta a inserirsi in alto, come il Manchester, anche se ha perso Ronaldo. Non credo nel Liverpool, che è quasi fuori, coi migliori acciaccati, in campionato è 7° a -11 dal Chelsea. Troppo". Firmerei subito affinché l’Italia fosse l’unica a portare quattro squadre agli Ottavi di Champions League e che onore per noi e che smacco per gli spagnoli sarebbe una finale al Bernabeu Milan-Inter.
Bonera sulla sua condizione fisica: “Sto abbastanza bene perché sto svolgendo tutta la preparazione senza grossi problemi. La prossima settimana dovrei già fare qualcosa con la squadra, quindi dovrei essere quasi a buon punto.
L’ultima partita l’ho giocata a Catania, c’è la possibilità che ritorni in campo proprio tra due settimane a Catania. Adesso, intanto, la squadra si sta preparando bene per la partita contro il Cagliari”. 
Speriamo davvero tu possa tornare presto, non si sa perché al Milan certi infortuni richiedano un anno per recuperare. Col nuovo sistema di gioco sarai utile da terzino destro bloccato e da prima alternativa ai due centrali titolari, ti aspettiamo.

Galliani sull’organico del Milan: "Credo che il Milan abbia già un buon organico e lo stia dimostrando. A gennaio arriveranno addirittura due rinforzi: David Beckham e questo ragazzino ghanese di 20 anni che si chiama Dominic Adiyah. E' stato il miglior giocatore del Mondiale Under 20.” Caro geom. Galliani, penso anch’io che il Milan abbia un buon organico ma la domanda che le vorrei fare è la seguente: torneremo mai ad avere un ottimo organico invece e non solo buono o ci dovremo accontentare a lungo della lotta al terzo posto e di provare ad andare avanti il più possibile in Coppa Campioni? Così, giusto per sapere. Non me la prendo con lei, solo vorrei avere un po’ di chiarezza visto che fino alla scorsa stagione la sentivo pronunciare parole come “lo Scudetto è un obbligo” o “vincere la Champions League è nel nostro dna”.
Huntelaar sullo Scudetto:" Tutti possono competere, siamo solo a novembre”. Certo, per quello anche il Siena può ancora vincerlo ma seriamente se magari ti metti a fare trenta gol come in Olanda allora forse se ne può parlare. Datti da fare.
Ancelotti sul 4-2-1-3 di Leonardo: "Posso dirlo? Ci avevo pensato anch'io l'anno scorso. Poi ho deciso di desistere. E sapete perché? Perché Pato non era favorevole all'esperimento e pensavamo, che isolandolo lì nell'angolino, a destra, si potesse disperdere il suo grande patrimonio. Leo è stato bravo prima nel convincere Pato e poi nel trovare una soluzione che di fatto esalta le qualità del ragazzo". Ma insomma ci avevi pensato o no? Credevi fosse una mossa vincente o credevi che isolandolo sulla destra potesse non rendere? Davvero un ragazzino di neanche vent’anni ti ha convinto a non optare per un sistema di gioco cui avevi pensato? Iddio (cit.) ci preservi Leonardo allora!
Ronaldinho sulle differenze fra Ancelotti e Leonardo: "Con Leonardo mi trovo bene e sono felice, anche se qualche volta mi ha fatto uscire prima della fine della partita... lavorare con lui è stimolante, Leo è uno entusiasta di natura e ci trasmette questa sua carica: è un tecnico preparato che dimostrerà la bontà della scelta fatta dalla società - ha aggiunto -. Mi sono adattato meglio al calcio italiano, parlo meglio la lingua, sto meglio fisicamente e ho la mente sgombra. Cos’è cambiato per me fra Ancelotti e Leonardo? Che ora gioco...". Vuoi vedere che in un sol colpo Leonardo è riuscito a raggiungere il predecessore nella capacità di controllare e gestire lo spogliatoio con l’aggiunta di variare sempre il tipo di lavoro settimanale di modo da risultare più stimolante per quei giocatori talentuosi che poco amano l’esercizio fisico senza palla?
 Inzaghi sul suo futuro: "Sono tranquillo, Galliani ha detto che sarò io a decidere quanto smettere. A gennaio o febbraio ci incontreremo per fare il punto della situazione. E' difficile vedermi lontano da qui, ma se la mia avventura al Milan dovesse finire l'anno prossimo, io andrei avanti comunque a giocare". Grazie Pippo per le gioie che ci hai regalato ma il Milan ha bisogno di un attaccante da almeno venti-venticinque partite l’anno non da cinque o sei, tanti auguri per il tuo proseguimento di carriera da un’altra parte, bye bye.
Maldini sulla necessità della proprietà di investire di più: "Il Milan? Sta un po' meglio, la vittoria di Madrid gli ha fatto bene, come quella con la Roma. Ha bisogno di un cambiamento, ma per farlo oggi bisogna investire molti soldi". Caro Paolino è quello che prova qualche tifoso rossonero a dire a Silviuccio, ma sai, se uno dice qualcosa di critico verso di lui diventa automaticamente un suo avversario politico così come se qualcuno dice che ha fatto bene a vendere Kakà (sbagliandone però i modi) passa subito per un suo sostenitore o per un asservito, è un mondo difficile.
Borriello su Leo e sulla sua condizione: "Finalmente sto bene e mi sto allenando con continuità. Un grazie va a Leonardo che,oltre ad essere l'allenatore fuori dal campo è un amico pronto a darti sempre un consiglio giusto o una parola di conforto". Dedicato a tutti quelli, come me, che vedevano in Leo un corpo estraneo al gruppo. Una sana botta sui denti ogni tanto fa bene, soprattutto se è salutare in chiave rossonera. Chissà, magari se Leonardo l’avesse allenato fin dagli inizi non avremmo avuto bisogno di spendere, inutilmente, per Gilardino.

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