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domenica 22 luglio 2012
mercoledì 11 luglio 2012
La quiete prima della tempesta?
Abbiamo postato poco e niente negli ultimi giorni perché poco e niente c'era da dire. Abbiamo preferito un dignitoso silenzio piuttosto che inventarci fantomatiche notizie di mercato come fanno altri. Tuttavia il mercato del Milan sembra arrivato a un punto di svolta con questa trattativa per portare Ibrahimovic e Thiago Silva, le due stelle più splendenti della rosa, alla corte di Leonardo e Ancelotti. Partenze pesantissime che si aggiungerebbero a quelle dei vecchietti e ai mancati riscatti di Maxi Lopez e Aquilani: insomma una rivoluzione, forse meglio dire un pesante ridimensionamento. Vedremo come andrà a finire questa trattativa e come , eventualmente, si investiranno i soldi incassati.
mercoledì 23 maggio 2012
Maxi Lopez e Aquilani non saranno riscattati...
... nessun rimpanto per il secondo, tanti per il primo. Il segnale però è uno solo: non c'è una lira.
mercoledì 16 maggio 2012
Thiago Silva verso Barcellona....
Eccolo mentre regge la copia di Mundo Deportivo che parla di un suo possibile trasferimento. Si parla di 30 milioni di euro che al Milan servono come il pane se è vero che si devono pagare ancora Robinho ed Ibrahimovic e che sembra manchino pure i soldi per riscattare Aquilani, Maxi ed El Sharaawy
martedì 14 febbraio 2012
Le chiacchiere e il campo
Lazio, Napoli, Juventus. Senza la zampata finale di Udine dell'accoppiata Maxi-El Shaarawy (ma non c'era Ibradipendenza?) oggi si dovrebbe parlare di un Milan in crisi dopo 3 sconfitte e un pareggio casalingo e non di un Milan capolista (virtuale, ma capolista). Nel calcio il limite che segnala la sconfitta dalla vittoria è spesso molto labile. Lo sanno bene i cugini interisti che , vedendosi negare un rigore clamoroso, si sono ritrovati a perdere una partita dominata in lungo e in largo . Tuttavia, proprio per questo, sbaglia chi da l'Inter fuori dai giochi. E' e rimane la squadra più forte e i punti reali o virtuali di distacco non sono poi tantissimi, come abbiamo già visto, recuperabilissimi anche in 7-8 giornate. La squadra ammazza-campionato non c'è e alla fine lo scudetto sarà determinato da episodi. Ogni squadra ha i suoi bei problemi da risolvere , quelli del Milan non sono, non erano e non saranno in attacco, ma altrove.
sabato 28 gennaio 2012
Maxi, gran giocatore... però...
Però è il caso di presentarlo in tutta questa pompa magna? Quando poi , lo sapevano pure i muri, l'obiettivo prioritario era un altro? In via Turati non hanno il senso del ridicolo. Vabbè, in bocca al lupo Maxi, cerca di non milanellizzarti troppo. Il mio sogno è di vederti con la maglia numero 9 del Milan. Quella che da anni risulta vacante.
martedì 27 aprile 2010
lunedì 12 aprile 2010
LA LEGGE DEL DESTRO (che non t'aspetti...)
In un pomeriggio ventoso e soleggiato – da me - il Milan aumenta il suo distacco dalla capolista Roma sprecando l’opportunità di tenersi a due lunghezze grazie ad un ottimo Catania che esce meritatamente imbattuto da San Siro. Francamente ho poco da rimproverare alla squadra, chi è scarso è scarso di suo e non risulta tale perché s'impegna poco, chi è finito è finito, chi doveva essere decisivo lo è stato.
Il primo tempo è un misto di orrori difensivi alla Favalli, sgroppate di Abate alla Forrest Gump (correrebbe anche fuori dallo Stadio se potesse), esibizioni irritanti e dannose di Huntelaar (che sia improponibile a destra è superfluo ribadirlo), fantasmatici “ricami” alla Andreino da Brescia e consueti imbottigliamenti in zona-Gaucho. Che se poi blocchi lui spegni il Milan. Doppio vantaggio catanese ineccepibile. Avevo ospiti in questa fase quindi magari sbaglio ma mi pare che Sinisa abbia messo Ricchiuti dietro al tridente con due mediani davanti alla difesa, in pratica da quando Leonardo ha adottato il 4-2-1-3 c’è mezza Serie A che si diverte a clonarglielo. In effetti oggi come oggi avere un Ricchiuti è più efficace che avere un Seedorf quindi magari è più un sistema di gioco adatto ad altri che a noi ora come ora.
Vero eroe di questi primi quarantacinque minuti è stato certamente Maxi Lopez. Scatti a ripetizione che il “buon” Favalli aveva il fiato corto già intorno al ventesimo. Così poi ci allunga ancora di più di quanto già non siamo, abbassandoci la linea di retroguardia. Gli Izco, i Mascara, i Ricchiuti,… fanno con velocità d’esecuzione entrambe le fasi: li vedi prima davanti alla loro area di rigore e poco dopo subito lanciati in attacco, nello stesso tempo Seedorf non si è mosso dalla sua mattonella tipo trequarti d’attacco nostra leggermente a sinistra. Antonini invece m’è piaciuto di nuovo, sento tanto parlare di Cissokho ma non so quanto meglio avrebbe fatto di Luca, alle volte ammettere di avere sottovalutato un giocatore può essere un segno d’onestà intellettuale, credo.
Il secondo tempo si sapeva che trama avrebbe avuto: il Catania non poteva tenere quei ritmi tutta la partita e il Milan avrebbe alzato il baricentro. Poi queste sfide da due reti sotto le riapri se segni subito in apertura di ripresa e così è stato. Rete di Borriello che poi si ripeterà di destro, giusto per far rodere il fegato a quelli che “ha solo il sinistro”, che poi c’è gente che ci sta male davvero per questi errori di valutazione, divertente o squallido? La prima rete nasce dall’unica semi-invenzione di Pirlo, non basta a salvarlo; la seconda rete addirittura da un semi-cross quasi decente di Abate, ma poi ci ha pensato il centravanti napoletano a costruirsi la marcatura da solo, nello stesso angolo di Maxi Lopez al minuto 12, incrociando. Intorno al sessantesimo il “buon” Favalli aveva alzato bandiera bianca con Ambrosini sceso centrale difensivo, m’è piaciuto di più il pesarese in difesa, ha dato più sostanza, che poi era stato massacrato lui (con Leo) per quel cambio nel secondo tempo a Manchester, un po’ così, alla cazzo, visto che in nessuna delle tre reti prese lui c’entrava.
Ha giocato anche Mancini nel 4-2-4 finale, mi sembra un giocatore non morto del tutto. Se lo si recupera fisicamente, lontano quindi da Milan-lab, potrebbe ancora dare qualcosa, nel campionato brasiliano. Poco da dire su Inzaghi, frenetico e impreciso, magari un mezzo rigorino su di lui non c'era. Ridicoli comunque i giocatori che pretendono un arbitraggio casalingo, Orsato non è piaciuto perché tale non è stato, a me è piaciuto, non ho il gene prefico in me, cioè non sono pagato per piangere.
Adamos8181
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