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martedì 31 agosto 2010

Grazie Kala e in bocca al lupo


Ora però vedi di non scoparti pure la figlia di Preziosi!

Quello è stato l'errore, mio caro, l'hai capito. 

Mai scopare con la figlia del capo.

mercoledì 25 agosto 2010

Galliani Vattene



Solo una parola: indecente.
Grazie a Betis per la segnalazione.

Kala non sei solo. Pure io mi vergogno di Galliani.


CALCIOMERCATO MILAN - Non le manda a dire Kakhaber Kaladze. Il difensore georgiano, in forza al Milan dal 2001, rompe il silenzio intorno a lui e si confessa al Corriere della Sera sputando veleno contro la società e chiarendo alcune questioni che gli stanno a cuore. "Può darsi che la gente si sia convinta che non mi fanno più giocare perchè sono rotto o bollito. - dichiara Kaladze - Io non curo le pubbliche relazioni, non parlo con i giornali, però adesso voglio che si sappia la verità. A stare zitto passi per fesso e questo magari giustifica gli striscioni dei tifosi, condizionati da mesi e mesi di balle che sono state messe in giro".

Il difensore georgiano è stato più volte dato per partente e negli ultimi giorni era stato accostato alla Juventus nell'ambito di un possibile scambio con Grosso. "Mi dispiace per come mi stanno trattando ma io ho vissuto periodi peggiori - prosegue il calciatore -. Passerà anche questo. Io e Jankulovski in disparte? Ma non è Allegri che decide. Lo rispetto, è un tecnico preparato".

Kaladze è un fiume in piena e, parlando di Allegri, lancia la sua frecciatina (che assomiglia più ad una bordata) alla dirigenza rossonera. "Gli hanno soltanto detto che Jankulovski e Kaladze non devono giocare. Non ho mai visto un allenatore che dopo 4 giorni decide che uno deve stare fuori. Lo stile Milan non c'è più e questo non è più il mio ambiente. Mi vergogno per loro". La replica di Allegri non si fa attendere: "non ci sono problemi, sono esclusivamente scelte tecniche", fa sapere l'ex allenatore del Cagliari.

IL MIO COMMENTO: Kaladze capitano!


martedì 13 luglio 2010

2-3 cosette random su Janku, Oddo e Kala





Giù le mani da Oddo, Janku e Kaladze. Magari uno di loro fosse al posto di g
Galliani, loro si che sanno fare gli affari! Legittimante si intende. 
Non capisco poi perché prendersela con loro. E se pure, perchè con loro si e con Gattuso e Inzaghi no? Tanto per dirne due, ma ce ne sono altri.
Per esempio superpippa. vuole giocare in Champions per fare il record farlocco?

Bene, che PAGHI una quota pure simbolica. o al limite che la prenda, il minimo sindacale. Ok. Ma non che si prende un ingaggio pieno ! Già era una pippa quand'era giovane...

A sto punto perchè non ci prendiamo Gene Gnocchi per farlo debuttare in serie A? Anzi no, visto che ci siamo potremmo prendere qualche ultra centenario (ci siamo quasi) per fare il record del più vecchio debuttante in serie A. Dai dai dai!



Oltretutto i tre, presi uno per uno (e loro giustamente fanno riferimento solo alla loro situazione personale, non sono loro che devono pensare a rinnovare) non sono neanche così alla frutta. Inzaghi e Gattuso, ma non solo loro (pensiamo ai loro compagni di reparto Yepes, Zambrotta e pure a Nesta) sembrano stare peggio. Il punto è che uno dei tre o anche due (se parte per esempio Zambrotta) può pure restare ma bisogna cambiare gli altri perché si deve iniziare a rinnovare veramente, non si può pensare di cambiare 12-14 giocatori tutti in un botto. 


E poi come si fa a criticare loro quando si offre un contratto biennale al quasi 35 enne Yepes? (che finirà quindi , a voler essere ottimisti quando il colombiano avrà 36 anni e mezzo). Colpa di Kaladze pure questo?


Assurdo, tutti colpevoli tranne LUI. E' sempre la solita storia.

sabato 27 febbraio 2010

Kakha non ti devi scusare, hai proprio ragione.

Riguardo le ultime dichiarazioni rilasciate da Kaladze (32 anni oggi, auguri).
Non ha nulla di cui scusarsi o almeno, se proprio deve scusarsi di qualcosa è per non averla detta prima questa verità.
Nel Milan accadono troppe cose sporche.
Sarebbe ora di finirla.
Intanto le società serie preparano il futuro senza aspettare che il presente diventi grigio.
Altro che Pederzoli.

lunedì 23 novembre 2009

VITTORIA DA INFARTO


Qualcuno dovrebbe chiedersi se si può giocare con Kaladze come se si giocasse schierando Nesta. Secondo me la risposta è no a meno che non si vogliano mettere a dura prova le proprie coronarie. Ma tant’è questi siamo, Leonardo non rinuncia al tridente né al 4-2-1-3, forse il reparto migliore è quello avanzato e quindi tanto vale schierarlo, e succeda quel che succeda. Il risultato è una partita da Liga spagnola con spettacolo assicurato e davvero poche certezze. Risultato in bilico fino alla fine. Imprevedibilità sovrana, nostro cinismo in grande evidenza ancora una volta.


Le squadre che ci giocano contro diventano lunghe come lo siamo noi, le costringiamo a ciò, le costringiamo ai due tronconi spezzati, le costringiamo agli assalti all’arma bianca reparto contro reparto. Allegri infatti dice ai tre davanti di non tornare mai o quasi e tiene corti solo gli altri sette. Noi? Io non ho mai visto il Brasile del 1982 ma posso dire che raramente ho visto una squadra spregiudicata come il Milan attuale. Quattro davanti che mai tornano, due mediani davanti alla difesa di cui uno è Pirlo che gioca solo quando siamo in possesso di palla noi, due centrali abbastanza bloccati ed almeno uno dei terzini (Oddo) che attacca troppo spesso, in pratica difendiamo con tre più Ambrosini. Soffriamo da morire ma facciamo tremendamente male quando ripartiamo. A me piace ma quanto reggeremo?


Chi è l’uomo in più? Borriello. Giocatore imprescindibile. Fa l’assist per la prima rete di Seedorf dopo un taglio corto verso l’esterno, fa il gol del due a due, dà il là all’azione della terza rete dopo aver portato palla sulla trequarti, si guadagna il rigore del provvisorio quattro a due. Nel resto della partita dà lezioni su come si debba muovere la punta centrale di un tridente con tagli, appoggi, scarichi, venire incontro e portare palla, smarcamenti partendo spalle alla porta ed un moto perpetuo che porta fuori i centrali cagliaritani. Dedicato a tutti quelli che non contano il suo "acquisto" quest'anno come ulteriore prova del valore di questa rosa in ottica terzo posto. A proposito ringraziamo il Parma che ci ha battuto la Fiorentina.


Gli altri due protagonisti sono Ronaldinho e PatoIl Gaucho è quel giocatore pazzesco che sapevamo sacrificato da Ancelotti sull’altare dei capricci di un Kakà in fase discendente e poco incline in rossonero a sacrificarsi in fase di ripiegamento. Per lui è il settimo assist (fantastico il tocco di prima per il destro di Pato) ed il terzo gol decisivo, si contavano i rigori anche per l’ex numero 22 o mi sbaglio? Al di là di questo ha mostrato smalto, spunto e brillantezza dei tempi migliori nell’uno contro uno. Pato invece solo per Dunga può fare neanche la riserva di Robinho, va alla sesta rete con un tiro meraviglioso all’incrocio dei pali e mostra un’incredibile crescita nel colpo di testa propiziando la rete di Borriello dopo uno stacco perentorio su corner che solo la bravura di Marchetti ha disinnescato. Per il resto rimane la spina nel fianco del terzino sinistro avversario dando sempre l’impressione di accendere la nostra ripartenza creando i presupposti per un pericolo. Ma non era quello poco maturo che doveva ancora farne di strada per essere decisivo?


Adamos8181


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