Visualizzazione post con etichetta Mourinho. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mourinho. Mostra tutti i post

lunedì 9 gennaio 2012

Criscitiello e altri fatevene una ragione: su Tevez decide il City.



I fatti. Carlos Alberto Tevez ha un contratto con il Manchester City fino a giugno 2014. Due anni e mezzo. Il City ha disponibilità finanziaria praticamente illimitata e può permettersi tranquillamente di tenere Tevez a pascolare per i giardinetti. (Tevez poi pptrà pure fare causa, intanto non gioca nel momento più importante di una carriera di un calciatore). Il City è il Barcellona che deve rendere conto ai suoi soci e che ha 500 milioni di debiti. A questo aggiungeteci che Robinho non è stato ancora pagato(voi vendereste un'auto a uno che non vi ha ancora pagato l'altra auto che gli avete venduto?) , come Ibrahimovic (per questo SI DEVE vendere Pato e/o Thiago Silva, oggi o al tardi a giugno) e che di certo i comportamenti di Galliani non hanno certo fatto piacere a quelli del City. Poi, i Criscitiello possono pure andare a dire che Tevez vuole solo il Milan. Diceva lo stess di Dzeko e Fabregas, per parlare solo dei casi più clamorosi e recenti. Aveva ragione Mourinho...

domenica 21 agosto 2011

A proposito di manipolazioni

In Spagna continua la polemica post finale di Supercoppa. Tra i tanti motivi del contendere il fatto che il canale di news 24 ore della tv di stato ha manipolato le immagini del finale di partita, evitando di far vedere l'aggressione di Mourinho al vice allenatore del Barcellona Tito Villanova.
Ora provate a immaginare se in un paese il padrone di una squadra di calcio fosse anche proprietario di quasi tutte le televisioni private e se controllasse anche quelle pubbliche attraverso la politica. Ecco provate a immaginare quanto potrebbe manipolare.

giovedì 21 aprile 2011

Il demonio di Setubal vince il suo 1 Titulo...

...dimostrando ancora una volta che il suo lavoro paga: in pochi mesi dal 5-0 del Camp Nou al giocarsela alla pari (la riprova due partite in pochi giorni). Finisca come finisca la stagione, anche  a Madrid è riuscito a vincere, portato a fine partita, sollevato in trionfo dai suoi giocatori.
Nel frattempo a San Siro il Milan pareggiando , soffrendo, contro il Palermo ha fatto vedere qualche scricchiolio che ai più saggi farebbe venire qualche preoccupazione.

sabato 15 gennaio 2011

Mourinho sul campionato.

«Leonardo, prima di tutto è l’allenatore del club che occupa più spazio nel mio cuore: un poco per il Chelsea, tanto per il mio Vitoria Setubal e tutto per l’Inter -ha detto Mourinho-. E che l’allenatore dell’Inter sia Leonardo, Benitez o qualcun altro, per me è esattamente lo stesso. Voglio che l’Inter vinca sempre, tifo Inter, soffro con l’Inter e voglio che la gente dell’Inter sia felice. Sono molto felice per Leonardo, per i ragazzi e per gli interisti perché mi sembra che la storia finirà uguale: Scudetto all’Inter!».


Normalmente un ex allenatore di una squadra tende a "vendere" le proprie vittorie come difficilissime e ,soprattutto, frutto del proprio merito e della propria bravura di allenatore. Non ricordo di aver sentito tante volte da un allenatore dire "vinceranno sicuramente anche senza di me". Figuriamoci poi un allenatore, dicono, pieno di sè , come JM. Evidentemente Mou è molto più onesto di quanto qualcuno voglia far credere e ha lasciato il cuore in un ambiente che evidentemente è capace di far innamorare anche un freddo calcolatore, un marinaio con una "donna" per ogni Porto come "il demonio di Setubal". 
Intanto stasera l'Inter potrebbe ritrovarsi a -8 con una partita in meno rispetto al Milan. 
E domani, chissà...



lunedì 20 dicembre 2010

Nel caso qualcuno avesse ancora qualche dubbio...



...Xavi ha rilasciato un'altra intervista in cui parla ancora di Mourinho e spiega ancora meglio cosa voleva dire:

"Seguro que Mourinho es un gran entrenador, pero no entrará en la historia del fútbol. Para pasar a la historia hay que hacer cosas diferentes y él no aporta cosas nuevas en el juego. Algo que sí que ha hecho Guardiola, que ha renovado este fútbol, como también hicieron Arrigo Sacchi, Ferguson y Cruyff, que también han aportado algo. Mourinho gana, porque está en el Chelsea o el Inter, y seguro que es un gran entrenador, pero no ha aportado nada nuevo". Fonte

Nessun attacco all'Inter dunque. Mai detto: "Inter mai nella storia". Xavi non ha nulla contro l'Inter, semmai contro il gioco di Mourinho. Anzi addirittura dice che è Mourinho che vince grazie all'Inter e non il contrario. Se poi ha ragione o torto non vogliamo dirlo. Dico solo che spettacolare o meno la vittoria della Champions dell'anno scorso è stata meritata come poche.

lunedì 18 ottobre 2010

Il solito, vecchio, "Trappolone" Mou


Il solito. Si può discutere a livello tattico ma come stratega nel preparare le partite e gestirle dal punto di vista mediatico-umorale è il numero uno. Sempre pronto a creare l'insidia ai propri avversari mettendo loro pressione. Incontra un suo collega debuttante in una partita del genere? Lo carica della responsabilitù di far o non far giocare un senatore, scarsissimo per giunta, ma dall'ego smisurato e da appoggi solidissimi in società, mettendo Allegri nella difficoltà di dover scegliere se non farlo giocare, come avrebbe probabilmente fatto, farlo giocare lasciando fuori uno di quelli forti ( chi dovrebbe fargli spazio? Ibra? Pato?) oppure addirittura di rischiare un atteggiamento più spregiudicato. Un vero diavolo, il vecchio Mou, come sempre. Altro che paura di superpippa!

giovedì 22 luglio 2010

Anche "Sport" si arrende: Ibra rimane al Barca.


Persino il famigerato "Diario Sport" dell'ancor più famigerato Josep Maria Casanovas (quelli dei fotoritocchi alla pancia di Ronaldinho tanto per intenderci), un giornale che più che riportare le notizie cerca di influenzare e dettare l'agenda del Barcellona, e che da più di un mese martella con la bufale circa la probabile cessione di Ibrahimovic inventandosi pure di fantomatiche offerte milaniste, getta la spugna dopo che Guardiola, Sandro Rosell (il nuovo presidente del Barcellona) , Mino Raiola (procuratore di Ibrahimovic) e pure lo stesso giocatore hanno ribadito in tutte le salse la volontà di proseguire nel matrimonio iniziato giusto un anno fa.
D'altronde svendere o ancora peggio dare in prestito Ibrahimovic sarebbe un altro smacco alla credibilità di Guardiola dopo che l'altro suo grande desiderio (esaudito per 25 milioni di euro!!!), il difensore ucraino Dmytro Chygriynsky è stato rispedito al mittente dopo un'annata disastrosa per una cifra che è quasi la metà (15 milioni) di quella che era stata spesa per il suo acquisto.
Chiariamoci le possibilità che Ibrahimovic possa andare via dal Barca esistono (ma sono veramente ridotte), a fronte di una grande offerta, ma questa grande offerta non può che venire dall'Inghilterra ovvero solo dal Manchester City che sembra interessato più a Balotelli ed eventualmente dal Chelsea visto la situazione economica non rosea di United, Liverpool e Arsenal. Un'altra ipotesi, ancora più fantascientifica sarebbe quella del Real Madrid ma sia la rivalità tra i due club che la presenza sulla panchina Merengues di Mourinho, l'uomo che di fatto ha scaricato il giocatore svedese dando "el visto bueno" per la sua cessione, sembrerebbe relegare questo rumour nel campo delle fantaminchiate.
Di certo sarebbe esclusa l'ipotesi Milan per motivi economici poco appetibile per il Barcellona e per motivi tecnici ed economici poco appetibile per il giocatore.
A me sembra scontato pure dirlo ma viste le tante bufale che circolano in questo periodo...

mercoledì 16 giugno 2010

Sulla bufala del ritorno di Leonardo.



La "notizia" era stata pubblicata da "Il Giornale" (toh, che caso!) già il 12 giugno (quindi non venitemela a menare con Critica che ne aveva parlato solo il giorno dopo, veramente fonti di prima mano, copia e incolla dal Giornale, :D) al solo scopo di fare pressioni a Cellino, come se Cellino forse uno scemo qualunque. O ci va Galliani a convincere Leonardo e Berlusconi che va tutto bene così?
Piuttosto se la faccenda non si sblocca (ma si sbloccherà) ci toccherà sorbirci Filippo Galli o peggio ancora Costamerda.
Ma dare una chance al Tasso no?
In fin dei conti anche Mourinho per tanti anni è stato solo un vice.

lunedì 22 febbraio 2010

A termini di regolamento

di Stefano Olivari per Indiscreto
 Il desiderio di Galliani, il ricordo di Cannavaro, la scarsezza di Leonardo e Del Neri.




1. Prima di distribuire patenti di onestà o di disonestà, bisogna pensare per almeno qualche secondo a che cosa rappresenti il calcio non solo in Italia. Scontato oppio dei popoli ma anche mezzo di identificazione e strumento di potere, in cui la vittoria dipende da un misto di bravura sportiva, fortuna, potere, ricchezza, furbizia, potenziale di ricatto politico o sociale. Facciamola breve: nemmeno la Juventus di Moggi, che aveva tutti questi ingredienti (e alla fine, paradossalmente, la bravura sportiva più di tutto il resto), ha vinto più di due scudetti consecutivi. Nei tempi moderni sono al massimo riuscite a raddoppiare la Juve dei tutti nazionali nell'autarchico calcio dei Settanta e l'Inter di Moratti padre. Facendo gli Sconcerti dei poveri, si può dire che nell'era televisiva solo il Milan di Capello e l'Inter di Mancini-Mourinho siano riuscite ad avere un ciclo più lungo, sfruttando anche nei primi anni del ciclo un abisso tecnico con una concorrenza che in disarmo o che stava costruendo per il futuro. Cosa vogliamo dire? Senza che ci sia bisogno di complotti, tutto il mondo del calcio (eccetto ovviamente quello interista, e nemmeno per intero) che conta vuole che questo ciclo nerazzurro finisca e questo desiderio di 'campionato riaperto per il bene dei media' è stato ben rappresentato da Galliani. Dove sta il male?
2. Luciano Moggi maledice ancora oggi il fallo di confusione che portò all'annullamento del gol di Cannavaro (ai tempi al Parma, arbitrava l'artista De Santis) in Parma-Juventus 1999-2000, che creò un clima propedeutico allo scandaloso pomeriggio di Perugia che sfilò alla Juventus quello scudetto. Per questo il delitto perfetto non è inventarsi rigori o situazioni strampalate, con buona pace dei moviolisti, ma applicare alla lettera il regolamento o al massimo concedere qualche punizione in più sulla tre quarti. Si può dire che contro la Sampdoria Samuel e Cordoba non andassero espulsi, a termini di regolamento? No. Poi c'è la realtà, che mai ha portato sotto gli occhi i due centrali difensivi della squadra di casa, dalla A all'Eccellenza, cacciati a metà a metà primo tempo. Non è un caso che i due difensori abbiano ricevuto la squalifica minima, da regolamento: una giornata a testa. Non è un caso che Cambiasso e Muntari ne abbiano ricevute due, per situazioni difficilmente verificabili: un parapiglia nel sottopassaggio e qualche parola a venti metri dall'arbitro non si sa in quale lingua. Non è un caso che Mourinho ne abbia ricevute tre per il gesto delle manette, quando su ogni panchina si vede di peggio (anche la bestemmia, tornata di gran moda). Poi le sanzioni pecuniarie, per insulti del pubblico a Tagliavento e l'ingresso in campo con 5 minuti di ritardo nella ripresa (con questo metro la Roma sarebbe senza soldi in cassa). Un po' di giustizia e molto livore anche per il colpaccio non riuscito totalmente. Ripetiamo: non è strano che Rosetti venga designato per Fiorentina-Milan o che i rivali dell'Inter vogliano la sua caduta, è strano che se ne sia accorto (e non da oggi pomeriggio) solo Mourinho.
3. Parlando di calcio, il derby milanese e Inter-Sampdoria hanno dimostrato che fra allenatori di cilindrata simile (Lippi contro Capello, per dire) la differenza la fanno solo gli episodi e scelte che a posteriori diventano 'intuizioni', mentre fra tecnici di cilindrate diverse a volte il confronto è imbarazzante. I quattro uomini del Milan in linea a curare Milito per tre quarti d'ora e la Sampdoria rintanata per un'ora con due giocatori in più a fare cross dalla tre quarti possono essere un buon complimento al Mourinho da campo, nelle due occasioni sembrato gigante contro i pigmei. Non certo per il carattere trasmesso ai suoi, il carattere ce l'hanno anche Cosmi e Mazzone, ma per l'ordine da esercitazione difensiva (si fanno quasi sempre in inferiorità numerica) con cui ha gestito due situazioni che per altri sarebbero state drammatiche. Favorito dalla pochezza dei due colleghi avversari, ma comunque bravo. La teoria che stia forzando i toni per farsi cacciare a fine stagione, in funzione 'politica' e di quieto vivere, non è strampalata, ma Moratti si ricordi che con qualunque altro allenatore quelle due partite le avrebbe straperse. Ipotizzare complotti è quindi superfluo: in uno sport che non è uno sport, dove conta solo il risultato e senza alcun aspetto etico (anzi, chi perde viene anche sbeffeggiato), non si può pensare di vincere in scioltezza in mezzo alle ovazioni degli avversari. Vittime o carnefici: non è sport, ma è calcio.
stefano@indiscreto.it

domenica 24 gennaio 2010

MERITO DI BERLUSCONI






L’Inter vince il derby con pieno merito nonostante un arbitraggio ai limiti dell’indecenza sotto il profilo tecnico e disciplinare. Detesto parlare di arbitri ma da ex-collega il sig.Rocchi mi permetterà un giudizio: ha perso la partita fin dalla mancata ammonizione iniziale di Ronaldinho, stop. Per il resto c’è stata una sola squadra in campo, anche e soprattutto quando è rimasta in dieci. Do merito ai rivali esaltandone la sagacia tattica odierna, lo spirito di squadra, la letalità, il ritmo e la velocità di manovra. La sportività è un valore non barattabile nè sminuibile, qui io m'inchino all'Inter, i più forti sulla carta e sul campo.
Dovrei parlarvi del loro rombo corto, dovrei parlarvi dei loro raddoppi Maicon-Zanetti su Ronaldinho, di Lucio-Samuel sempre o quasi in anticipo su Borriello, di Milito che allarga la nostra difesa quando vuole su ogni loro ripartenza, di Maicon che causa la staticità di Ronaldinho può attaccare umiliando Antonini e poi ritornare per sedare Il Gaucho,… devo continuare?
Volete che vi parli di Favalli che andava espulso in occasione della punizione del raddoppio? Che non ci ha mai capito niente della partita? Che forse andava espulso perfino sull’ammonizione presa per quel colpo da dietro su Milito? Che costringe Thiago Silva a non alzarsi più di tanto? E Dida che dorme su Pandev?
Sapete cos’è successo questa settimana? E’ successo che il geom. Galliani ha detto che il rendimento di Ronaldinho è merito di Berlusconi lasciando intendere conseguentemente che il Milan viaggiava a mille grazie alle sue sapienti illuminazioni. Ebbene anche questa umiliazione è merito di Berlusconi. Questa umiliazione subita da una squadra in dieci per più di un’ora è la prova di quanto la nostra inferiorità sia merito di Berlusconi. Se la si mette sul “se si vince lode a Berlusconi” allora se si perde la si deve mettere sul “quant’è grande la differenza tra un presidente-tifoso ed uno che non lo è”, o la rete del neo-acquisto Pandev è solo casualità? Chi si è interessato dell'assenza temporanea di Eto'o o del fallimento di Quaresma e chi invece se n'è fregato dei problemi di Bonera o del grave infortunio di Pato?
 Adamos8181 

LE PAGELLE E I COMMENTI DI RDV

MILAN:


Dida:fa quello che può. Anche sulla punizione più di tanto non può fare. Anzi fa almeno un paio di ottimi interventi salvando il risultato da un passivo ancora peggiore: 6,5

Abate: Si sovrappone con costanza a Beckham e dalle sue parti l'Inter fa poco anche se fa un paio di errori, ricordo sempre che è un esterno di centrocampo riadattato e che alle spalle in quel ruolo ha poco più di una dozzina di partite . I piedi sono quelli che sono ma non da oggi. E non si può neanche criticare Leonardo se lo fa giocare visto che le alternative sono veramente poche(certo che gli 11 milioni di euro per Zambrotta potevano essere spesi meglio): 6,5


Thiago Silva:il migliore. Anche oggi non fa nessuna vaccata a cui erano abituati i tifosi della Fluminense, ottima stagione la sua: 7,5

Antonini: Lo stesso discorso per Abate, in parte. Solo che dalla sua parte l'Inter fa il bello e cattivo tempo. Grazie alle grandi firme, certo, ma anche per qualche demerito suo.E pur sempre, oggi, il terzino sinistro titolare del Milan. E' lecito aspettarsi molto di più: 5 di incoraggiamento.


Gattuso: ci capisce poco come sempre, e ora non corre nemmeno più. Impalpabile anche in 11 contro 10:2


Ambrosini: come Gattuso ma almeno da l'anima e in fin dei conti riesce a fare espellere Lucio:4


Pirlo: cerca di farsi trovare smarcato muovendosi e questo è un fatto positivo. Ma ha giocato prima contro Snejider e poi contro Pandev perdendo in entrambi i casi i duelli e cosa più grave per lui è sembrato spaesato e privo di idee. Non che sia una grande novità:4


Beckham: i suoi cross dovrebbero far segnare pure gli asini. Ma evidentemente Borriello non arriva ad un livello suino. Ordinato e volenteroso  ma alla lunga prevedibile: 6


Borriello: chi l'ha visto? E' questo il centravanti del Milan? Il miglior centravanti italiano del momento? Quello che fa a sportellate e vince i duelli aerei (???). Vero che giocava contro Lucio e Samuel ma è altrettanto vero che sei pur sempre il centravanti del Milan. Almeno l'unica occasione vera che hai a due metri dalla porta, cercala di indirizzarla nello specchio! Ma qui c'è la grossissima complicità dell'allenatore, chiamiamolo così: come si fa a preferire Borriello a Huntelaar?


Ronaldinho: l'Inter non è il Siena e giocare stretto tra Maicon, Lucio, Zanetti e Cambiasso non è semplicissimo. Predica nel deserto e fa quello che può. Per giustizia divina o forse per inconsapevole senso di colpa sbaglia il comunque ininfluente rigore finale. Aveva parlato di Scudetto. E' un bravo ragazzo e fa tenerezza. Ancora non ha capito dove si trova. Nonostante tutto però ci prova e gioca anche bene, predicando nel deserto: 6

Seedorf: Impalpalbile: 4


Jankulovski: gioca poco ma riesce a far rimpiangere persino Antonini ma come scusa il fatto che entra a partita ampiamente compromessa e dopo qualche mese di ruggine:5

Huntelaar: fa pure qualcosa ma gioca troppo poco visto che il bell'addormentato nel bosco lo fa entrare a 10 minuti dalla fine: S.V.


Leonardo: Si è vista la differenza tra lui e un allenatore. Questo Milan ancora non si capisce a che gioca e ha la colpa gravissima di bruciare due dei pochi giocatori validi (Huntelaar e Flamini) in panchina. Per ora sta pure ottenendo ottimi risultati. Per ora. Non stasera, visto che non ci capisce nulla. Se fosse stato Ancelotti tutti a criticarne i cambi (?).Una squadra con Ronaldinho, Seedorf, Pirlo e Beckham ma senza uno straccio di idea. 2


INTER


Julio Cesar: superlativo, solo piccole sbavature: 8

Maicon: meno bene del solito ma grandissimo fondo e poi controlla bene in difesa, anche in area, dove intercetta diversi palloni. Troppo egoista nel finale, non passando il pallone per Balotelli per quello che sarebbe stato il gol della sacrosanta apoteosi.


Lucio: monumentale. Due ammonizioni assurde inventate da Rocchi. Difende e attacca. Che giocatore: 9


Samuel: Meno vistoso di Lucio ma solidissimo. Borriello non vede un pallone. 8


Santon: ottimo ritorno. Si trova spesso solo tra Beckham e Abate ma riesce a contenere bene e a gestire pure bene il pallone in disimpegno. Da portare ai mondiali. 7


Zanetti: il grande capitano. E' dappertutto e fa pure giocate di grandissima classe. Eterno: 9


Cambiasso: un leader e un leone in campo. Quando l'Inter va in 10 fa un lavoro doppio, come sempre con diligenza e intelligenza. 7


Muntari: il punto debole della catena che comunque fa più che bene il suo dovere: 6,5


Sneijder: dicono che sia il giocatore più decisivo dell'Inter. In realtà anche senza di lui l'Inter fa benissimo. Ma fino all'assurda espulsione è uno dei migliori: 7


Milito: Splendido nella sua solitudine, conferma una volta di più che grande giocatore è: 8,5


Pandev: è l'ultimo arrivato ma sembra giocare da sempre in questa squadra. Canta e porta la croce, facendo un lavoro tattico splendido in copertura. Peccato per quel palo, si rifà con una bellissima punizione. 8


Motta: entra per Pandev per fare lo stesso lavoro ma in ottica un po' più difensiva. Riesce con la sua furbizia ed esperienza a far salire la squadra prendendo falli e guadagnando  punizioni preziose per rallentare il ritmo e spezzettare il gioco.Prezioso . 6,5


Balotelli: Fa il suo e più che bene. Bravo Mourinho a farlo entrare nel momento giusto quando la rissa e la rabbia era già sbollita. Manca solo il gol che poteva arrivare nel finale. Sarà per la prossima volta. Campioncino. 6,5


Cordoba: Entra nel finale: SV


Mourinho. Perfetto anche nella gestione delle situazioni. Riesce a mantenere la calma e , negli spogliatoi, farla tornare anche ai suoi. Nel secondo tempo l'inferiorità numerica quasi non si sente più, nonostante la fatica aumenti. Grandissimo. E grande anche fuori dal campo. Istrioni e vero leader. Giustamente si lamenta di un arbitraggio vomitevole.


Rocchi (e compagnia): Difficile ricordare arbitraggi peggiori. Sbaglia quasi tutto e quasi a senzo unico. Rovina la partita invertendo un'ammonizione prima, espellendo in maniera assurda Snejider, dando un rigore incredibile al Milan nel finale(con espulsione assurda di Lucio con due cartellini totalmente inventati), negando un rigore all'Inter, e facendo tanti tanti piccoli e grandi errori, ripeto, quasi sempre a favore del Milan. Riesce a rendere in questo modo la partita dell'Inter assolutamente Epica, più della probabile goleada che ci sarebbe stata in 11 contro 11. Ha imparato da Collina, a compiacere la gente giusta. Farà strada. 1 (perché Zero non si può, sono disgustato).




Infine i presidenti perchè i risultati del campo sono figli del mercato.



Moratti 10


Il nano 1


Voglio un presidente come Moratti!!!!!


Qualche amico nei giorni scorsi parlava di Inter col cagotto. 
Come prevedibile il cagotto ce l'hanno fatto in faccia.
A casa, altro che scudetto, altro che destinazione paradiso!

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails