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mercoledì 13 marzo 2013

Creste abbassate.



Come volevasi dimostrare...

Il faraone, il principe, il balilla in porta, il miglior amico di Milito, il formicaio nero, quell'altro fenomeno che abbiamo soffiato all'Inter e tutti gli altri. I vostri nomi rimarranno nella storia . Una delle più grandi disfatta europea del Milan della storia, di tutti i tempi. Remuntada fu, dopo le feste e le chiacchiere.
E d'ora in avanti non saranno più i milanisti rivolti ai tifosi del Barca, a fare il segno 4 con la mano.

La storia si ripete, sempre uguale. 1, 10, 100 , 1000 La Coruna.
1, 10, 100, 1000 Instanbul.
1, 10, 100, 1000 Barcellona.

giovedì 14 febbraio 2013

Balotelli e il faraone incompatibili? Non è una cazzata.

E' vero che nel 433 (così come nel 4231) di Allegri uno gioca ala sinistra e l'altro prima punta ma è anche vero che Balotelli, a dispetto del fisico, proprio prima punta non è, proprio come non lo era Zlatan Ibrahimovic. Ecco, pensiamo a lui. Nel 4312 prima di Mancini all'Inter e poi in quello di Allegri, Ibrahimovic giocava da punta sinistra in appoggio alla prima punta (nell'Inter, ovvero normalmente Cruz) oppure a un "trequartista" centrale molto avanzato o "falso 9", come è di moda chiamarlo in Spagna (una volta si diceva "un 9 alla Hidegkuti") come Boateng. Ibrahimovic, come Balotelli ama lontano dalla porta, non è un classico attaccante d'area di rigore, e spesso l'uno come l'altro preferiscono allargarsi sulla fascia sinistra "alla Henry". In un 4312 la collocazione ideale di Balotelli sarebbe quella di punta sinistra, come pure l'ideale collocazione di El Shaarawy. Entrambi sono seconde punte che giocano prevalentemente giocando sul fronte sinistro per rientrare sul destro. Quindi in un 4312 uno dei due si dovrebbe adattare a giocare sull'altro lato, o dovrebbero scambiarsi la posizione, comunque dovrebbero uno o entrambi cambiare un po' lo stile di gioco ed adattarsi a una posizione un po' diversa dal solito. Discorso diverso per il 433 dove El Shaarawy si trova in una posizione perfetta per le sue caratteristiche mentre Balotelli non proprio, deve ragionare da prima punta o al limite da "falso 9", ma a un falso 9 in genere è richiesta oltre al tempo dell'inserimento in area, anche una certa visione di gioco e la capacità di dialogare con i compagni, qualità che non sono tra le migliori di Balotelli. Perché Balotelli non ama giocare spalle alla porta, è più una seconda che una prima punta. Allora si potrebbe provare a schierarlo dietro a Pazzini, però con soli due centrocampisti centrali El Shaarawy a quel punto dovrebbe difendere ancora di più di quello che sta facendo, giocando più lontano dalla porta. I due giocatori non sono in assoluto incompatibili ma non si "incastrano" perfettamente e quindi difficilmente daranno il massimo del loro potenziale giocando insieme, qualcosa necessariamente dovranno perdere, a meno che non siano bravi a riadattarsi (a loro favore il fatto che sono giovani). Bisognava pensarci prima di spendere un mucchio soldi per Balotelli, soprattutto dopo che lo stesso Galliani aveva dichiarato che con Ibrahimovic ancora in rosa El Shaarawy non sarebbe esploso. La coerenza non è di casa in via Turati, ma , ormai da lungo tempo, sappiamo che non sono certo considerazioni di natura tecnico-tattica quelle che determinano gli acquisti al Milan quanto piuttosto amicizie personali, esigenze elettorali, dispetti ai "cugini"e altro ancora. Una società gestita "ad-minchiam" che anche per questo ogni anno ha un deficit di 60-80 milioni, nonostante il mercato povero e spesso in attivo, al contrario di club come Barcellona, Bayern etc... che sul mercato spendono più di noi ma, stranamente, finiscono sempre, negli ultimi anni, in attivo, anche di diverse decine di milioni di euro.

giovedì 27 settembre 2012

Ferrero può comprare il Milan, ma alle sue condizioni.

Michele Ferrero ha i soldi che gli spuntano dalle orecchie, un'azienda solida, che produce degli utili spettacolari. Tutto il contrario del venditore di fumo di Arcore. Eppure qualcuno ha l'idiozia di dire che non avrebbe i soldi per comprare il Milan. Da sbellicarsi dalle risate.  800 milioni per una società che fa 100 milioni di debito ogni anno? (e che la proprietà attuale ha rilevato praticamente gratis).
Stiamo scherzando? Con un capitale tecnico-sportivo ormai povero e con un marchio la cui immagine, diciamo così, non è proprio brillantissima? Certo se il Milan fa 50-100 milioni di perdite nonostante la vendita dei migliori giocatori e il Barcellona invece, pur comprando gente come Villa, Mascherano, Adriano, Fabregas, Sanchez, Jordi Alba, Song, negli ultimi 3 anni per una cifra complessiva che si avvicina ai 200 milioni di euro solo in cartellini, fa ogni anno 50 milioni di utili (pur avendo rinunciato fino a poco tempo fa a 20-30 milioni per la sponsorizzazione principae), qualche motivo ci sarà.
E il motivo è l'incompetenza di tutta la dirigenza del club e non parlo solo dei vertici, ma a catena di tutti i sottoposti. In condizioni del genere bisogna proprio essere un grandissimo tifoso per pensare di portare a termine l'acquisto. Ma a tutto c'è un limite. Da parte nostra, lo sapete, tifiamo tantissimo per Ferrero.

domenica 18 dicembre 2011

Lontani da Yokohama


Mentre il Barcellona da un recital contro il Santos vincendo il diciassettesimo trofeo internazionale(contando anche i trofei nazionali 13 in 3 anni, record!) il piccolo Milan ha ancora bisogno di un rigorino inventato, questa volta graziosamente donato da Bergonzi, per battere una delle ultime in classifica. L'Inter, intanto, nel giorno in cui non è più Campione del Mondo, risale la classifica e si mette li, minacciosa , alle spalle delle "capoliste", nessuna delle quali sembra irresistibile.

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