Visualizzazione post con etichetta Cassano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cassano. Mostra tutti i post

mercoledì 11 settembre 2013

Pippe arroganti

Marcello Lippi avrà tanti difetti ma va riconosciuto lui un grande merito: quello di non aver ceduto e non aver convocato quelle pippe arroganti di Cassano e Balotelli.


mercoledì 22 agosto 2012

2012 fuga da Milanello

Possiamo raccontarcela come vogliamo ma non si scappa da questa logica. Cassano, stregato da Stramaccioni e ben consapevole della non competività di questo Milan, non sarà l'ultimo ad andarsene. Non è detto che sia un male. Sapete bene che sono sempre stato molto critico con la società ma , secondo me, liberarsi di Cassano , valore di mercato zero o forse pure negativo, prendendo Pazzini per meno della metà dei soldi con cui l'aveva preso l'Inter è una buona operazione, soprattutto pensando al fatto che noi abbiamo molto più bisogno di Pazzini di quanto l'Inter non abbia bisogno di Cassano.
Sulla politica di austerity non abbiamo mai avuto nulla da ridire, piuttosto siamo sempre stati critici quando i soldi sono stati presi e buttati via (Redondo, Rui Costa, Inzaghi, Stam, Oliveira, Zambrotta, etc...etc...). Un attacco formato da Pazzini, Robinho, Pato , El Sharaawy e Ze Eduardo non è poi così male, non mi sembra inferiore agli altri della serie A. I problemi semmai sono altrove.

domenica 19 agosto 2012

Stasera solita amichevole di inizio stagione.

A voler essere maligni potremmo dire Juve A contro Juve B. Va lasciamo stare. Spunti pochi. Calma piatta sul fronte mercato. Mancano poco più di 10 giorni alla fine e pure sui siti di calciomercato fanno fatica a inventarsi cose. Scambio Cassano-Pazzini, scambio Mexes-Bentner , etc... Sappiamo che mancano 3-4 tasselli per essere competitivi almeno per i primi 4 posti. Arriveranno?

lunedì 2 luglio 2012

Rimpianto

Il rimpianto di non sapere come sarebbe andata a finire una finale maledetta se Chiellini e Motta non si fossero rotti, se Bonucci, Abate, Marchisio fossero arrivati in condizioni accettabili, se Prandelli non avesse fatto scelte diverse (Maggio, Nocerino, Balzaretti e perché no Di Natale dal primo minuto) . Perché non è vero che loro sono i più forti. Hanno fatto un europeo penoso (quasi più penoso del mondiale vinto 1-0, 1-0, 1-0, con tanti favori arbitrali, anche clamorosi, come il gol di Villa contro il Portogallo, in fuorigioco di un metro almeno) e non dimentichiamocelo , quando abbiamo giocato alla pari abbiamo dimostrato di potercela giocare avendo anche più occasioni di loro. Il rimpianto è questo, loro non sono dei fenomeni imbattibili, tutt'altro, ma ieri contro la nazionale di Prandelli avrebbe vinto pure il Portogruaro.

sabato 5 maggio 2012

"Lo scarso"


Capocannoniere della Bundesliga (campionato , oggi , più importante della Serie A), davanti allo strombazzatissimo Gomez, alla rivelazione Lewandowski e al talentino Reus. Un centravanti che aspetta solo la palla per deviare in gol? Non proprio, Huntelaar è anche al secondo posto della classifica degli assist dietro al solo Ribery. E quindi straprimo nella classifica che somma gol e assist stilata da Kicker. Se lo Schalke ha chiuso il campionato al terzo posto dietro alle due corazzate Borussia Dortmund e Bayern , molto lo deve a lui. Qualcuno deve chiedere scusa a questo ragazzo. Qualcuno si dovrebbe mangiare le mani pensando che gli ha preferito Pato, Robinho e Cassano (o anche Borriello).

mercoledì 11 gennaio 2012

Rossoneri futuribili: Djamel MESBAH



Riprendo l'articolo da me scritto 2 anni e mezzo fa per Footballart e poi aggiungo alcune considerazioni.



Sinistro naturale, longilineo asciutto (180 cm per 72 kg) classe 1984 è un centrocampista di fascia sinistra, franco-algerino nuovo acquisto del Lecce che con questo ed altri innesti di qualità che è mancata la scorsa stagione, prova una pronta risalita in Serie A, dopo che il giocatore è passato nel volgere di poco tempo da  Servette, Basilea, Lorient, Aarau, Lucerna e Avellino.
Giocatore tecnico e rapido, estremamente intelligente tatticamente, sa accentrarsi con criterio e ripartire palloni in virtu di un'ottima visione di gioco come saltare l'uomo per arrivare al cross e al tiro anche da posizione defilata. Ottimo sinistro, il destro è discreto e viene usato tutto sommato abbastanza spesso. Non è una belva mangiapalloni in pressing ma è disciplinato nei rientri difensivi. Bravo nei calci piazzati e discreto nel gioco aereo e nei contrasti, può giocare in più posizioni ma il suo ruolo ideale è centrocampista sinistro in un 442 anche se si può considerare più di una semplice ala. Un giocatore non giovanissimo ma di ottime prospettive.

Considerazioni: già allora non era un giovincello. Ora ha 27 anni, più o meno l'età in cui Jankulovski arrivò al Milan. Rispetto al ceco c'è molta più velocità ma meno piede. Come il ceco ha dovuto riciclarsi difensore di spinta, con buona propensione tattica (a parte qualche sbavatura a tenere la linea di difesa) per trovare la consacrazione. Non è  e non sarà mai un vero difensore, arcigno e duro in fase di contrasto, perché un po' leggerino, ma di sicuro di corsa, velocità e qualità ne ha da vendere e sarebbe, per distacco il miglior terzino del Milan, avendo la velocità di Abate ma pure una discreta tecnica. Sarebbe comunque un ottimo acquisto, visto pure il rapporto qualità prezzo. Sul fatto che possa essere titolare in un top team ho forse qualche riserva, ma la qualità c'è e il Milan , top-team, in questo momento, piaccia o no, non è. Non si può essere top-team solo con parametri zero e saldi di fine stagione, quant'anche di lusso , come Ibrahimovic, Robinho o Cassano.

giovedì 3 novembre 2011

Un turno di Champions tra alti e bassi per le italiane.



Il Napoli salva l'onore sfiorando quasi un' impresa rocambolesca in quel di Monaco. Il Milan fa pena, come sempre, stavolta anche nel risultato, a , udite udite, Borisov. L'unica a tenere alto il nome dell'Italia è la solita Inter con una prestazione di carattere in cui fa vedere anche una sempre migliore tenuta fisica, nonostante un Milito a tratti, copia di Inzaghi (per il numero e la modalità delle occasioni mangiate) ma che alla fine, a differenza di Inzaghi, segna , insomma non la sua miglior versione. Per il Napoli si prospetta lo spettro dell'eliminazione dall'Europa, per il Milan il rischio di essere preso a pallate a San Siro dal Barcellona , per l'Inter, salvo suicidi, una comoda qualificazione come prima. E' presto per i verdetti, questo vale sia per la coppa che per il campionato. La stagione è appena iniziata. Intanto buone notizie per la nazionale: Cassano , forse, salta gli europei.

martedì 1 novembre 2011

Ma che succede al calcio italiano?


Dai casi di Sla, alla leucemia di Beatrice ai problemi di Gattuso e Cassano. Le inchieste di Guarinello

di GIUSEPPE CALABRESE  per Repubblica.
Ma che succede al calcio italiano?
Ma che succede al calcio italiano? O cosa è successo in questi anni? Domande che girano nella testa di ognuno tutte le volte che un calciatore si ammala. L'ultimo caso è quello di Antonio Cassano, colpito sembra da un ictus e ancora ricoverato in ospedale. Un dramma umano prima (molto prima) che sportivo. Come il problema all'occhio che ha colpito Rino Gattuso. Carriere a rischio, uomini che sembravano invincibili piegati da malattie inspiegabili. Atleti bruciati e non ci sono risposte. Solo domande. Perché? si è chiesta la mamma di Cassano. Perché? si è chiesta molti anni fa la moglie di Bruno Beatrice, morto nel 1987, a 39 anni, per leucemia mieloide. La sua denuncia fa partire l'inchiesta del procuratore Guariniello sulle morti sospette. Indagini, ipotesi, accuse ma non si arriva a niente. Il calcio di quel periodo - siamo agli inizi degli anni Settanta - ha meno conoscenze mediche e meno regole, e quel lungo elenco di morte si porta dietro sempre la stessa domanda: perché? E perché tutti alla Fiorentina. Cosa è successo? la lista è drammatocamente lunga. Nel 2003, a 56 anni, muore Nello Saltutti per un attacco di cuore. L'anno dopo, nel 2004, a 59 anni muore Ugo Ferrante, libero della Fiorentina del secondo scudetto, per un tumore alle tonsille. nello stesso anno muore per un linfoma anche Mario Sforzi, due stagioni nel settore giovanile della società viola. E ancora. Nel 2006 tocca a Giuseppe Longoni, che muore a 56 anni per vasculopatia cronica e lesioni cerebrali.

E nel 2009 muore Massimo Mattolini. Era una bella squadra quella Fiorentina. C'era anche Angelo Lombardo, morto nel 2007 per una sclerosi laterale amiotrofica. E c'erano anche Mimmo Caso, sopravvissuto ad un tumore al fegato e Giancarlo Antognoni, sopravvissuto ad una crisi cardiaca. Tutti nomi finiti nell'inchiesta di Guariniello, che nei suoi faldoni di indagine ha annotato anche i calciatori malati di Sla. Da Segato (il primo a cui fu diagnosticata questa malattia nel 1968 e morto nel 1973) a Signorini (finora i morti sono circa 40), fino a Borgonovo, che qualche anno fa ha deciso di mostrare il suo corpo consumato per scuotere le coscienze delle persone e stimolare la ricerca. Lui, Borgonovo, ha sempre sostenuto che il calcio con la sua malattia non c'entra niente. La chiama "la stronza" e continua a lottare. Accanto a lui la moglie Chantal, meravigliosa, e i suoi figli. Stefano non parla, comunica attraverso un computer che fa funzionare con il battito degli occhi. Poche parole, ma tutte di speranza. La stessa che hanno negli occhi la mamma di Antonio Cassano e sua moglie Carolina. La stessa forza che ha mostrato Rino Gattuso raccontando il suo dramma. Però c'è sempre quella domanda a tormentarci le coscienze. Inquietante. Terribile. Ma che succede al calcio italiano?
(01 novembre 2011)

domenica 30 ottobre 2011

Un brutto weekend

Un brutto Milan riesce a spuntarla contro una Roma che ancora non sa a cosa gioca. Una Juventus bruttina vince contro un Inter stanca e sfortunata. La classifica recita nelle prime 5 posizioni:
Juventus 19
Udinese 18
Lazio 18
Milan 17
Napoli 14
Per quello che può valere la classifica a ottobre.
La Roma e l'Inter è dietro ma guai a pensare che dopo 9 partite giocate che qualsiasi squadra sia fuori dai giochi, soprattutto con un campionato così livellato.

Nella serata è arrivata la notizia che Cassano sta male( i fischi dell'Olimpico hanno funzionato?)
Anche lui vede doppio. Sicuri che il doping non faccia male?

mercoledì 28 settembre 2011

Sulla Champions e altro.



Messi raggiunge il leggendario Kubala come secondo miglior marcatore nella storia del Barcellona. A 24 anni. Una splendida Inter sigla la seconda tripletta consecutiva fuori casa, su un campo difficilissimo,  trascinata dalla vecchia guardia (Cambiasso, Zanetti, Milito, Lucio, Julio Cesar, Samuel) ma anche e soprattutto dai suoi giovani (Obi, Coutinho, Nagatomo, Alvarez, Zarate , lo stesso Pazzini), ma non erano in crisi? E noi? Cassano segna il gol 2000 dell'era volgare, e non poteva che essere lui (o Superpippa o Kitty). Una vittoria viziata come al solito da un rigore inesistente senza il quale il Milan avrebbe continuato ad arrancare. Le prospettive sono miserrime. Ma alla fine l'amore vince sempre, vero Ibra?

mercoledì 9 febbraio 2011

Vedendo Germania-Italia


Vengono alcune riflessioni. La prima, e poi non dite che sono prevenuto con Galliani e che non riconosco mai i suoi meriti quando ne ha, è che ha fatto un affarone a sbolognare lo Sborry alla Roma. Vedere un attaccante così lento, macchinoso e prevedibile (sai sempre con quale piede tirerà) in nazionale fa intristire.
Giuseppe Rossi, grandissimo giocatore, altro che Cassano(anche oggi imbarazzante). E pure lo stesso Balotelli, almeno per ora. L'unico vero campione lasciato a casa da Lippi ai mondiali è lui. Paga il fatto di giocare all'estero.
Riguardo gli oriundi. Qualcuno ha detto che non possiamo accettare gli scarti del Brasile come Thiago Motta. Io gli scarti del Brasile ne prenderei pure altri (Filipe Luis per esempio), piuttosto eviterei per il Milan gli scarti della Germania e del Portsmouth, soprattutto se questo scarto deve giocare nel ruolo che fu di Schiaffino, Rivera, Gullit, Savicevic, Boban, Leonardo, etc... etc...
Essi che nel secondo tempo , per una volta, abbiamo potuto ammirare il vero Boateng: il fratello. E pure Aogo, lo ricordate?

lunedì 27 dicembre 2010

Le facce di Inter e Milan


Uno è stato un grandissimo giocatore sottovalutato che ha vinto tutto (campionati e mondiali per club e per nazionali). L'altro è da sempre sopravvalutato ma non ha mai vintopraticamente nulla. Uno ha una carriera specchiata con un solo, momento di follia, l'altro di follie ne fa una al giorno, se non di più. Uno rappresenta la faccia pulita del calcio, l'altro quella più brutta e becera, quella dei presunti campioni che pensano di essere onnipotenti. L'uno è un bel ragazzone anche dopo i 40, l'altro non ne parliamo (però lui dice di aver fatto sesso con non so quanti milioni di donne, con le chiacchiere). L'umiltà di un Campione vero, capace di giocare pure da terzino e bene pur di giocare e vincere un mondiale, contro i capricci di un mezzo giocatore.
Entrambi hanno mandato a quel paese i loro rispettivi ex-presidenti, ma con stili e soprattutto per motivi molto differenti. L'uno ha sempre dimostrato di essere un Uomo, l'altro un bambino piccolo piccolo.
Sono le facce nuove di Inter e Milan, ma pur essendo gli ultimi arrivati, rappresentano al meglio quello che i due club rappresentanoa livello di stile nei comportamenti ma anche di sostanza in questo momento. Lo stile di Leonardo contro la cafonaggine, per non dire di peggio, di Cassano. Ci spiace , ci piange il cuore, parlare così tanto di Inter in questo momento ma è inevitabile, tanto stridente è il contrasto e la differenza tra i due club: uno Modello da tutti i punti di vista, l'altro, purtroppo, vergogna nazionale(tra le tante sempre legate allo stesso personaggio). E come dare torto a Leo per la sua scelta. Come molti di noi vede nell'Inter di oggi quello che vorrebbe vedere nel Milan.

sabato 30 ottobre 2010

Non cambierai mai


Dopo appena un mese dalla puntata di Sfide in cui si celebrava il "Nuovo Cassano" (sic) ecco "il vecchio" che ritorna. La storia di sempre, di un idiota con i piedi buoni che non è un campione, non lo è mai stato e mai lo sarà. Uno che non avrebbe mai dovuto indossare la maglia azzurra (ma non è il solo). Altro che nazionale di Cassano, questo non è capace di portare rispetto e riconoscenza neache verso Garrone che gli ha offerto l'ultima possibilità di rivalutare una carriera mai veramente decollata e ferma, ancora li , al gol contro l'Inter del debutto, 10 anni fa. Personaggio penoso.

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails