
Premettendo che noi tifosi siamo molto volubili ed il nostro umore è molto, ma molto soggetto all'andamento della squadra. Oggi leggendo su gazzetta.it che Kakà non si diverte a Madrid, mi ha fatto quasi piacere, istintivamente mi va di pensare: «bene potevi rimanere dove stavi, Sheva docet». Questo appunto perché “noi” ora ci stiamo divertendo, ma questa estate tutti addosso alla società che ci ha privato delle giocate dell'ex n. 22.
Come tifoso milanista, la prima cosa che mi interessa è soprattutto che la squadra vada bene, anche se sono anti-berlusconiano, non tifo contro solo perché non posso vedere politicamente il suo presidente, quando gioca il Milan, sono sempre lì teso sulla poltrona e guai se qualcuno “osa” distogliermi dalla partita. Anche sabato fino a 15 minuti dalla fine non stavo affatto rilassato, ma questo da sempre non solo dai “postumi” di Istanbul. Perché appunto il Milan per me è qualcosa che va sopra a tutto e tutti, vedo ancora il calcio come lo vedevo da bambino, con passione ed emozione, se fossi forse più razionale avrei smesso sicuramente da tempo.
Tornando al tema, egoisticamente mi fa quasi piacere che Kakà non si diverta, perché mi sono “quasi” sentito tradito anche da lui dalla sua vendita, ritengo però che la colpa maggiore sia stata della società. Certo 6 mesi fa non potevo immaginare che oggi avremmo avuto questo gioco spumeggiante, questo Dinho quasi ai suoi livelli, lo speravo, ma quello che speravo di più era che andasse via il presidente. Però credo che la squadra così com'è non sia competitiva per tutta la stagione, qualche rinforzo ci vuole e di buona fattura, poi se non arriva nessuno, spero però che a maggio di commentare qualche post nel quale si parla di qualche successo raggiunto.