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martedì 14 gennaio 2014

Allegri esonerato, Grazie di tutto Max.

Non è per niente una buona notizia. Vedo altrove esultare ma c'è ben pochi motivi per farlo. Dopo Braida salta anche Allegri: i due pilastri che hanno tenuto a galla la squadra, nonostante tutto, a dispetto di tutto. Ora sono cazzi amari.
Grazie Max, arrivederci.
Sì, perché non mi stupirebbe vederti di nuovo seduto sulla panchina rossonera nelle ultime giornate, tentando di salvare il salvabile.


martedì 31 dicembre 2013

L'inizio della fine


L'unico faro in una società ridicola lascia. L'unico che sapeva di calcio.
Rimane la sua antitesi e il suo eterno antagonista: "stiamoappostocosì".

giovedì 10 gennaio 2013

Preso Saponara, bene così.

Da FootballArt


Destro naturale, longinlineo asciutto (184 cm per 73 kg di peso) è un attaccante italiano, classe 1991 in forza all'Empoli e in predicato di passare al Milan. Giocatore molto dotato dal punto di vista tecnico, ricorda per certe movenze alcune vecchie ali del calcio italiano (i granata Meroni e Sala prima di tutto) con movimenti semplici ma repentini e un ottimo controllo del pallone in corsa. Ottimo tiro di destro, che sfrutta anche nei calci piazzati, può giocare da attaccante esterno o anche da quarto centrocampista , stile Cristiano Ronaldo, su entrambe le fasce, anche se predilige giocare a sinistra. Recentemente è stato reinventato "trequartista alla Kaka" nel 4312 di Sarri dietro Tavano e Maccarone. Alla Kaka perché interpreta il ruolo con grande mobilità, velocità e accelerazioni con le sue leve lunghe, e propensione al gol, più da attaccante che da centrocampista, mentre forse soprattutto in funzione dell'età rispetto al modello ha una maggiore visione di gioco e del passaggio in profondità. Un giocatore interessantissimo, tra i più bravi giovani italiani in assoluto , che al Milan, viste le partenze di Pato e forse Robinho , serve come il pane, anche da subito. Da verificare solo la posizione (gioca meglio a sinistra, dove sta giocando El Shaarawy che a destra e in questo momento il Milan non sta giocando con un numero 10 fisso) ma non credo che questo sia un grosso problema, soprattutto sul lungo periodo. Per questo motivo avrei forse preferito un Cuadrado ma comunque un ottimo acquisto: la strada da seguire è questa.
Si vede la mano di Braida. + Braida - Galliani. 

martedì 13 novembre 2012

"A gennaio un difensore e un attaccante"

Così titola oggi la Gazzetta. La cosa mi lascia perplesso. Dubito che si possa prendere un grande difensore a giugno, uno nettamente più forte di quelli che abbiamo, con le scarse risorse che abbiamo. Si era parlato di Mapou Yanga Mbiwa del Montpellier ma il syo prezzo non sembra troppo accessibile. L'alternativa economica potrebbe essere Douglas Franco Teixeira del Twente, a scadenza di contratto a giugno : alto ma veloce e con degli ottimi piedi e carattere da leader della difesa, è da anni uno dei migliori difensori del campionato olandese che ha vinto nel 2010. Ha dalla sua anche di avere il passaporto olandese. Onestamente l'attacco invece è il reparto che sta meglio, salvo partenze non abbiamo bisogno di usare preziose risorse che invece dirotterei per acquistare un forte giocatore di fascia destra, da impiegare dove oggi si sta disimpegnando Emanuelson, ed eventualmente anche da terzino destro con grande proiezione offensiva: il (mio) sogno è Cuadrado. Acquisto che permetterebbe di spostare Emanuelson nel ruolo di terzino sinistro, con l'alternativa, si spera, un redivivo Didac Vilà (certo un pensierino a Santon ce lo farei, nell'ottica di riformare un forte gruppo di italiani giovani ma già pronti). Tuttavia l'urgenza più grande a mio avviso sarebbe quella di acquistare un centrocampista di qualità, in grado comunque di giocare nei due di centrocampo, o un po' più avanti, diminuendo insomma la nostra dipendenza dalle lune di Montolivo. A mio avviso si potrebbe andare a cercare qualche buona occasione negli esuberi degli altri grandi club. Sfumato Sahin, si potrebbe dirottare su Pjianic o Anderson del Manchester United, per dire i primi due nomi che mi vengono in mente. Le possibilità ci sono, le occasioni anche, mancano i dirigenti capaci. Braida e Galliani, dimostrateci il contrario.

venerdì 18 febbraio 2011

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