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lunedì 4 febbraio 2013

Più di Mario poté Paolo...



...Paolo Valeri ( quello del  rigore inesistente in Atalanta-Inter dell'anno scorso) ovviamente. Che sicuramente è costato meno del "negretto di famiglia". Il rigore dato ieri sera è incommentabile ed è l'ennesimo di una lunga lista di orrori arbitrali a favore del Milan, ma dubito che basterà per il terzo posto. Ho sentito dire tante sciocchezze su Balotelli, come se ci fosse stato Pazzini non avrebbe segnato a un metro dalla porta... il giudizio sul mercato non cambia, anzi. Nei prossimi giorni faremo un'analisi del mercato delle nostre rivali.
Onore ad Allegri che con una difesa composta da Amelia, Abate, Zapata, Bonera e Constant è riuscito a prendere solo un gol da Di Natale e Muriel. E che sta facendo rendere al massimo oltre Montolivo, El Sharaawy anche il  giovane Niang e sta recuperando un Flamini quanto mai prezioso nel deserto tecnico del nostro centrocampo.

martedì 24 novembre 2009

GATTUSO VATTENE


di Stefano Scacchi per Repubblica

MILANO - Il malumore covava fin dal 3 novembre, la serata di Milan-Real Madrid a San Siro, interamente trascorsa da Gennaro Gattuso sulla panchina rossonera. La partita della consapevolezza per la formazione di Leonardo nel corso della quale il tecnico brasiliano decise di effettuare un solo cambio (Inzaghi al posto di Borriello). Una piccola amarezza per il centrocampista calabrese, abituato a battagliare da un decennio in questi contesti internazionali. All'indomani, Rino viene messo ko da un risentimento
muscolare ai flessori della coscia destra nell'allenamento a Milanello, infortunio che lo ha tenuto fuori dalle successive partite con Lazio e Cagliari. E, ieri nel corso di un pomeriggio pieno di gol e spettacolo, il disappunto del Campione del Mondo diventa pubblico.

Ci ha pensato Sky a rivelare che Gattuso avrebbe chiesto alla società di essere ceduto. Leonardo e Galliani smentiscono: "Non è vero". Ma non si può negare che il mediano di Corigliano (32 anni il prossimo 9 gennaio) stia prendendo in considerazione l'idea di andare a giocare altrove per avere più spazio in campo. E implicitamente la spiegazione la fornisce
lo stesso Galliani: "Rino è un grande campione, ma è chiaro che in questo momento forse gioca uno tra Ambrosini, Gattuso e Flamini". Ed è proprio questo a impensierire Gattuso: nel nuovo modulo di Leonardo c'è spazio per un solo mediano, perché l'altro centrocampista davanti alla difesa è Pirlo.

Ringhio non teme per i Mondiali. Anche con un ridotto minutaggio la convocazione dovrebbe essere assicurata, come dimostra la chiamata di Lippi per la Confederations Cup di giugno, dopo una seconda parte di stagione passata a recuperare a tempo di record dalla rottura dei legamenti del ginocchio destro rimediata nel dicembre scorso. Semplicemente Gattuso non è ancora pronto ad accettare un ruolo che non sia di primo piano all'interno del Milan. "Io voglio vedere "Gatto" arrabbiato, sarebbe strano il contrario", ha detto Leonardo nei giorni scorsi. Il problema è che il giocatore potrebbe avere voglia di lottare altrove, avendo capito che in questo 4-2-1-3 l'unica prospettiva per lui è quella di ruotare con gli altri due mediani a disposizione dell'allenatore brasiliano. 


All'orizzonte ci sono l'interessamento del Manchester City, un possibile ricongiungimento con Ancelotti al Chelsea o il miraggio dei petrodollari del Golfo Persico (si parla di un tentativo da parte degli sceicchi di Dubai). Ora bisogna capire se la situazione rientrerà come successo nella primavera del 2008, quando Gattuso era arrivato a un passo dall'accettare la proposta del Bayern Monaco ed era stato convinto a restare dopo un colloquio con Galliani nella sede di Via Turati. Allora il margine di manovra era ampio perché il momentaneo disinnamoramento nasceva da una voglia di nuovi stimoli, prontamente ritrovati dopo un chiarimento con l'ad rossonero.

Adesso invece il discorso è diverso perché lo spazio a disposizione è effettivamente ridotto. E non basta una conversazione per aumentarlo. I compagni provano a convincere Rino: "Spero che resti", dice Oddo. "Per me è come un fratello - aggiunge Ronaldinho. Mi aspetto che finisca la carriera al Milan". A gennaio manca meno di un mese e mezzo. Secondo fonti vicine al giocatore, la priorità attuale è recuperare al meglio dall'infortunio muscolare. E proprio per questo motivo non sarebbe ancora stata formalizzata una richiesta di cessione al club. Ma, se anche a condizioni fisiche ristabilite, Gattuso resterà in seconda fila, allora ogni soluzione sarà presa in considerazione.







23 novembre 2009

Il mio commento:
Se uno ha orgoglio rimane e lotta: come ha fatto Ambrosini per molti anni, in tutto superiore a Gattuso ma meno adatto di lui a interpretare un modulo a rombo (o ad albero di Natale). 
Pur con tutti i difetti che Ambro ha va dato merito al giocatore, che pure ha avuto diverse offerte in questi anni, di sacrificarsi spendendo la maggior parte della propria carriera in panchina, sacrificando i propri interessi a quelli della squadra, senza però rinunciare a lottare per un posto e risultando poi sempre decisivo quando chiamato in causa. 
Gattuso, un "giocatore" (sic) mediocre che ha avuto la fortuna di trovarsi al posto giusto al momento giusto, al contrario, una volta di più dimostra una mancanza di carattere abissale, bravo solo a fare il pagliaccio in campo, a minacciare i rivali e ad arruffianarsi i tifosi. Ma nei momenti di difficoltà, ora come a Istanbul fa vedere di che pasta è fatto: pastafrolla.
Vattene vecchio scarpone, e non farti più vedere....
Nessuno, ma proprio nessuno ti rimpiangerà.
Non illuderti, neanche gli scemi che ti facevano i cori...

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