Ho letto tanti commenti durante e dopo Milan-Juventus.
Sul presunto "gioco" nel primo tempo.
Pressare l'avversario, aggredirlo e cercare di ripartire è lodevole ma il gioco è altra cosa. Il gioco è movimenti armonici, automatismi, giocatori che si trovano quasi a memoria. Non voglio dare colpe a Seedorf, in due mesi, a campionato e coppe in corsa non è facile, direi quasi impossibile.
Però non prendiamoci in giro, il Milan non ha nessun gioco, non riesce neanche a fare una ripartenza in maniera veloce e coordinata, solo giocate estemporanee. Il problema dunque non è solo una difesa ballerina e un attacco impreciso. I limiti di organico condizionano tutti gli aspetti.
Piuttosto mi son stancato di vedere Kaka in campo e Robinho in panchina, non capisco l'acquisto di Essien, se non gioca neanche queste partite e inizio a capire invece perché Allegri non faceva giocare mai Saponara.
Pensare poi ai nostri portieri fa venir da piangere.
I fatti sono che con Allegri Conte a Milano ha collezionato un pareggio e una sconfitta.
Il resto son chiacchiere.
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lunedì 3 marzo 2014
domenica 12 gennaio 2014
La vendetta di Di Francesco
23 ottobre 2011
Il Milan gioca a Lecce e alla fine del primo tempo si ritrova in svantaggio di 3-0 per le reti di Giacomazzi, Oddo e Grossmuller. Vincerà la partita con un'incredibile rimonta, con l'aiuto determinante dell'arbitro. Sulla panchina del Lecce Eusebio Di Francesco. Quella sconfitta di fatto costerà a Di Francesco la panchina.
12 gennaio 2014
Sassuolo-Milan. Della squadra di appena 2 anni (e 3 mesi, per essere precisi) prima nel Milan ci sono solo Abbiati, Nocerino e Robinho, questi ultimi normalmente panchinari, da parecchio tempo, a testimonianza della "rivoluzione permanente" che sta avvenendo al Milan da alcuni anni, è che ha la radice nella mancanza di capacità di capire che certi giocatori della vecchia guardia dovevano essere salutati prima, con gradualità, soprattutto pensando per tempo ai sostituti. Sostituti che non sono mai arrivati o che sono passati e andati via, i più bravi (Thiago, Ibra).
La storia la sapete dal 2-0 al 4-2 fino al 4-3 finale, che poteva pure essere un 4-4 che poco avrebbe cambiato per noi. Diranno che è colpa di Allegri ma se il Sassuolo sfida il Milan nell'uno contro uno e perde le sfide INDIVUALI la colpa non è certo dell'allenatore, perché la partita il Sassuolo l'ha vinta prima che come squadra INDIVIDUALMENTE, perché i nostri o son più scarsi dei loro, almeno in questo momento, o forse si aspettavano di fare una passeggiata stasera, visto che, è bene ricordarlo su questo campo l'Inter aveva vinto 7-0. Servono rinforzi e Honda e Rami non possono bastare.
Nemmeno "l'acquisto" di Cristante, unica nota lieta, uno dei pochi fiori nati nel deserto del settore giovanile, disintegrato dall'illuminato Fester quando si vinceva e nessuno se ne fregava niente (tranne il sottoscritto), anche qui, si doveva pensare per tempo, io l'avevo previsto 10 anni fa e più che si sarebbe arrivati a questo punto: sono stato un fin troppo facile profeta.
Se il portiere e i due centrali difensivi fanno diventare un Berardi qualsiasi una specie di Rivaldo (quello vero, quello del Barcellona) è perché sono delle pippe e la colpa non è dell'allenatore anche perché il centrocampo il suo lavoro, considerando pure li gli interpreti, il suo lavoro tutto sommato lo fa.
Mancano leader (Kaka come sempre in partite come queste, non pervenuto, oggi come nel 2007) , manca gente di carattere e di personalità, ma mancano troppe cose a livello di organico.
Allegri i miracoli non può farli e come lui nessun altro, figuriamoci un' Inzaghi (l'apostrofo non è un errore).
Siamo a sei punti dalle terzultime, se cambiamo allenatore rischiamo veramente.
Onore e merito a Berardi (e ai suoi piccoli record ) e compagni e al loro grande condottiero.
Eusebio, rende il miglior omaggio alla memoria del Grande Eusebio.
Il Milan gioca a Lecce e alla fine del primo tempo si ritrova in svantaggio di 3-0 per le reti di Giacomazzi, Oddo e Grossmuller. Vincerà la partita con un'incredibile rimonta, con l'aiuto determinante dell'arbitro. Sulla panchina del Lecce Eusebio Di Francesco. Quella sconfitta di fatto costerà a Di Francesco la panchina.
12 gennaio 2014
Sassuolo-Milan. Della squadra di appena 2 anni (e 3 mesi, per essere precisi) prima nel Milan ci sono solo Abbiati, Nocerino e Robinho, questi ultimi normalmente panchinari, da parecchio tempo, a testimonianza della "rivoluzione permanente" che sta avvenendo al Milan da alcuni anni, è che ha la radice nella mancanza di capacità di capire che certi giocatori della vecchia guardia dovevano essere salutati prima, con gradualità, soprattutto pensando per tempo ai sostituti. Sostituti che non sono mai arrivati o che sono passati e andati via, i più bravi (Thiago, Ibra).
La storia la sapete dal 2-0 al 4-2 fino al 4-3 finale, che poteva pure essere un 4-4 che poco avrebbe cambiato per noi. Diranno che è colpa di Allegri ma se il Sassuolo sfida il Milan nell'uno contro uno e perde le sfide INDIVUALI la colpa non è certo dell'allenatore, perché la partita il Sassuolo l'ha vinta prima che come squadra INDIVIDUALMENTE, perché i nostri o son più scarsi dei loro, almeno in questo momento, o forse si aspettavano di fare una passeggiata stasera, visto che, è bene ricordarlo su questo campo l'Inter aveva vinto 7-0. Servono rinforzi e Honda e Rami non possono bastare.
Nemmeno "l'acquisto" di Cristante, unica nota lieta, uno dei pochi fiori nati nel deserto del settore giovanile, disintegrato dall'illuminato Fester quando si vinceva e nessuno se ne fregava niente (tranne il sottoscritto), anche qui, si doveva pensare per tempo, io l'avevo previsto 10 anni fa e più che si sarebbe arrivati a questo punto: sono stato un fin troppo facile profeta.
Se il portiere e i due centrali difensivi fanno diventare un Berardi qualsiasi una specie di Rivaldo (quello vero, quello del Barcellona) è perché sono delle pippe e la colpa non è dell'allenatore anche perché il centrocampo il suo lavoro, considerando pure li gli interpreti, il suo lavoro tutto sommato lo fa.
Mancano leader (Kaka come sempre in partite come queste, non pervenuto, oggi come nel 2007) , manca gente di carattere e di personalità, ma mancano troppe cose a livello di organico.
Allegri i miracoli non può farli e come lui nessun altro, figuriamoci un' Inzaghi (l'apostrofo non è un errore).
Siamo a sei punti dalle terzultime, se cambiamo allenatore rischiamo veramente.
Onore e merito a Berardi (e ai suoi piccoli record ) e compagni e al loro grande condottiero.
Eusebio, rende il miglior omaggio alla memoria del Grande Eusebio.
venerdì 4 gennaio 2013
Vergogna senza fine
Zapata, Constant, Emanuelson, De Jong, Muntari, Robinho, Niang, eppure fischiano solo Boateng. Ci sarà un motivo? Si, che questa volta il razzismo non c'entra nulla. C'entra, ancora una volta la demenza di un nostro giocatore e dei suoi compagni.
domenica 30 dicembre 2012
Continua la campagna di indebolimento...
Parliamoci chiaro: la rosa del Milan negli ultimi anni ha forse guadagnato in fisicità ma ha perso in qualità tecnica e capacità di costruire gioco. Se a quel poco che ci rimane togliamo anche Pato e Robinho la situazione si fa disastrosa. Robinho , pur essendo un attaccante, è un giocatore che giocando in fascia salta l'uomo con facilità e che pure giocando più come seconda punta regala ottimi assist ai compagni. Pato è più attaccante ma anche lui , quando sta bene, è un giocatore che fa la differenza. Venderlo ora, che è quasi completamente svalutato è una sciocchezza. Forse un prestito potrebbe avere qualche senso. Se poi al posto di Pato e Robinho dovesse arrivare il vecchio Drogba, grande giocatore, ma attaccante puro, di certo non quel tipo di giocatore, più centrocampista che attaccante, di cui il Milan ha bisogno.
domenica 25 novembre 2012
Gobbi affondati..
bella prova dei nostri che hanno dimostrato di essere meno scarsi di quello che hanno dimostrato fino ad ora. Addirittura bene persino Amelia e Constant. C'è da dire, però, come al solito che "Rizzoli ci ha portato fortuna", diciamo così e che dopo uno scudetto e una supercoppa italiana ci ha regalato una partita importantissima. Ridicolizzando chi diceva, che faccia di bronzo, che ci arbitrava contro.
giovedì 27 settembre 2012
Vittoria importantissima
Avanti così. Magari con De Sciglio a destra ed Emanuelson, ora che è tornato Robinho, nel suo ruolo naturale di terzino sinistro. Molto bene De Sciglio ed El Sharaawy, anche quando verranno le partite storte devono rimanere in campo. Il presente e il futuro sono loro.
lunedì 17 settembre 2012
E invece... perché no?
Sul fatto che Critica Rossonera ne capisca poco di calcio, credo che non sia una novità per nessuno.
Lasciamo da parte la scelta degli interpreti in difesa, io sceglierei altri giocatori, ma comunque non credo che Critica si riferisca a loro come fuori ruolo (Antonini poi è fuori ruolo ovunque!)
A calcio giocano dei giocatori con dei ruoli, appunto. E la dove una volta c'erano Gattuso, Pirlo e Seedorf, adesso ci sono Nocerino, Montolivo, e Boateng. Lasciando da parte le considerazione sul valore assoluto dei giocatori sottolineo che le caratteristiche tra i primi tre e dei secondi tre è del tutto simile, anzi, volendo Montolivo e Boateng hanno più fisico e corsa di Pirlo e Seedorf. Quindi non vedo dove sia il problema se si intende difensivamente. Boateng ha fatto spesso quel ruolo, in Inghilterra giocava quarto di centrocampo a sinistra in un 442, non vedo perché non possa fare un ruolo che è intermedio tra quello e questo che sta facendo ora. Montolivo... che a lui piaccia o no, non ha il passo del trequartista. Attualmente il suo ruolo ideale sarebbe interno in un 442, ma con un modulo di questo tipo, col centrocampo a 3 il ruolo suo è quello, anche se può fare pure la mezz'ala. D'altronde non ci si può lamentare di avere poca creatività se poi si mettono solo taglialegna a centrocampo. Se si vuole avere qualità a centrocampo Montolivo e Boateng devono fare il lavoro che hanno fatto Pirlo e Seedorf hanno fatto questi anni, il lavoro che fa gente come Iniesta, Xavi, Modric, Pjianic e compagnia ... la qualità per fare i numeri 10 nel Milan non ce l'hanno.
Sull'attacco... Robinho e Bojan in questa formazione sono schierati in ruoli che hanno già fatto e pure bene in carriera, anche qui non capisco lo scandalo... invece trovo la formazione, molto, molto interessante. L'alternativa potrebbe essere un 442 più classico con Emanuelson a sinistra e Robinho a destra, con interni Montolivo e De Jong (o Nocerino), con Pazzini davanti in coppia con Bojan o Boateng. Tutto comunque meglio rispetto che vedere , per esempio, l'ex terzino Emanuelson nel ruolo che fu di Rivera.
martedì 28 agosto 2012
I giovani in attacco vanno più che bene.
In un reparto che vede in Robinho e Pazzini le certezze, Pato il grande punto interrogativo e in Bojan Krkic, M'Baye Niang ed El Sharaawy le speranze. Abbiamo sempre auspicato la politica dei giovani (bravi) e non ci rimangiamo la parola, solo per attaccare la società a prescindere. Meglio i giovani che il "nome". Non capiremmo molto invece la cessione in prestito del "Faraone" dato che può venir utile non solo come punta, ma anche, in un modulo diverso, come esterno di centrocampo. Benvenuto Bojan , benvenuto M'Baye. Avanti possiamo andare bene così. Ma altrove... ma prendere Afellay, ad esempio, proprio no?
lunedì 27 agosto 2012
Chi ben incomincia...
... ovviamente stiamo scherzando. La partita contro la Samp, "aperitivo" del campionato che verrà non deve essere sopravvalutata per importanza. La rosa è ancora incompleta e , soprattutto in attacco, varie circostanze (infortunio Pato, arrivo fresco di Pazzini, rosa incompleta, infortunio di Robinho e pasticcio delle sostituzioni) hanno impedito che il Milan disponesse del reale potenziale (attuale) in attacco. Insomma se il Milan non era certo un'armata invincibile lo scorso anno, non è diventata un'armata brancaleone adesso. La rosa ha problemi ma che, con un po' di sale in zucca, e pochi soldi (ma pare manchino entrambi) possono essere facilmente risolti. Si potrebbe anche essere ottimisti se non fosse Galliani a tirare avanti la baracca.
mercoledì 22 agosto 2012
2012 fuga da Milanello
Possiamo raccontarcela come vogliamo ma non si scappa da questa logica. Cassano, stregato da Stramaccioni e ben consapevole della non competività di questo Milan, non sarà l'ultimo ad andarsene. Non è detto che sia un male. Sapete bene che sono sempre stato molto critico con la società ma , secondo me, liberarsi di Cassano , valore di mercato zero o forse pure negativo, prendendo Pazzini per meno della metà dei soldi con cui l'aveva preso l'Inter è una buona operazione, soprattutto pensando al fatto che noi abbiamo molto più bisogno di Pazzini di quanto l'Inter non abbia bisogno di Cassano.
Sulla politica di austerity non abbiamo mai avuto nulla da ridire, piuttosto siamo sempre stati critici quando i soldi sono stati presi e buttati via (Redondo, Rui Costa, Inzaghi, Stam, Oliveira, Zambrotta, etc...etc...). Un attacco formato da Pazzini, Robinho, Pato , El Sharaawy e Ze Eduardo non è poi così male, non mi sembra inferiore agli altri della serie A. I problemi semmai sono altrove.
Sulla politica di austerity non abbiamo mai avuto nulla da ridire, piuttosto siamo sempre stati critici quando i soldi sono stati presi e buttati via (Redondo, Rui Costa, Inzaghi, Stam, Oliveira, Zambrotta, etc...etc...). Un attacco formato da Pazzini, Robinho, Pato , El Sharaawy e Ze Eduardo non è poi così male, non mi sembra inferiore agli altri della serie A. I problemi semmai sono altrove.
mercoledì 16 maggio 2012
Thiago Silva verso Barcellona....
Eccolo mentre regge la copia di Mundo Deportivo che parla di un suo possibile trasferimento. Si parla di 30 milioni di euro che al Milan servono come il pane se è vero che si devono pagare ancora Robinho ed Ibrahimovic e che sembra manchino pure i soldi per riscattare Aquilani, Maxi ed El Sharaawy
giovedì 10 maggio 2012
E' finita
La Juventus è , tutto sommato meritatamente, campione d'Italia. Dal nulla con due annate di mercato fatto come si comanda è riuscita a creare una squadra forse non giovanissima ma vincente, almeno in Italia. L'esatto contrario del Milan che dopo la fiammata dell'anno scorso (con aiutoni arbitrali) si ritrova ancora una volta con le macerie. Nesta, Yepes, Van Bommel, Zambrotta, Superpippa, Gattuso, Ambrosini etc... da smaltire e sostituire. Ibra e Thiago Silva che premono per andarsene e l'appeal del club ai minimi storici. Le prospettive di mercato poi sono disastrose. Ancora da pagare Ibra e Robinho, con la necessità di vendere uno-due big e all'orizzonte non si intravede niente meglio di Montolivo. Non c'è da essere troppo ottimisti.
sabato 5 maggio 2012
"Lo scarso"
Capocannoniere della Bundesliga (campionato , oggi , più importante della Serie A), davanti allo strombazzatissimo Gomez, alla rivelazione Lewandowski e al talentino Reus. Un centravanti che aspetta solo la palla per deviare in gol? Non proprio, Huntelaar è anche al secondo posto della classifica degli assist dietro al solo Ribery. E quindi straprimo nella classifica che somma gol e assist stilata da Kicker. Se lo Schalke ha chiuso il campionato al terzo posto dietro alle due corazzate Borussia Dortmund e Bayern , molto lo deve a lui. Qualcuno deve chiedere scusa a questo ragazzo. Qualcuno si dovrebbe mangiare le mani pensando che gli ha preferito Pato, Robinho e Cassano (o anche Borriello).
mercoledì 4 aprile 2012
Torniamo dopo una settimana di vacanza...
...(indovinate dove? Si, anche a Barcellona) e ci ritroviamo a commentare insieme la figuraccia della foto taroccata del non-gol di Catania e le assurde lamentele contro un arbitraggio di oggi, quasi perfetto. Il rigore di Nesta, in particolare, è sacrosanto, che più chiaro non si può. Loro sono più forti e noi facendo un'onesta partita avremmo potuto salvare la faccia. Faccia che perdiamo con queste polemiche e queste truffe mediatiche. Ibra ancora fuori dalle semifinali di Champions, Robinho inconcludente, Boateng che ha fatto vedere tutti i suoi limiti, Pato, non ne parliamo. Questo il nostro reparto più forte, figuriamoci gli altri.
domenica 26 febbraio 2012
La sfida dello "stile" finisce in parità.
Nel grigiore generale splende la stella di Robinho. Molto meno quella della terna arbitrale (in particolare Tagliavento e Romagnoli). Guardavo contemporaneamente Milan-Juve e Lione-Psg. Superfluo dire che a Lione c'era molta più qualità in campo (e in panchina) mentre a Milano nel secondo tempo si è materializzato il peggiore degli incubi: Muntari nel ruolo di Rivera. Come siamo caduti in basso. Nel dopo partita festival del non stile con Conte e Galliani protagonisti.
venerdì 24 febbraio 2012
Non è tutto oro quel che luccica
Non c'è pace per questo Milan. Scampata la crisi dopo la doppia zampata di Udine ed usciti fuori trionfalmente dal turno di Champions e di campionato sembrerebbe che tutto giri a meraviglia a casa Milanello. Come al solito però i media ci tengono nascoste le verità più scomode. Un'esempio? Le liti tra Ibrahimovic e il resto della rosa (ultima quella con Robinho). Un'altro esempio? La voglia per Thiago Silva di cambiare aria, lui che può. Del rapporto Allegri-superpippa ne vogliamo parlare? Di Pato? Di cosette di cui parlarne ce ne sarebbero ma , come al solito, quando questo tipo di cose riguardano il Milan, tutto tace.
Insomma non è tutto oro quel che luccica. Per nulla.
giovedì 16 febbraio 2012
Vittoria importante ma...
... ma non dovremmo pensare di essere più forti di quelli che siamo. L'Arsenal in assoluto rimane più forte di noi, ma in questo momento, a parte il possesso palla e Van Persie e Song in grande spolvero, ha dei problemi seri sia in fase di conclusione che delle evidenti amnesie difensive. Quelle amnesie difensive che hanno permesso a un Milan non certo irresistibile ma cinico, di capitalizzare al massimo le non tantissime occasioni da gol capitate. Che unite a un Abbiati al massimo della forma e ad un Robinho insolitamente concreto hanno consentito al Milan di uscire da San Siro con un risultato decisamente sproporzionato rispetto a quanto visto in campo. Il discorso qualificazione è (quasi) chiuso. A mia memoria mai una squadra è riuscita a passare dopo un 4-0 subito fuori casa, ma i record sono fatti per essere battuti. Pensando anche alla mancata vittoria della Juventus a Parma bisogna pensare a frenare i facili entusiasmi. A parole son bravi tutti, ma nei fatti?
giovedì 12 gennaio 2012
Inculati e felici
Come noi predicavamo da tempo, si doveva vendere Pato (ma il turno di Thiago Silva arriverà presto) per fare cassa e pagare almeno la prima rata di Ibrahimovic e Robinho. Per questo la strategia era cercare un "nome" da prendere a saldo per far digerire la cessione del brasiliano ai tifosi e dalla differenza tra cessioni e acquisti finanziare il pagamento dei debiti in scadenza. Si sperava di fare almeno 20 milioncini con questa operazioncina avendo pure poi il vantaggio di pagare Tevez poi e avere i soldi di Pato subito.
Si sono messi di mezzo Leonardo, Mancini, Preziosi, Moratti e ci hanno tirato uno scherzone mica da ridere. Leonardo si prende Pato a prezzo di saldo (si parla di 28 milioni+ al massimo 7 di bonus), Mancini si libera di Tevez alle condizioni del City, lo strozzino Preziosi che ci prende per il culo e per la gola e si prende El Sharaawy e Merkel. E Moratti se la ride, visto che loro Tevez, se lo volevano, se lo prendevano già ad agosto (ormai anche i muri sanno che l'obiettivo vero dei nerazzuri è l'ottimo Lucas Moura, che di certo a loro serve molto più di Tevez).
Il bilancio dell'operazione dentro il 28enne Tevez (riuscirà a togliere il posto a Robinho?) e sacrificati Pato, El Sharaawy e Merkel, 3 under 23 per pochi milioncioni di guadagno che neanche risolvono tutti i problemi di debiti in scadenza che abbiamo. In attacco dunque ci ritroveremo con 4 giocatori tutti più o meno coetanei ( tra i 28 e i 30), tutti in più o meno netto declino e scaricati dalla rispettiva squadra di provenienza. Un capolavoro dell'idiozia calcistica.
Ad aggravare le cose poi, visto che le brutte notizie non arrivano mai sole, il possibile arrivo di Muntari il prossimo anno. Ma come, e Montolivo?
Intanto si sta iniziando a fare sviolinate su Mexes per giustificare la prossima partenza di Thiago Silva. Deja vu.
Si sono messi di mezzo Leonardo, Mancini, Preziosi, Moratti e ci hanno tirato uno scherzone mica da ridere. Leonardo si prende Pato a prezzo di saldo (si parla di 28 milioni+ al massimo 7 di bonus), Mancini si libera di Tevez alle condizioni del City, lo strozzino Preziosi che ci prende per il culo e per la gola e si prende El Sharaawy e Merkel. E Moratti se la ride, visto che loro Tevez, se lo volevano, se lo prendevano già ad agosto (ormai anche i muri sanno che l'obiettivo vero dei nerazzuri è l'ottimo Lucas Moura, che di certo a loro serve molto più di Tevez).
Il bilancio dell'operazione dentro il 28enne Tevez (riuscirà a togliere il posto a Robinho?) e sacrificati Pato, El Sharaawy e Merkel, 3 under 23 per pochi milioncioni di guadagno che neanche risolvono tutti i problemi di debiti in scadenza che abbiamo. In attacco dunque ci ritroveremo con 4 giocatori tutti più o meno coetanei ( tra i 28 e i 30), tutti in più o meno netto declino e scaricati dalla rispettiva squadra di provenienza. Un capolavoro dell'idiozia calcistica.
Ad aggravare le cose poi, visto che le brutte notizie non arrivano mai sole, il possibile arrivo di Muntari il prossimo anno. Ma come, e Montolivo?
Intanto si sta iniziando a fare sviolinate su Mexes per giustificare la prossima partenza di Thiago Silva. Deja vu.
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mercoledì 11 gennaio 2012
Rossoneri futuribili: Djamel MESBAH
Riprendo l'articolo da me scritto 2 anni e mezzo fa per Footballart e poi aggiungo alcune considerazioni.
Sinistro naturale, longilineo asciutto (180 cm per 72 kg) classe 1984 è un centrocampista di fascia sinistra, franco-algerino nuovo acquisto del Lecce che con questo ed altri innesti di qualità che è mancata la scorsa stagione, prova una pronta risalita in Serie A, dopo che il giocatore è passato nel volgere di poco tempo da Servette, Basilea, Lorient, Aarau, Lucerna e Avellino.
Giocatore tecnico e rapido, estremamente intelligente tatticamente, sa accentrarsi con criterio e ripartire palloni in virtu di un'ottima visione di gioco come saltare l'uomo per arrivare al cross e al tiro anche da posizione defilata. Ottimo sinistro, il destro è discreto e viene usato tutto sommato abbastanza spesso. Non è una belva mangiapalloni in pressing ma è disciplinato nei rientri difensivi. Bravo nei calci piazzati e discreto nel gioco aereo e nei contrasti, può giocare in più posizioni ma il suo ruolo ideale è centrocampista sinistro in un 442 anche se si può considerare più di una semplice ala. Un giocatore non giovanissimo ma di ottime prospettive.
Considerazioni: già allora non era un giovincello. Ora ha 27 anni, più o meno l'età in cui Jankulovski arrivò al Milan. Rispetto al ceco c'è molta più velocità ma meno piede. Come il ceco ha dovuto riciclarsi difensore di spinta, con buona propensione tattica (a parte qualche sbavatura a tenere la linea di difesa) per trovare la consacrazione. Non è e non sarà mai un vero difensore, arcigno e duro in fase di contrasto, perché un po' leggerino, ma di sicuro di corsa, velocità e qualità ne ha da vendere e sarebbe, per distacco il miglior terzino del Milan, avendo la velocità di Abate ma pure una discreta tecnica. Sarebbe comunque un ottimo acquisto, visto pure il rapporto qualità prezzo. Sul fatto che possa essere titolare in un top team ho forse qualche riserva, ma la qualità c'è e il Milan , top-team, in questo momento, piaccia o no, non è. Non si può essere top-team solo con parametri zero e saldi di fine stagione, quant'anche di lusso , come Ibrahimovic, Robinho o Cassano.
lunedì 9 gennaio 2012
Criscitiello e altri fatevene una ragione: su Tevez decide il City.
I fatti. Carlos Alberto Tevez ha un contratto con il Manchester City fino a giugno 2014. Due anni e mezzo. Il City ha disponibilità finanziaria praticamente illimitata e può permettersi tranquillamente di tenere Tevez a pascolare per i giardinetti. (Tevez poi pptrà pure fare causa, intanto non gioca nel momento più importante di una carriera di un calciatore). Il City è il Barcellona che deve rendere conto ai suoi soci e che ha 500 milioni di debiti. A questo aggiungeteci che Robinho non è stato ancora pagato(voi vendereste un'auto a uno che non vi ha ancora pagato l'altra auto che gli avete venduto?) , come Ibrahimovic (per questo SI DEVE vendere Pato e/o Thiago Silva, oggi o al tardi a giugno) e che di certo i comportamenti di Galliani non hanno certo fatto piacere a quelli del City. Poi, i Criscitiello possono pure andare a dire che Tevez vuole solo il Milan. Diceva lo stess di Dzeko e Fabregas, per parlare solo dei casi più clamorosi e recenti. Aveva ragione Mourinho...
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