Sconfitta merita e preventivabile quella con la Juventus, loro sono più molto forti in condizioni normali, figuriamoci adesso, con le assenze che ci sono.
Continuo a non capire le critiche ad Allegri, che da quando è al Milan è sempre riuscito a ricavare il massimo da quello che aveva. Secondo me, ha ragione Garzya. Poi come al solito, durante i periodi di crisi, escono fuori bufale di mercato, per far star buoni i tifosi. Soliti fessi.
Visualizzazione post con etichetta Analisi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Analisi. Mostra tutti i post
martedì 8 ottobre 2013
martedì 16 aprile 2013
Io l'avevo detto di guardarci dietro...
... e che le ultime giornate sarebbero state in sofferenza. Stiamo a vedere.
martedì 2 aprile 2013
Si naviga a vista
Scusate la scarsa presenza ultimamente ma nuovi impegni lavorativi hanno ridotto il nostro tempo libero. D'altronde non è che ci sia molto di cui parlare. Si naviga a vista, cercando di racimolare più punti possibili, per provare a resistere al ritorno delle altre e al nostro , tradizionale, crollo di fine stagione.
domenica 3 marzo 2013
La vetta prima del crollo? Intanto l'Inter rovina la festa.
L' andamento dei campionati di Allegri, anche prima dell'approdo a Milanello, parla chiaro. Partenza lentissima, poi dopo un mese e mezzo si inizia a carburare fino a marzo e poi di nuovo la condizione cala. Il Milan ha dovuto infilare una serie di risultati utili consecutivi incredibile, se pensiamo anche in rapporto alla qualità scadente dell'organico , ma da l'impressione di aver speso tantissimo per fare questo e i punti di vantaggio nei riguardi della quarta sono... uno. L'Inter di Stramaccioni , Alvarez e Palacio ha rovinato la festa. Sento parlare di rincorsa al secondo posto, mi vien da ridere. Anche perché il Napoli non mollerà affatto, ha ancora intatte le chance di realizzare il grande sogno. Un solo punto di vantaggio sull'Inter dunque (che ha pure vinto uno dei due scontri diretti) però pare che l'Inter sia una derelitta mentre noi puntiamo allo scudetto. Vedo ora la Domenica Sportiva e sembra quasi che sto Cristante sia il nuovo Pelè, a sentirli, e un pippone a vedere gli "highlights". I soliti media nostrani. Ha ragione Beppe Grillo...
giovedì 25 ottobre 2012
Esonerare Allegri. Perché?
Mi ripeto citando me stesso in un commento su Screwdrivers.
"a parte la posizione di Emanuelson che dovrebbe giocare nel suo ruolo naturale, cioè a fare il Roberto Carlos dei poveri, con De Sciglio a destra, non capisco ste critiche ad Allegri. cambia i centrali perché son tutti dello stesso livello e perché qualcuno è mezzo rotto. di moduli ne ha cambiati diversi, ma i giocatori son sempre quelli. non vedo fenomeni in panchina o in tribuna. immagino che neanche lui impazzisca di gioa a far giocare Costant e Bonera. ma questo c’ha. se si fosse pensato per tempo , ovvero 5 anni fa, a rifondare, piano piano, la squadra non ci ritroveremmo in questa situazione.
se Allegri viene esonerato, allora si, che rischiamo seriamente la B."
Perché tenere Allegri:
1) Sa vincere uno scudetto, ma sa anche come si allena una squadra che deve salvarsi.
2) Ha fatto pulizia dello spogliatoio cacciando i c.d. "senatori". Cosa succederebbe se venisse esonerato?
3) Nonostante sia inviso agli ex-senatori la squadra, comunque, l'ha sempre seguito e continua a seguirlo. Se fosse veramente inviso allo spogliatoio i risultati potrebbero essere ben peggiori
4) Perché non vedo in giro gente meglio di lui
5) Perché cambiare è sempre uno sbaglio o comunque un azzardo.
6) Perché è la rosa che non va, non l'allenatore
7) Perché ha le palle ed è allenatore e uomo vero
8) Perché piano piano sta capendo come far rendere al meglio la squadra.
9) Perché odio Gattuso, Inzaghi, Costacurta e compagnia brutta
10) Perché tanti coglioni vorrebbero esonerarlo.
MASSIMILIANO ALLEGRI. UNO DI NOI.
"a parte la posizione di Emanuelson che dovrebbe giocare nel suo ruolo naturale, cioè a fare il Roberto Carlos dei poveri, con De Sciglio a destra, non capisco ste critiche ad Allegri. cambia i centrali perché son tutti dello stesso livello e perché qualcuno è mezzo rotto. di moduli ne ha cambiati diversi, ma i giocatori son sempre quelli. non vedo fenomeni in panchina o in tribuna. immagino che neanche lui impazzisca di gioa a far giocare Costant e Bonera. ma questo c’ha. se si fosse pensato per tempo , ovvero 5 anni fa, a rifondare, piano piano, la squadra non ci ritroveremmo in questa situazione.
se Allegri viene esonerato, allora si, che rischiamo seriamente la B."
Perché tenere Allegri:
1) Sa vincere uno scudetto, ma sa anche come si allena una squadra che deve salvarsi.
2) Ha fatto pulizia dello spogliatoio cacciando i c.d. "senatori". Cosa succederebbe se venisse esonerato?
3) Nonostante sia inviso agli ex-senatori la squadra, comunque, l'ha sempre seguito e continua a seguirlo. Se fosse veramente inviso allo spogliatoio i risultati potrebbero essere ben peggiori
4) Perché non vedo in giro gente meglio di lui
5) Perché cambiare è sempre uno sbaglio o comunque un azzardo.
6) Perché è la rosa che non va, non l'allenatore
7) Perché ha le palle ed è allenatore e uomo vero
8) Perché piano piano sta capendo come far rendere al meglio la squadra.
9) Perché odio Gattuso, Inzaghi, Costacurta e compagnia brutta
10) Perché tanti coglioni vorrebbero esonerarlo.
MASSIMILIANO ALLEGRI. UNO DI NOI.
mercoledì 11 aprile 2012
I meriti di Allegri
Dopo Barcellona e soprattutto dopo la sconfitta contro la Fiorentina si sono sentiti, puntuali, gli attacchi contro l'allenatore del Milan. Come se il Milan avesse uno squadrone imbattibile in grado di competere con il Barcellona o di fare tabula rasa in un campionato certamente mediocre ma che comunque conserva le sue insidie, soprattutto per una squadra piena di difetti come la nostra. Ad Allegri non viene riconosciuto il merito di aver recuperato ai massimi livelli gente come Ibrahimovic e Robinho e di aver fatto diventare campioni d'Italia (pur grazie ai soliti aiuti poco leciti) autentiche pippe come Abate, Antonini, e compagnia cantante. Di aver fatto rendere al massimo e forse al di sopra dei propri mezzi, buoni mestieranti del pallone come Boateng e Nocerino, i punti di forza (sic) del nostro sgangherato , ma da Allegri reso efficacissimo, centrocampo. Allegri ha avuto il merito di capire e sfruttare le doti da incursori dei due. Un po' meno riuscito l'esperimento di Emanuelson ma comunque l'olandese ha fatto il suo. Buona la gestione dei vecchi come Nesta, tornato almeno per qualche partita quello di qualche anno fa. Meritorio il progressivo pensionamento di Seedorf, Ambrosini, Gattuso, etc... e soprattutto l'ostracismo nei confronti di Superpippa. Era ora, direi io. Non era facile metterlo fuori dalla lista Champions, ci vogliono i cosiddetti attributi. Con 4 soldi , tanti buoni giocatori ma pochi campioni e tante idee Allegri ha vinto lo scudetto e rischia di fare il bis quest'anno, uscendo con dignità dalla Champions, il tutto riuscendo, lentamente, ma con discreto successo a ringiovanire la squadra. Cosa possiamo chiedergli di più?
mercoledì 27 luglio 2011
4 su 4
4 su 4. E non mi riferisco ai rigori ma alla classifica finale dell'Audi Cup. Ultimissimi.
Certo, non vale la pena spendere soldi pure per gli arbitri delle amichevoli ma poi i risultati, e le figure che si fanno, sono questi. E a poco valgono gli alibi. Il Barcellona, ieri, ha giocato con i ragazzini della seconda squadra, alcuni pure messi fuori ruolo (Marti Riverola, per esempio, è un centrocampista offensivo che prima di ieri non aveva mai giocato terzino destro). L'ennesima conferma di quanto vale, veramente, la rosa di questo patetico Milan.
domenica 17 aprile 2011
Turno tutto favorevole, Milan a + 6 e "vede" lo scudetto.
Dopo le partite di ieri sera e il posticipo di oggi sembra tutto chiuso. Un Milan, come al solito bruttino, che grazie a una giocata individuale e ai soliti "aiutini arbitrali" (se facessimo il calcoli su quanti punti in più ci hanno fatto guadagnare credo che sarebbero almeno 15-20) batte una Samp che era entrata in campo con l'unico scopo di difendere ad oltranza lo 0-0 (per questo ho definito la partita come estremamente difficile visto i nostri ormai stranoti limiti contro le piccole) e che dopo 20 minuti per un' ingenuità e per sfortuna si ritrovava sotto nel punteggio e poi, con un rigore inventato dall'arbitro ha subito anche il secondo gol. Contemporaneamente un'Inter stanca e scarica perdeva contro un ottimo Parma, trascinato dagli ex juventini Mirante, Giovinco e Amauri. Poi la sconfitta del Napoli contro una spuntata Udinese in casa. Insomma meglio di così non poteva andare con la classifica che recita Milan 71, Napoli 65, Inter 63 che tradotto in soldoni a 5 giornate dalla fine significa che al Milan bastano 3 vittorie, potendosi permettere di perdere le altre 2 partite, ovvero basta veramente raggiungere quella quota 80 punti di cui aveva parlato Allegri, per potersi portare a casa un immeritato scudetto. Il Napoli dovrebbe vincerle tutte e sperare che il Milan ne perda almeno una e ne pareggi altre due per poterla superare in classifica, il fatto che si sia perso e non pareggiato pesa ancora di più visto che negli scontri diretti il Milan è in vantaggio, dell'Inter poi non ne parliamo, servirebbe un miracolo, ovvero 3 sconfitte nelle ultime 5 partite o almeno 2 sconfitte e 2 pareggi, sempre ammettendo che riescano a vincerle tutte. Quindi tutto fa pensare al fatto che il Milan ha lo scudetto in tasca. Proprio questo però, unito ai limiti del nostro organico (ma per il Napoli si potrebbe fare lo stesso discorso, è stato un campionato anomalo) potrebbe far si che da qui alla fine ci possano ancora essere delle sorprese per quanto, con arbitraggi così, il margine è davvero minuscolo.
sabato 16 aprile 2011
Verso Milan-Sampdoria
A mio avviso la partita più difficile tra quelle che rimangono (ma questo può non significare nulla, ovviamente).
Un Milan che riceve in casa una Samp che ha disperato bisogno di punti, anche uno, e che è allenato da quell'iper-catenacciaro di Cavasin, capace di schierare anche 6-7 difensori di ruolo a volte. Se potesse metterebbe l'autobus davanti alla propria porta.
Esattamente il tipo di squadra che il Milan ha dimostrato di soffrire, a maggior ragione senza Ibrahimovic. In contemporanea i cugini, freschi eliminati dalla Champions se la giocano a Parma. Ma soprattutto a partire dalle 22 i riflettori del mondo saranno puntati sul Santiago Bernabeu per il primo dei 4 Superclasicos che avremo modo di vedere nel giro di 20 giorni. Nel frattempo si potrebbe davvero decidere le sorti di questo scudetto.
domenica 10 aprile 2011
Vittoria sofferta a Firenze, ora si può iniziare a fare qualche calcolo.
Poco da dire sulla partita di Firenze. Il solito modo di giocare (solo contropiede), i soliti aiutini arbitrali e la sensazione di una squadra tutt'altro che irresistibile.
Questa la classifica attuale di Milan, Napoli e Inter.
Milan 68, Napoli 65, Inter 63.
Allegri aveva fissato la quota ideale per vincere lo scudetto a quota 80 punti, ancora raggiungibile da tutte e tre le contendenti (l'Inter può arrivare a 81, il Napoli a 83). Per il Milan questo significa altre 4 vittorie da fare su 6 per non dover (troppo) guardare gli altri oppure 3 vittorie e 3 pareggi iniziando in questo modo, pericoloso, a gestire.
Questo il calendario di Milan, Napoli e Inter.
33ª giornata: Milan-Sampdoria; Parma-Inter; Napoli-Udinese
34ª giornata: Brescia-Milan; Inter-Lazio; Palermo-Napoli
35ª giornata: Milan-Bologna; Cesena-Inter; Napoli-Genoa
36ª giornata: Roma-Milan; Inter-Fiorentina; Lecce-Napoli
37ª giornata: Milan-Cagliari; Napoli-Inter
38ª giornata: Udinese-Milan; Inter-Catania; Juve-Napoli
A mio avviso, per caratteristiche e motivazioni, le partite contro Cagliari e Bologna possono essere considerate facili e , per le nostre caratteristiche di contropiedisti anche quella contro la Roma (che però ha battuto l'Udinese). Proprio a Udine c'è l'ultima di campionato che potrebbe essere decisiva se i giochi non saranno ancora fatti (discorso parzialmente analogo per la Roma). In questo senso il risultato di Udinese-Roma non è stato certo positivo, così come praticamente tutti gli altri risultati di ieri e oggi. Le partite più difficili, a mio avviso, le prossime due a maggior ragione se non ci sarà Ibra. Due squadre disperate e dell'atteggiamento tattico molto difensivo, proprio quello che normalmente mette in difficoltà il Milan. Su Napoli e soprattutto Inter poco da dire, devono vincere e basta. Con lo scontro diretto a togliere punti a una delle due o a entrambe. La sensazione è che i colpi di scena non siano finiti.
domenica 20 marzo 2011
Giù le mani da Allegri. Esoneriamo il Nano!
Come da copione il Milan perde a Palermo e l'Inter vincendo con un regolarissimo, a rigore di regolamento, gol di Pazzini contro il Lecce rosicchia altri tre punti e si mette a 2 punti. E' da gennaio che si diceva che l'Inter sarebbe arrivato al derby a distanza di sorpasso e così alla fine è stato.
Immancabili sulla blogosfera rossonera le critiche, ingiustificate e mai convincenti, nei riguardi di Allegri che , comunque, ad oggi, è primo in campionato con una squadra che è di gran lunga inferiore , come organico, all'Inter e forse inferiore non solo all'Inter. Non si capisce allora come si possa criticare un allenatore che finora ha fatto rendere, almeno in termini di punti, più del reale valore della squadra. E poi le critiche sono sempre le solite: i cambi, metti questo al posto di quello e poi quando mette questo e gioca male e si rompe lo si critica perchè non si è messo quello e si ricomincia daccapo.
Peccato che non io veda campioni marcire sulla panchina del Milan ma solo altri giocatori dello stesso livello e spesso con le stesse caratteristiche di chi gioca (e Allegri ha fatto pure un largo turnover).
La verità, amici miei, e fatevene una ragione, è che non abbiamo una rosa da scudetto e Allegri è stato anche fin troppo bravo a mascherarlo, almeno fino ad oggi. Due anni fa si diceva che il problema era Ancelotti (!!!), oggi che è Leonardo, intanto oggi loro sono ai quarti di Champions e noi col nostro "squadrone" con cui questi avrebbero dovuto vincere tutto, fuori. Già dimenticate le vittorie con Napoli e Juventus, si pretende da Allegri quello che neanche ad Ancelotti con le squadre che vincevano la Champions riusciva: vincere con le piccole. La struttura della squadra è rimasta la stessa ed è naturale che i problemi rimangono quelli: la rosa questo offre.
Un film già visto, la colpa è sempre dell'allenatore o al limite dei giocatori "svogliati"(figuriamoci, mai scarsi o vecchi) ma mai di chi sceglie giocatori ed allenatore (e magari pure dirigenti). L'anno scorso lui diceva che se ci fosse stato lui al posto di Leonardo avrebbe vinto lo scudetto. Con lui dovete prendervela non con Allegri.
domenica 13 febbraio 2011
il commento alla 25esima giornata di campionato
Dunque questo miniciclo favorevole al Milan si è concluso con un piccolo vantaggio per noi (noi, giocando contro Genoa e Parma abbiamo fatto 4 punti, l'Inter contro Roma e Juventus 3). La Roma si tira fuori dai giochi , mentre la Juve zitta zitta si rimette in corsa giocando una buona partita contro l'Inter, bella ma sfortunata. Il Napoli supera l'esame di maturità e a questo punto può giocarsela. Le partite sono molte o poche a seconda dei punti di vista ma abbastanza per consentire grandi recuperi (Juventus) e non troppe per azzoppare un Napoli che sta volano oltre i suoi limiti. Il Milan vince facile ma proprio per questo è presto per dire che è fuori dalla crisi. D'ora in avanti avrà un calendario più difficile dell'Inter, ancora più difficile se pensiamo che ora c'è anche la Champions che andrà a complicare molto le cose. Insomma un campionato bello e apertissimo in cui il Milan oggi può sorridere ma che già da domani deve rimettersi a sudare visto che nelle prossime 13 partite dovranno arrivere quelle 9-10 partite di cui parlava Allegri, se si vuole essere sicuri di vincere. Non sarà affatto una passeggiata.
lunedì 7 febbraio 2011
Le sette Sparta ridono eccome!
In risposta a questo post apparso stamane su Rossonerosemper:
8) Juventus : dopo un'ottima campagna acquisti estiva anche quella invernale sembra aver fatto centro segno che il progetto, allenatore compreso , funziona ed è destinato a funzionare sempre meglio. Come anno di rodaggio mi sembra che stia andando piuttosto bene visto che sono ancora in corsa per lo Scudetto. Se non avessero avuto i problemi che ha avuto in attacco all'inizio del 2011 ora farebbero compagnia al Napoli.
7) Roma : contando anche la partita da recuperare i punti dalla vetta non sono molti, meno di quelli dell'anno scorso a questo punto. E la capolista non è certo forte come l'Inter dell'anno scorso. I problemi societari poi stanno arrivando alla loro soluzione. Fino ad allora comunque ci pensa Pradè e c'è da dormire quindi sonni tranquilli.
6) Udinese: che dire, non può chiedere nulla di più a questo campionato. Ride , a crepapelle. E a giugno quando farà cassa (e reinvestirà nei prossimi Sanchez e compagnia) riderà ancora di più. Modello da seguire.
5) Palermo: stesso discorso dell'Udinese con la differenza che loro hanno già incassato l'estate scorsa (vedasi Cavani) eppure sono li a battagliare con le grandi. Meglio di così è difficile chiedere.
4) Lazio: altra miracolata. A un suo piazzamento Champions non ci ha mai creduto nessuno tuttavia l'ottimo campionato disputato e la rivalutazione di giocatori come Zarate, Floccari, Mauri, etc.... e rivelazioni tipo Kozak fanno ridere e assai il vecchio volpone di Lotito.
3)Inter: qualsiasi commento è superfluo, basta dire che nonostante un calendario molto più difficile del nostro ci hanno recuperato 8 punti, vincendo (quasi) sempre. E il bello deve ancora venire.
2)Napoli: stesso discorso delle altre outsider con la differenza che qui, davvero, meglio di così c'è solo il paradiso.E poi non è neanche vero che hanno una panchina cortissima, anzi. Avercene supplenti come Lucarelli, Mascara, Sosa per sostituire i vari Cavani, Lavezzi, Hamsik, ma anche dietro mi sembra che la situazione sia miglioratissima con il ritorno di Santacroce e l'acquisto di Ruiz. Zuniga grande alternativa sulle due fasce e a centrocampo Yebda è più di una riserva e pure i corridori (Blasi, Pazienza) non mancano . Mi sembra tutto sommato più che sufficiente, ha la rosa giusta visto anche che i giocatori che ha sono sani e nel pieno delle forze, non come i nostri insomma. E comunque vada è stato un successo.
Insomma a parte il Milan tutti hanno motivi per ridere.
mercoledì 2 febbraio 2011
Storia di un pareggio annunciato.
Due squadre senza gioco, con poca qualità, tanta paura e molto nervosismo. Non poteva che uscirne una partitaccia con qualche rara conclusione da fuori e fuori dallo specchio come rara emozione (doppio palo di Ibra a parte). Un Milan rimaneggiato ma che comunque capace di schierare una formazione, almeno dal centrocampo in su una squadra all'altezza del suo solito (non granchè quindi). Lo dico perché molti stanno cercando alibi nelle assenze come se un centrocampo con Ambrosini, Gattuso e Pirlo possa essere migliore di quello di visto ieri sera. Avessimo preso 4 gol perchè al centro della difesa mancavano Thiago e Nesta avrei potuto capire ma per giustificare uno zero a zero così. con Ibra, Pato, Robinho e Cassano a disposizione francamente fa ridere. Anche perché ripeto non mi sembra che i presunti "titolari" siano meglio di quelli che hanno giocato ieri. Piuttosto mi sembra che ci sia un fisiologico calo (in realtà per ora rispetto al girone d'andata si stanno facendo più punti ma le prime partite lasciano sempre il tempo che trovano) visto che per parecchio tempo si è volati ben oltre i limiti reali dell'organico (come noi Lazio e Napoli). Nessun alibi quindi, nessuna scusa, nessuna colpa dell'allenatore. La rosa non permette di essere veramente competitivi ,al lordo dei favori arbitrali, ovviamente. Iniziate a farvene una ragione. E a proposito dei favori arbitrali trovo disgustose certe cose lette contro Kozak, come se domenicalmente non vedessimo molti nostri fare un gioco altrettando sporco e violento e farla quasi sempre franca.
lunedì 24 gennaio 2011
La "nuova" Serie A: Udinese, Bologna, Cagliari, Parma, Chievo, Catania, Cesena, Lecce, Brescia, Bari.
Da Footballart
Innanzi tutto chiedo scusa ai lettori se quest'analisi che doveva concludersi ai primi di settembre ha dovuto aspettare Gennaio ma purtroppo gli impegni professionali me l'hanno impedito. Ecco dunque, per completare l'analisi delle squadre che lotteranno presumibilmente nella seconda parte della classifica. Analisi per forza di cose molto stringate
UDINESE: Difesa e centrocampo solidi ma poco qualitativi. Attacco che in contropiede fa malissimo. Non dovrebbe avere problemi a salvarsi tranquillamente e forse per poter ambire a qualcosa di più.
BOLOGNA: Superata la tempesta societaria con una stupefacente posizione di classifica, ha acquisito dei buoni meccanismi. Ottimo centrocampo, ha qualche buon giovane interessante ma la panchina troppo corta a cui bisognerà rimediare in fase di mercato. Può rappresentare il riscatto per Malesani dopo anni di vacche magre. Ma attenzione che proprio Malesani ci ha abituato a dei crolli incredibili. Se dopo aver risolto i problemi societari la squadra si rilasserà rischia parecchio perchè l'organico non è superiore a quello di molte squadre che attualmente stanno dietro. E poi è troppo Di Vaio dipendente.
CAGLIARI: è lo stesso Cagliari di Allegri ma questa non è necessariamente garanzia di salvezza. Buona la formazione titolare (forse i terzini non sono straordinari ma ci sta), ha qualche buon ricambio ma nulla più. Deve continuare a pedalare altrimenti pure loro rischiano. Se poi parte uno tra Acquafresca e Matri attenzione che ci si fa male da soli.
PARMA: Rispetto a Cagliari e Bologna sembra avere un organico più qualitativo e completo, giusto mix tra esperienza, gioventù e gente da rilanciare. Poi Marino , per me, è una garanzia. Per me non dovrebbe aver problemi a salvarsi, con tranquillità.
CHIEVO: La difesa non è malaccio ma ci appare un po' inferiore alle altre. Il centrocampo ha piedi buoni ma nessun giocatore che salta l'uomo. Costant, rivelazione del campionato è l'unico insieme a Pellissier con il cambio di passo. L'attacco è quello che è. Onestamente un po' poco. Abnegazione e disciplina tattica questa volta potrebbero non bastare tenuto conto che per il momento il Chievo ha già dato e speso molto per mettersi nella posizione di classifica in cui si trova. Una delle principali candidate alla retrocessione.
CATANIA:Discorso simile a quello che riguarda il Cagliari e soprattutto il Chievo. La squadra è fondamentalmente quella dello scorso anno (manca Martinez soprattutto). Ha un gruppo solido ma tra Maxi Lopez e Mascara e Andujar quello che c'è in mezzo non è che sia proprio di primissima classe. Un'altra delle candidate più accreditate alla retrocessione. Nonostante l'ottimo Giampaolo in panchina.
CESENA: Grande rivelazione a inizio anno, ha poi subito un ridimensionamento. Non ha un organico malvagio, anzi, è una delle poche squadre che ha fatto vedere qualche bella novità, anche italiana (Parolo, Giaccherini, Ceccarelli). E secondo me oltre l'entusiasmo (ma anche l'inesperienza) dei debuttanti anche qualche arma che ha sfruttato poco e può dare molto nel girone di ritorno (Malonga, Schelotto). Sarà comunque una salvezza dura e deve migliorare in fase realizzativa.
LECCE: Rispetto alle ultime volte in cui era arrivato in serie A ha rinforzato notevolmente l'organico e , a mio avviso, tra le squadre che lottano per salvarsi è una di quelle che ha l'organico tra i più completi e qualitativi. Forse un rinforzo in difesa ci starebbe mentre in attacco forse si rischia più di indebolirsi che altro. Al momento ha raccolto meno di quello che avrebbe mertitato. Il progetto De Canio però merita fiducia e secondo me questa fiducia , se confermata, darà quasi certamente buoni frutti. E chissà che oltre alla salvezza ci si possa togliere anche qualche soddisfazione.
BRESCIA: Forti davanti, fragili in mezzo, discreti dietro. Ma l'equilibrio sarà difficile da trovare. Qualcosa si dovrà fare sul mercato soprattutto al centro con un cursore: non si può chiedere a gente come Baiocco e Filippini di correre per tutto il campionato come ventenni.
BARI: E' lo stesso Bari dell'anno scorso salvo i centrali e l'incredibile serie di infortunii di questa prima metà di stagione. Vedremo cosa succederà sul mercato, vedremo come si risolveranno gli infortunii ma il ritardo è tanto e l'anno scorso molto aveva aiutato l'entusiasmo e la tranquillità di una classifica tranquilla. E' chiamato a un piccolo miracolo ma non mi sento di darlo per spacciato, i punti di distacco non sono certo incolmabili, soprattutto in coda dove basta trovare una piccola serie di risultati utili per rimontare un apparente grande distacco.
mercoledì 24 novembre 2010
Il Pagellone di Auxerre-Milan
AUXERRE
Sorin:8,5 Il migliore in campo. Incolpevole sui gol, da una lezione di calcio su come si interpreta in chiave moderna il ruolo del portiere. Straordinario nelle uscite, gestisce con calma, sicurezza e qualità il possesso palla.
Hengbart: 6 Spinge bene e difende benino aiutato dalla scarsità di avversari.
Coulibaly: 5 Fa una sciocchezza delle sue (altrimenti avrebbe fatto ben altra carriera) ma per fortuna c'è Gattuso, il miglior difensore dell'Auxerre.
Grichting: 7 Partita gagliarda, mi è piaciuto molto, nonostante qualche piccola sbavatura
Ducka. 6,5. Si nota poco ed è un bene visto che da quelle parti spesso ci va Robinho che lo supera solo un paio di volte, non male.
Pedretti:8 Il professore dell'Auxerre. Veramente strepitosa la sua partita. Uomo ovunque, gestisce il possesso palla dell'Auxerre (che avrebbe meritato la vittoria ampiamente) e sfiora pure il gol con una giocata da centravanti puro.
Ndinga 6,5. Quantità e pure buona qualità.
Oliech: 5,5 Tanta corsa ma poca precisione
Sammaritano: 6 Un folletto che dimostra di saperci fare col pallone ma meno in fase di realizzazione.
Birsa: 7 Uno dei migliori dei suoi, sia in fase di possesso, che nei ripiegamenti.
Contout:6 Bel giocatore ma con Jelen sarebbe stata un'altra cosa. All'Auxerre è mancato solo il gol, l'assenza del polacco è stata molto pesante, senza di lui la squadra è stata un po' spuntata.
Chafni: 6 Senza infamia e senza lode.
Quercia: 5 Entra per dare peso all'attacco ma a stento si vede.
Alan Traorè.5 Discorso analogo a quello di Quercia.
Fernandez: 8 Fa giocare l'Auxerre meglio del Milan, spadroneggiando in palleggio e nel possesso palla. Purtoppo manca lo stoccatore e soprattutto dopo il gol del vantaggio il Milan mette l'autobus davanti alla porta. Comunque ottima Champions, avrebbe meritato di più sia all'andata che al ritorno.
MILAN
Abbiati: 5 . Non subisce gol ma da un senso di continua insicurezza.
Abate: 5. Il discorso di sempre: per essere scarso, come lo conosciamo, ha fatto una figura quantomeno decente. Però almeno non dovrebbe toccare la palla con le mani, ennesimo regalone arbitrale.
Nesta: 5,5. Qualche errorino di troppo.
Thiago Silva:7 Il migliore della difesa. Un po' timoroso quando spazza a ripetizione in fallo laterale.
Zambrotta: 5. Gioca di mestiere. Ma non basta. Corre poco e sbaglia di più.
Gattuso:2. Come si può mangiarsi un gol così?
Ambrosini: 4 . Andava espulso al primo fallo o almeno al secondo. A parziale scusante il fatto che per me, quella non è la sua posizione.
Flamini: 4 Imbarazzante. Sbaglia di tutto e di più. Lo stimo e per questo mi aspetto ben altro. Anche lui rischia il rosso diretto. L'unica cosa buona i tentativi di inserimento.
Seedorf:4 Si fa vedere in un bel tiro e in un paio di disimpegni. Per il resto un fantasma.
Ibrahimovic. 8 Lezione di calcio. Il Milan, in questo momento è lui.
Robinho: 4 Stesso discorso di Flamini ma almeno è vivace.
Boateng:4 Pure lui sbaglia tutto. Ha fisico e tecnica: gli manca il cervello.
Ronaldinho: 8 Entra e fa in pochi minuti quello che a Robinho non riesce in partite intere: la classe non è acqua e le chiacchiere stanno a zero: magico.
Strasser: Sv. Una comparsata finale.
Allegri:6 Continua a vincere e continua a non convincere. Questo Milan non ha un'identità e se ce l'ha non è quella di una squadra da scudetto.
COLLEGIO ARBITRALE:2. Troppi pochi cartellini per una partita che ha visto troppi falli violenti (quasi tutti da parte rossonera), in particolare due fallacci in successione di Ambrosini e Flamini da rosso diretto nel primotempo. Poi la ciliegina del rigore negato: la solita (brutta) storia.
Sorin:8,5 Il migliore in campo. Incolpevole sui gol, da una lezione di calcio su come si interpreta in chiave moderna il ruolo del portiere. Straordinario nelle uscite, gestisce con calma, sicurezza e qualità il possesso palla.
Hengbart: 6 Spinge bene e difende benino aiutato dalla scarsità di avversari.
Coulibaly: 5 Fa una sciocchezza delle sue (altrimenti avrebbe fatto ben altra carriera) ma per fortuna c'è Gattuso, il miglior difensore dell'Auxerre.
Grichting: 7 Partita gagliarda, mi è piaciuto molto, nonostante qualche piccola sbavatura
Ducka. 6,5. Si nota poco ed è un bene visto che da quelle parti spesso ci va Robinho che lo supera solo un paio di volte, non male.
Pedretti:8 Il professore dell'Auxerre. Veramente strepitosa la sua partita. Uomo ovunque, gestisce il possesso palla dell'Auxerre (che avrebbe meritato la vittoria ampiamente) e sfiora pure il gol con una giocata da centravanti puro.
Ndinga 6,5. Quantità e pure buona qualità.
Oliech: 5,5 Tanta corsa ma poca precisione
Sammaritano: 6 Un folletto che dimostra di saperci fare col pallone ma meno in fase di realizzazione.
Birsa: 7 Uno dei migliori dei suoi, sia in fase di possesso, che nei ripiegamenti.
Contout:6 Bel giocatore ma con Jelen sarebbe stata un'altra cosa. All'Auxerre è mancato solo il gol, l'assenza del polacco è stata molto pesante, senza di lui la squadra è stata un po' spuntata.
Chafni: 6 Senza infamia e senza lode.
Quercia: 5 Entra per dare peso all'attacco ma a stento si vede.
Alan Traorè.5 Discorso analogo a quello di Quercia.
Fernandez: 8 Fa giocare l'Auxerre meglio del Milan, spadroneggiando in palleggio e nel possesso palla. Purtoppo manca lo stoccatore e soprattutto dopo il gol del vantaggio il Milan mette l'autobus davanti alla porta. Comunque ottima Champions, avrebbe meritato di più sia all'andata che al ritorno.
MILAN
Abbiati: 5 . Non subisce gol ma da un senso di continua insicurezza.
Abate: 5. Il discorso di sempre: per essere scarso, come lo conosciamo, ha fatto una figura quantomeno decente. Però almeno non dovrebbe toccare la palla con le mani, ennesimo regalone arbitrale.
Nesta: 5,5. Qualche errorino di troppo.
Thiago Silva:7 Il migliore della difesa. Un po' timoroso quando spazza a ripetizione in fallo laterale.
Zambrotta: 5. Gioca di mestiere. Ma non basta. Corre poco e sbaglia di più.
Gattuso:2. Come si può mangiarsi un gol così?
Ambrosini: 4 . Andava espulso al primo fallo o almeno al secondo. A parziale scusante il fatto che per me, quella non è la sua posizione.
Flamini: 4 Imbarazzante. Sbaglia di tutto e di più. Lo stimo e per questo mi aspetto ben altro. Anche lui rischia il rosso diretto. L'unica cosa buona i tentativi di inserimento.
Seedorf:4 Si fa vedere in un bel tiro e in un paio di disimpegni. Per il resto un fantasma.
Ibrahimovic. 8 Lezione di calcio. Il Milan, in questo momento è lui.
Robinho: 4 Stesso discorso di Flamini ma almeno è vivace.
Boateng:4 Pure lui sbaglia tutto. Ha fisico e tecnica: gli manca il cervello.
Ronaldinho: 8 Entra e fa in pochi minuti quello che a Robinho non riesce in partite intere: la classe non è acqua e le chiacchiere stanno a zero: magico.
Strasser: Sv. Una comparsata finale.
Allegri:6 Continua a vincere e continua a non convincere. Questo Milan non ha un'identità e se ce l'ha non è quella di una squadra da scudetto.
COLLEGIO ARBITRALE:2. Troppi pochi cartellini per una partita che ha visto troppi falli violenti (quasi tutti da parte rossonera), in particolare due fallacci in successione di Ambrosini e Flamini da rosso diretto nel primotempo. Poi la ciliegina del rigore negato: la solita (brutta) storia.
sabato 13 novembre 2010
Il punto della stagione prima del derby.
Da FootballArt.

Con l'acquisto dei vari Ibrahimovic, Robinho, Boateng Papastathopoulos, Yepes, Amelia e le cessioni di Huntelaar, Borriello, Storari, Dida, Kaladze il Milan si è davvero rinforzato. I risultati per il momento direbbero di no, nonostante, nel momento in cui scrivo il Milan è primo in classifica. La squadra non convince, è troppo lunga davanti e soffre della sindrome della coperta corta. Con 3 attaccanti c'è poco filtro, con 4 centrocampisti poco rifornimento davanti. La zona mediana del campo poi è quella decisamente più debole e in questa includo pure i terzini che al pari del centrocampisti sono quelli più chiamati ad esprimersi in entrambe le fasi di gioco. C'è quindi una fascia di 5 giocatori davanti ai due centrali che venendosi a comporre da Antonini, 3 a "scelta"(sic) tra i vecchi Seedorf, Pirlo, Ambrosini, Gattuso, Flamini e il deludente (non per me ma dopo le iniziali buone prestazioni ci si era illusi di aver trovato un grande centrocampista) Boateng , e a destra uno sempre "a scelta" tra Zambrotta, Bonera, Oddo, e il greco. Non proprio un da scudetto. Se a questo ci aggiungiamo pure la fragilità di Nesta e Thiago Silva dietro (e la pochezza dei sostituti chiamati a giocare titolari molto spesso a causa dei continui malanni dei titolari) e l'infortunii a ripetizione di Pato (oltre che di Inzaghi, ma vabbè quello poco conta) non c'è molto di che sorridere, evidentemente. Ibrahimovic alterna partite discrete a buone, ma risulta spesso abulico e manifesta difficoltà a giocare da prima punta. Ronaldinho potrebbe addirittura partire a gennaio (arriverà Cassano? Sarebbe la tipica mossa alla Galliani) e Robinho continua a non convincere. Insomma non mi sembra una squadra da scudetto, se non fosse per i soliti aiutoni arbitrali che stanno spingendo su la squadra ben oltre il proprio reale valore. Ad Allegri invece non ho nulla di particolare da rimproverare oltre alla solita mancanza di personalità in sede di mercato, requisito però essenziale per poter allenare il Milan.
domenica 7 novembre 2010
Stanno tutti bene
L'ultima giornata di campionato avvia a completare la prima parte del campionato: si iniziano a delineare i valori, le squadre attardate (vedasi Roma e Fiorentina) iniziano a faticare, pur faticando, la Lazio inizia a sgonfirarsi, l'Inter e la Juve che tengono e continuano a macinare punti, pur nelle difficoltà di mille e imporanti assenze. In mezzo a tutto questo il Milan ( oggi secondo a due punticini dalla Lazio, con un punticino sopra l'Inter e due dalla Juve, 5 dalla Roma) che al contrario sta beneficiando di un calendario oltremodo favorevole e di un organico quasi al completo grazie anche alla buona gestione di Allegri. A Bari intendiamoci non si è visto un grande Milan. Troppo facile per una squadra votata al contropiede andare subito in vantaggio e sfruttare il contropiede contro un Bari in crisi nera di risultati ma soprattutto d'identità. Piuttosto è preoccupate farsi recuperare due gol in quella maniera. Positivo invece che abbiano segnato due centrocampisti, una volta tanto, anche se le distanze tra i reparti rimangono troppo larghe.
Per me Inter e Juventus rimangono le uniche pretendenti credibili per lo scudetto ma credo che quest'anno non ci saranno grandi fughe. Il campionato è molto equilibrato, anche in coda. Per il momento comunque, tutti sono in gioco e tutti hanno motivi per sorridere: stanno tutti bene.
mercoledì 20 ottobre 2010
Real Madrid-Milan: il pagellone di Zio Rdv
So che lo stavate aspettando tutti, ed eccolo qui. Vediamo se anche stavolta c'è qualcuno che avrà da ridire.
REAL MADRID-MILAN 2-0
(Primo tempo 2-0)
(Primo tempo 2-0)
MARCATORI: Ronaldo al 13', Ozil al 14' p.t.
REAL MADRID (4-2-3-1):
Casillas: 6,5. Poco impegnato, fa poco più che ordinaria amministrazione
Arbeloa: 7: un giocatore che normalmente si nota poco, il meno qualitativo del Madrid, solidissimo, fa ammonire Antonini nell'unica vera discesa in avanti.
Pepe:8 monumentale, un gigante sui palloni aerei e reattivissimo sui cross e sulle palle verticali. E' tornato sui livelli del Porto.
Carvalho: 7,5. Anche lui senza sbavature, annulla gli attaccanti del Milan, dimostrando di avere ancora un presente ad altri livelli.
Marcelo: 7. Devastante nel primo tempo, nel secondo diventa impreciso in disimpegno. Miglioratissimo nel suo tallone d'achille, la fase difensiva, che pure per un paio d'anni l'aveva fatto dirottare più avanti.
Khedira: 7 Qualità e quantità. Un Ambrosini giovane con più visione di gioco e piedi leggermente più morbidi. Prezioso.
Xabi Alonso:7. Fosforo e muscoli al servizio della squadra. E' in gran forma tanto che spesso arriva sul pallone prima degli avversari lui che certamente velocissimo non è.
Di Maria: 5. Un giocatore come lui non può sbagliare così tanto, soprattutto nelle scelte più che nell'esecuzione. Il peggiore dei suoi insieme a Higuain.
Granero: SV .entra al 42esimo del secondo tempo per fare densità a centrocampo.
Ozil: 6,5. Qualche sprazzo di classe in mezzo a un ottimo lavoro di pressione e raccordo. Fa la sua parte abbondantemente ma da lui si può chiedere molto, molto di più.
L.Diarra: Sv. Idem come Granero solo che entra 4 minuti prima.
Ronaldo. 8.Il migliore in campo. Fa vedere i sorci verdi e oscura i 3,4 o 5 "fantastici" del Milan, facendo da solo più di tutti gli attaccanti milanisti messi insieme.
Higuain: 5 . Non è stato il vero Higuain . Poco movimento, poca cattiveria e freddezza sotto porta. Con lui e Di Maria ai loro livelli sarebbe stata una pesante goleada.
Benzema: Sv. Comparsata nel finale.
All: Mourinho: 7. Schiera il suo solito Madrid, non avendo proprio nulla da temere da questo Milan, superpippa compresa.
MILAN (4-3-1-2):
Amelia:7,5 Gioca come sa, d'istinto, e questa volta gli va più che bene. Evita la goleada. Pressocchè incolpevole sui gol.
Zambrotta:5,5. Il compito più ingrato, di fronteggiare il binario Marcelo-C.Ronaldo. A tratti fanno quello che vogliono ma al vecchio ragazzo non si può chiedere di più. Tutto sommato prestazione dignitosa, d'orgoglio.
Nesta: 5. Al contrario che per Zambrotta lui può e deve fare di più(quando è in campo).Il leader della difesa balla troppo. Dopo Suarez, Ronaldo. Che sia arrivato il tempo per la pensione?
Bonera: 6. Torna a giocare da centrale dopo parecchio tempo e se la cava discretamente, secondo me.
Antonini: 5. Fa tanti errori banali ma anche qualche buon intervento. Non è un giocatore che può fare il titolare del Milan ma non è colpa sua. Ci mette il cuore ma riesce a farsi ammonire per un inutile fallo sul giocatore meno qualitativo delle merengues.
Gattuso: 2. Pure lui non è giocatore da Milan, non lo è mai stato ma al contrario di Antonini ha la fama (e lo stipendio) del campione, seppur "atipico", è con la relativa severità allora lo giudico. Dalle sue parti Ronaldo , Marcelo e pure Ozil fanno quello che vogliono e nei contrasti vincono sempre Khedira e Xabi Alonso. Qualche passaggio, elementare, riuscito (persino un cross, di sinistro!), gli valgono un voto in più.
Boateng: 5. Al solito caos aggiunge pure un'eccessiva fallosità e una certa indolenza, lentezza di testa ma anche di gamba. Si fa almeno valere nelle giocate a palla ferma.
Pirlo: 5. Abbastanza incolore, Ozil lo limita molto ma neanche disastroso (non regala palla in zona critica come altre volte). Da una mano in copertura e sfiora pure il gol su punizione. A differenza di altre volte è meno preciso e intelligente nella gestione dei tiri da fermo.
Seedorf:4. Irritante ma indispensabile.Non c'è niente da fare, da anni è così: se gira lui gira il Milan, altrimenti cazzi. Probabilmente non puà più reggere due partite a settimana, ma queste le deve ancora giocare.
Ronaldinho.5: Limitato dal quadrilatero della morte Pepe-Carvalho-Khedira-Xabi Alonso, riceve poco appoggio dai centrocampisti e pochi suggerimenti (scatti) da parte delle punte ma ci mette pure un poco del suo nella disfatta. Lui può fare di più, anche in condizioni difficili come questa.
Robinho: 6 entra a 20 minuti dalla fine giocandoli senza infamia e senza lode. Fischiatissimo dai suoi extifosi, non sembra , ancora una volta, molto efficace come "revulsivo" per cambiare marcia alla partita.
Ibrahimovic: 4. Il più deludente forse,insieme a Pato, ma non senza attenuanti, sia per i problemini fisici, che per l'assistenza dei compagni.
Pato:4. Giocare contro le squadre di Mourinho per un attaccante non è mai facile, e per di più è convalescente e forse non ancora in grado di reggere due partite a settimana. Però non ha fatto veramente nulla. Altro che migliore di Cristiano Ronaldo: ne deve mangiare di pane duro!
Inzaghi: SV in un quarto d'ora tocca una o due palle. Una poteva essere un discreto assist ma ovviamente non lo è stato. Per il resto anticipato in lungo e in largo dai centrali merengues (sembravano loro quelli freschi entrati dalla panchina). Cerca il gol , ma solo per se stesso. E non lo trova.
All: Allegri: 5. non ho grandi rimproveri da fargli, con quest'armata brancaleone uscire con solo due gol al passivo dal Bernabeu è oro. Forse avrebbe potuto gestire meglio le risorse in settimana, mi riferisco a Seedorf e Pato e forse pure a Zambrotta che avrebbero potuto essere riservati, almeno dall'inizio, nella partita col Chievo, certamente meno importante. Occhio che la qualificazione ora si fa dura.
ARBITRO: Proença (Portogallo): Chi ha storto il naso per la nazionalità dell'arbitro (scelta da manuale Cencelli un arbitro portoghese o francese per una sfida italo-spagnola) è stato servito. Arbitraggio a senso unico. Un rigore mastodontico di Gattuso su Ronaldo non fischiato, un altro contatto dubbio sul limite dell'area trasformato in punizione dal limite, Ronaldo (e non solo lui) martoriato dai falli e la prima ammonizione che arriva solo al 73esimo, un'ammonizione inventata per un falletto di Di Maria a Pirlo (dopo aver visto per tutta la partita pestoni, gomitate, gambe tese etc...), le solite punizioni invertite (una, sul contrasto Pato-Alonso piuttosto clamorosa) . Effetto Collina?
domenica 3 ottobre 2010
Parma-Milan 0-1
Non avendo potuto vedere la partita vi rimando all'ottimo post di Marcovan su Screwdrivers da cui riprendo brevemente un piccolo spunto.
Il fatto che molti tifosi vogliano "sostituirsi" agli allenatori. Proprio ieri su Screwdrivers, all'inizio della partita avevano iniziato a mugugnare contro Allegri per aver allineato, esattamente come facevano, Ancelotti e Leonardo, Seedorf e Pirlo insieme. Abbiamo vinto con un gol di Pirlo su passaggio di Seedorf.
Come volevasi dimostrare.
Giù le mani da Allegri.
Iscriviti a:
Post (Atom)

