Visualizzazione post con etichetta Bonera. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bonera. Mostra tutti i post

mercoledì 24 settembre 2014

Si inizia a vedere la mano di superpippa.

Una vittoria relativamente tranquilla in casa, una vittoria sofferta e rocambolesca fuori casa, una sconfitta netta , nel gioco, in casa con la Juventus, una quasi sconfitta in trasferta ad Empoli.
Di bene in peggio, si direbbe. Un lento ma continuo peggioramento. Adesso che il calendario è favorevole bisogna mettere punti in cascina per non ritrovarsi come l'anno scorso a rischiare di rimanere invischiati nella lotta per non retrocedere.
Qualcuno si chiede perché Bonera continua a giocare.
E' lo stesso motivo per cui Inzaghi (ma anche Brocchi, Vieri, Pancaro, etc..) è diventato "giocatore" prima e "allenatore" poi.
Lo stesso identico motivo perché continuiamo a "stare benissimo così".
Lo stesso motivo per cui qualcuno diceva che Seedorf aveva contro lo spogliatoio quando invece , conoscendo bene l'ambiente, aveva contro solo le mele marce che voleva finalmente fare fuori.
Tornando al presente si può dire che questa squadra ha ancora molti margini di peggioramento.

giovedì 22 maggio 2014

Perché Zambrotta ha detto una marea di cazzate.

Prima di dire perché parliamo un secondo del caso Amelia-Bonera.
Il segnale è quello di una società allo sbando, con giocatori, probabilmente allettati dall'ennesimo immeritato rinnovo, che remano contro il resto del gruppo e contro l'allenatore.
I colpevoli sono i soliti. Il re Merda e Fester. Inutile girarci intorno.

Ma passiamo a Zambrotta. Vediamo una per una le sue minchiate:
1) "Ho avuto problemi con Allegri al secondo anno, quandoabbiamo perso lo scudetto per una gestione sbagliata dello spogliatoio. Devi avere tutti i giocatori che remano nella tua parte per vincere, Allegri invece in una gara decisiva disse chiaramente che se avesse avuto solo 14 calciatori sarebbe stato lo stesso. Allora mi sono guardato in faccia con Ibrahimovic per dire: ma questo che sta dicendo? In quell'occasione abbiamo perso lo Scudetto".

Minchiata: il Milan non ha "perso" lo scudetto. Il Milan era di molto inferiore alla Juventus come poi si è visto anche nelle annate successive. Non è vero che bisogna avere tutti i giocatori dalla tua parte per vincere, in una rosa c'è sempre qualche scontento e chi rema contro, sempre. Apparire giusti alla maggior parte della rosa e questo Allegri lo ha fatto sempre.

2) "Oppure con l'Arsenal, dopo aver perso 3-0, Allegri ci fece comunque i complimenti, non è stata una grande mossa. Ibrahimovic si arrabbiò e quasi vennero alle mani nello spogliatoio."

Ibrahimovic non è proprio un grande campione di intelligenza, non stai parlando di un leader vero come Baresi o Puyol, stai parlando di Ibrahimovic. Bene ha fatto Allegri a cercare di tirare su il morale della squadra. Questo deve fare l'allenatore, frenare gli entusiasmi nei momenti di esaltazione e far sentire fiducia nei momenti di sconforto. Se non lo capisce Zambrotta ha lo stesso destino di allenatore di Costacurta, Gattuso e compagnia brutta.

3)""Il terzino ora al Genoa venne costretto a chiedere la cessione la scorsa estate dopo che Allegri lo aveva praticamente isolato nel corso degli allenamenti estivi. In un Milan che ha all’interno del suo gruppo sempre meno giocatori che sanno cosa voglia dire appartenere alla maglia rossonera, uno come Antonini, che ha pianto quando ha dovuto lasciare il Milan, forse avrebbe fatto comodo e non solo come uomo spogliatoio"."

No, non avrebbe fatto comodo perché una pippa, pure ultratrentenne. Non basta essere milanisti per poter giocare nel Milan. Se ci teneva tanto, Rantonini, avrebbe dovuto allenarsi di più nell'arco di tutta la sua carriera per arrivare a un livello sufficiente da poter essere utile al Milan. Evidentemente così non è stato. Dobbiamo dire grazie ad Allegri per aver fatto piazza pulita di tutte le cariatidi, almeno questo, oltre agli ottimi risultati di questi anni, va riconosciuto al livornese. Zambrotta hai ancora tanto da imparare.

domenica 12 gennaio 2014

La vendetta di Di Francesco

23 ottobre 2011
Il Milan gioca a Lecce e alla fine del primo tempo si ritrova in svantaggio di 3-0 per le reti di Giacomazzi, Oddo e Grossmuller. Vincerà la partita con un'incredibile rimonta, con l'aiuto determinante dell'arbitro. Sulla panchina del Lecce Eusebio Di Francesco. Quella sconfitta di fatto costerà a Di Francesco la panchina.

12 gennaio 2014
Sassuolo-Milan. Della squadra di appena 2 anni (e 3 mesi, per essere precisi) prima nel Milan ci sono solo Abbiati, Nocerino e Robinho, questi ultimi normalmente panchinari, da parecchio tempo, a testimonianza della "rivoluzione permanente" che sta avvenendo al Milan da alcuni anni, è che ha la radice nella mancanza di capacità di capire che certi giocatori della vecchia guardia dovevano essere salutati prima, con gradualità, soprattutto pensando per tempo ai sostituti. Sostituti che non sono mai arrivati o che sono passati e andati via, i più bravi (Thiago, Ibra).
La storia la sapete dal 2-0 al 4-2 fino al 4-3 finale, che poteva pure essere un 4-4 che poco avrebbe cambiato per noi. Diranno che è colpa di Allegri ma se il Sassuolo sfida il Milan nell'uno contro uno e perde le sfide INDIVUALI la colpa non è certo dell'allenatore, perché la partita il Sassuolo l'ha vinta prima che come squadra INDIVIDUALMENTE, perché i nostri o son più scarsi dei loro, almeno in questo momento, o forse si aspettavano di fare una passeggiata stasera, visto che, è bene ricordarlo su questo campo l'Inter aveva vinto 7-0. Servono rinforzi e Honda e Rami non possono bastare.
Nemmeno "l'acquisto" di Cristante, unica nota lieta, uno dei pochi fiori nati nel deserto del settore giovanile, disintegrato dall'illuminato Fester quando si vinceva e nessuno se ne fregava niente (tranne il sottoscritto), anche qui, si doveva pensare per tempo, io l'avevo previsto 10 anni fa e più che si sarebbe arrivati a questo punto: sono stato un fin troppo facile profeta.
Se il portiere e i due centrali difensivi fanno diventare un Berardi qualsiasi una specie di Rivaldo (quello vero, quello del Barcellona) è perché sono delle pippe e la colpa non è dell'allenatore anche perché il centrocampo il suo lavoro, considerando pure li gli interpreti, il suo lavoro tutto sommato lo fa.
Mancano leader (Kaka come sempre in partite come queste, non pervenuto, oggi come nel 2007) , manca gente di carattere e di personalità, ma mancano troppe cose a livello di organico.
Allegri i miracoli non può farli e come lui nessun altro, figuriamoci un' Inzaghi (l'apostrofo non è un errore).
Siamo a sei punti dalle terzultime, se cambiamo allenatore rischiamo veramente.
Onore e merito a Berardi (e ai suoi piccoli record ) e compagni e al loro grande condottiero.

Eusebio, rende il miglior omaggio alla memoria del Grande Eusebio.

lunedì 4 febbraio 2013

Più di Mario poté Paolo...



...Paolo Valeri ( quello del  rigore inesistente in Atalanta-Inter dell'anno scorso) ovviamente. Che sicuramente è costato meno del "negretto di famiglia". Il rigore dato ieri sera è incommentabile ed è l'ennesimo di una lunga lista di orrori arbitrali a favore del Milan, ma dubito che basterà per il terzo posto. Ho sentito dire tante sciocchezze su Balotelli, come se ci fosse stato Pazzini non avrebbe segnato a un metro dalla porta... il giudizio sul mercato non cambia, anzi. Nei prossimi giorni faremo un'analisi del mercato delle nostre rivali.
Onore ad Allegri che con una difesa composta da Amelia, Abate, Zapata, Bonera e Constant è riuscito a prendere solo un gol da Di Natale e Muriel. E che sta facendo rendere al massimo oltre Montolivo, El Sharaawy anche il  giovane Niang e sta recuperando un Flamini quanto mai prezioso nel deserto tecnico del nostro centrocampo.

martedì 17 luglio 2012

Ibra se ne va perché voleva andarsene.





Forse non era convintissimo di andare al Psg, vista la sua ossessione per la Champions, avrebbe preferito altre destinazioni ma aveva stracapito che al Milan le condizioni per vincere non ci sono. Le dichiarazioni sarcastiche degli ultimi giorni poi, parlano da sole.Coraggio,  da oggi Ibra non è più un fuoriclasse che vince i campionati da solo. Torna ad essere "Lo Zingaro" o "Il Mercenario". E' la solita storia. 


P.S. Mi fa ridere chi protesta contro Bonera. Se non è senatore lui a 31 anni e 7 stagioni in rossonero chi lo dovrebbe essere?

domenica 12 settembre 2010

I fantastici 4

A nostra difesa, contro il Cesena, oltre i vecchiardi di centrocampo i veri fantastici 4:

Abate

Bonera

Papastacoso

Il Giovane Antonini.

E non è che fosse successa una ecatombe in difesa: mancavano il solito Nesta (rassegnamoci a vederlo sempre meno) e Thiago Silva.
Siamo da scudetto?

mercoledì 17 febbraio 2010

Tu chiamale se vuoi, emozioni...



Una partita decisamente divertente all'insegna dell'arroganza. Arroganza dell'ambiente rossonero, tifosi compresi, che forse hanno perso il senso della realtà e delle proporzioni. Serviva un miracolo, e ora un miracolo potrebbe neanche bastare per un ritorno complicatissimo.

Il Milan aveva pochissime chance a dispetto dei proclami della vigilia ed è stato punito oltre i suoi demeriti. Il Milan ha datto infatti tutto quello che poteva, ma proprio tutto, ma non è una squadra in grado di poter davvero competere con lo United, anche solo per una partita singola.
Il Milan si è spompato in una rimonta in campionato che è già finita da un pezzo essendo iniziata la flessione ormai da due mesi e quello che aveva lo ha dato in un ottimo primo tempo con Ronaldinho e Bonera , migliori in assoluto, prima di sparire soprattutto a causa di un inesistente centrocampo, composto da vecchie e gloriose cariatidi, che hanno però già dato. Nel secondo tempo il Manchester pur senza forzare, ha passeggiato sui nostri, pietrificati centrocampisti, vincendo facilmente e sistematicamente ogni contrasto.
Il sistema di gioco di Leonardo aggrava poi la situazione: con gli alberi di Natale ancelottiani i centrocampisti giocavano stretti e vicini tra loro e i loro difetti (il fondo e la brillantezza fisica soprattutto) venivano camuffati mentre veniva esaltata la bravura del palleggio dei vari Seedorf, Pirlo e pure Beckham. Qui invece, vengono lasciati un po' alla mercè dell'avversario. Se aggiungiamo poi che praticamente, tolto Seedorf, nessuno ha mai accorciato sull'ottimo Huntelaar e non è mai entrato in area, ben si capisce da dove vengano i principali problemi milanisti.
Ci è anche andata bene. Ronaldinho ha segnato al primo tiro e Seedorf il suo gol l'ha fatto al primo tiro dopo che per tutto un tempo il Milan non si era più visto nella metà campo del Manchester.
Certo molti si aspettavano di più da Pato, ma sbagliano. Pato non è niente di più e niente di meno che una grande promessa. non si può pretendere che sia quello che non è ancora e forse non diventerà mai: un campione. Per di più aveva l'alibi della convalescenza dall'infortunio anche se fisicamente è sembrato in palla, quello in cui difetta e se non matura, difetterà sempre, è la testa. A calcio si gioca in 11 e non sempre è possibile dribblare tutti e andare in porta. Spesso e volentieri bisogna passarla e a questo bisognerebbe già pensare prima che la palla ti arrivi tra i piedi, non dopo che hai fatto uno, due , tre, quattro tocchi.
Ma non facciamo il processo a Pato, proprio perché, non essendo ancora un campione, non sarebbe giusto.
Come sono ingiuste le critiche a Dida, ancora una volta con qualche sbavatura ma assolutamente incolpevole in tutte le azioni dei gol. Ho sentito addirittura anche delle incredibili critiche a Huntelaar che avrebbe anche lui tutte le attenuanti del caso, come Pato, essendo la seconda partita consecutiva da titolare in pochi giorni dopo mesi in naftalina ma che ha fatto , a mio avviso, una buona partita, battendosi su ogni palla, spesso con successo, pressando bene e con intelligenza, guadagnadosi pure alcune punizioni in attacco e rendendosi anche pericoloso in due occasioni, non certo pulitissime, con una girata dal vertice dell'area grande, ribattuta da un difensore e con un tiro in estirada dal limite dell'area che ha lambito il palo: non si può chiedere di più per ora anche se è chiaro che il miglior Huntelaar ancora è lontano. Tuttavia chiunque abbia un minimo di occhio la differenza di classe tra un campione come lui e  un giocatore ordinario come Borriello già si riesce a vedere.
Per non parlare di Superpippa Inzaghi che ancora oggi , nell'occasione che ha avuto ha dimostrato tutta la sua classe: palla in curva. Un classico di superpippa.
Tra gli avversari bene, benissimo oltre Rooney (che ha fatto benissimo nonostante qualche errorino di precisione), Fletcher (2 assist), Valencia (1 assist e importante per dare un po' la sveglia a un sonnolento United) e Van der Saar, non molto impegnato ma ottimo in almeno un paio di interventi (anche lui era una pippa, dicevano...).
Tra i nostri oltre a Ronaldinho bene Bonera, Huntelaar, Thiago Silva (meglio di Nesta) e perché no, finchè c'è stato, Calimero Antonini, il più scarso della compagnia (o quasi), ma proprio per questo meritevole di complimenti per delle prestazioni più che dignitose e molto corrette tatticamente, oltre al subentrante Seedorf.
Di questa partita rimane di buono la voglia e la perla nera: Ronaldinho. Da solo da senso alle partite di questa squadraccia.

Le pagelle.


MILAN: (4-3-3): 
Dida: 6. Sbaglia qualcosina ma è incolpevole sui gol
Bonera:6,5 grandissimo secondo tempo
Nesta: 5 ridicolizzato da Rooney
Thiago Silva: 6 tutto sommato bene dato che il centrocampo nonfiltra nulla
Antonini:6,5 non male anche perché gioca la parte migliore della partita del Milan. 
Favalli dal 37' p.t.: 5 Paradossalmente meglio davanti che dietro
Beckham: 4: spettrale: il piede non basta.
 Seedorf dal 27' s.t.: 6,5 l'unico centrocampista che riesce ad aiutare gli attaccanti, gran gol,la classe non evapora.
 Ambrosini: 3: non attacca e non difende. Fisicamente sembra cotto dopo una stagione ad altissimo  livello.
 Pirlo: 3: vale per lui in parte quanto detto per i compagni di reparto. Con l'aggravante che lui, almeno anagraficamente vecchio ancora non è.
 Pato: 4 Sciocco ed egoista, la tecnica e la velocità nel calcio non bastano
 Huntelaar 6 : senza infamia e senza lode. Di certi si batte, riesce ad anticipare spesso gente del calibro di Ferdinand e Evans ma si trova a giocare in pratica in una ragnatela di 5 avversari senza alcun supporto da centrocampo. 
Inzaghi dal 32' s.t. :4 riesce a far vedere in pochi minuti di essere sempre una superpippa, la girata in curva (e pure larga) è uno dei suoi marchi di fabbrica.
Ronaldinho: 8 eccellente e pure generoso in difesa. Geniale. Predica però nel deserto. Lui e Huntelaar da soli non possono fare più di tanto.
 Leonardo: 3 il bell'addormentato del bosco. Ma Flamini gli ha trombato la moglie? Non se ne accorge che sto modulo, se non si è al 100%, non funziona? Il voto tiene conto anche delle dichiarazioni del dopo gara in cui è stato capace di dire: "Risultato ingiusto"(!!!!!). Leo....ma vai...
MANCHESTER UNITED (4-5-1): Van der Sar 7; Rafael 5 (Brown dal 48' s.t. SV), Ferdinand 6, Evans 6, Evra 6; Nani 4(Valencia dal 21' s.t. 7) Fletcher 8, Scholes 6,5, Carrick 6, Park 6,5; Rooney 8,5.  All. Ferguson 6
ARBITRO: Benquerenca: 8.

venerdì 20 novembre 2009

Una settimana da diavolo - Piccolo divertimento sulle dichiarazioni settimanali




Nella settimana in cui gran poco è successo vista la pausa per le partite della nostra Nazionale, Nazionale capace di controllare agevolmente i “maestri del calcio” dell’Olanda che però guarda caso non hanno mai vinto un Mondiale  e di battere con una squadra zeppa di giovani gli svedesi che in Sud Africa ci potranno andare in vacanza tutt’al più, mi limiterò a commentare qualche dichiarazione della settimana.
Gattuso"Nel calcio serve equilibrio, il Real ha troppi attaccanti e non sa difendere e Ricky non mi sembra più il giocatore che ho visto al Milan". Occhio Rino, qualcuno potrebbe accusarti di berlusconismo se tocchi il divin Kakà, aggiungerei solo che è esattamente quello che si è visto da gennaio 2008 in poi anche al Milan, niente di nuovo. Ottimo giocatore che al primo anno da noi lasciava pensare potesse entrare nell’Olimpo dei grandissimi (lessi allora commenti di chi lo accostava a Cruijff e che adesso suonano come irriverenti), così non sarà mai.
Abate su Ronaldinho: “E’ veramente un bravissimo ragazzo, di cuore, poi è molto socievole, parliamo spesso. Sta bene e speriamo che continui così e migliori ancora perché è uno di quei giocatori che se sta bene è in grado di far vincere la partita da solo.” Dedicato a tutti quelli che l’anno scorso dicevano che il Gaucho non giocava perché non ben visto nello spogliatoio, perché antipatico o coi modi di fare da primadonna.
Rivera sul calcio italiano: "Vedo un anno positivo per il calcio italiano. Anzi, Milan e Inter, per ora, sono le due favorite. Occhio però: la Juve al completo può esplodere ed è pronta a inserirsi in alto, come il Manchester, anche se ha perso Ronaldo. Non credo nel Liverpool, che è quasi fuori, coi migliori acciaccati, in campionato è 7° a -11 dal Chelsea. Troppo". Firmerei subito affinché l’Italia fosse l’unica a portare quattro squadre agli Ottavi di Champions League e che onore per noi e che smacco per gli spagnoli sarebbe una finale al Bernabeu Milan-Inter.
Bonera sulla sua condizione fisica: “Sto abbastanza bene perché sto svolgendo tutta la preparazione senza grossi problemi. La prossima settimana dovrei già fare qualcosa con la squadra, quindi dovrei essere quasi a buon punto.
L’ultima partita l’ho giocata a Catania, c’è la possibilità che ritorni in campo proprio tra due settimane a Catania. Adesso, intanto, la squadra si sta preparando bene per la partita contro il Cagliari”. 
Speriamo davvero tu possa tornare presto, non si sa perché al Milan certi infortuni richiedano un anno per recuperare. Col nuovo sistema di gioco sarai utile da terzino destro bloccato e da prima alternativa ai due centrali titolari, ti aspettiamo.

Galliani sull’organico del Milan: "Credo che il Milan abbia già un buon organico e lo stia dimostrando. A gennaio arriveranno addirittura due rinforzi: David Beckham e questo ragazzino ghanese di 20 anni che si chiama Dominic Adiyah. E' stato il miglior giocatore del Mondiale Under 20.” Caro geom. Galliani, penso anch’io che il Milan abbia un buon organico ma la domanda che le vorrei fare è la seguente: torneremo mai ad avere un ottimo organico invece e non solo buono o ci dovremo accontentare a lungo della lotta al terzo posto e di provare ad andare avanti il più possibile in Coppa Campioni? Così, giusto per sapere. Non me la prendo con lei, solo vorrei avere un po’ di chiarezza visto che fino alla scorsa stagione la sentivo pronunciare parole come “lo Scudetto è un obbligo” o “vincere la Champions League è nel nostro dna”.
Huntelaar sullo Scudetto:" Tutti possono competere, siamo solo a novembre”. Certo, per quello anche il Siena può ancora vincerlo ma seriamente se magari ti metti a fare trenta gol come in Olanda allora forse se ne può parlare. Datti da fare.
Ancelotti sul 4-2-1-3 di Leonardo: "Posso dirlo? Ci avevo pensato anch'io l'anno scorso. Poi ho deciso di desistere. E sapete perché? Perché Pato non era favorevole all'esperimento e pensavamo, che isolandolo lì nell'angolino, a destra, si potesse disperdere il suo grande patrimonio. Leo è stato bravo prima nel convincere Pato e poi nel trovare una soluzione che di fatto esalta le qualità del ragazzo". Ma insomma ci avevi pensato o no? Credevi fosse una mossa vincente o credevi che isolandolo sulla destra potesse non rendere? Davvero un ragazzino di neanche vent’anni ti ha convinto a non optare per un sistema di gioco cui avevi pensato? Iddio (cit.) ci preservi Leonardo allora!
Ronaldinho sulle differenze fra Ancelotti e Leonardo: "Con Leonardo mi trovo bene e sono felice, anche se qualche volta mi ha fatto uscire prima della fine della partita... lavorare con lui è stimolante, Leo è uno entusiasta di natura e ci trasmette questa sua carica: è un tecnico preparato che dimostrerà la bontà della scelta fatta dalla società - ha aggiunto -. Mi sono adattato meglio al calcio italiano, parlo meglio la lingua, sto meglio fisicamente e ho la mente sgombra. Cos’è cambiato per me fra Ancelotti e Leonardo? Che ora gioco...". Vuoi vedere che in un sol colpo Leonardo è riuscito a raggiungere il predecessore nella capacità di controllare e gestire lo spogliatoio con l’aggiunta di variare sempre il tipo di lavoro settimanale di modo da risultare più stimolante per quei giocatori talentuosi che poco amano l’esercizio fisico senza palla?
 Inzaghi sul suo futuro: "Sono tranquillo, Galliani ha detto che sarò io a decidere quanto smettere. A gennaio o febbraio ci incontreremo per fare il punto della situazione. E' difficile vedermi lontano da qui, ma se la mia avventura al Milan dovesse finire l'anno prossimo, io andrei avanti comunque a giocare". Grazie Pippo per le gioie che ci hai regalato ma il Milan ha bisogno di un attaccante da almeno venti-venticinque partite l’anno non da cinque o sei, tanti auguri per il tuo proseguimento di carriera da un’altra parte, bye bye.
Maldini sulla necessità della proprietà di investire di più: "Il Milan? Sta un po' meglio, la vittoria di Madrid gli ha fatto bene, come quella con la Roma. Ha bisogno di un cambiamento, ma per farlo oggi bisogna investire molti soldi". Caro Paolino è quello che prova qualche tifoso rossonero a dire a Silviuccio, ma sai, se uno dice qualcosa di critico verso di lui diventa automaticamente un suo avversario politico così come se qualcuno dice che ha fatto bene a vendere Kakà (sbagliandone però i modi) passa subito per un suo sostenitore o per un asservito, è un mondo difficile.
Borriello su Leo e sulla sua condizione: "Finalmente sto bene e mi sto allenando con continuità. Un grazie va a Leonardo che,oltre ad essere l'allenatore fuori dal campo è un amico pronto a darti sempre un consiglio giusto o una parola di conforto". Dedicato a tutti quelli, come me, che vedevano in Leo un corpo estraneo al gruppo. Una sana botta sui denti ogni tanto fa bene, soprattutto se è salutare in chiave rossonera. Chissà, magari se Leonardo l’avesse allenato fin dagli inizi non avremmo avuto bisogno di spendere, inutilmente, per Gilardino.

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails