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mercoledì 28 ottobre 2009

Maledizione Sanpaolo e danza di Macchiavelli


Eccoci qua. Questo è un evento importante per me per la mia esperienza da blogger. Infatti dopo le vicissitudini con i gestori del milan Blog club torno finalmente a postare su di un blog milanista dopo due mesi e mezzo di assenza come postatore. Purtroppo il mio ritorno al post non è coinciso con un risultato pieno del Milan al San Paolo.

La partita che si è appena conclusa fra Napoli e Milan nel maledetto stadio del San Paolo (maledetto perché in questo stadio noi due anni fa ci siamo giocati una Champions già praticamente raggiunta e forse Kaka) è stata una vera e propria danza Macchiavellica più che una partita di calcio per come si è svolta.
La definirei la partita in cui ha vinto l' imprevedibilità della rappresentazione teatrale e delle cose che non ti aspetti più che i valori delle due squadre.
La partita contro ogni previsione parte nettamente favorevole al Milan abilissimo a sorprendere il Napoli due volte in sei minuti prima con Inzaghi e poi con Pato sfruttando una partenza molle del Napoli e una certa disorganizzazione dei difensori dello stesso Napoli nel comporre la linea del fuorigioco. Disorganizzazione iniziale probabilmente causata da un cambio di modulo con relativo passaggio della difesa a quattro.
E' abilissimo Leonardo a sorprendere gli avversari con una partenza ad altissimo livello che di certo visto l' ultimo Milan non si potevano nemmeno lontanamente immaginare. E' cosi che assistiamo in pochi minuti alla prima rappresentazione teatrale di questa partita. Ci aspettavamo tutti, un primo tempo in sofferenza invece incredibilmente dopo sei minuti siamo gia in testa al San Paolo.
Il Napoli nonostante lo stordimento iniziale riesce a mantenere altissima la concentrazione e cerca subito di rispondere al Milan iniziando a creare gioco. Il Napoli riesce a creare una certa pericolosità e volume sulla trequarti milanista ma sembra imprecisa sul' ultimo tocco. Nel frattempo il Milan per ordine di scuderia si divide in due tronconi. E' cosi che da una parte ci sono 6-7 giocatori che difendono e Pato e Ronaldinho che stanno altissimi e larghissimi a tenere bassi i terzini del Napoli con Inzaghi di boa davanti. Un Milan ordinato riesce per tutto il primo tempo a tenere botta a un Napoli voglioso e dinamico ma poco preciso.

Il secondo tempo si apre subito con due occasioni nitide del Napoli dove Dida compie diversi interventi ravvicinati su Hamsik, Lavezzi e Quagliarella di livello assoluto che salvano il risultato. Successivamente il Milan pare essere sempre più in difficoltà fisicamente rispetto al Napoli e fa sempre più fatica ad essere ordinata. E' cosi che Mister Leonardo toglie un inguardabile Ronaldinho per Flamini e successivamente Inzaghi per Borriello.
Il milan soffre e si vede ma pare essere in grado di portare a casa il risultato importantissimo. Ma è proprio quando sembra tutto fatto che la maledizione del San Paolo si realizza. Al 87' Pirlo commette una boiata pazzesca che provocherà l' espulsione del già ammunito Abate finora buono in copertura su Lavezzi. Da questo momento le cose cambiano. Il Milan perde totalmente le posizioni e la stanchezza non gli permette di riorganizzarsi efficentemente ed è cosi che si consuma il secondo atto dell' opera teatrale: "La danza di Macchiavelli". Il Milan che fino ad ora aveva sofferto ma aveva tenuto prende un uno-due allucinante al 91' e al 93' ad opera di Cigarini e Dennis e pareggia incredibilmente una partita che si era trovata a comandare per 91 minuti per una partenza sensazionale in cui aveva sorpreso tutti, Napoli compreso.
Da segnalare l' infortunio di Nesta quale non ci resta altro che pregare Dio che si tratti di una cosa di poco conto e che come avevamo pronosticato alla vigilia di questa partita, il Napoli si è dimostrato superiore al Milan in tenuta, ritmo e velocità e che il crollo fisico dei nostri che attendevamo dopo questo treno di partite ravvicinate si è puntualmente materializzato.
Purtroppo questo Milan è scarso, non se la può giocare con le prime tre perché atleticamente non può reggere tante partite e non ha una rosa che gli permetta chissà quali cambi. Usciamo dal San Paolo con la consapevolezza che un pareggio è un buon risultato ma che abbiamo sprecato un occasione irripetibile di sanare definitivamente la nostra classifica.

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