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lunedì 16 febbraio 2015
Maccarone all'ora di pranzo, indigesto.
Un piccolo grande Empoli da l'ennesima lezione di calcio a superpippa e ai suoi ed avrebbe meritato la vittoria. Un Milan che continua a peggiorare, la mano di Inzaghi si nota sempre di più.30 punti in 23 partite contro i 35 in 19 partite di Seedorf e domenica c'è un Cesena in gran forma, con una grande fame e la necessità di fare i 3 punti. Troverà di fronte un appesantito Abbiati e altri 10, tra quelli più o meno sani e non squalificati. Con 30 punti sarebbe eccessivo pensare di guardarsi alle spalle, anche se credo che presto saremo la squadra di coda di quel gruppetto di squadre che è vicino a noi in termini di punti, ma parliamo di tredicesimo posto, per fortuna. Intanto l'Inter è ormai davanti, nonostante l'emergenza difesa e l'assenza di Icardi, col bel gioco e qualche bel giovane: si chiama progetto, questo sconosciuto. Il Cagliari per fortuna è lontano 10 punti e pure per una non squadra come questa pare impossibile non fare almeno 8-9 punti nelle restanti 15 partite, cioè a fare come o poco meglio di quanto fatto fino ad ora del comunque più dignitoso Parma in quel che resta di questo orrendo campionato (1 punto ogni 2,3 partite, 0,43 punti a partita, tradotto in 15 partite 6 o 7 punti , a noi basterebbe una media di 0,6 punti per salvarci, quasi tranquillamente, con 39 punti). Ma mai dire mai. Dovessimo fallire tutti i prossimi "scontri diretti" , fra 3-4 partite potremmo stare qui a fare ben altre considerazioni.
Qui un articolo interessante, anche se non condividiamo per nulla la considerazione sui moduli, fosse quello il problema, il caro vecchio 442 in mani sagge e sapienti, appunto, può ancora dare molto.
mercoledì 24 settembre 2014
Si inizia a vedere la mano di superpippa.
Una vittoria relativamente tranquilla in casa, una vittoria sofferta e rocambolesca fuori casa, una sconfitta netta , nel gioco, in casa con la Juventus, una quasi sconfitta in trasferta ad Empoli.
Di bene in peggio, si direbbe. Un lento ma continuo peggioramento. Adesso che il calendario è favorevole bisogna mettere punti in cascina per non ritrovarsi come l'anno scorso a rischiare di rimanere invischiati nella lotta per non retrocedere.
Qualcuno si chiede perché Bonera continua a giocare.
E' lo stesso motivo per cui Inzaghi (ma anche Brocchi, Vieri, Pancaro, etc..) è diventato "giocatore" prima e "allenatore" poi.
Lo stesso identico motivo perché continuiamo a "stare benissimo così".
Lo stesso motivo per cui qualcuno diceva che Seedorf aveva contro lo spogliatoio quando invece , conoscendo bene l'ambiente, aveva contro solo le mele marce che voleva finalmente fare fuori.
Tornando al presente si può dire che questa squadra ha ancora molti margini di peggioramento.
Di bene in peggio, si direbbe. Un lento ma continuo peggioramento. Adesso che il calendario è favorevole bisogna mettere punti in cascina per non ritrovarsi come l'anno scorso a rischiare di rimanere invischiati nella lotta per non retrocedere.
Qualcuno si chiede perché Bonera continua a giocare.
E' lo stesso motivo per cui Inzaghi (ma anche Brocchi, Vieri, Pancaro, etc..) è diventato "giocatore" prima e "allenatore" poi.
Lo stesso identico motivo perché continuiamo a "stare benissimo così".
Lo stesso motivo per cui qualcuno diceva che Seedorf aveva contro lo spogliatoio quando invece , conoscendo bene l'ambiente, aveva contro solo le mele marce che voleva finalmente fare fuori.
Tornando al presente si può dire che questa squadra ha ancora molti margini di peggioramento.
giovedì 10 gennaio 2013
Preso Saponara, bene così.
Da FootballArt
Destro naturale, longinlineo asciutto (184 cm per 73 kg di peso) è un attaccante italiano, classe 1991 in forza all'Empoli e in predicato di passare al Milan. Giocatore molto dotato dal punto di vista tecnico, ricorda per certe movenze alcune vecchie ali del calcio italiano (i granata Meroni e Sala prima di tutto) con movimenti semplici ma repentini e un ottimo controllo del pallone in corsa. Ottimo tiro di destro, che sfrutta anche nei calci piazzati, può giocare da attaccante esterno o anche da quarto centrocampista , stile Cristiano Ronaldo, su entrambe le fasce, anche se predilige giocare a sinistra. Recentemente è stato reinventato "trequartista alla Kaka" nel 4312 di Sarri dietro Tavano e Maccarone. Alla Kaka perché interpreta il ruolo con grande mobilità, velocità e accelerazioni con le sue leve lunghe, e propensione al gol, più da attaccante che da centrocampista, mentre forse soprattutto in funzione dell'età rispetto al modello ha una maggiore visione di gioco e del passaggio in profondità. Un giocatore interessantissimo, tra i più bravi giovani italiani in assoluto , che al Milan, viste le partenze di Pato e forse Robinho , serve come il pane, anche da subito. Da verificare solo la posizione (gioca meglio a sinistra, dove sta giocando El Shaarawy che a destra e in questo momento il Milan non sta giocando con un numero 10 fisso) ma non credo che questo sia un grosso problema, soprattutto sul lungo periodo. Per questo motivo avrei forse preferito un Cuadrado ma comunque un ottimo acquisto: la strada da seguire è questa.
Si vede la mano di Braida. + Braida - Galliani.
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