Visualizzazione post con etichetta Catania. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Catania. Mostra tutti i post

domenica 6 novembre 2011

Tristezza e noia

Capisco che , non avendo giocato Juventus, Inter e Napoli alla Domenica Sportiva non abbiano molto da dire, ma parlare di "superMilan" per una partita , ancora una volta , decisa da un rigore concesso a noi e uno negato a loro. La solita storia dei nostri soliti tristi campionati, comunque essi finiscano, dell'ultimo decennio almeno. Tristezza e noia.

lunedì 31 gennaio 2011

Un commento sulla giornata


E' stata una giornata importante. Ho aspettato la fine di Juventus-Udinese per fare un riassunto della lotta scudetto, in cui nonostante tutto la Juve c'è ancora, la distanza è più o meno quella che aveva la Roma lo scorso anno contro un'Inter di certo più forte di questo Milan. Un Milan che vince in trasferta una in 10  a Catania (complimenti a Van Bommel, già l'acquisto mi sembrava inutile prima...) Una di quelle partite che si dice che negli anni normali si finiscono perdendo, per dire che questo è l'anno buono. Peccato che anche l'Inter abbia vinto una partita del genere e qui invece i nuovi acquisti (nella foto) hanno già fatto vedere di essere stati azzeccati. Bella e fortunata l'Inter, brutto e fortunato(anche per il calendario) il Milan. La partita degli uomini di Leo in particolare mi ha ricordato un vecchio Milan-Samp del 1999, del Milan di Ganz, del Milan di Leo da giocatore, del Milan di Zac: lo spirito è quello, loro furono protagonisti di una grande impresa e una grande rimonta. A proposito di Zac, auguri per il successo col suo Giappone in Coppa D'Asia. Ma i motivi per cui mi è venuto da pensare a Zac in questi giorni non sono stati solo questi due : pensavo all'Udinese , guardacaso ex squadra di Zac, e al Napoli: le uniche squadre in serie A che giocano stabilmente con la difesa a 3 e quelle che in questo momento giocano il calcio migliore, alla faccia di chi diceva che a tre non si poteva giocare... si insomma bungabunga.
Il tempo è galantuomo anche con Zac, come è e sarà per Leo. Al Napoli non credevo molto ma un po' il mercato e un po' "la magia" di un'annata che sembra speciale, un po' il fatto che dallo scudetto del Verona è passato ormai troppo tempo, un po' perché è pur sempre una squadra del Sud non posso che iniziare a crederci un po'. In quanto alla Roma.... ora anche lei ha una partita in più, come se già non bastasse l'illusione di una classifica che ci appare più bella di quella che è. Riguardo la Lazio invece non credo, però ne riparliamo dopo martedì...

mercoledì 22 settembre 2010

Spernacchiati dal Catania


Ora, capisco mettere in guardia la propria squadra, tenere a bada l'euforia. Ma un tempo schiaffi del genere nessuno si sarebbe mai sognato di darli al Milan. Umiliati. Prima sul campo e poi fuori. Com'è giusto che sia.

lunedì 20 settembre 2010

DARE TEMPO AD ALLEGRI, HA ATTENUANTI

Eravamo e siamo la seconda forza del campionato quindi abbiamo l'obbligo di contendere lo Scudetto all'Inter ma non l'obbligo di vincerlo, lottare per riprendercelo sì però. Qualsiasi rendimento inferiore vedrà, com'è giusto che sia, in Allegri il primo responsabile.

Questo lo dico non perché sia un berluschino che para il culo al Grande Capo mandando alla gogna i vari allenatori ma lo dico perché la rosa è più forte di quella che aveva Leonardo e perché non si possono sempre trovare scusanti ad allenatore e giocatori dando la colpa alla dirigenza e alla proprietà. E' molto pericoloso garantir loro sempre questa sorta di impunità. Se perdi col Cesena e pareggi in casa col Catania la colpa non è di Berlusconi, questo deve essere chiaro. Allegri deve trovare il modo di sfruttare appieno il potenziale della squadra, che non è stata costruita con grande logica ed è quindi un puzzle complicato da comporre, ma non è certo inferiore a Cesena e Catania.

Detto questo 
è odioso che in giro (nel reale come nel virtuale) qualcuno chieda già la testa di Allegri o comunque lo bocci quasi senza appello. E' odioso che il grande male venga sempre e comunque visto in Pirlo e Seedorf che non giocano peggio di altri (vedasi Bonera o Abbiati). Mi dite chi cavolo doveva giocare a centrocampo ieri sera con Flamini ancora fuori per infortunio? Gattuso? Merkel? Strasser? Ma per piacere su, siamo seri. Il più presentabile della Primavera ha fatto la figura che ha fatto Oduacoso nel finale contro il Catania, cioè una figura di merda. Ne abbiamo cinque arruolabili a centrocampo (lo Jankulovski biondo fatico a contarlo): Gattuso, Ambrosini, Pirlo, Flamini, Boateng. Pensate che il Mister possa entrare nello spogliatoio e dire: "Andrea e Clarence voi due mi potete tornare utili solo nel turn over e tu Rino sei finito quindi giocheremo con Matthieu e Prince, prima riserva Ambrosini e poi forse Abate". Questi abbiamo e con questi dobbiamo giocare. Avevo già pronosticato un uso massiccio di Pirlo-Seedorf come con Ancelotti e Leonardo. Era chiaro sarebbe stato così. E sarà così per qualunque allenatore finché la proprietà non prenderà una coppia Ibra-Robinho anche lì in mezzo. Una coppia di mediani di indiscusso valore che facciano dire ai due senatori: "ok, ci facciamo da parte e andiamo a giocare da un'altra parte". Volete che si facciano da parte per Strasser o Abate? Boateng ha sfruttato ottimamente le due occasioni che gli sono capitate. Se continuerà così non farà la fine di Gourcuff e Flamini. E' il campo che parla, non il comitato, che non esiste.
Comunque Allegri non può far giocare Ibrahimovic a destra, anche se non per tutti i novanta minuti, solo perché dobbiamo sempre e comunque far giocare Ronaldinho nella sua mattonella a sinistra mantenendo il 4-3-3. Non si può nemmeno chiedere a Inzaghi di fare il Borriello apri-spazi. Deve tirare fuori i coglioni il livornese e non avere paura di quello che potrebbe dire o non dire Berlusconi se facesse fuori il Gaucho (il quale, intendiamoci, anche ieri ha fatto un assist pazzesco ma per me resta un lusso per la nostra squadra). Con Ibrahimovic-Inzaghi o rispolveri il 4-3-1-2 o ti butti su un sano 4-4-2 anti-spettacolo capelliano, con a sinistra magari Jankulovski che in mezzo forse è ancora sopportabile oppure metti Boateng largo a sinistra e Abate a destra. Tra Pirlo, Seedorf e Ronaldinho non ne farei giocare più di due ma ieri aveva l'attenuante della contemporanea assenza di Robinho e Pato, concediamogliela. Allo stesso modo non si può farsi sempre e comunque uccellare nelle ripartenze con Nesta solo contro due e Antonini che insegue da dietro i ficcanti avanti avversari. Non si può nemmeno avere un centrocampo in cui Seedorf e Boateng lasciano spessissimo Pirlo a fare il lavoro sporco d'interdizione, occupandosi più di offendere che di difendere. E l'olandese non ha più i polmoni per svolgere un compito del genere. Certo, il Mister poco può senza terzini che saltino l'uomo e crossino dal fondo così come poco può fare se l'unica vera prima punta rimasta è Inzaghi e manca il lungagnone ma deve comunque trovare il modo per far rendere la squadra per quello che è il suo valore ottenendo almeno il secondo posto. Lo ripeto, il 4-3-3 non è un obbligo. Non è un obbligo nemmeno vincere divertendo. E' un obbligo battere il Catania in casa invece. Leonardo è riuscito a ottobre a trovare la quadratura del cerchio arrivando poi terzo com'era nelle corde di quella rosa, diamo ad Allegri almeno lo stesso tempo ricordandoci che i nuovi acquisti sono arrivati venti giorni fa ed ha avuto ben pochi allenamenti per costruire la squadra. Lui l'aveva pensata con Borriello o Huntelaar, non dimentichiamocelo. 
postato da:adamos8181 

domenica 19 settembre 2010

Siamo talmente scarsi che non riusciamo nemmeno a vincere rubando.








Nelle immagini, nonostante la risoluzione non altissima, ma queste ho trovato, si vede chiaramente che mentre il pallone si stacca dal piede di Ronaldinho tra Inzaghi, o meglio tra la sua proiezione, e Capuano c'è luce. Piccola, ma c'è. In questo video, preso da Youtube, che credo tagli pure qualche fotogramma, l'immagine che ho preso è appena due fotogrammi dopo quella presa da Sky come fermo immagine, in cui Ronaldinho appena sta iniziando a toccare la palla, quando invece il passaggio si perfezione nel momento in cui la palla si stacca dal piede, come avrebbe dovuto.
Non voglio fare prediche a Sky: sappiamo che , come la Gazzetta dello Sport, non farebbe nulla per indispettire un solo loro cliente-tifoso del Milan (mentre dei tifosi del Catania, chi se ne frega...).
Però... però siamo al cospetto di una manipolazione.
Non me la prendo neanche con gli arbitri. Era una valutazione difficile da prendere, però, però, dopo il comunicato della scorsa settimana forse la decisione è stata un pò difficile. E questa delle bandierine che devono rimanere abbassate è una brutta storia che ricorda e continua a perpetrare quella di Meani e di Calciopoli. Una brutta pagina. L'ennesima.

Per parlare della partita basterebbe fare una citazione, oggi, di Elbonito:

"è incredibile, siamo tutti in estasi per boateng, che non è altro che un onesto centrocampista che seplicemente corre, si fa il culo, contrasta e ci mette l'anima. quello che fanno il 99 % dei centrocampisti, solo che quasi tutti i nostri rappresentano quell'1% che non corre e gioca solo perchè è un senatore dello spogliatoio!

siamo nella merda, singori!"

lunedì 12 aprile 2010

LA LEGGE DEL DESTRO (che non t'aspetti...)


 


In un pomeriggio ventoso e soleggiato – da me - il Milan aumenta il suo distacco dalla capolista Roma sprecando l’opportunità di tenersi a due lunghezze grazie ad un ottimo Catania che esce meritatamente imbattuto da San Siro. Francamente ho poco da rimproverare alla squadra, chi è scarso è scarso di suo e non risulta tale perché s'impegna poco, chi è finito è finito, chi doveva essere decisivo lo è stato.

Il primo tempo è un misto di orrori difensivi alla Favalli, sgroppate di Abate alla Forrest Gump (correrebbe anche fuori dallo Stadio se potesse), esibizioni irritanti e dannose di Huntelaar (che sia improponibile a destra è superfluo ribadirlo), fantasmatici “ricami” alla Andreino da Brescia e consueti imbottigliamenti in zona-Gaucho. Che se poi blocchi lui spegni il Milan. Doppio vantaggio catanese ineccepibile. Avevo ospiti in questa fase quindi magari sbaglio ma mi pare che Sinisa abbia messo Ricchiuti dietro al tridente con due mediani davanti alla difesa, in pratica da quando Leonardo ha adottato il 4-2-1-3 c’è mezza Serie A che si diverte a clonarglielo. In effetti oggi come oggi avere un Ricchiuti è più efficace che avere un Seedorf quindi magari è più un sistema di gioco adatto ad altri che a noi ora come ora.

Vero eroe di questi primi quarantacinque minuti è stato certamente Maxi Lopez. Scatti a ripetizione che il “buon” Favalli aveva il fiato corto già intorno al ventesimo. Così poi ci allunga ancora di più di quanto già non siamo, abbassandoci la linea di retroguardia. Gli Izco, i Mascara, i Ricchiuti,… fanno con velocità d’esecuzione entrambe le fasi: li vedi prima davanti alla loro area di rigore e poco dopo subito lanciati in attacco, nello stesso tempo Seedorf non si è mosso dalla sua mattonella tipo trequarti d’attacco nostra leggermente a sinistra. Antonini invece m’è piaciuto di nuovo, sento tanto parlare di Cissokho ma non so quanto meglio avrebbe fatto di Luca, alle volte ammettere di avere sottovalutato un giocatore può essere un segno d’onestà intellettuale, credo.

Il secondo tempo si sapeva che trama avrebbe avuto: il Catania non poteva tenere quei ritmi tutta la partita e il Milan avrebbe alzato il baricentro. Poi queste sfide da due reti sotto le riapri se segni subito in apertura di ripresa e così è stato. Rete di Borriello che poi si ripeterà di destro, giusto per far rodere il fegato a quelli che “ha solo il sinistro”, che poi c’è gente che ci sta male davvero per questi errori di valutazione, divertente o squallido? La prima rete nasce dall’unica semi-invenzione di Pirlo, non basta a salvarlo; la seconda rete addirittura da un semi-cross quasi decente di Abate, ma poi ci ha pensato il centravanti napoletano a costruirsi la marcatura da solo, nello stesso angolo di Maxi Lopez al minuto 12, incrociando. Intorno al sessantesimo il “buon” Favalli aveva alzato bandiera bianca con Ambrosini sceso centrale difensivo, m’è piaciuto di più il pesarese in difesa, ha dato più sostanza, che poi era stato massacrato lui (con Leo) per quel cambio nel secondo tempo a Manchester, un po’ così, alla cazzo, visto che in nessuna delle tre reti prese lui c’entrava.

Ha giocato anche Mancini nel 4-2-4 finale, mi sembra un giocatore non morto del tutto. Se lo si recupera fisicamente, lontano quindi da Milan-lab, potrebbe ancora dare qualcosa, nel campionato brasiliano. Poco da dire su Inzaghi, frenetico e impreciso, magari un mezzo rigorino su di lui non c'era. Ridicoli comunque i giocatori che pretendono un arbitraggio casalingo, Orsato non è piaciuto perché tale non è stato, a me è piaciuto, non ho il gene prefico in me, cioè non sono pagato per piangere.

Adamos8181

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails